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Conan il barbaro

Riassunto e trama del film

[da Wikipedia]
La storia si svolge durante l'Era Hyboriana, un'età fantastica del nostro pianeta creata da Howard per ambientarvi le sue opere, corrispondente a un periodo precedente alla nascita delle civiltà conosciute, che anzi deriverebbero per buona parte proprio da quelle nate in quest'era. Viene introdotta da un breve prologo della voce narrante che introduce l'epoca e il protagonista e in cui viene mostrata la forgiatura di una spada, seguita dal dialogo tra un Conan (Arnold Schwarzenegger) bambino con il padre sul dio Crom e sul segreto dell'acciaio, ovvero la capacità di lavorare il ferro per produrre armi, conosciuta dal suo popolo.

Il giovane cimmero Conan rimane orfano dei genitori quando questi vengono uccisi da un gruppo di guerrieri giunti a cavallo che massacrano gli abitanti del villaggio facendo schiavi i bambini. I predoni hanno come stemma un serpente dotato di due teste, con queste che sembrano affrontarsi, poggiato sui simboli stilizzati del sole e della luna. Il giovane Conan viene costretto ai lavori forzati per anni, situazione che lo porterà a sviluppare un'enorme forza bruta, finché un giorno arriva un uomo che lo compra per fargli iniziare una nuova vita come lottatore. Grazie alla sua forza e all'istruzione fornitagli dal suo padrone diventa un grande combattente e viene fatto viaggiare per il mondo per incontrare nuovi avversari e acquisire nuove conoscenze. La sua condizione di schiavo ha termine una notte, quando il suo padrone, presumibilmente dopo l'ennesima vittoria del Cimmero, decide di donargli la libertà.

Ormai libero, mentre sta fuggendo da dei lupi, Conan si rifugia in un tumulo funerario sotto una grande roccia dove trova i resti di un antico re a cui appartiene una spada d'acciaio, circondato dal suo seguito. Impossessatosi dell'arma, prosegue il suo cammino in cerca di vendetta, con come unico riferimento il vago ricordo del simbolo con il serpente bicefalo. Nella sua ricerca incontra quella che appare essere una veggente, la quale sembra conoscere il futuro del Cimmero e, durante un amplesso, gli consiglia di viaggiare verso la regione di Zamora, per poi trasformarsi subito dopo in una creatura mostruosa che lo assale, fuggendo in forma immateriale dopo essere stata spinta dentro al fuoco del camino.

Dopo l'incontro con la veggente a Conan si unisce Subotai (Gerry Lopez), un arciere esperto, col quale raggiunge una grande città, Shadizar, dove i due incontrano Valeria (Sandahl Bergman), una ladra. I tre decidono di introdursi in una delle torri del tempio del culto del dio serpente Set della città per sottrarne il tesoro, tra cui vi è un enorme gioiello, l'Occhio del serpente, che riescono a rubare. Durante il furto devono affrontare un serpente gigante (a cui il culto sacrificava giovani donne) e Conan trova negli ornamenti del tempio il simbolo che sta cercando, oltre a venire a sapere da Valeria che il capo della setta si chiama Thulsa Doom (James Earl Jones), che è ritenuto un semidio vecchio di 1000 anni, mentre allo spettatore viene mostrato che il sacerdote, Rexor (Ben Davidson), secondo nel culto solo a Doom, è uno degli uomini che avevano assaltato il villaggio. Dopo aver sperperato tutta la refurtiva, vengono catturati e condotti dal regnante Osric l'usurpatore. Il re, vista la loro abilità, invece di consegnarli alla setta, come richiesto da Rexor, gli propone una missione, ovvero riportargli la figlia, scappata per unirsi alla Setta di Doom, promettendogli enormi richezze se riescono nell'impresa.

Subotai e Valeria decidono di rifiutare, ma Conan parte da solo attraversando il deserto e la steppa verso il tempio principale della setta, indicatogli da un gruppo di pellegrini. Durante il viaggio giunge a una necropoli sulla cui superficie vi sono numerosi menhir, e qui incontra il mago Akiro, che si scopre essere la voce narrante del film in quanto depositario della storia di Conan. Da lì Conan prosegue verso il punto di ritrovo dei pellegrini fingendosi uno di loro: i seguaci della setta vengono rappresentati nel film come una specie di comune hippy, adorante Doom e fortemente plagiata dai sacerdoti del culto. In questo luogo cui continuano a giungere sempre nuovi gruppi di persone, segno del crescente potere di Doom, di cui poco prima aveva parlato anche re Osric. Qui il Cimmero riesce a sostituirsi a un sacerdote della setta che, attratto dal giovane muscoloso, aveva cercato di sedurlo. Giunto all'esterno del tempio di Doom (una grande scalinata sovrastata da un terrazzo, sul fianco di una montagna, la montagna del potere) viene scoperto e catturato a causa del simbolo che indossa (preso nel tempio della città derubato) che insospettisce una guardia. La figlia di re Osric viene mostrata come l'ancella del tempio. Dopo essere stato torturato da Rexor e Thorgrim (Sven Ole Thorsen), viene interrogato da Doom, che gli chiede del furto e dell'occhio del serpente. Conan riconosce Thulsa Doom come colui che aveva assalito il villaggio dei genitori e i due hanno uno scambio di battute sul segreto dell'acciaio: il sacerdote afferma di aver rinunciato a scoprirlo in quanto convintosi che il potere della carne fosse superiore e, per darne prova, mostra al Cimmero come i suoi seguaci siano disposti a morire solo per soddisfare una sua richiesta. Conan viene quindi fatto crocifiggere, ma Subotai, giunto nel frattempo, riesce a liberarlo e a portarlo, seppur in fin di vita, del mago Akiro, dove lo attende anche Valeria.

