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Indice degli autori
Aforismi Pablo Neruda
Frasi trovate
:
70
Ancora abbiamo perso questo tramonto.
|
Nessuno stasera ci vide con le mani unite
|
mentre il vento azzurro cadeva sopra il mondo.
|
|
Ho visto dalla mia finestra
|
la festa del ponente sui monti lontani.
|
A volte, come una moneta
|
si incendiava un pezzo di sole tra le mani.
|
Io ti ricordavo con l'anima stretta
|
da quella tristezza che tu mi conosci.
|
|
Allora dove eri?
|
Tra quali genti?
|
Che parole dicendo?
|
Perché mi arriva tutto l'amore d'un colpo
|
quando mi sento triste e ti sento così lontana?
|
|
Cadde il libro che sempre si prende nel tramonto
|
e come un cane ferito ai miei piedi rotolò la mia cappa.
|
Sempre, sempre ti allontani nelle sera
|
dove corre il tramonto cancellando statue.
Pablo Neruda
Titolo della poesia:
Ancora abbiamo perso questo tramonto
Frasi di Pablo Neruda
Ormai sei mia. Riposa col tuo sonno nel mio sonno.
|
Amore, dolore, affanni, ora devono dormire.
|
Gira la notte sulle sue ruote invisibili
|
e presso me sei pura come l'ambra addormentata.
|
|
Nessuna più, amore, dormirà con i miei sogni.
|
Andrai, andremo insieme per le acque del tempo.
|
Nessuna viaggerà per l'ombra con me,
|
solo tu, sempre viva, sempre sole, sempre luna.
|
|
Ormai le tue mani aprirono i pugni delicati
|
e lasciarono cadere dolci segni senza rotta,
|
i tuoi occhi si chiusero come due ali grigie,
|
|
mentr'io seguo l'acqua che porti e che mi porta:
|
la notte, il mondo, il vento dipanano il loro destino,
|
e senza te ormai non sono che il tuo sogno solo.
Pablo Neruda
Titolo della poesia:
Ormai sei mia
Frasi di Pablo Neruda
I versi con cui si congeda
Pablo Neruda
, prima di morire dodici giorni dopo il golpe di Pinochet in Cile, forse per un'iniezione letale ordinata dal dittatore: «Ma perché chiedo silenzio/ non crediate che io muoia./ Mi accade tutto il contrario:/ accade che sto per vivere».
Aldo Cazzullo
Cit. da
A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l'Italia
Frasi di Aldo Cazzullo
Toglimi il pane, se vuoi,
|
toglimi l'aria, ma
|
non togliermi il tuo sorriso.
|
|
Non togliermi la rosa,
|
la lancia che sgrani,
|
l'acqua che d'improvviso
|
scoppia nella tua gioia,
|
la repentina onda
|
d'argento che ti nasce.
|
|
Dura è la mia lotta e torno
|
con gli occhi stanchi,
|
a volte, d'aver visto
|
la terra che non cambia,
|
ma entrando il tuo sorriso
|
sale al cielo cercandomi
|
ed apre per me tutte
|
le porte della vita.
|
|
Amor mio, nell'ora
|
più oscura sgrana
|
il tuo sorriso, e se d'improvviso
|
vedi che il mio sangue macchia
|
le pietre della strada,
|
ridi, perché il tuo riso
|
sarà per le mie mani
|
come una spada fresca.
|
|
Vicino al mare, d'autunno,
|
il tuo riso deve innalzare
|
la sua cascata di spuma,
|
e in primavera, amore,
|
voglio il tuo riso come
|
il fiore che attendevo,
|
il fiore azzurro, la rosa
|
della mia patria sonora.
|
|
Riditela della notte,
|
del giorno, della luna,
|
riditela delle strade
|
contorte dell'isola,
|
riditela di questo rozzo
|
ragazzo che ti ama,
|
ma quando apro gli occhi
|
e quando li richiudo,
|
quando i miei passi vanno,
|
quando tornano i miei passi,
|
negami il pane, l'aria,
|
la luce, la primavera,
|
ma il tuo sorriso mai,
|
perché io ne morrei.
Pablo Neruda
Titolo della poesia:
Il tuo sorriso
Frasi di Pablo Neruda
Toglimi il pane, se vuoi, toglimi l'aria, ma non togliermi il tuo sorriso.
