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Aforismi Alba
Frasi trovate
:
652
Tanto tempo fa i colori entrarono in una lite furibonda. Ognuno di loro si proclamava il migliore, il più importante, il più utile, il preferito.
Il Verde prese subito la parola e disse con orgoglio:
«
Guardatevi intorno! La natura intera parla di me: colline, foreste, montagne... senza il mio tocco non esisterebbe vita. Io sono il colore dell'erba, degli alberi e delle praterie infinite. Rappresento la vita stessa, la primavera e la speranza.
»
Il Blu lo interruppe con decisione:
«
Tu guardi solo la terra, troppo preso da ciò che ti circonda. Alza lo sguardo! Nel cielo sconfinato e nei mari profondi mi troverai. Io sono il colore dell'infinito che abbraccia l'universo. L'acqua è la base della vita, il cielo dona pace e serenità. Senza di me, non potreste esistere.
»
Il Giallo intervenne con allegria:
«
Siete troppo seri! Il mondo ha bisogno di luce e gioia. Io sono il colore che porta il sorriso: i campi di grano, i girasoli, le stelle e il sole stesso brillano del mio splendore. Io rappresento energia, calore e felicità.
»
Timidamente parlò l'Arancione:
«
Io do vita e salute: sono il colore delle carote, delle zucche, delle arance, e dove appaio porto vitamine e benessere. Non sono sempre presente, ma quando coloro il cielo all'
alba
o al tramonto, la mia bellezza è tale che nessuno pensa a voi altri...
»
Il Rosso, impetuoso e sicuro di sé, lo interruppe bruscamente:
«
State ancora discutendo? Non vi rendete conto che io rappresento la vita stessa? Io sono il colore del sangue, che scorre nelle vene. Sono il colore del pericolo, del coraggio, dei martiri e degli eroi. Mi vestono i papaveri e i gelsomini, e ovunque io sia divento il centro dell'attenzione: sono passione e amore!
»
Mentre il Rosso alzava la voce, avanzò con calma solenne il Viola:
«
Io non ho bisogno di difendermi. La mia presenza impone rispetto. Rappresento la regalità e l'autorità: re, principi e uomini di chiesa indossano il mio colore. Io sono il simbolo del sacro, del mistero e della dignità.
»
Infine parlò l'Indaco, con voce pacata ma ferma:
«
Io sono il colore del silenzio e della riflessione. Rappresento il crepuscolo e le acque profonde. Voi tutti avete bisogno di me per trovare equilibrio, per pregare, per invocare la pace.
»
E così i colori continuarono a litigare, ciascuno convinto della propria superiorità. Le voci si fecero sempre più forti, finché un lampo squarciò il cielo e un tuono fragoroso, seguito da una pioggia violenta, li fece tremare di paura. Atterriti, si strinsero l'uno all'altro per cercare conforto.
Fu allora che la Pioggia parlò con voce decisa:
«
Sciocchi colori! Perché litigate su chi sia il più grande? Non sapete che ognuno di voi è stato creato con uno scopo unico e speciale? Unitevi! Tenetevi per mano e seguite me.
»
I colori fecero pace e si presero per mano. La Pioggia continuò:
«
D'ora in poi, ogni volta che cadrò dal cielo, vi distenderete insieme in un grande arco di luce. Così ricorderete agli uomini che la diversità è una ricchezza da custodire. Uniti, potete creare qualcosa di meraviglioso e portare pace tra gli esseri umani.
»
Morale
Ognuno di noi è unico e importante. Cercare di dimostrare di essere superiori porta solo conflitti e divisioni. È soltanto attraverso la comprensione e la cooperazione che possiamo vivere in armonia.
Da:
La vera storia dell'arcobaleno
Me la ricordavo la sua età, quella in cui scopri il tuo effetto sull'altro sesso, che si conferma a seconda del numero di sguardi che attiri. Ti senti adulta e hai voglia di vestirti carina e di piacere. È l'inizio della tua consapevolezza femminile, quando svesti per sempre i panni della bambina anonima e indossi quel corpo di donna, così difficile da gestire, ma così straordinario e magico, con cui esprimi tutta te stessa. Finché arriva un giorno, dall'oggi al domani, in cui diventi invisibile. Con lo stesso schioccare di dita con cui la luce si era accesa su di te, questa si spegne. E noi due che camminavamo una di fianco all'altra, eravamo l'esatta dimostrazione di quel principio: lei sotto il riflettore dell'
alba
, io nell'ombra del tramonto.
Federica Bosco
Cit. da
Il nostro momento imperfetto
Frasi di Federica Bosco
Non potevamo certo lasciare Torino, ma avremmo potuto trascorrere la nostra prima notte insieme. Cosa che mi emozionò moltissimo. Non riuscivo a pensare ad altro, con impazienza e imbarazzo. Avrei voluto essere giovane per lui, donargli la migliore versione di me, poter avere tutta la vita davanti, quella incosciente e pazza, senza pianificazioni e scadenze. Quella che dormi fino a mezzogiorno di un lunedì mattina, che esci senza l'ombrello in una giornata di pioggia, e ti alzi a vedere l'
alba
per sentire che sei viva. Il destino ci aveva fatti incontrare nella seconda parte della nostra vita, dopo averci prosciugato della fede e dell'incanto. Quando ormai ci eravamo rassegnati a un'idea di relazione senza infamia né lode, per non stare soli o per stare soli in due. Invece era capitato un fulmine che ci aveva trafitti, lasciandoci stupefatti e spaventati da qualcosa di mai provato prima. Qualcosa di unico, inspiegabile che non aveva un termine di paragone nemmeno tornando indietro con la mente. Avevamo scoperto l'amore quando i nostri corpi e i nostri cuori si erano già arresi. Quando il mal di schiena del mattino ti ricorda la tua età, quando lo specchio non ti regala più niente e la mammografia diventa obbligatoria. Eppure dentro avevamo vent'anni e tutta la vita davanti.
Federica Bosco
Cit. da
Il nostro momento imperfetto
Frasi di Federica Bosco
Fu un freddo avvento per noi,
|
Proprio il tempo peggiore dell'anno
|
Per un viaggio, per un lungo viaggio come questo
|
Le vie fangose e la stagione rigida
|
Nel cuore dell'inverno.
|
E i cammelli piagati, coi piedi sanguinanti, indocili
|
Sdraiati nella neve che si scioglie.
|
Vi furono momenti in cui noi rimpiangemmo
|
I palazzi d'estate sui pendii, le terrazze,
|
E le fanciulle seriche che portano il sorbetto.
|
Poi i cammellieri che imprecavano e maledicevano
|
E disertavano, e volevano, donne e liquori,
|
E i fuochi notturni s'estinguevano, mancavano ricoveri,
|
E le città ostili e i paesi nemici
|
Ed i villaggi sporchi e tutto a caro prezzo:
|
Ore difficili avemmo.
|
Preferimmo viaggiare di notte,
|
Dormendo solo a tratti,
|
Con le voci che cantavano agli orecchi, dicendo
|
Che questo era tutta follia.
|
|
Poi all'
alba
giungemmo a una valle più tiepida,
|
Umida, sotto la linea della neve, tutta odorante di vegetazione;
|
Con un ruscello in corsa ed un molino ad acqua che batteva il buio,
|
E tre alberi contro il cielo basso,
|
E un vecchio cavallo bianco al galoppo sul prato.
|
Poi arrivammo a una taverna con l'architrave coperta di pampini,
|
Sei mani ad una porta aperta giocavano a dadi monete d'argento,
|
E piedi davano calci agli otri vuoti.
|
Ma non avemmo alcuna informazione, e così proseguimmo
|
Ed arrivati a sera non un solo momento troppo presto
|
Trovammo il posto; cosa soddisfacente voi direte.
|
|
Tutto questo fu molto tempo fa, ricordo,
|
E lo farei di nuovo, ma considerate
|
Questo considerate
|
Questo: ci trascinarono per tutta quella strada
|
Per una Nascita o per una Morte? Vi fu una Nascita, certo,
|
Ne avemmo prova e non avemmo dubbio. Avevo detto nascita e morte
|
Ma le avevo pensate differenti; per noi questa Nascita fu
|
Come un'aspra ed amara sofferenza, come la Morte, la nostra morte
|
Tornammo ai nostri luoghi, ai nostri Regni,
|
Ma ormai non più tranquilli, nelle antiche leggi,
|
Fra un popolo straniero che è rimasto aggrappato ai propri idoli.
|
Io sarei lieto di un'altra morte.
|
|
* * *
|
|
A cold coming we had of it,
|
Just the worst time of the year
|
For a journey, and such a long journey:
|
The ways deep and the weather sharp,
|
The very dead of winter.
|
And the camels galled, sore-footed, refractory,
|
Lying down in the melting snow.
|
There were times when we regretted
|
The summer palaces on slopes, the terraces,
|
And the silken girls bringing sherbet.
|
Then the camel men cursing and grumbling
|
And running away, and wanting their liquor and women,
|
And the night-fires going out, and the lack of shelters,
|
And the cities dirty and the towns unfriendly
|
And the villages dirty and charging high prices:
|
A hard time we had of it.
|
At the end we preferred to travel all night,
|
Sleeping in snatches,
|
With the voices singing in our ears, saying
|
That this was all folly.
|
|
Then at dawn we came down to a temperate valley,
|
Wet, below the snow line, smelling of vegetation;
|
With a running stream and a water mill beating the darkness,
|
And three trees on the low sky,
|
And an old white horse galloped away in the meadow.
|
Then we came to a tavern with vine-leaves over the lintel,
|
Six hands at an open door dicing for pieces of silver,
|
And feet kicking the empty wineskins.
|
But there was no information, and so we continued
|
And arrived at evening, not a moment too soon
|
Finding the place; it was (you may say) satisfactory.
|
|
All this was a long time ago, I remember,
|
And I would do it again, but set down
|
This set down
|
This: were we led all that way for
|
Birth or Death? There was a Birth, certainly,
|
We had evidence and no doubt. I had seen birth and death,
|
But had thought they were different; this Birth was
|
Hard and bitter agony for us, like Death, our death.
|
We returned to our places, these Kingdoms,
|
But no longer at ease here, in the old dispensation,
|
With an alien people clutching their gods.
|
I should be glad of another death.