Il mago compie un rituale per cercare di impedirne la morte, ma questo comporta la necessità di lottare con gli spiriti del luogo che cercheranno di portare via l'anima di Conan o di ottenere una qualche forma di compensazione per lasciarlo in vita. Durante un'anomala tempesta, Valeria sarà costretta a combattere fisicamente con gli spiriti per impedire che portino via l'anima di Conan: al termine dello scontro, in maniera profetica, promette al Cimmero, che sta rinvenendo, che sarà legata a lui per sempre e che sarebbe disposta a tornare dagli inferi nel caso fosse morta e lui dovesse combattere per la propria vita.

I tre, questa volta preparati e armati, tornano al tempio e fanno irruzione nei quartieri interni (nascosti dentro la cavità della montagna), con lo scopo di recuperare la principessa e, da parte di Conan, di tentare di vendicarsi di Thulsa Doom. I tre si muovono di nascosto attraverso il tempio, osservando le guardie e le ancelle coinvolti in un'orgia sfrenata dove si consumano carni umane. Nello scontro che ne segue, in parte svolto nell'harem di Doom, Valeria riesce nell'intento di rapire la principessa, mentre si scopre che il sacerdote ha la capacità di tramutarsi in un serpente di grandi dimensioni, capacità che gli permette di mettersi in salvo. Doom usa i propri poteri e, tramutato un serpente in freccia, la usa per colpire a morte Valeria: la ladra, morendo, interpreta la propria morte come il tributo che aveva promesso di pagare agli dei in cambio della vita di Conan. Il Cimmero e Subotai tornano nella necropoli da Akiro, dove, dopo aver cremato su una pira funeraria Valeria, iniziano a prepararsi ad affrontare Doom e i suoi uomini. Nonostante la grande disparità numerica, Conan, Subotai e Akiro riescono a sconfiggere tutti gli uomini mandati dal sacerdote, compresi Rexor e Thorgrim. Proprio durante lo scontro con Rexor, Conan, in difficoltà, viene aiutato dal fantasma di Valeria (come lei stessa aveva profetato), tornata in forma di Valchiria e, dopo aver ucciso il guerriero, scopre che la spada di questi (spezzata durante lo scontro) è quella appartenuta al padre e forgiata durante i titoli di apertura del film. Doom, rimasto solo, prima di allontanarsi prova a uccidere la principessa (che solo allora, disperata, si rende conto del proprio errore e invoca la protezione del padre) con una nuova freccia-serpente, ma la ragazza viene salvata dall'intervento di Subotai che blocca la freccia con uno scudo.

Il finale della storia si svolge di notte al tempio, mentre Thulsa Doom sta svolgendo un rito di purificazione tramite il fuoco delle torce. Conan si intrufola nuovamente nel tempio, questa volta con la complicità della principessa, visibilmente sconvolta. Davanti ai suoi fedeli Doom prova a tentare il Cimmero, ricordandogli come nel tempo siano state le azioni del sacerdote a formarlo e a dargli la forza per la vendetta, chiamandolo "figlio", ma il barbaro, che impugna i resti della spada del vero padre, lo uccide decapitandolo, per poi lanciare la testa tra i fedeli, seguita dal moncone della spada. I fedeli e i sacerdoti presenti abbandonano il sito, lentamente e in una specie di processione, spegnendo le loro torce gettandole in una fontana, come se solo allora si fosse rotta l'illusione che li aveva precedentemente plagiati. Rimangono per ultimi solo la principessa e Conan e quest'ultimo dà fuoco alla struttura prima di allontanarsi con la giovane dopo un primo momento di apparente incertezza.

Il film si chiude con l'immagine (divenuta iconografica) di un Conan anziano, ormai re, seduto su un trono, con titoli scorrevoli che preannunciano il suo destino futuro.

Scheda del film

Anno

1982 (35 anni fa)

Titolo originale

Conan the Barbarian

Genere

Avventura, Azione, Epico, Fantasy

Durata

128 minuti (2 ore e 8 minuti)

Data di uscita

venerdì 14 maggio 1982

Poster e locandina

Attori del film Conan il barbaro

Arnold Schwarzenegger nel ruolo di Conan
James Earl Jones nel ruolo di Thulsa Doom
Max Von Sydow nel ruolo di Re Osric
Sandahl Bergman nel ruolo di Valeria
Ben Davidson nel ruolo di Rexor
Cassandra Gaviola nel ruolo di La strega
Gerry Lopez nel ruolo di Subotai
Mako nel ruolo di Akiro "Il Mago"
Valérie Quennessen nel ruolo di la principessa
William Smith nel ruolo di Padre di Conan
Luis Barboo nel ruolo di Capelli Rossi
Franco Columbu nel ruolo di esploratore pitto
Nadiuska nel ruolo di madre di Conan
Jorge Sanz nel ruolo di Conan bambino
Jack Taylor nel ruolo di Prete
Sven Ole Thorsen nel ruolo di Thorgrim

Frasi del film

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Sceneggiatura

Oliver Stone, John Milius

Soggetto

Robert E. Howard

Musiche

Basil Poledouris

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