Pablo Neruda
Frasi di Pablo Neruda
Amare è breve, dimenticare è lungo.
Tony Costa
Dal film:
Scusa ma ti chiamo amore
Scheda film e trama
Frasi del film
Sto segnando da tempo con croci di fuoco
|
l'atlante bianco del tuo corpo.
|
La mia bocca era un ragno che passava nascondendosi.
|
In te, dietro te, timoroso, assetato.
|
|
Storie da raccontarti sulla riva del crepuscolo
|
bambola triste e dolce, perché non fossi triste.
|
Un cigno, un albero, qualcosa di lontano e di felice.
|
Il tempo dell'uva, il tempo maturo e fruttifero.
|
|
Io che vissi nel porto da dove ti amavo.
|
La solitudine attraversata dal sogno e dal silenzio.
|
Rinchiuso tra il mare e la tristezza.
|
Silenzioso, delirante, tra due gondolieri immobili.
|
|
Tra le labbra e la voce, qualcosa va morendo.
|
Qualcosa con ali d'uccello, qualcosa d'angoscia e d'oblio.
|
Così come le reti non trattengono l'acqua.
|
Bambola mia, restano appena gocce che tremano.
|
Tuttavia qualcosa canta tra queste parole fugaci.
|
Qualcosa canta, qualcosa sale fino alla mia avida bocca.
|
|
Oh poterti celebrare con tutte le parole della gioia.
|
Cantare, ardere, fuggire, come un campanile nella mani di un pazzo.
|
|
Triste tenerezza mia, cosa diventi d'improvviso?
|
Quando son giunto al vertice più ardito e freddo
|
il mio cuore si chiude come un fiore notturno.
|
|
* * *
|
|
[He ido marcando con cruces de fuego
|
el atlas blanco de tu cuerpo.
|
Mi boca era una araña que cruzaba escondiéndose.
|
En ti, detrás de ti, temerosa, sedienta.
|
Historias que contarte a la orilla del crepúsculo,
|
muñeca triste y dulce, para que no estuvieras triste.
|
Un cisne, un árbol, algo lejano y alegre.
|
El tiempo de las uvas, el tiempo maduro y frutal.
|
Yo que viví en un puerto desde donde te amaba.
|
La soledad cruzada de sueño y de silencio.
|
Acorralado entre el mar y la tristeza.
|
Callado, delirante, entre dos gondoleros inmóviles.
|
Entre los labios y la voz, algo se va muriendo.
|
Algo con alas de pájaro, algo de angustia y de olvido.
|
Así como las redes no retienen el agua.
|
Muñeca mía, apenas quedan gotas temblando.
|
Sin embargo, algo canta entre estas palabras fugaces.
|
Algo canta, algo sube hasta mi ávida boca.
|
oh poder celebrarte con todas las palabras de alegría.
|
Cantar, arder, huir, como un campanario en las manos de un loco.
|
Triste ternura mía, qué te haces de repente?
|
Cuando he llegado al vértice más atrevido y frío
|
mi corazón se cierra como una flor nocturna.]
Pablo Neruda
Titolo della poesia:
Sto segnando da tempo
Frasi di Pablo Neruda
Quasi fuori dal cielo ormeggia tra due montagne
|
la metà della luna.
|
Roteante, vagabonda notte, quella che scava gli occhi.
|
Chissà quante stelle triturate nella pozzanghera!
|
Fa una croce a lutto tra le mie ciglia, fugge.
|
Fucina di metalli azzurri, notti di lotte silenziose,
|
il mio cuore gira come un volano impazzito.
|
Bimba venuta da lontano, da tanto lontano qui condotta,
|
folgora a volte il suo sguardo sotto il cielo.
|
Piagnisteo, tempesta, mulinello di furia,
|
incrocia sul mio cuore senza fermarti.
|
Vento dei sepolcri, travolge, distruggi disperdi la tua radice sonnolenta.
|
Sradica i grandi alberi sulla sua opposta riva.
|
Eppure tu, bimba chiara, domanda di fumo, spiga.
|
Era colei che formava il vento con foglie brillanti.