Thomas Stearns Eliot
Titolo della poesia:
Il viaggio del Magi - The Journey of the Magi
Frasi di Thomas Stearns Eliot
Amo la naturalezza della vostra unione, la guardo con un sorriso, voi, in qualche misura, mi avete protetto da me stesso. Io non mi sono mai sentito "naturale", mi sono impegnato per esserlo, tentativi striduli, perché impegnarsi per essere naturali e già una sconfitta. Così ho accettato il modello che mi avete ritagliato nella carta velina dei vostri bisogni. Sono rimasto un ospite fisso in casa mia. Non mi sono indignato nemmeno quando in mia assenza, durante le giornate di pioggia, la cameriera ha spostato lo stenditoio con i vostri panni accanto al calorifero nel mio studio. Mi sono abituato a queste umide intrusioni senza ribellarmi. Sono rimasto sulla mia poltrona senza poter allungare troppo le gambe, ho posato il libro sulle ginocchia e mi sono fermato a guardare la vostra biancheria. Ho trovato in quei panni umidi una compagnia che forse superava quella delle vostre persone, perché in quelle trame sottili e candide io catturavo il profumo fraterno della nostalgia, di voi, certo, ma soprattutto di me stesso, della mia latitanza. Lo so, Angela, per troppi anni i miei baci, i miei abbracci sono stati goffi, stentati. Ogni volta che ti ho stretta, ho sentito il tuo corpo scosso da un fremito d'impazienza, se non addirittura di disagio. Non ti ci ritrovavi, ecco tutto. Ti è bastato sapere che c'ero, guardarmi in lontananza, come un viaggiatore appeso al finestrino di un altro treno, sci
alba
to da un vetro. Sei una ragazza sensibile e solare, ma di colpo il tuo umore cambia, diventi rabbiosa, cieca. Ho sempre avuto il sospetto che questa ira misteriosa, dalla quale riaffiori sconcertata e un po' triste, ti sia cresciuta dentro per causa mia.
Angela, a ridosso della tua schiena incolpevole c'è una sedia vuota. Dentro di me c'è una sedia vuota. Io la guardo, guardo la spalliera, le gambe, e aspetto, e mi sembra di ascoltare qualcosa. È il rumore della speranza. Lo conosco, l'ho udito affannarsi nel fondo dei corpi e affiorare negli occhi delle miriadi di pazienti che ho avuto davanti, l'ho sentito fermarsi in stallo tra le mura della sala operatoria, ogni volta che ho mosso le mie mani per decidere il corso di una vita. So esattamente di cosa m'illudo. Nei grani di questo pavimento che ora si muovono lenti come fuliggine, come ombre morenti, m'illudo che quella sedia vuota si riempia anche per un solo lampo di una donna, non del suo corpo, no, ma della sua pietà. Vedo due scarpe décolletées color vino, due gambe senza calze, una fronte troppo alta. E lei è già davanti a me per ricordarmi che sono un untore, un uomo che segna senza cautela la fronte di chi ama. Tu non la conosci, è passata nella mia vita quando ancora non c'eri, è passata ma ha lasciato un'impronta fossile. Voglio raggiungerti, Angela, in quel limbo di tubi dove ti sei coricata, dove il craniotomo scassinerà la tua testa, per raccontarti di questa donna.
Margaret Mazzantini
Cit. da
Non ti muovere
Frasi di Margaret Mazzantini
Banditore
: Signori e signore, sono molto onorato di presentarvi un vero esponente del popolo, il futuro governatore Willie Stark!
[la folla applaude]
Willie Stark
: Amici miei... amici miei, io... io ho un discorso pronto. Il discorso tratta dei problemi dello Stato, ma a che scopo dovrei dirvi ciò che occorre al nostro Stato? Voi siete lo Stato e sapete che vi occorre.
[rivolto a un uomo nella folla]
Tu, laggiù! Guarda i tuoi calzoni. Hanno dei buchi nelle ginocchia, eh? Ascolta il tuo stomaco. Non lo senti stringersi dalla fame? E tu, come vanno i raccolti, imputridiscono, e non puoi portarli al mercato perché la strada è impraticabile. E tu, che fanno i tuoi figli? Crescono nell'ignoranza perché non ci son scuole per istruirli? No, io non vi leggerò il discorso. Vi racconterò invece una storia, una storia buffa. Preparatevi a ridere!
Sadie Burke
: Ehi! Ma che dice?
Jack Burden
: Sta' zitta.
Willie Stark
: A scoppiare dal ridere, perché questa è la storia di un povero gonzo. Già, un gonzo. Un gonzo come voi, credetemi, sì, come voi. Un gonzo cresciuto fra il sudiciume di una fattoria. Un poveraccio che sapeva cosa significasse alzarsi la notte per mungere le vacche prima dell'
alba
e far poi sei miglia a piedi per recarsi all'unica scuola della zona. Ah, quel poveraccio sapeva bene d'essere un gonzo, e sapeva anche altrettanto bene che nessuno l'avrebbe aiutato, perciò si mise a studiare la notte, a studiare le leggi ritenendo che ciò sarebbe stato utile a sé stesso e a quelli come lui. No, io non voglio mentirvi. Da principio non pensava agli altri gonzi, a ciò che avrebbe potuto fare per loro. No, da principio pensava solo a sé stesso, ma a un tratto gli venne un'idea, e gli venne dopo aver capito il sommo valore della solidarietà umana. Gli venne quell'idea dopo aver visto crollare la scala di una scuola costruita con materiali scadenti dai profittatori che il governatorato proteggeva. Una dozzina di bimbi morirono, ma questo vi è noto. Il gonzo protestò contro le autorità responsabili. Il popolo amava quel gonzo, e i politicanti lo sapevano, perciò andarono da lui con una bella automobile e gli dissero di presentarsi candidato alla carica di governatore.
Jack Burden
: Sadie, è magnifico, magnifico!
Willie Stark
: Insistettero, e quel poveraccio pensò che avrebbe potuto fare qualche cosa per il popolo. Era un contadino e credeva che anche l'uomo più umile potesse divenire governatore, se i suoi concittadini lo ritenevano idoneo a questo. Così, quei volgari politicanti ebbero buon gioco e riuscirono a persuaderlo.
Tiny Duffy
[protestando]
: Willie, che cosa...
Willie Stark
: Eccolo qui, ecco il Giuda Iscariota, guardatelo! Guardate chi vi affama, guardate chi vi uccide!
Tiny Duffy
[rivolto alla banda]
: Musica, musica!
[la banda inizia a suonare]
Willie Stark
: Guardatelo, guardatelo!
Tiny Duffy
[protestando]
: Ma non è vero!
[...]
Willie Stark
[rivolto alla banda]
: E voi, perché suonate?
[la banda si ferma]
State a sentire, amici! Siete gonzi anche voi, e vi hanno ingannati migliaia di volte come hanno ingannato me! Ma questa volta però si sbagliano! Mi presenterò lo stesso, e lotterò fino in fondo! Datemi ascolto, vi prego! Ascoltatemi, fratelli, e sentirete finalmente delle parole disinteressate e vere! Sì, voi tutti, ho detto, siete gonzi, e solo un altro gonzo potrà aiutarvi! Volevano disperdere i vostri voti, ma io ora sono qui, dritto sulle mie zampe, anche un cane può imparare a far questo! E voi ci state dritti sulle vostre zampe? Avete almeno imparato a star dritti? E allora che cos'è che aspettate?! Del coraggio, del coraggio ci vuole! Scacciate tutte le canaglie che vi affamano! Scacciate Joe Harrison! Scacciate McMurphy! Non ve ne sentite capaci? Ebbene, li scaccerò io!
Dal film:
Tutti gli uomini del re (1949)
Scheda film e trama
Frasi del film
L'
alba
sorge, da mille secoli, non manca mai. Ma quando arriverà l'
alba
della nostra emancipazione, tra la paura della schiavitù e la schiavitù della paura, non lo sappiamo. Alan Paton.
[Testo in sovrimpressione]
[Frase finale del film]
Dal film:
Terra amata - Cry, the Beloved Country
Scheda film e trama
Frasi del film
Ora farai parte di qualcosa di grande!
Cardinale Alba
Dal film:
Vampires
Scheda film e trama
Frasi del film
Mio padre mi ha costretto a vedere
Alba
rossa per farmi capire quanto le cose si sarebbero potute mettere male con i comunisti al potere.
[...]
Poi sono venuti i narcotrafficanti, gli islamofascisti... I cattivi continuano a cambiare faccia e noi a fare la guerra.
Bay
Dal film:
The Experiment
Scheda film e trama
Frasi del film
La vera vita è quella del sogno.
