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I due carabinieri

Frasi del film

Nel nostro database ci sono 18 frasi relative al film I due carabinieri. Leggile tutte.
Frasi di I due carabinieri

Riassunto e trama del film I due carabinieri

[da Wikipedia]

Marino è un ragazzo cocciuto e tutto d'un pezzo; Glauco è un ragazzo spigliato ed estroverso mentre Adalberto è un ragazzo sensibile che diventerà il terzo amicone. I tre si conoscono a Roma durante le selezioni per l'arruolamento nell'arma dei carabinieri. Il film è comunque incentrato su Glauco e Marino che consolidano la loro amicizia durante il corso formativo e che, dopo il giuramento, vengono trasferiti ad un Comando Stazione di Roma.

Nella capitale i due carabinieri vengono impiegati in diversi servizi tra cui un piantonamento in ospedale di un detenuto malavitoso che, approfittando dell'ingenuità dei due, riesce a mettere dei soldi nella tasca della giacca dell'uniforme di Glauco. Al rientro in caserma i due si accorgono del fatto e il giorno successivo cercano "gentilmente" di riconsegnare i soldi.

Il detenuto, con l'aiuto di altri due complici, riesce ad uscire dall'ospedale sotto il naso dei due carabinieri, che una volta accortisi, lo inseguono con un taxi riuscendo a infine a ricondurre il detenuto in ospedale. Rita (Paola Onofri) è la cugina di Marino, di cui lui è sempre stato maniacalmente innamorato. Egli non sospetta però che Glauco, dopo averla conosciuta al giuramento, successivamente si sarebbe frequentato proprio con lei. Deluso dall'ennesimo no della cugina e dall'esuberanza di Glauco durante il servizio, si trasferisce da Roma in Piemonte.

Il destino vuole che nella caserma di Biella - Piazzo, si ricomponga la triade perché, oltre a Marino, anche Glauco e il fanciullesco Adalberto si ritrovano lì: il primo perché una volta saputo del trasferimento di Marino decide di trasferirsi anch'egli spinto, soprattutto, da un forte sentimento affettivo nei suoi confronti; il secondo invece era stato fatto trasferire per volontà dei genitori che lo volevano più vicino. Iniziano le birichinate e le vicende che celebrano l'Arma, ricordando, tra sentimento ed ironia, il delicato ruolo dei carabinieri.

I tre vengono infatti impiegati per un servizio antidroga in un casolare nel quale Adalberto uccide un trafficante salvando la vita al suo comandante. Mentre quest'ultimo, al rientro in caserma si dispera per aver comunque ucciso una persona nonché coetaneo, Glauco e Marino si interrogano sul senso dell'essere carabinieri, che anche "in tempo di pace" sono costretti a fare la guerra.

La sera, rimasti soli nella fredda caserma piemontese, per vincere la malinconia, decidono di farsi una partita a carte e casualmente all'interno di una scatola trovano pochi grammi della cocaina sequestrata. Marino a Glauco cedono alla tentazione di sniffare la "droga" facendola sniffare, a sua insaputa, anche ad Adalberto che, dal piagnisteo dell'omicidio provocato qualche ora prima, rinvigorisce sentendosi "come una bestia".

Mentre questi esce di pattuglia, Glauco e Marino, ormai su di giri, vanno a trovare due donne piemontesi conosciute qualche giorno prima durante la ricezione di una denuncia finendo inevitabilmente sotto le lenzuola. Glauco l'indomani all'alba, preso dal rimorso, chiama Rita chiedendole di raggiungerlo in Piemonte per incontrarsi, ormai consapevole che non può fare a meno di lei. Adalberto la stessa mattina perde la vita aprendo il bagagliaio di un'autobomba abbandonata.

I rapporti tra Marino e Glauco vanno a rotoli quando il primo sospettando che il secondo avesse occultato una bustina di droga durante il sequestro per rivendersela, lo trova in realtà in una camera di hotel a Torino in compagnia di Rita. Marino, ormai invaso dalla gelosia, non condivide tale situazione e inevitabilmente finisce alle mani con il collega/amico. Entrambi, quindi, vengono convocati dal Colonnello per valutare la loro posizione disciplinare visto che l'alterco iniziale era sfociato in rissa al centro di Torino.

L'ufficiale concede a loro un periodo di licenza per riposarsi e "riflettere". Entrambi si ritrovano in un treno diretto a Roma e Marino, dopo l'ennesimo tentativo di riappacificazione di Glauco, cambia vagone finendo nelle mani di uno squilibrato che, armato di mitra, tiene in pugno il vagone di un gruppo di boy scout e minaccia di ucciderli uno ad uno. A salvare la vita di tutti sarà la furbizia di Glauco che, camuffandosi da frate, si riscoprirà eroe. Sarà così perdonato e riceverà il benestare dell'amico cocciuto per portare all'altare Rita.

Anno

1984 (35 anni fa)

Titolo originale

I due carabinieri

Genere

Commedia

Durata

120 minuti (2 ore)

Regia

Carlo Verdone

Film di Carlo Verdone

Data di uscita

venerdì 21 dicembre 1984

Poster e locandina

Attori del film I due carabinieri

Enrico Montesano nel ruolo di Glauco Sperandio
Carlo Verdone nel ruolo di Marino Spada
Paola Onofri nel ruolo di Rita
Massimo Boldi nel ruolo di Adalberto Occhipinti
Marisa Solinas nel ruolo di Amica torinese
Claudia Poggiani nel ruolo di Amica torinese
Guido Celano nel ruolo di Zio Renato
Anna Maria Torniai nel ruolo di Zia di Marino e madre di Rita
Andrea Aureli nel ruolo di Comandante della caserma torinese
Pino Patti nel ruolo di Commendatore De Salvo (il detenuto all'ospedale)
Fabrizio Otello Polverini nel ruolo di Il tassista spaventato
John Steiner nel ruolo di Lo squilibrato sul treno
Tony Brennero nel ruolo di Esposito
Barbara Herrera nel ruolo di Margareth M., la prostituta
Ciro Orlando nel ruolo del carabiniere napoletano di mezza età
Gianni Franco nel ruolo di un carabiniere della caserma torinese
Stefano Gragnani nel ruolo del prelato impaurito alla stazione
Eolo Capritti nel ruolo di Il portiere dell'albergo di Torino
Cesare Nizzica nel ruolo di L'ufficiale che esamina il test di Glauco
Antonio Vezza nel ruolo di L'ufficiale che esamina il test di Marino
Luciano Foti nel ruolo di lo speaker della stazione piemontese
Maria Tedeschi nel ruolo di la donna anziana accanto a Marino al matrimonio tra Rita e Glauco
Salvatore Biondo nel ruolo del fotografo del matrimonio tra Rita e Glauco (non accreditato)

Biografie correlate al film I due carabinieri

Soggetto e sceneggiatura

Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Carlo Verdone

Musiche

Fabio Liberatori

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