|
Oltre le montagne notturne, giglio bianco d'incendio,
|
oh nulla posso dire! Era fatta di tutte le cose.
|
Angoscia che mi hai aperto il petto a coltellate,
|
è ora di seguire un'altra strada, dove lei non sorrida.
|
Temporale che ha sepolto le campane, torbido fermento di burrasche
|
perché toccarla ora, perché intristirla?
|
Ah seguire il cammino che si allontana da tutto,
|
dove non stia già aspettando l'angoscia, la morte, l'inverno
|
con i suoi occhi tra la rugiada.
|
|
* * *
|
|
[Casi fuera del cielo ancla entre dos montañas
|
la mitad de la luna.
|
Girante, errante noche, la cavadora de ojos.
|
A ver cuántas estrellas trizadas en la charca.
|
Hace una cruz de luto entre mis cejas, huye.
|
Fragua de metales azules, noches de las calladas luchas,
|
mi corazón da vueltas como un volante loco.
|
Niña venida de tan lejos, traída de tan lejos,
|
a veces fulgurece su mirada debajo del cielo.
|
Quejumbre, tempestad, remolino de furia,
|
cruza encima de mi corazón, sin detenerte.
|
Viento de los sepulcros acarrea, destroza, dispersa tu raíz soñolienta.
|
Desarraiga los grandes árboles al otro lado de ella.
|
Pero tú, clara niña, pregunta de humo, espiga.
|
Era la que iba formando el viento con hojas iluminadas.
|
Detrás de las montañas nocturnas, blanco lirio de incendio,
|
allá nada puedo decir! Era hecha de todas las cosas.
|
Ansiedad que partiste mi pecho a cuchillazos,
|
es hora de seguir otro camino, donde ella no sonría.
|
Tempestad que enterró las campanas, turbio revuelo de tormentas
|
para qué tocarla ahora, para qué entristecerla.
|
Ay seguir el camino que se aleja de todo,
|
donde no está atajando la angustia, la muerte, el invierno,
|
con sus ojos abiertos entre el rocío.]
Pablo Neruda
Titolo della poesia:
Quasi fuori dal cielo
Frasi di Pablo Neruda
Abbiamo perso anche questo crepuscolo.
|
Nessuno ci ha visto stasera mano nella mano
|
mentre la notte azzurra cadeva sul mondo.
|
Ho visto dalla mia finestra
|
la festa del tramonto sui monti lontani.
|
A volte, come una moneta
|
mi si accendeva un pezzo di sole tra le mani.
|
Io ti ricordavo con l'anima oppressa
|
da quella tristezza che tu mi conosci.
|
Dove eri allora?
|
Tra quali genti?
|
Dicendo quali parole?
|
Perché mi investirà tutto l'amore di colpo
|
quando mi sento triste e ti sento lontana?
|
È caduto il libro che sempre si prende al crepuscolo
|
e come cane ferito il mantello mi si è accucciato tra i piedi.
|
Sempre, sempre ti allontani la sera
|
e vai dove il crepuscolo corre cancellando statue.
|
|
* * *
|
|
[Hemos perdido aún este crepúsculo.
|
Nadie nos vio esta tarde con las manos unidas
|
mientras la noche azul caía sobre el mundo.
|
He visto desde mi ventana
|
la fiesta del poniente en los cerros lejanos.
|
A veces como una moneda
|
se encendía un pedazo de sol entre mis manos.
|
Yo te recordaba con el alma apretada
|
de esa tristeza que tú me conoces.
|
Entonces, dónde estabas?
|
Entre qué gentes?
|
Diciendo qué palabras?
|
Por qué se me vendrá todo el amor de golpe
|
cuando me siento triste, y te siento lejana?
|
Cayó el libro que siempre se toma en el crepúsculo,
|
y como un perro herido rodó a mis pies mi capa.
|
Siempre, siempre te alejas en las tardes
|
hacia donde el crepúsculo corre borrando estatuas.]
