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Don Camillo monsignore... ma non troppo

Frasi del film

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Frasi di Don Camillo monsignore... ma non troppo

Riassunto e trama del film Don Camillo monsignore... ma non troppo

[da Wikipedia]
1960. I superiori di Don Camillo si sono sbarazzati di lui facendolo monsignore e trasferendolo a Roma e lo stesso hanno fatto i dirigenti comunisti con Peppone (Gino Cervi), eletto senatore. I due amici-nemici però si re-incontrano dopo 3 anni, nel vagone letto di un treno. Appena tornati al paese hanno nuovi problemi da affrontare, come la costruzione di una casa popolare a discapito di una piccola cappella votiva posta su terreno della curia, la cosiddetta "Madonnina del Borghetto". Il sindaco e Peppone vogliono abbattere la cappella e strumentalizzare politicamente il fatto che presumibilmente la chiesa avrebbe rifiutato il terreno, cosa che invece non si verifica, a patto però che gli alloggi vengano distribuiti equamente tra famiglie proposte dalla chiesa e famiglie proposte dal comune. La cappella resiste a tutti i tentativi di abbatterla e diventa parte dell'edificio.

Altra questione è quella del matrimonio del figlio di Peppone, che questi vuol far celebrare nella sola forma civile, mentre la moglie vorrebbe per il figlio un matrimonio in chiesa. Peppone, per aver l'assenso del padre della futura nuora alla forma civile, gli offre un posto di usciere in comune. Don Camillo, di contro, promette che gli farà avere la concessione di una pompa di benzina. Alla fine si trova un compromesso, dovuto anche al fatto che Peppone vince al totocalcio e non sa come ritirare il premio senza essere scoperto: Don Camillo lo aiuta nell'intento, strappando la promessa di un matrimonio anche in forma religiosa, che viene fatto in una chiesina di campagna, mentre la cerimonia civile avviene in pompa magna in municipio.

Don Camillo deve cercare di riconciliare due coniugi, lui meridionale e conservatore, lei del posto e comunista militante. Ci riesce con l'aiuto del marito, che mette un sacco in testa alla donna, la lega e le dipinge le terga di rosso col minio lasciandola poi in un bosco: la ragazza non ha più il coraggio di uscire di casa per non essere presa in giro. Don Camillo ha inoltre a che fare con la clamorosa vincita di Peppone al totocalcio: egli però ha paura di essere scoperto e di dover poi dare in gran parte il denaro al partito. Don Camillo riesce a scoprire il vero nome del vincitore, e si offre di aiutarlo: andrà lui a ritirare il premio, tornando al paese in tarda sera e promettendo di consegnare la vincita l'indomani. Ma durante la notte, Peppone non resiste alla voglia di vedere la vincita e va più volte nel corso della notte a svegliare Don Camillo.

Questa gli mette in testa l'idea che se durante la notte Don Camillo dovesse morire, egli non potrebbe dimostrare che i soldi in possesso del prete sono i suoi, e torna a disturbare in canonica ritirando finalmente il denaro.

Anno

1961 (57 anni fa)

Genere

Commedia

Durata

117 minuti (1 ora e 57 minuti)

Data di uscita

sabato 7 ottobre 1961

Poster e locandina

Attori del film Don Camillo monsignore... ma non troppo

Fernandel nel ruolo di don Camillo
Gino Cervi nel ruolo di Peppone
Leda Gloria nel ruolo di Maria Bottazzi
Gina Rovere nel ruolo di Gisella Marasca
Karl Zoff nel ruolo di Walter Bottazzi
Valeria Ciangottini nel ruolo di Rosetta Grotti
Saro Urzì nel ruolo del Brusco
Marco Tulli nel ruolo di lo Smilzo
Andrea Checchi nel ruolo di dirigente del PCI di Roma
Ruggero De Daninos nel ruolo di segretario di Don Camillo
Emma Gramatica nel ruolo di Desolina
Carlo Taranto nel ruolo di Marasca
Armando Bandini nel ruolo di don Carlino
Giuseppe Porelli nel ruolo di dott. Galluzzi
Andrea Scotti nel ruolo del capo dei giovani atleti
Giulio Girola nel ruolo di Grotti, il padre di Rosetta
Alexandre Rignault nel ruolo di Bagot
Carlo Giuffré nel ruolo di maresciallo dei carabinieri
Armando Migliari nel ruolo di un esponente democristiano
Ignazio Balsamo nel ruolo di un compagno socialista
Elio Folgaresi nel ruolo di popolano
Spartaco Pellicciari nel ruolo di popolano
Franco Pesce nel ruolo del sacrestano
Gustavo Serena nel ruolo di popolano
Mario Siletti nel ruolo di un altro esponente democristiano

Biografie correlate al film Don Camillo monsignore... ma non troppo

Sceneggiatura

Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Carmine Gallone

Soggetto

Giovanni Guareschi, romanzo

Musiche

Alessandro Cicognini

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