Marilena Alba Vellardi
Dal film:
Lo sceicco bianco
Scheda film e trama
Frasi del film
Mi abbandonai a quell'incantesimo fino a quando la brezza dell'
alba
lambì i vetri della finestra e i miei occhi affaticati si posarono sull'ultima pagina. Solo allora mi sdraiai sul letto, il libro appoggiato sul petto, e ascoltai i suoni della città addormentata posarsi sui tetti screziati di porpora. Il sonno e la stanchezza bussavano alla porta, ma io resistetti. Non volevo abbandonare la magia di quella storia né, per il momento, dire addio ai suoi protagonisti. Un giorno sentii dire a un cliente della libreria che poche cose impressionano un lettore quanto il primo libro capace di toccargli il cuore. L'eco di parole che crediamo dimenticate ci accompagna per tutta la vita ed erige nella nostra memoria un palazzo al quale – non importa quanti altri libri leggeremo, quante cose apprenderemo o dimenticheremo – prima o poi faremo ritorno.
Carlos Ruiz Zafón
Cit. da
L'ombra del vento
Frasi di Carlos Ruiz Zafón
I cantautori fanno politica. Io nel mio piccolo penso di fare politica con le mie canzoni. "Dalla parte degli ultimi per sentirmi primo" è un verso politico. "
Alba
", credo sia una canzone politica: parla dell'interiorità, dell'idea di superare se stessi. Un medico che lavora nel privato e il sabato va negli ospedali a curare i malati gratis fa politica. Come un medico che va in zona di guerra a curare i feriti. Ognuno deve fare politica con i propri mezzi e conoscenze.
Niccolò Moriconi
Cit. da
Corriere della Sera, intervista, 19 maggio 2024
Frasi di Niccolò Moriconi
Come è forte il rumore dell'
alba
!
|
Fatto di cose più che di persone.
|
Lo precede talvolta un fischio breve,
|
una voce che lieta sfida il giorno.
|
Ma poi nella città tutto è sommerso.
|
E la mia stella è quella stella sci
alba
|
mia lenta morte senza disperazione.
Sandro Penna
Titolo della poesia:
Una strana gioia di vivere
Frasi di Sandro Penna
[Su
Alba
chiara]
Me l'ha ispirata Giovanna, una ragazza che vedevo arrivare a Zocca con la corriera. Anni dopo l'ho ritrovata in discoteca e gliel'ho detto, ma lei non ci credeva: "Lo dici a tutte perché te le vuoi fare!". Così ho scritto "Una canzone per te".
Vasco Rossi
Cit. da
Corriere della Sera, intervista, 31 marzo 2024
Frasi di Vasco Rossi
Sono stato molto odiato. Dai perbenisti, dai benpensanti. Mi sputavano addosso per strada. Ero il drogato. Il capro espiatorio dei primi Anni 80. Il diretto responsabile della diffusione degli stupefacenti perché, secondo loro, le mie canzoni spingevano all'uso della droga. E per decenni me l'hanno rinfacciato, una cosa che succede solo in Italia: nessuno si permetterebbe di trattare da drogato, che so, Paul McCartney o Keith Richards. Aprì la strada Nantas Salvalaggio, che mi scagliò contro un articolo pieno di insulti, su Oggi; conservo ancora la lettera che mia madre gli scrisse per difendermi. Una volta a Rimini, quando mi videro, mi negarono la stanza d'albergo che avevo prenotato. Così aspettai l'
alba
sul lungomare di Riccione e scrissi "Ieri ho sgozzato mio figlio".
Vasco Rossi
Cit. da
Corriere della Sera, intervista, 31 marzo 2024
Frasi di Vasco Rossi
[Su Gianni Brera.]
Mi ha fatto prendere la più grande e unica sbronza della mia vita
[...]
. Mi aveva invitato a casa sua per fargli firmare il contratto
[per La Domenica Sportiva]
. Mi apriva continuamente bottiglie di vino di
Alba
. E non la smetteva più. Io sono riuscito ad arrivare anche all'ingresso. Poi quando eravamo in auto
[...]
ho rimesso l'anima.
Tito Stagno
Cit. da
29 novembre 2018
Frasi di Tito Stagno
Quanto tempo ti manca per esser pronta?
Io sono sotto che ti aspetto,
Così ti porto al mare.
Quanto è passato dall'ultima volta
Che mi hai detto, sì, mi hai detto,
Che ti manca il sale
Che brucia le ferite?
E sulla pelle, tra i capelli, sulla tua bocca,
Eravamo ghiaccio che si scioglie in mezzo al nulla,
In mezzo a tutta quella neve:
Dio, com'eri bella?!
E ogni volta che sembra essere tutto perfetto,
C'è sempre un pezzo
Che ci manca
Anche sotto il tetto:
Non rifacciamo il letto!
E allora piove da quel buco sulle teste,
Sì, ma non fa niente.
Tanto si riparte:
Non so nemmeno dove.
Tu dici: "Andiamo ovunque, basta sia lontano dalla gente
E non fa niente, non fa niente...
Basta saper andare, andare, andare...
Chi se ne frega dove?!".
Quanto è rimasto addosso di quella rincorsa
Che tu hai preso, sì, mi hai preso,
Solo per poi cantare:
"Discese e risalite"?
E sulla pelle, tra i capelli, sulla tua bocca,
Eravamo una canzone di Battisti all'
alba
,
Anche senza "bionde trecce":
Dio, quanto sei bella?!
E allora piove da quel buco sulle teste,
Sì, ma non fa niente.
Tanto si riparte:
Non so nemmeno dove.
Tu dici: "Andiamo ovunque, basta sia lontano dalla gente
E non fa niente, non fa niente...
Basta saper andare, andare, andare...
Chi se ne frega dove?!".
Ma a me importa solo di poter restare
Fermo sulle mie gambe, qui, ad aspettare.
E che sia al mare, che sia dove soffia il vento,
Non mi importa:
Ricominciamo tutto!
E chi se ne fotte di tutti quei sogni,
Di una canzone o uno stupido testo?!
Io, qui, ti aspetto!
Dici che poi ti trovo in un cassetto,
Intatto come quel sogno mai fatto?
Scendi, che ti aspetto:
Ricominciamo tutto!
Giuliano Sangiorgi
Cit. da
Ricominciamo tutto
Frasi di Giuliano Sangiorgi
Parlarti di quello che sento mi sembra impossibile
Perché non esistono parole per dirti cosa sei per me
Tu mi hai insegnato a ridere
Tu mi hai insegnato a piangere
L'ho imparato con te che certe volte un fiore cresce anche nelle lacrime
Ma non è facile
Se non sei con me
Io e te fermiamo il mondo quando siamo insieme
Anche se dura un secondo come le comete
Griderò, griderò il tuo nome fino a perdere la voce
Sotto la pioggia sotto la neve
Sospesi in aria come due altalene
Quante volte ci siamo trovati sul fondo
Passando da un incubo a un sogno
Anche un'
alba
diventa un tramonto a seconda di dove ti trovi nel mondo
Non c'era nessuno intorno
Però c'eri tu lo ricordo
Mi hai curato quelle cicatrici che non può guarire nemmeno l'inchiostro
Ti tengo per mano
Anche se cadiamo vado ovunque vai
Andiamo lontano in un posto che non abbiamo visto mai
In mezzo al temporale abbiamo unito i nostri lividi come due oceani indivisibili
Ma non è facile
Se non sei con me
Io e te fermiamo il mondo quando siamo insieme
Anche se dura un secondo come le comete
Griderò, griderò il tuo nome fino a perdere la voce
Sotto la pioggia sotto la neve
Sospesi in aria come due altalene
È come nelle favole ogni volta tornerò da te
Forse nessuno ci crede
E vincerò solo con te tutte le guerre dentro me
Impareremo a cadere
Io e te fermiamo il mondo quando siamo insieme
Anche se dura un secondo come le comete
Griderò, griderò il tuo nome fino a perdere la voce
Sotto la pioggia sotto la neve
Sospesi in aria come due altalene
Mr. Rain
Cit. da
Due altalene
Frasi di Mr. Rain
Se partirò
A Budapest ti ricorderai
Dei giorni in tenda quella moonlight
Fumando fino all'
alba
Non cambierai
E non cambierò
Fottendomi la testa in un night
Soffrire può sembrare un po' fake
Se curi le tue lacrime ad un rave
Maglia bianca, oro sui denti, blue jeans
Non paragonarmi a una bitch così
Non era abbastanza noi soli sulla jeep
Ma non sono bravo a rincorrere
5 cellulari nella tuta gold
Baby non richiamerò
Ballavamo nella zona nord
Quando mi chiamavi fra
Con i fiori fiori nella tuta gold
Tu ne fumavi la metà
Mi passerà
Ricorderò i gilet neri pieni di zucchero
Cambio numero
5 cellulari nella tuta gold
Baby non richiamerò
Dov'è la fiducia diventata arida
È come l'aria del Sahara
Mi raccontavi storie di gente senza dire mai il nome nome nome
Come l'amico tuo in prigione ma
A stare nel quartiere serve fottuta personalità
Se partirai dimmi tua madre chi la consolerà
Maglia bianca, oro sui denti, blue jeans
Non paragonarmi a una bitch così
Non era abbastanza noi soli sulla jeep
Ma non sono bravo a rincorrere
5 cellulari nella tuta gold
Baby non richiamerò
Ballavamo nella zona nord
Quando mi chiamavi fra
Con i fiori fiori nella tuta gold
Tu ne fumavi la metà
Mi passerà
Ricorderò i gilet neri pieni di zucchero
Cambio numero
5 cellulari nella tuta gold
Baby non richiamerò
Mi hanno fatto bene le offese
Quando fuori dalle medie le ho prese e ho pianto
Dicevi ritornatene al tuo paese
Lo sai che non porto rancore
Anche se papà mi richiederà
Di cambiare cognome
Ballavamo nella zona nord
Quando mi chiamavi fra
Con i fiori fiori nella tuta gold
Tu ne fumavi la metà
Mi passerà
Ricorderò i gilet neri pieni di zucchero
Cambio numero
5 cellulari nella tuta gold
Baby non richiamerò
5 cellulari nella tuta gold, gold, gold, gold, gold
5 cellulari nella tuta gold
Baby non richiamerò
Mahmood
Cit. da
Tuta Gold
Frasi di Mahmood
La Natura ci offre tutte le risposte di cui abbiamo bisogno, basta tornare a osservarla. Guardi un tramonto e capisci cos'è la morte, guardi un'
alba
e comprendi la possibilità di una rinascita. E, se lo fai ogni giorno, capisci che non c'è inizio e non c'è fine, perché è tutto un ripetersi infinito di albe e tramonti, di nascite e morti. E allora non devi nemmeno temere la morte, perché la tua fine sarà solo l'inizio di qualcosa che ancora non comprendi. Che serenità ti dà questa consapevolezza.