Pablo Neruda
Titolo della poesia:
Abbiamo perso anche questo crepuscolo
Frasi di Pablo Neruda
Ubriaco di trementina e di lunghi baci,
|
guido il veliero delle rose, estivo,
|
che volge verso la morte del giorno sottile,
|
posato sulla solida frenesia marina.
|
Pallido e ormeggiato alla mia acqua famelica
|
incrocio nell'acre odore del clima aperto,
|
ancora vestito di grigio e di suoni amari,
|
e di un cimiero triste di spuma abbandonata.
|
Vado, duro di passioni, in sella all'unica mia onda,
|
lunare, solare, ardente e freddo, repentino,
|
addormentato nella gola di felici
|
isole bianche e dolci come freschi fianchi.
|
Trema nella notte umida il mio abito di baci
|
follemente carico di impulsi elettrici,
|
diviso in modo eroico tra i miei sogni
|
e le rose inebrianti che con me si cimentano.
|
Controcorrente, in mezzo a onde esterne,
|
Il tuo corpo parallelo si ferma tra le mie braccia
|
come un pesce per sempre incollato alla mia anima,
|
rapido e lento nell'energia subceleste.
|
|
* * *
|
|
[Ebrio de trementina y largos besos,
|
estival, el velero de las rosas dirijo,
|
torcido hacia la muerte del delgado día,
|
cimentado en el solido frenesí marino.
|
Pálido y amarrado a mi agua devorante
|
cruzo en el agrio olor del clima descubierto
|
aún vestido de gris y sonidos amargos,
|
y una cimera triste de abandonada espuma.
|
Voy, duro de pasiones, montado en mi ola única,
|
lunar, solar, ardiente y frío, repentino,
|
dormido en la garganta de las afortunadas
|
islas blancas y dulces como caderas frescas.
|
Tiembla en la noche húmeda mi vestido de besos
|
locamente cargado de eléctricas gestiones,
|
de modo heroico dividido en sueños
|
y embriagadoras rosas practicándose en mí.
|
Aguas arriba, en medio de las olas externas,
|
tu paralelo cuerpo se sujeta en mis brazos
|
como un pez infinitamente pegado a mi alma
|
rápido y lento en la energía subceleste.]
Pablo Neruda
Titolo della poesia:
Ubriaco di trementina e di lunghi baci
Frasi di Pablo Neruda
Bianca ape ronzi, ebbra di miele, nella mia anima
|
e ti pieghi in lente spirali di fumo.
|
Sono il disperato, la parola senza eco,
|
colui che tutto perse, e colui che tutto ebbe.
|
Ultima gómena, scricchiola in te la mia ansietà ultima.
|
Nella mia terra deserta sei l'ultima rosa.
|
Ah silenziosa!
|
Chiudi i tuoi occhi profumati. Lì aleggia la notte.
|
Ah denuda il tuo corpo di statua timorosa.
|
Possiedi occhi profondi dove la notte aleggia.
|
Fresche braccia di fiore e grembo di rosa.
|
I tuoi seni rassomigliano alle conchiglie bianche.
|
Sul tuo ventre è venuta a dormire una farfalla d'ombra.
|
Ah silenziosa!
|
Ecco la solitudine da dove sei assente.
|
Piove. Il vento del mare caccia gabbiani erranti.
|
L'acqua va scalza per le strade bagnate.
|
Da quell'albero si lamentano, come infermi, le foglie.
|
Bianca ape, assente, ancora ronzi nella mia anima.
|
Rivivi nel tempo, sottile e silenziosa.
|
Ah silenziosa!
|
|
* * *
|
|
[Abeja blanca zumbas - ebria de miel - en mi alma
|
y te tuerces en lentas espirales de humo.
|
Soy el desesperado, la palabra sin ecos,
|
el que lo perdió todo, y el que todo lo tuvo.
|
Última amarra, cruje en ti mi ansiedad última.
|
En mi tierra desierta eres tú la última rosa.
|
Ah silenciosa!
|
Cierra tus ojos profundos. Allí aletea la noche.
|
Ah desnuda tu cuerpo de estatua temerosa.
|
Tienes ojos profundos donde la noche alea.
|
Frescos brazos de flor y regazo de rosa.
|
Se parecen tus senos a los caracoles blancos.
|
Ha venido a dormirse en tu vientre una mariposa de sombra.
|
Ah silenciosa!
|
He aquí la soledad de donde estás ausente.
|
Llueve. El viento del mar caza errantes gaviotas.
|
El agua anda descalza por las calles mojadas.
|
De aquel árbol se quejan, como enfermos, las hojas.
|
Abeja blanca, ausente, aún zumbas en mi alma.
|
Revives en el tiempo, delgada y silenciosa.
|
Ah silenciosa!]
