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Scarface

Frasi del film

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Frasi di Scarface

Riassunto e trama del film Scarface

[da Wikipedia]
È il 1980. Fidel Castro consente a circa 125 mila cubani di lasciare Cuba per approdare negli Stati Uniti e riabbracciare i loro parenti, anche se in verità lo scopo principale è di svuotare le sovraffollate carceri cubane. Ha luogo l'Esodo di Mariel, il più imponente esodo cubano del Novecento. Tra i profughi ci sono Antonio "Tony" Montana e Manolo "Manny" Ribera, che come gran parte degli altri immigrati cubani vengono portati alla Freedom Town, un ghetto di popolazione cubana. I due riescono ad andarsene in fretta grazie all'omicidio di Emilio Rebenga (Roberto Contreras), un potente politico che si era precedentemente messo contro un potente capo criminale di Miami, Frank Lopez (Robert Loggia), al vertice di un cartello della droga saldamente affermato. Ottenuta la carta verde di residenza, i due amici cominciano a lavorare come camerieri e lavapiatti in un chiosco, ma Tony dimostra insofferenza per la sua nuova vita.

Non appena Lopez si rifà vivo tramite il suo tirapiedi Omar Suarez (F. Murray Abraham), Tony e Manny si mettono in attività con lui, diventando così gangster. Per prima cosa vengono mandati a comprare una partita di cocaina da alcuni colombiani in un hotel di Miami, ma questo lavoro si rivelerà più difficile del previsto e un loro compare, Angel, viene ucciso con una motosega. In seguito Tony inizia ad entrare con maggior confidenza nel giro malavitoso acquistando la fiducia di Lopez, che rimarrà piacevolmente sorpreso del suo carisma e delle sue attitudini da gangster. A casa di Lopez, Tony incontra Elvira Hancock (Michelle Pfeiffer), di cui rimane colpito e si innamora a prima vista.

Il cubano farà il possibile per conquistarla nonostante il suo fare snob, e la sua aria viziata e viziosa. Dopo aver raccolto i primi contanti, Tony si reca a casa della madre, la vedova Georgina, a trovare lei e sua sorella Gina, per dare loro un forte aiuto economico. Qui riemergono il rapporto conflittuale e problematico che l'uomo ha con la madre, e la stima e il forte senso di protezione che ha nei confronti della sorella minore.

Nel corso della sua attività malavitosa in crescente prosperità, Tony viene mandato da Lopez in Bolivia a Cochabamba insieme a Suarez a trattare per una grossa fornitura di coca da Alejandro Sosa (Paul Shenar), uno dei più grandi produttori delle Ande. Sosa ha subito grande considerazione di Tony e del suo modo di condurre le trattative, a dispetto però di Suarez, che durante l'incontro viene ucciso perché ritenuto informatore della polizia.

Tony torna quindi a Miami assicurando comunque a Lopez una fornitura fissa a prezzo alto ma che darà i suoi frutti col passare del tempo. Lopez non si fida di Sosa, il suo rapporto con Tony si deteriora ed il luogotenente decide così di mettersi in proprio con la promessa di non dare fastidio a Lopez. Tony però gli pesta i piedi corteggiando Elvira e Lopez assolda i fratelli Diaz per ucciderlo al Babylon Club. I due falliscono e Tony, saputo che Lopez era stato il mandante dell'agguato, lo fa uccidere da Manny. Da qui in poi Tony diventa sempre più ricco e potente tanto da mettere in secondo piano trafficanti come Nacho Contreras e soprattutto Gaspar Gomez. Sposa Elvira, fa costruire una villa immensa con ogni genere di sfarzo ed eccesso e pian piano rivela una strana ossessione nei confronti della sorella Gina.

Quando la banca dove Tony è solito depositare il suo denaro inizia ad alzare troppo i tassi di interesse sui suoi soldi, Manny si rivolge a un ebreo che accetta ogni somma di denaro al tasso del 4%. Ciò si rivela però una trappola della polizia che può così incastrare Tony per riciclaggio di denaro sporco, evasione fiscale e traffico di droga. Prima del processo, il gangster cubano viene fatto chiamare in tutta fretta da Alejandro Sosa. Entrambi hanno dei problemi che con un aiuto reciproco potrebbero venire risolti. A Villa Sosa sono presenti le più alte personalità politiche e finanziarie boliviane e statunitensi, in presenza delle quali a Tony viene mostrato un documentario di prossima trasmissione in tutte le televisioni del mondo che spiega nel dettaglio tutti i traffici di Sosa e dei suoi collaboratori politici. Viene chiesto quindi a Tony di scortare Alberto (Mark Margolis), killer specializzato di Sosa, a uccidere il giornalista autore del documentario e di aiutarlo dato che l'uomo non conosce l'inglese e non è mai stato negli Stati Uniti. In cambio, a Washington verrà richiesto di chiudere un occhio sulle malefatte finanziarie del ras di Miami.