Gianluca Gotto
Cit. da
Succede sempre qualcosa di meraviglioso
Frasi di Gianluca Gotto
Ogni mattina, davanti all'
alba
, mi concedo almeno la possibilità di essere felice. Magari poi la giornata andrà storta, ma io quella possibilità me la sono concessa evitando di soffrire inutilmente.
Gianluca Gotto
Cit. da
Succede sempre qualcosa di meraviglioso
Frasi di Gianluca Gotto
La meditazione altro non è che osservazione. Di quello che hai dentro e di quello che hai intorno. Ed è una forma di osservazione pura: non giudichi quello che vedi, semplicemente accetti che c'è. Ecco la tua tristezza. Ecco la tua sofferenza. Ecco la tua felicità. Ecco il dolore che prova qualcuno intorno a te. Ecco quel pensiero che ti tormenta. Ecco un'
alba
sul mare.
Gianluca Gotto
Cit. da
Succede sempre qualcosa di meraviglioso
Frasi di Gianluca Gotto
Quando me lo ha proposto
[di condurre un quiz]
Fatma Ruffini
[produttrice Mediaset]
mi sono stranito, ero stupito e mezzo offeso: devi fare il preserale, mi disse. Pensavo: ma come? Sono reduce dalla finale del Festiv
alba
r... Oh, aveva ragione lei e ora il preserale è diventata la mia comfort zone.
Gerry Scotti
Cit. da
Corriere della Sera, intervista, 15 novembre 2023
Frasi di Gerry Scotti
Compare, sembra l'
alba
dei morti viventi.
Dal film:
Andiamo a quel paese
Scheda film e trama
Frasi del film
Questi sono tempi di rapidi cambiamenti nei Balcani occidentali e in Europa. Abbiamo aperto i negoziati di adesione con l'
Alba
nia e la Macedonia del Nord. Abbiamo concesso lo status di candidato all'Ucraina e alla Moldova e riconosciuto la prospettiva europea della Georgia.
Ursula von der Leyen
Cit. da
28 ottobre 2022
Frasi di Ursula von der Leyen
All'
alba
, quando sei restio a svegliarti, abbi subito presente questo pensiero: «Mi desto per compiere il mio dovere di uomo; dovrei dunque lamentarmi ancora di andare a compiere ciò per cui sono nato e sono stato messo nel cosmo? o forse sono stato fatto per starmene a godere il calduccio del letto?» (V, 1; 1984)
Marco Aurelio
Cit. da
A sé stesso
Frasi di Marco Aurelio
Nel corso della sua storia recente, ed in particolare dopo il 1992, l'
Alba
nia ha affrontato un percorso di crescita che ha portato alla ricostruzione delle fondamenta stesse dello Stato ed alla creazione di istituzioni responsabili e impegnate nella difesa dei valori democratici posti a base della civiltà europea. Abbiamo assistito, e attivamente contribuito con spirito di sincera fratellanza, al graduale miglioramento delle condizioni di vita della popolazione
alba
nese, alla nascita di una imprenditorialità moderna e dinamica – simboleggiata dall'operosità di migliaia di piccole e medie imprese – al progressivo rafforzamento dei diversi corpi sociali, che costituiscono oggi l'ossatura di una società ed un Paese che prospera, pur nel confronto con le sfide del mercato globale e con le difficoltà imposte dalla crisi economica internazionale.
Giorgio Napolitano
Cit. da
5 marzo 2014
Frasi di Giorgio Napolitano
L'Italia ha sempre garantito – e continuerà a farlo – un deciso sostegno al percorso di avvicinamento dell'
Alba
nia all'Europa. L'adesione di Tirana alla NATO, cinque anni fa, e la liberalizzazione dei visti Schengen nel 2010 costituiscono successi di cui potete – e possiamo – essere fieri, in attesa di raggiungere il decisivo traguardo del riconoscimento all'
Alba
nia dello status di Paese candidato all'ingresso nell'Unione Europea. È chiaro a tutti che il posto dell'
Alba
nia è in Europa, per storia, cultura, valori.
Giorgio Napolitano
Cit. da
5 marzo 2014
Frasi di Giorgio Napolitano
Jimmy
: Tu credi in Dio, Joe?
Deke
: Dio... Quando guardo un'
alba
, una tempesta, o rugiada sul terreno, credo che esista. Ma quando vedo tutto questo, credo che se ne sia andato tanto tempo fa.
Dal film:
Fino all'ultimo indizio
Scheda film e trama
Frasi del film
Ho avuto un compagno viaggiatore che mi ha fatto innamorare dell'Asia, soprattutto l'India; così mi sono aperta a una dimensione di curiosità, conoscenza e osservazione delle persone: mescolarmi, entrare nelle case, capire le culture, stare nei posti. Nulla di più lontano dalla comfort zone dei viaggi di oggi. La prima volta a Varanasi, sulla riva del Gange, all'
alba
mi trovai di fronte a una povertà immensa, alla disperazione più totale che noi occidentali stentiamo ancora a comprendere.
Sveva Sagramola
Cit. da
Corriere.it, intervista, 1 settembre 2023
Frasi di Sveva Sagramola
Non tutti gli chef decidono di occuparsi di cucina creativa: anche all'interno di un'équipe c'è chi pensa all'ideazione dei piatti e chi li esegue. Ci sono, poi, i cuochi che propongono una cucina tradizionale. A loro va il merito di preservare una cultura che altrimenti verrebbe persa.
Antonia Klugmann
Cit. da
18 ottobre 2019
Frasi di Antonia Klugmann
Lavoro 6 giorni su sette, ogni giorno dalle 12 alle 14 ore. E spesso anche quando non sono in cucina vado in giro a promuovere il nostro progetto o a fare acquisti per il locale. Capita anche di passare quattro o cinque settimane senza riposarmi...
Antonia Klugmann
Cit. da
18 ottobre 2019
Frasi di Antonia Klugmann
La spinta, per quanto mi riguarda, non deriva dalla competizione con gli altri chef o almeno non solo. È qualcosa di più profondo. Ci metti il cuore ogni giorno e in ogni piatto. E ti metti in discussione ogni volta che i tuoi ospiti si siedono al tavolo. Non puoi accontentarti di quello che fai. Devi essere radicato nel tuo territorio ma guardare anche a che cosa succede nel resto del mondo per continuare a evolverti.
Antonia Klugmann
Cit. da
18 ottobre 2019
Frasi di Antonia Klugmann
[Sulla condizione della donna negli ambienti di lavoro]
Il problema è ampio e riguarda tutta la società. Dal gender gap dei salari al tema della maternità sono tanti i temi su cui bisognerebbe discutere. E proporre soluzioni. Personalmente credo di essere riuscita a portare avanti quello che volevo.
Antonia Klugmann
Cit. da
18 ottobre 2019
Frasi di Antonia Klugmann
I miei piatti sono come figli, ma l'ultimo è sempre quello che amo di più. Il fico che si trasforma in polpetta al sugo, ad oggi, è il mio preferito. Viene cotto per tre ore con salsa di pomodoro fresco piccante, erbe, timo, maggiorana... quando lo mangi il fico ha la consistenza della carne e i clienti restano perplessi. Alcuni, però, si sono emozionati. E hanno pianto.
Antonia Klugmann
Cit. da
18 ottobre 2019
Frasi di Antonia Klugmann
Avevo 22 anni, studiavo Giurisprudenza e stavo valutando se diventare avvocato o magistrato, dopo essermi diplomata al liceo classico. Ma decisi diversamente. 'Voglio fare la cuoca', dissi ai miei genitori. Un gesto folle, a ripensarci. Non sono figlia d'arte ed entrare in cucina senza aver fatto la scuola alberghiera a venti anni e passa non è stato uno scherzo.
Antonia Klugmann
Cit. da
18 ottobre 2019
Frasi di Antonia Klugmann
L'
alba
spuntò grigia e cupa. Le nuvole incombevano, e c'era nell'aria una crudità che preannunciava la neve. Una bambinaia entrò nella stanza in cui un bimbo dormiva e tirò le tende. Diede macchinalmente un'occhiata alla casa di fronte, una casa rivestita di stucco con un porticato; quindi si avvicinò al letto del bimbo.
– Svégliati, Filippo – disse.
Tirò giù le coperte, lo prese in braccio e lo portò al piano inferiore. Il bimbo era ancora mezzo addormentato.
– La mamma ti vuole.
Aperse l'uscio di una stanza e portò il bimbo presso un letto nel quale giaceva una donna. Era la madre. Ella tese le braccia e il piccino si accoccolò accanto a lei. Non chiese perché lo avevano svegliato. La donna lo baciò sugli occhi e con le mani fragili sentì il calore del corpicino attraverso la camicia da notte di flanella. Lo strinse a sé.
– Dormi, tesoro? – gli chiese.