Pablo Neruda
Titolo della poesia:
Bianca ape ronzi
Frasi di Pablo Neruda
Chino sulle sere, lancio le mie reti tristi
|
nei tuoi occhi oceanici.
|
Lì si tende e arde nella pira più alta
|
la mia solitudine che annaspa come un naufrago.
|
Lancio rossi segnali oltre i tuoi occhi assenti
|
che ondeggiano come il mare sulla sponda di un faro.
|
Sorvegli solo le tenebre, femmina distante e mia,
|
dal tuo sguardo talora emerge la costa dello spavento.
|
Chino sulle sere, getto le mie reti tristi
|
in questo mare che scuote i tuoi occhi oceanici.
|
Gli uccelli notturni beccano le prime stelle
|
che splendono come la mia anima quando ti amo.
|
La notte galoppa sulla sua cavalla ombrosa
|
sparpagliando spighe azzurre sul campo.
|
|
* * *
|
|
[Inclinado en las tardes tiro mis tristes redes
|
a tus ojos oceánicos.
|
Allí se estira y arde en la más alta hoguera
|
mi soledad que da vueltas los brazos como un náufrago.
|
Hago rojas señales sobre tus ojos ausentes
|
que olean como el mar a la orilla de un faro.
|
Solo guardas tinieblas, hembra distante y mía,
|
de tu mirada emerge a veces la costa del espanto.
|
Inclinado en las tardes echo mis tristes redes
|
a ese mar que sacude tus ojos oceánicos.
|
Los pájaros nocturnos picotean las primeras estrellas
|
que centellean como mi alma cuando te amo.
|
Galopa la noche en su yegua sombría
|
desparramando espigas azules sobre el campo.]
Pablo Neruda
Titolo della poesia:
Chino sulle sere
Frasi di Pablo Neruda
Ricordo com'eri l'autunno scorso.
|
Eri il basco grigio e il cuore quieto.
|
Nei tuoi occhi lottavano i bagliori del crepuscolo.
|
E le foglie cadevano sull'acqua della tua anima.
|
Aggrappata alle mie braccia come un rampicante,
|
le foglie raccoglievano la tua voce lenta e calma.
|
Falò di stupore in cui la mia sete bruciava.
|
Dolce giacinto azzurro curvato sulla mia anima.
|
Sento vagare il tuo sguardo e l'autunno è lontano:
|
basco grigio, voce d'uccello e cuore famigliare
|
dove migravano i miei desideri profondi
|
e cadevano i miei baci allegri come braci.
|
Cielo dalla nave. Campo dai colli.
|
Il tuo ricordo è di luce, di fumo e di stagno quieto!
|
Oltre i tuoi occhi ardevano i tramonti.
|
Foglie secche d'autunno giravano nella tua anima.
|
|
* * *
|
|
[Te recuerdo como eras en el último otoño.
|
Eras la boina gris y el corazón en calma.
|
En tus ojos peleaban las llamas del crepúsculo
|
Y las hojas caían en el agua de tu alma.
|
Apegada a mis brazos como una enredadera
|
las hojas recogían tu voz lenta y en calma.
|
Hoguera de estupor en que mi sed ardía.
|
Dulce jacinto azul torcido sobre mi alma.
|
Siento viajar tus ojos y es distante el otoño:
|
boina gris, voz de pájaro y corazón de casa
|
hacia donde emigraban mis profundos anhelos
|
y caían mis besos alegres como brasas.
|
Cielo desde un navío. Campo desde los cerros.
|
Tu recuerdo es de luz, de humo, de estanque en calma!
|
Más allá de tus ojos ardían los crepúsculos.
|
Hojas secas de otoño giraban en tu alma.]