Tony accetta l'incarico. Intanto il rapporto tra lui e la moglie diventa sempre più conflittuale a causa dell'apatia e dei vizi di lei e degli eccessi di lui, tanto che dopo una rabbiosa scenata al ristorante Elvira lascia il marito per sempre.

Tony si concentra sull'uccisione del giornalista boliviano, programmata tramite un'autobomba a New York, ma quando vede che nella macchina del loro obiettivo ci sono anche moglie e figli si rifiuta di far saltare in aria l'auto ed uccide Alberto; Sosa scopre però cosa ha fatto Tony e gli giura vendetta. Il cubano torna a Miami, dove gli viene detto che nel frattempo Manny è sparito e che è scappata pure Gina. Dopo un incontro con la madre, che ha scoperto dove la giovane figlia è andata a vivere, Tony si reca subito sul posto. Vedere lei e l'amico in accappatoio, immaginando ciò che hanno fatto, risveglia in lui l'ossessione nei confronti di sua sorella ed in un raptus di follia uccide Manny. Gina poi gli dirà mentre sta abbracciando Manny, morto a terra, che i due si erano sposati da appena un giorno e volevano fargli una sorpresa.

Il "signore della droga" torna nella sua villa insieme alla sorella, diventata folle per il dolore, ma nel frattempo l'esercito di sicari di Sosa piomba sul posto. In quel momento Tony è rintanato nel suo ufficio, a sniffare cocaina, e a ripensare al suo terribile gesto. Gina, accecata dal dolore, si mette a sparare a Tony e proprio in quel momento arriva un sicario di Sosa che la uccide per sbaglio, ma viene massacrato a sua volta da Tony, che distrutto dal dolore, esce ed affronta da solo l'esercito di sicari armato di un micidiale M16 urlando: "Salutatemi il mio amico Sosa!".

La disperazione e le massicce dosi di cocaina inalate lo lasciano in piedi nonostante i colpi, rendendolo una macchina da guerra e consentendogli di compiere una strage sanguinosa. Alla fine però viene sopraffatto dal numero dei gangster che lo crivellano di colpi. Nonostante ciò, Tony è ancora vivo e, mentre inveisce contro di loro, un sicario professionista di Sosa detto The Skull (Geno Silva) si avvicina lentamente alle sue spalle e lo uccide con una doppietta. Tony sfonda la balconata e cade morto dentro la sua piscina. Sopra di lui la luminosa scritta che egli stesso aveva voluto far scolpire: "Il mondo è tuo (The world is yours)".

Anno

1983 (34 anni fa)

Titolo originale

Scarface

Genere

Azione, Drammatico, Thriller

Durata

170 minuti (2 ore e 50 minuti)

Data di uscita

venerdì 9 dicembre 1983

Poster e locandina

Attori del film Scarface

Al Pacino nel ruolo di Tony Montana
Steven Bauer nel ruolo di Manolo Ribera
Michelle Pfeiffer nel ruolo di Elvira Hancock
Robert Loggia nel ruolo di Frank Lopez
Mary Elizabeth Mastrantonio nel ruolo di Gina Montana
Paul Shenar nel ruolo di Alejandro Sosa
Harris Yulin nel ruolo di Mel Bernstein
Arnaldo Santana nel ruolo di Ernie
Michael P. Moran nel ruolo di Nick il porco
Angel Salazar nel ruolo di Chi Chi
Mark Margolis nel ruolo di Alberto
F. Murray Abraham nel ruolo di Omar Suarez
Miriam Colon nel ruolo di Georgina Montana
Michael Alldredge nel ruolo di Sheffield
Ted Beniades nel ruolo di Seidelbaum
Sue Bowser nel ruolo di Miriam
Paul Espel nel ruolo di Luis
Pepe Serna nel ruolo di Angel Fernandez
Richard Belzer nel ruolo di Comico Al Babylon
Ben Frommer nel ruolo di Proprietario del Babylon
Dennis Holahan nel ruolo di Direttore della banca
Carlos Cestero nel ruolo di Matos Gutierrez
Victor Millan nel ruolo di Aryel Bleyer
Gregg Henry nel ruolo di Charles Goodson
Dante D'Andrè nel ruolo di Generale Strasser
Santos Morales nel ruolo di Waldo
Roberto Contreras nel ruolo di Rebenga
Geno Silva nel ruolo di The Skull
Al Israel nel ruolo di Hector The Toad
Charles Durning nel ruolo di voce
Dennis Franz nel ruolo di voce
Gary Carlos Cervantes nel ruolo di Sicario #1
Gregory Cruz nel ruolo di Sicario #2
Richard Delmonte nel ruolo di Fernando
Albert Carrier nel ruolo di Pedro Quinn

Trailer

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Sceneggiatura

Oliver Stone

Musiche

Giorgio Moroder

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