La sua voce era così fioca che sembrava venire da una grande lontananza. Il bimbo non rispose ma sorrise. Era felice nel gran letto caldo, fra quelle braccia tenere e affettuose. Cercò di farsi ancor più piccino e diede alla mamma un bacio sonnacchioso. Un attimo dopo aveva rinchiuso gli occhi e dormiva di nuovo profondamente. Il dottore si avvicinò al letto.
William Somerset Maugham
Cit. da
Schiavo d'amore
‐ Incipit
Frasi di William Somerset Maugham
"La Rivoluzione" si fa nelle piazze con il popolo, ma il cambiamento si fa dentro la cabina elettorale con la matita in mano. Quella matita, più forte di qualsiasi arma, più pericolosa di una lupara e più affilata di un coltello.
[Frase erroneamente attribuita]
Paolo Borsellino
Frasi di Paolo Borsellino
Un giorno mi telefonano i miei agenti: "Sabrina, devi fare assolutamente questo provino per The White Lotus". Rispondo impulsivamente: "Ragazzi, non me la sento: sto girando un altro film e sono concentrata sul mio personaggio". Insistono: "È un progetto pazzesco, vediti almeno la prima stagione". Quella notte l'ho guardata. E ho fatto l'
alba
. Sono rimasta folgorata e mi sono detta che dovevo assolutamente prendermi quel ruolo, ma avevo solo una domenica per poter realizzare il self-tape che avrei mandato alla produzione. Ho ripetuto le scene per tutto il giorno, fino alla nausea. A tarda sera non avevo nemmeno mangiato, ma ero stanchissima e dovevo ancora scegliere il meglio delle registrazioni da mandare al regista. In lacrime, stravolta, chiamo una mia amica e la imploro di venire ad aiutarmi. Lei lavora in un ristorante e molla tutti all'improvviso per venire da me. L'amicizia per me è il suono del citofono di quella sera. Siamo rimaste in piedi fino alle 4 del mattino per selezionare i provini. Quando poi i miei agenti mi hanno cercata per dirmi che ero stata scelta sono impazzita. Ridevo e piangevo, ma non potevo ridere e non potevo piangere perché ero a teatro. Raggiungo l'uscita e telefono subito a mia madre. Mio padre era venuto a mancare da un mese e lei si è messa a urlare: "Grazie Enea, grazie, grazie!".
Sabrina Impacciatore
Cit. da
Sette, Corriere della Sera, intervista, 30 giugno 2023
Frasi di Sabrina Impacciatore
New York, ore 9 a. m. Sabato 15 giugno 1940
Una piovra? Afferrò il coltello, aperse gli occhi, era un sogno. La piovra era lì, lo succhiava con le sue ventose: il caldo. Sudava. Si era addormentato verso l'una, alle due il caldo l'aveva svegliato, si era tuffato in un bagno freddo, poi ricoricato senza asciugarsi; subito dopo il fuoco s'era rimesso a soffiargli sotto la pelle, aveva ricominciato a sudare. All'
alba
si era addormentato, aveva sognato un incendio; adesso il sole era certamente già alto, e Gomez sudava sempre: sudava senza requie da quarantotto ore. «Dio buono!» sospirò, passandosi la mano umida sul petto bagnato. Questo non era calore, era una malattia dell'atmosfera: l'aria aveva la febbre, l'aria sudava, si sudava nel sudore.
Jean-Paul Sartre
Cit. da
La morte nell'anima
‐ Incipit
Frasi di Jean-Paul Sartre
Innanzitutto era insolita l'ora del nostro appuntamento: la mezzanotte
[...]
Attraversando la sala, benché fosse pienamente illuminata, ebbi la sensazione di esser salito su un treno prima dell'
alba
e di trovarmi in uno scompartimento di gente addormentata
[...]
Si aprì una porta. Simone de Beauvoir ed io entrammo e quell'impressione scomparve.
Jean-Paul Sartre
Frasi di Jean-Paul Sartre
Tre volte – ci separammo – il respiro- e io-
|
tre volte – non volle andare –
|
ma cercò di smuovere il ventaglio spento
|
che le acque – cercavano di arrestare.
|
|
Tre volte – le onde mi gettarono a galla –
|
poi mi presero – come una palla –
|
poi mostrarono facce blu alla mia faccia –
|
e spinsero via una vela
|
|
che strisciava lontana – e mi piaceva vedere –
|
che bello guardare una cosa
|
con sopra – visi umani –
|
|
Le onde si assopirono – il respiro – no –
|
i venti – come bambini – si quietarono –
|
poi l'
alba
baciò la mia crisalide –
|
e io mi alzai – e vissi.
Emily Dickinson
Titolo della poesia:
Tre volte
Frasi di Emily Dickinson
Amo l'
alba
perché è come fosse solo mia
Mi rilassa respirare l'aria pure tua
Amo l'
alba
perché è come fosse una bugia
Mi rilassa quanto basta, ma tu poi vai via
E t'immagini se fossimo al di là dei nostri limiti,
Se stessimo di fianco alle abitudini
E avessimo più cura di quei lividi?
Saremmo certo più distanti, ma più simili
E avremmo dentro noi perenni brividi
T'immagini se tutto questo fosse la realtà?
Amo l'
alba
perché spesso odio la vita mia
Camminando senza meta in questa strana via
Amo l'
alba
perché è come una sana follia
Puoi capirla se la senti e non mandarla via
E t'immagini se tutto stesse sopra i nostri limiti
E credessimo ai sorrisi come i comici,
Se non dovessimo parlare per conoscerci,
Se non amassimo soltanto i nostri simili?
Forse avremmo gli occhi solo per descriverci
Perché uno sguardo, in fondo, basta per dipingerci
Quando vivi un giorno bello ridi e pensami
Ho ascoltato i miei silenzi e ho avuto i brividi
Perché dentro un mio respiro sei tu che abiti
E quando vivi un giorno bello ridi e pensami
A me basta solo questo per non perderti,
Ma t'immagini se tutto questo fosse la realtà?
Niccolò Moriconi
Cit. da
Alba
Frasi di Niccolò Moriconi
E il Poeta, che è avvezzo alle tempeste e ride dell'arciere, assomiglia in tutto al principe delle nubi: esiliato in terra, fra gli scherni, non può per le sue ali di gigante avanzare di un passo.
[L'
alba
tro, 2006]
Charles Baudelaire
Cit. da
I fiori del male
Frasi di Charles Baudelaire
Spesso, per divertirsi, i marinai | catturano
alba
tri, grandi uccelli di mare, | che seguono, indolenti compagni di viaggio, | la nave che scivola sugli abissi amari. | Appena deposti sulla tolda, | questi re dell'azzurro, vergognosi e timidi, | se ne stanno tristi con le grandi ali bianche | penzoloni come remi ai loro fianchi.
[L'
alba
tro, 2011]
Charles Baudelaire
Cit. da
I fiori del male
Frasi di Charles Baudelaire
Gregory
: Cosa stavi sognando?
Paula
: La nostra vita assieme.
Gregory
: Cosa della nostra vita?
Paula
: I posti dove andremo tu e io, tutti incantevoli, come questo.
Gregory
: Anch'io stavo pensando la nostra vita, solo che la pensavo in musica. Sai, la voglio scrivere.
Paula
: Sì? Com'è?
Gregory
: Una musica tutta pervasa di felicità, e voglio... che si senta l'
alba
.
Paula
: Quest'
alba
!
Gregory
: Sì. Con il sole che sorge, e illumina i tuoi capelli. Però non so come finisce. Forse non finisce finché non finisco io.
Dal film:
Angoscia
Scheda film e trama
Frasi del film
Per me l'
alba
è l'aprirsi dei tuoi occhi, mentre il tramonto il lento chiudersi prima di dormire.
Nicola Ricciardi
Nicola Ricciardi
Mi lega a Prato il ricordo di uno dei simposi più belli della mia vita: una baldoria colossale! Avevo tra i 30 e i 40 anni: dopo il concerto in un campo sportivo, mi fermai con gli operai di una laneria in un postaccio (forse una cantina) tutta la notte a cantare, chiacchierare, scherzare... Facemmo l'
alba
a raccontarci barzellette, sciocchezze e cose della vita. Mi colpì la grande spiritosaggine dei toscani, la capacità di ridicolizzare le cose tragiche, di infierire in modo ironico, a volte sconcio, sempre con grande intelligenza.