Pablo Neruda
Titolo della poesia:
Ricordo com'eri
Frasi di Pablo Neruda
Perché tu mi oda
|
le mie parole
|
a volte si assottigliano
|
come le orme dei gabbiani sulle spiagge.
|
Collana, sonaglio ebbro
|
per le tue mani dolci come l'uva.
|
E le vedo lontane le mie parole.
|
Più che mie esse son tue.
|
Si arrampicano sul mio vecchio dolore come l'edera.
|
Si arrampicano così sulle pareti umide.
|
Sei tu la colpevole di questo gioco sanguinoso.
|
Esse fuggono dal mio rifugio oscuro.
|
Tu riempi tutto, tutto.
|
Prima di te popolarono la solitudine che occupi,
|
e sono abituate più di te alla mia tristezza.
|
Ora voglio che dicano ciò che voglio dirti.
|
Perché tu oda come voglio che m'oda.
|
Il vento dell'angoscia ancora le trascina.
|
Uragani di sogni a volte ancora le abbattono.
|
Senti altre voci nella mia voce addolorata.
|
Pianto di vecchie bocche, sangue di vecchie suppliche.
|
Amami, compagna. Non mi abbandonare. Seguimi.
|
Seguimi, compagna, in quest'onda di angoscia.
|
Ma vanno tingendosi del tuo amore le mie parole.
|
Tu occupi tutto, tutto.
|
Ne farò di tutte una collana infinita
|
per le tue mani bianche, dolci come l'uva.
|
|
* * *
|
|
[Para que tú me oigas
|
mis palabras
|
se adelgazan a veces
|
como las huellas de las gaviotas en las playas.
|
Collar, cascabel ebrio
|
para tus manos suaves como las uvas.
|
Y las miro lejanas mis palabras.
|
Más que mías son tuyas.
|
Van trepando en mi viejo dolor como las yedras.
|
Ellas trepan así por las paredes húmedas.
|
Eres tú la culpable de este juego sangriento.
|
Ellas están huyendo de mi guarida oscura.
|
Todo lo llenas tú, todo lo llenas.
|
Antes que tú poblaron la soledad que ocupas,
|
y están acostumbradas más que tú a mi tristeza.
|
Ahora quiero que digan lo que quiero decirte
|
para que tú las oigas como quiero que me oigas.
|
El viento de la angustia aún las suele arrastrar.
|
Huracanes de sueños aún a veces las tumban
|
Escuchas otras voces en mi voz dolorida.
|
Llanto de viejas bocas, sangre de viejas súplicas.
|
Ámame, compañera. No me abandones. Sígueme.
|
Sígueme, compañera, en esa ola de angustia.
|
Pero se van tiñendo con tu amor mis palabras.
|
Todo lo ocupas tú, todo lo ocupas.
|
Voy haciendo de todas un collar infinito
|
para tus blancas manos, suaves como las uvas.]
Pablo Neruda
Titolo della poesia:
Perché tu mi oda
Frasi di Pablo Neruda
La mattina è gonfia di tempesta
|
nel cuore dell'estate.
|
Come bianchi fazzoletti d'addio viaggiano le nubi,
|
il vento le scuote con le sue mani peregrine.
|
Cuore infinito del vento
|
che palpita sul nostro silenzio innamorato.
|
E ronza tra gli alberi, orchestrale e divino,
|
come una lingua piena di guerre e di canti.
|
Vento che rapina fulmineo le foglie secche
|
e devia le frecce palpitanti degli uccelli.
|
Vento che le travolge in onda senza spuma
|
e sostanza senza peso, e fuochi inclinati.
|
Si rompe e sommerge il suo volume di baci
|
combattuto sulla porta del vento dell'estate.
|
|
* * *
|
|
[Es la mañana llena de tempestad
|
en el corazón del verano.
|
Como pañuelos blancos de adiós viajan las nubes,
|
el viento las sacude con sus viajeras manos.
|
Innumerable corazón del viento
|
latiendo sobre nuestro silencio enamorado.
|
Zumbando entre los árboles, orquestal y divino,
|
como una lengua llena de guerras y de cantos.
|
Viento que lleva en rápido robo la hojarasca
|
y desvía las flechas latientes de los pájaros.
|
Viento que la derriba en ola sin espuma
|
y sustancia sin peso, y fuegos inclinado.
|
Se rompe y se sumerge su volumen de besos
|
combatido en la puerta del viento del verano.]