Roberto Vecchioni
Cit. da
26 aprile 2022, intervista
Frasi di Roberto Vecchioni
Vi è mai capitata una notte che comincia come tutte le altre e finisce per essere la migliore della vostra vita? Era il 22 giugno del 1990, il nostro ultimo giorno di scuola. C'erano Oliver Chamberlain, Peter Page, Steven Prince, Andrew Knightley e io. Mi chiamavano tutti "il Re"... Perché mi chiamo Gary King! Ollie era divertente, si credeva uno disinvolto, ma lo era solo a parole. Lo chiamavamo "Omen", come il film, per via della voglia a forma di 6 sulla fronte, gli piaceva da matti! Pete era il piccolo del gruppo, di solito non stavamo con quelli come lui, ma ci faceva fare delle belle risate. E poi era ricco sfondato! Steve era un tipo fichissimo: suonavamo insieme, andavamo dietro alle ragazze, credo che secondo lui fossimo rivali, proprio forte! E poi c'era Andy. Andy era la mia spalla, l'unico su cui potevo contare sempre e comunque. Mi voleva bene e non sto facendo lo spiritoso, gli volevo bene anch'io. La scuola non ci sarebbe mancata. Forse il professor Shepherd sì, lui era uno dei buoni. Mi chiedeva che cosa volevo fare della mia vita, io gli rispondevo che volevo solo divertirmi. Lui lo trovava buffo, ma non doveva esserlo... Non quella notte. Newton Haven era la nostra città, il nostro regno, il nostro universo e quella notte sarebbe stato il luogo di un'impresa eroica. L'obbiettivo? Conquistare il Miglio Dorato. Dodici pub lungo un leggendario sentiero di appagamento alcolico! Nell'ordine: The First Post, The Old Familiar, The Famous Cock, The Cross Hands, The Good Companions, The Trusty Servant, The Two Headed Dog, The Mermaid, The Beehive, The King's Head e The Hole In the Wall, prima che il nostro destino si compisse al The World's End, la fine del mondo! Avevamo portato in città la migliore macchina, detta "la Bestia", perché faceva proprio paura! E così ha avuto inizio il nostro viaggio nella virilità. Eravamo in azione. Non abbiamo sprecato tempo: al pub numero uno ci siamo andati giù pesanti, ci sono state bevute, divertimento, polemiche, ragazze, shots, momenti tesi e ovviamente... Ancora bevute! Al quinto pub ci sentivamo invincibili e abbiamo comprato dei generi di conforto erbacei da un tizio soprannominato "Reverendo Verde". La sesta pinta ha messo fuori uso Omen, siamo andati avanti senza di lui. Meglio, perché nel pub successivo mi sono imbattuto in sua sorella e me la sono sbattuta nel bagno dei disabili! Sam si è aggregata per un po', ma poi ho dovuto mandarla via perché quella notte avevo già un appuntamento: il suo nome era bionda! Nove pinte ed eravamo noi contro il mondo. La situazione è degenerata al Beehive e abbiamo riparato al The Balls Club, o come lo chiamavamo noi "la fumeria". A quel punto è andato tutto a puttane: siamo andati in paranoia, Pete è collassato e lo abbiamo messo in panchina, abbiamo rinunciato agli ultimi tre pub e siamo andati sulle colline... Me ne stavo lì col sangue sulle nocche, la maglietta sporca di birra e le scarpe di vomito a guardare il bagliore di una nuova
alba
, con la sensazione che la vita non sarebbe mai stata altrettanto bella... E sapete che vi dico? È stato proprio così!
Gary King
Dal film:
La fine del mondo (2013)
Scheda film e trama
Frasi del film
La notte non è mai così nera come prima dell'
alba
ma poi l'
alba
sorge sempre a cancellare il buio della notte. Così ogni nostra angoscia, per quanto profonda prima o poi trova motivo di attenuarsi e placarsi, purché lo vogliamo. Sappiamo che c'è la luce perché c'è il buio che c'è la gioia perché c'è il dolore che c'è la pace perché c'è la guerra e dobbiamo sapere che la vita vive di questi contrasti.
Romano Battaglia
Cit. da
Notte infinita
Frasi di Romano Battaglia
Una volta un vecchio contadino, mio amico, mi raccontò che, sperso tra le Apuane, c'era un paese dove regnavano la pace e la serenità. Le case erano piccole, la piazza piccola, la chiesa piccola. Di grande c'era solo il cuore della gente. Era abitato da poche persone, molto in là con gli anni e ricche di saggezza. Vivevano dei frutti della terra, di fede, di sorrisi e di speranza. I giovani erano andati a lavorare lontano e non avevano più fatto ritorno. Il mio amico mi consigliò di partire all'
alba
in modo da arrivare lassù di buon mattino per godere tutta la luce del giorno, fin quando il sole sparisce oltre le vette nel suo cammino verso il mare.
Romano Battaglia
Cit. da
Cielochiaro
‐ Incipit
Frasi di Romano Battaglia
[Sulla sclerosi multipla]
Improvvisamente mi sono trovata di fronte all'imprevedibilità della malattia, qualcosa che era assolutamente al di là del mio controllo. Come capita a tanti nelle mie stesse condizioni, sono venuta a contatto con quelle che a me sembravano le ingiustizie del sistema sanitario, con la fatica per trovare la giusta strada per avere le risposte che servono. Contemporaneamente, ho incontrato persone incredibilmente virtuose, che mi hanno fatto pensare in questi anni che davvero la fatica del singolo è il cemento che costruisce la comunità. I medici, le ricercatrici, lo staff intero dell'Ospedale con cui sono stata a contatto mai una volta hanno risparmiato un'attenzione, una chiamata, un messaggio su Whatsapp, un controllo a un'ora impensata, un consiglio all'
alba
. Mi hanno fatto pensare e toccare con mano che questo tipo di incontri significa essere parte di una comunità.
Francesca Mannocchi
Cit. da
aism.it, intervista, 15 dicembre 2019
Frasi di Francesca Mannocchi
Romae, Nonis Martiis, hora prima
Roma, 7 marzo, le sei di mattina
Un'
alba
grigia, un cielo invernale, plumbeo e compatto, lasciava filtrare un velo di chiarore da nubi meno spesse distese sull'orizzonte. Anche i rumori erano diffusi, torpidi e opachi come la nuvolaglia che schermava la luce. Il vento giungeva a intervalli dal vico Iugario come l'ansito di un fuggitivo.
Un magistrato apparve nella piazza dall'estremità meridionale del foro. Era solo ma riconoscibile dalle insegne e camminava di buon passo verso il tempio di Saturno. Rallentò davanti alla statua di Lucio Junio Bruto, l'eroe che aveva abbattuto la monarchia quasi cinque secoli prima. Ai piedi del grande bronzo corrucciato, sul piedistallo che recava l'elogio, qualcuno aveva tracciato una scritta con minio: "Bruto, dormi?".
Il magistrato scosse il capo e proseguì la sua strada, aggiustandosi la toga che gli scivolava dalle spalle magre a ogni soffio di vento. Salì sollecito le scale del tempio passando accanto all'altare ancora fumigante e scomparve nell'ombra del portico.
Al piano superiore della casa delle vestali si aprì una finestra. Le vergini custodi del fuoco si destavano al loro dovere. Altre si preparavano a riposare dopo la veglia notturna.
La vestale massima, avvolta di bianco, uscì dal portico interno e si diresse alla statua di Vesta che campeggiava al centro del claustro. La terra tremò, il capo della dea oscillò a destra e a sinistra. Un frammento di laterizio cadde dal cornicione dietro la fontana con un tonfo secco amplificato dal silenzio. Si udì un rumore lontano mentre la vestale levava gli occhi al vento e alle nubi.
Il suo sguardo si riempì di sgomento. Perché la terra rabbrividiva?
Valerio Massimo Manfredi
Cit. da
Idi di marzo ‐ Incipit
Frasi di Valerio Massimo Manfredi
Non vedrò mai l'
alba
della nuova era che ho sognato per tutta la vita... La Sicilia... al centro del mondo... (Dionisio)
Valerio Massimo Manfredi
Cit. da
Il tiranno
Frasi di Valerio Massimo Manfredi
Lo scenario di Crimea non è legato alla posizione della Russia ma a quella della gente che ci abita. Tutte le nostre azioni, incluse quelle di forza, non avevano come obiettivo di alienare la Crimea dall'Ucraina, ma avevano il fine di dare alla gente che vive lì la possibilità di esprimere la propria opinione su come vogliono organizzare la propria vita. Se questo è stato permesso agli
alba
nesi del Kosovo ed ai kosovari perché vietarlo ai russi, ucraini e tartari che vivono in Crimea?
Vladimir Putin
Cit. da
6 giugno 2016
Frasi di Vladimir Putin
Quando ti deciderai a lasciarmi in pace e a pensare alla tua vita?!
Roman Kacew
Dal film:
La promessa dell'alba
Scheda film e trama
Frasi del film
Decisi che avrei soddisfatto ogni suo desiderio.
Roman Kacew
Dal film:
La promessa dell'alba
Scheda film e trama
Frasi del film
Tutto quello che sono, lo devo a quelle risate.
Roman Kacew
Dal film:
La promessa dell'alba
Scheda film e trama
Frasi del film
Ambasciatore di Francia, scrittore, cavaliere della Legion d'onore!
Nina Kacew
Dal film:
La promessa dell'alba
Scheda film e trama
Frasi del film
Nina Kacew
: Roman! Roman, figlio mio!
Roman Kacew
: Nessun figlio ha mai odiato sua madre quanto me in quel momento!
Nina Kacew
: Diventerai generale!
Dal film:
La promessa dell'alba
Scheda film e trama
Frasi del film
Ci sono tre ragioni per cui vale la pena combattere: le donne, l'onore e la Francia. Sarai il nuovo Victor Hugo!
Nina Kacew
Dal film:
La promessa dell'alba
Scheda film e trama
Frasi del film
Così ci rassegnammo alla letteratura!
Roman Kacew
Dal film:
La promessa dell'alba
Scheda film e trama
Frasi del film
A nessuno dovrebbe essere concesso di amare qualcuno così tanto, neanche la propria madre!
Roman Kacew
Dal film:
La promessa dell'alba
Scheda film e trama
Frasi del film
Roman Kacew
: Sono malato.
Nina Kacew
: E allora?! Ho promesso a tutti che avresti salvato la Francia! Combatterai... fino alla vittoria, e ti proibisco di morire!
Dal film:
La promessa dell'alba
Scheda film e trama
Frasi del film
Nina Kacew
: Non scrivi una riga da mesi!
Roman Kacew
: Non posso farlo! C'è una guerra in atto, non posso fare quello che mi hai chiesto, lo capisci?!
Dal film:
La promessa dell'alba
Scheda film e trama
Frasi del film
No, no, no, il pittore no! Van Gogh si è suicidato a trentacinque anni, voglio che tu sia famoso da vivo!
Nina Kacew
Dal film:
La promessa dell'alba
Scheda film e trama
Frasi del film
L'idea che mia madre potesse morire prima che avessi realizzato i suoi desideri era inaccettabile! Dovevo diventare un genio della letteratura francese e scrivere un capolavoro immortale! Giurai che avrei dato un senso ai suoi sacrifici e che sarei stato degno di lei, sarebbe stato questo lo scopo della mia vita.
Roman Kacew
Dal film:
La promessa dell'alba
Scheda film e trama
Frasi del film
Dovevamo già pensare alla canzone dell'estate. C'era una canzone che mi piaceva molto ed era Perdono ed era curioso che arrivasse dopo Nessuno mi può giudicare. Fu un successo travolgente e vinse il Festiv
alba
r. In quell'anno, il 1966, non potevo aspettarmi un successo del genere. In quel periodo tantissime ragazze si tagliavano i capelli come me. Un parrucchiere fece proprio la parrucca casco d'oro e ne vendette tantissime. Ebbi la possibilità di sperimentare il casco d'oro sul set del film musicarello Nessuno mi può giudicare. Avevo i capelli ricci perciò appena sudavo la frangia diventata riccia e così usammo la parrucca. Era un ulteriore avvicinamento al pubblico popolare che toccava tutta l'Italia, un segnale di libertà in una società ancora spietata. Ho iniziato nelle balere dove c'era il pubblico genuino e le persone semplici che si vogliono divertire. La mia semplicità penso abbia contribuito al mio successo.
Caterina Caselli
Frasi di Caterina Caselli
Come una stella alpina,
|
le radici aggrappate alla roccia,
|
primo ed ultimo nel salutare la neve.
|
Più
alba
tro che gabbiano vedevo lontano,
|
una vista migliore la godeva solo il cielo.
|
|
I folli, a fatica, mi raggiungevano,
|
altri più folli mi emulavano.
|
|
All'
alba
facevo colazione col sole,
|
al tramonto raccontavo le storie alla luna,
|
quella né pallida né cinerea,
|
circondato d'ombre e gocce di vento,
|
la mia musica era l'aria,
|
le mie note le nuvole.
|
|
Raccolto da mani impietose
|
il mio destino ora è inserito in un libro,
|
mio malgrado, nella pagina imprevista.
|
Mi adatto, non mi spezzo.
|
|
Fragile non é un'opzione,
|
il tempo non mi ha alterato.
|
|
Lenti magiche mi hanno ritrovato,
|
tolto dal libro vogliono vedermi, sfiorarmi...
|
Mi riscopro ovunque, nelle voci, nelle canzoni:
|
|
in mezzo all' inverno di Tiziano,
|
nel guerriero di Marco,
|
nell'esistenza di Francesca,
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nel risveglio di Damien,
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nei sospiri di Chiara,
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nella dedica di Andrea,
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nelle liriche di Joe,
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nella voce di Luca, Michele ed Enrico...
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Dal libro sono passato in un quadro:
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vicino ad una finestra aperta, riassaporo il vento.
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Il ciclo continua, non é segreto,
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rimango una stella alpina.
Chico Forti
Titolo della poesia:
Come una stella alpina
Frasi di Chico Forti
Dopo questi fatti, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: "Io vado a pescare". Gli dissero: "Veniamo anche noi con te". Allora uscirono e salirono sulla barca; ma in quella notte non presero nulla. Quando già era l'
alba
Gesù si presentò sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: "Figlioli, non avete nulla da mangiare?". Gli risposero: "No". Allora disse loro: "Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete". La gettarono e non potevano più tirarla su per la gran quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: "È il Signore!". Simon Pietro appena udì che era il Signore, si cinse ai fianchi il camiciotto, poiché era spogliato, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: infatti non erano lontani da terra se non un centinaio di metri. Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: "Portate un po' del pesce che avete preso or ora". Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si spezzò.
(21, 1 – 11)
San Giovanni Apostolo
Cit. da
Vangelo secondo Giovanni
Frasi di San Giovanni Apostolo
«Stavo pensando alle squadre di calcio.»
«E?»
«E allora, ci pensi. Guardi, per esempio, cosa fa una squadra di calcio per raggiungere migliori risultati?»
«Si allena?» azzardò Rocco.
«Non solo. Compra i giocatori. Stranieri. Ne conviene?»
«Sì. Vero, basta dare un'occhiata all'Inter».
«Appunto. Si forma la squadra con le eccellenze internazionali e si vincono coppe e scudetti. Mi dica se sbaglio.»
«Non sbaglia.»
«Bene, Schiavone. Ora trasferisca questo concetto al nostro paese».
Rocco incrociò le gambe. «Non la seguo».
«Faccia conto che per raggiungere risultati noi, l'Italia, ce ne andiamo in giro a comprare i giocatori migliori.»
«E no mi scusi, ma la Nazionale di calcio italiana deve essere formata tutta da giocatori italiani» obiettò Rocco.
«Non mi riferisco più al calcio. Il calcio è solo una metafora. Mi riferisco alla politica. Allora che farei? Si compra un bel primo ministro svedese, un Reinfeldt, poi all'economia ci mettiamo un tedesco, un Bruederle, poi alla cultura un francese, la
Alba
nel, alla giustizia un danese, insomma! Pensi che squadra della Madonna! E finalmente 'sto paese la smetterà di essere il paese di pulcinella. Ha capito?»
La probabilità che il magistrato fosse affetto da una forma di patologia ciclotomatica si affacciò prepotente nella mente di Rocco Schiavone. «Chiaro e tondo. Una bella campagna acquisti» rispose, perché dargli ragione era la strada migliore.
«Esatto!» e il magistrato mollò un pugno sul tavolo. «Esatto, Schiavone. Sarebbe bello, non trova?»
«Sì»
«Scherzo, è ovvio. Lei mica mi avrà preso sul serio, no?»
«Un po' sì».
«No. anche perché non basta cambiare le teste di serie. qui c'è mezza classe politica da mandare al confino. Ma non si stia a preoccupare, sono solo un po' schifato da quello che vedo e leggo sui giornali ogni giorno. Mi stia bene e mi tenga informato.»
Antonio Manzini
Cit. da
Pista nera
Frasi di Antonio Manzini
Ma la tua voce ancora un po' incerta non sa
quello che gli occhi ridendo confessano già.
Federico Zampaglione
Cit. da
L'
alba
di domani
Frasi di Federico Zampaglione
L'
alba
di domani ci sorprenderà
addormentati ancora abbracciati.
Federico Zampaglione
Cit. da
L'
alba
di domani
Frasi di Federico Zampaglione
Mina Seward
: Oh, John! John caro, ti ho sentito chiamarmi, però non riuscivo a parlare.
John Harker
: Credevamo che ti avesse uccisa.
Mina Seward
: È stata l'
alba
a fermarlo. Oh, avessi visto l'espressione dei suoi occhi!
Abrahm Van Helsing
: Non ha più nulla da temere, Miss Mina: Dracula è morto per sempre. No, no, no, ora andate!
Mina Seward
: Come? Non viene con noi?
Abraham Van Helsing
: Non ancora. Tra non molto. Vada, John.
[Finale del film]
Dal film:
Dracula (1931)
Scheda film e trama
Frasi del film
Un'
alba
troppo fredda
Per questo nostro amore
Pensare che è finita
È un sasso dentro al cuore
Il tempo della festa
Rimane sul cuscino
È stato bello averti
Averti qui vicino
Non dirmelo, lo so che è stato amore
Ma adesso è una parola che fa male
È inutile pensare sempre a prima
È stato bello, ma ora è già mattina
Non dirmelo, lo so che è stato amore
Ma ha avuto poca vita, come un fiore
Non piangere se muore come estate
È stato bello
Un battito di ciglia
Il sole sul tuo viso
Vorrei lasciarti sola
Con l'ombra di un sorriso
E non cercare un bacio
Se dato senza amore
La bocca può mentire
Ma non ci riesce il cuore
Non dirmelo, lo so che è stato amore
Ma ha avuto poca vita, come un fiore
È inutile pensare sempre a prima
È stato bello, ma ora è già mattina
E non cercare un bacio
Se dato senza amore
La bocca può mentire
Ma non ci riesce il cuore
Non dirmelo, lo so che é stato amore
Ma ha avuto poca vita, come un fiore
É inutile pensare sempre a prima
É stato bello, ma ora é già mattina
Memo Remigi
Cit. da
Lo so che è stato amore
Frasi di Memo Remigi
Una notte intera, una luna piena
Un'altra cantilena, un assolo per te
Restiamo qui, dai
Ora che è tardi, ma non vai
Un mazzo di rose se fai
Come da prassi, devi solo ascoltarmi
Sì, dai
E arriviamo all'
alba
Che si colora l'aria
E guardiamoci in faccia
Blanco
Cit. da
Ladro di fiori
Frasi di Blanco
Notti in bianco
Sto tutto sfasato
Ancora qua, in camera, a scrivere fino all'
alba
Notti in bianco
Sembro uno schizzato
E mando tutto a puttane
poi buco la notte
che resta tutta da ballare
E a te la notte ti piaceva scopare
Blanco
Cit. da
Notti in bianco
Frasi di Blanco
No, non è vero che il governo di centrosinistra stia sbagliando tutto. Certo, ha votato l'indulto, non ha abolito le leggi vergogna, non ha toccato la legge 30, non ha messo seriamente mano al conflitto d'interessi, e via dicendo. Ma almeno una cosa buona e importante la sta facendo: per la prima volta da 60 anni a questa parte a Roma Foto c'è un esecutivo che si sforza di far pagare a tutti le tasse. Ed il bello è che i risultati si cominciano a vedere. Se poi sia merito di Prodi, di Padoa Schioppa o di Vincenzo Visco, il vice-ministro con condanna per abuso edilizio in allegato, è quasi secondario. Resta il fatto che in Italia sembra di essere all'
alba
di un evento rivoluzionario.
Peter Gomez
Cit. da
Viva le tasse, 27 settembre 2007
Frasi di Peter Gomez
E c'è gente che lavora | aspettando un altro lunedì | mentre il cielo si colora | e riesce anche a sorprenderti, | perché quest'
alba
è una benedizione, | è un bacio, una carezza, una consolazione.
Brunori Sas
Cit. da
Una domenica notte
Frasi di Brunori Sas
Si svegliò alle quattro e sentì la pioggia scorrere lungo le finestre: le famose nuvole di ieri sera erano scoppiate. La pioggia estiva, così strana... La notturna pioggia d'estate, piena di presagi, al dire degli antichi. Notturna pioggia di luglio, la notte in cui, a diciotto anni, aveva per la prima volta posseduto una donna. Notturna pioggia di giugno, nella foresta di guerra, la vigilia della sua ferita. Notturna pioggia d'agosto, a Napoli, prima del mattino in cui aveva ricevuto un colpo di coltello. Notturna pioggia di settembre, quando la sera Brunet era condannato (meningite cerebro-spinale), e l'indomani all'
alba
la febbre cadeva. L'uomo forte, l'uomo lucido, sul tormentato giaciglio s'abbandona alle potenze superiori. Fin d'ora sa che il giorno che s'apre è segnato.
Henry de Montherlant
Cit. da
Il demone del bene
Frasi di Henry de Montherlant
«Marchese - disse il cavaliere, arrossendo come un tizzone sul quale si soffi, avendo egli un'anima di colombo e temendo sempre di dire cose stolte - i vostri cavalli sono certo figli del sole. Dall'
alba
al crepuscolo, a mano a mano che avanzano pascolando, descrivono ogni giorno lo stesso cerchio. Da lungi sapevo l'ora guardando il punto dove si trovavano». «Io - disse il più giovane della compagnia - li credevo figli delle maree. La prima volta che venni qui, camminavo svelto, sentendo che si spostavano sopravanzandomi alle spalle come una marea crescente...». «Il Fuoco e l'Acqua - mormorò il gran sacerdote, con venerazione -. Ciascuno di noi dice bene: sono figli del sole e delle maree».
[Citato in Elémire Zolla, Archetipi, a cura di Grazia Marchianò, Marsilio, Venezia, 2016, p. 283]
Henry de Montherlant
Cit. da
I bestiari
Frasi di Henry de Montherlant
Com'è abbrutito, quando non uccide! - si diceva
Alba
no.... Lui stesso, quando non era in una passione, aveva l'aria abbastanza abbrutita.
Henry de Montherlant
Cit. da
I bestiari
Frasi di Henry de Montherlant
Ah, quest'ora dell'
alba
, nelle città! c'è in essa tutto il mistero, tutta la speranza del giorno.
Alba
e crepuscolo: le due ore cittadine che suggeriscono l'avventura.
Henry de Montherlant
Cit. da
Gli scapoli
Frasi di Henry de Montherlant
[Il primo ricordo?]
La guerra: mio padre in divisa da ufficiale medico. Poi, nel 1946, una gita in carrozza a Castel del Monte. Partimmo da Molfetta, viaggiammo tutta la notte. All'
alba
il cocchiere Nicola aprì la tendina, e apparve quella corona di pietra. Rimasi stupefatto. Da allora sono ossessionato da Federico II, ho la casa piena di libri su di lui. Ho anche comprato un pezzetto di terra lì vicino, con qualche piccolo trullo, che chiamano casedde, dove a maggio tra gli ulivi fioriscono le orchidee selvatiche. Spero di passare in contemplazione del castello questi ultimi anni che mi restano.
Riccardo Muti
Cit. da
corriere.it, intervista, 27 giugno 2021
Frasi di Riccardo Muti
Quando il gatto ebbe terminato le sue effusioni, mi sentivo molto meglio. Il mondo offriva ancora delle possibilità e delle amicizie che non potevo trascurare. Il gatto, adesso, mi si strofinava contro il viso facendo le fusa. Cercai di imitare il suo ron ron e tutti e due ci divertimmo un mondo a chi faceva le fusa più forte. Cercai le briciole della torta in fonda alla tasca e gliele diedi. Mostrò di gradirle e si appoggiò contro il mio naso a coda ritta. Mi mordicchiò l'orecchio. Insomma, la vita valeva di nuovo la pena di essere vissuta. Cinque minuti dopo
[...]
mi diressi verso casa, le mani in tasca e zufolando, il gatto alle calcagna. Ho sempre pensato che è meglio avere con sé qualche briciola di torta, nella vita, se si vuole essere amati in maniera veramente disinteressata.
Romain Gary
Cit. da
alba
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Frasi di Romain Gary
Stavo anche lunghe ore sdraiato sul campo, la testa sul paracadute, tentando di lottare contro la mia eterna frustrazione, contro l'indignato tumulto del mio sangue, contro il mio bisogno di risuscitare, di vincere, di superare, di uscire di là. Ancora oggi non so cosa voglia dire di preciso "là". Suppongo si tratti della condizione umana. A ogni modo non sopporto più che vi siano degli esseri abbandonati. Spesso alzo la testa e guardo mio fratello, l'Oceano, con amicizia: esso raggiunge l'infinito, ma so che anche lui cozza dappertutto contro i propri limiti; ed ecco il perché, senza dubbio, di questo tumulto, di questo fracasso.
Romain Gary
Cit. da
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Frasi di Romain Gary
È ormai molto tempo che non sono più vittima della mia ispirazione, e se ancora sogno di trasformare il mondo in un giardino felice non è tanto perché mi piacciono gli uomini quanto perché mi piacciono i giardini.
Romain Gary
Cit. da
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Frasi di Romain Gary
Per affrontare la vita ho avuto sempre bisogno di una donna allo stesso tempo vulnerabile e devota, un po' sottomessa e riconoscente, che mi dia la sensazione di dare mentre prendo, di aiutare mentre vengo aiutato.
Romain Gary
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Frasi di Romain Gary
La "saggezza", questa camomilla avvelenata che l'abitudine di vivere versa lentamente nel nostro gargarozzo, col suo gusto dolciastro d'umiltà, di rinuncia e di accettazione.
Romain Gary
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Frasi di Romain Gary
Il più grande sforzo della mia vita è quello di riuscire a disperarmi veramente. Niente da fare. Resta sempre in me qualcosa che continua a sorridere.
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Frasi di Romain Gary
Mi sembrò di morire per la vergogna. Inutile dire che a quei tempi mi facevo molte illusioni, perché se fosse stato possibile morire per la vergogna, ormai da lungo tempo l'umanità non esisterebbe più.
Romain Gary
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Frasi di Romain Gary
È difficile, quando si sente il coltello alla gola, cantare intonato.
Romain Gary
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Frasi di Romain Gary
La parola "ateo" mi è insopportabile; la trovo sciocca, misera, risente della cattiva polvere dei secoli, fa un gioco scontato e limitato di un certo modo borghese e reazionario che non riesco a definire, ma che mi fa uscire dai gangheri, come tutto ciò che è soddisfatto di sé e pretende con sufficienza di essere interamente libero e informato.
Romain Gary
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Frasi di Romain Gary
Attraverso lo scacco supremo che è l'arte, l'uomo, eterno ingannatore di se stesso, cerca di contrabbandare come una risposta ciò che è destinato invece a restare un tragico interrogativo.
Romain Gary
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Commenti:
3
Frasi di Romain Gary
Ho imparato col tempo che l'abisso non ha fondo e che ognuno di noi può battere dei record di profondità senza esaurire mai le possibilità di quella interessante istituzione.
Romain Gary
Cit. da
alba
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alba
Frasi di Romain Gary
Quando l'
alba
si levava,
si levava in sulla sera,
quando il passero parlava
c'era, allora, c'era... c'era...
... una vedova maritata ad un vedovo. E il vedovo aveva una figlia della sua prima moglie e la vedova aveva una figlia del suo primo marito. La figlia del vedovo si chiamava Serena, la figlia della vedova si chiamava Gordiana. la matrigna odiava Serena ch'era bella e buona e concedeva ogni cosa a Gordiana, brutta e perversa.
Guido Gozzano
Cit. da
La danza degli gnomi e altre fiabe - La danza degli gnomi ‐ Incipit
Frasi di Guido Gozzano
E' tutta la vita che aspetto di vedere l'
alba
.
Katie Price
Dal film:
Il sole a mezzanotte - Midnight Sun
Scheda film e trama
Frasi del film
Comincio a capire che ogni cosa di te mi spaventa: i tuoi occhi, la tua bocca, il tuo sorriso, il modo in cui parli, il tono della tua voce, il tuo odore, il tuo profumo, il tuo corpo stupendo, la tua pelle... la tua pelle incredibile.
Alba
Dal film:
Room in Rome
Scheda film e trama
Frasi del film
Alba
: Da dove sei venuta?! Come hai potuto comparire senza avvisare?! Che cosa mi stai facendo?!
Nataša
: Anche io ho paura e sto tremando
Dal film:
Room in Rome
Scheda film e trama
Frasi del film
Nataša
: Sei la miglior donna che abbia mai conosciuto.
Alba
: Grazie, amore.
Nataša
: Non chiamarmi amore.
Alba
: Perché?
Nataša
: L'amore è un'altra cosa.
Alba
: Anche per me. Ma quello che sento in questo momento è molto simile all'amore. Quasi identico.
Nataša
: Qualsiasi amore possa esserci qui, in questo istante, è pura fantasia.
Alba
: Come in qualunque altro posto.
Dal film:
Room in Rome
Scheda film e trama
Frasi del film
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