Pablo Neruda
Titolo della poesia:
La mattina è gonfia di tempesta
Frasi di Pablo Neruda
Ah vastità di pini, rumore d'onde che si frangono,
|
lento gioco di luci, campana solitaria,
|
crepuscolo che cade nei tuoi occhi, bambola,
|
chiocciola terrestre, in te la terra canta!
|
In te i fiumi cantano e in essi l'anima mia fugge
|
come tu desideri e verso dove tu vorrai.
|
Segnami la mia strada nel tuo arco di speranze
|
e lancerò in delirio il mio stormo di frecce.
|
Intorno a me sto osservando la tua cintura di nebbia
|
e il tuo silenzio incalza le mie ore inseguite,
|
e sei tu con le tue braccia di pietra trasparente
|
dove i miei baci si ancorano e la mia umida ansia s'annida.
|
Ah la tua voce misteriosa che l'amore tinge e piega
|
nel crepuscolo risonante e morente!
|
Così in ore profonde sopra i campi ho visto
|
piegarsi le spighe sulla bocca del vento.
|
|
* * *
|
|
[Ah vastedad de pinos, rumor de olas quebrándose,
|
lento juego de luces, campana solitaria,
|
crepúsculo cayendo en tus ojos, muñeca,
|
caracola terrestre, en ti la tierra canta!
|
En ti los ríos cantan y mi alma en ellos huye
|
como tú lo desees y hacia donde tú quieras.
|
Márcame mi camino en tu arco de esperanza
|
y soltaré en delirio mi bandada de flechas.
|
En torno a mí estoy viendo tu cintura de niebla
|
y tu silencio acosa mis horas perseguidas,
|
y eres tú con tus brazos de piedra transparente
|
donde mis besos anclan y mi húmeda ansia anida.
|
Ah tu voz misteriosa que el amor tiñe y dobla
|
en el atardecer resonante y muriendo!
|
Así en horas profundas sobre los campos he visto
|
doblarse las espigas en la boca del viento.]
Pablo Neruda
Titolo della poesia:
Ah vastità di pini...
Frasi di Pablo Neruda
Nella sua fiamma mortale la luce ti avvolge.
|
Assorta, pallida, dolente, adagiata così
|
contro le antiche spirali del crepuscolo
|
che intorno a te gira.
|
Muta, amica mia,
|
sola nella solitudine di quest'ora di morte
|
e piena delle tante vite del fuoco,
|
erede pura del giorno distrutto.
|
Dal sole cade un grappolo sul tuo vestito scuro.
|
Le grandi radici della notte
|
crescono improvvise dalla tua anima,
|
e riaffiorano in superficie le cose in te celate,
|
così che un popolo pallido e azzurro
|
da te appena generato si nutre.
|
Oh solenne e feconda e magnetica schiava
|
del cerchio che in nero e oro succede:
|
fiera, cerca e trova una creazione tanto viva
|
che i suoi fiori soccombono, e di tristezza è piena.
|
|
* * *
|
|
[En su llama mortal la luz te envuelve.
|
Absorta, pálida doliente, así situada
|
contra las viejas hélices del crepúsculo
|
que en torno a ti da vueltas.
|
Muda, mi amiga,
|
sola en lo solitario de esta hora de muertes
|
y llena de las vidas del fuego,
|
pura heredera del día destruido.
|
Del sol cae un racimo en tu vestido oscuro.
|
De la noche las grandes raíces
|
crecen de súbito desde tu alma,
|
y a lo exterior regresan las cosas en ti ocultas
|
de modo que un pueblo pálido y azul
|
de ti recién nacido se alimenta.
|
Oh grandiosa y fecunda y magnética esclava
|
círculo que en negro y dorado sucede:
|
erguida, trata y logra una creación tan viva
|
que sucumben sus flores, y llena es de tristeza.]
Pablo Neruda
Titolo della poesia:
Nella sua fiamma mortale la luce ti avvolge
Frasi di Pablo Neruda
Corpo di donna, bianche colline, cosce bianche,
|
tu rassomigli al mondo nel tuo atteggiamento d'abbandono.
|
Il mio corpo di contadino selvaggio ti scava
|
e fa saltare il figlio dal fondo della terra.
|
Sono stato solo come una galleria. Da me fuggivano gli uccelli
|
e in me la notte entrava. con la sua invasione possente.
|
Per sopravvivermi ti ho forgiata come un'arma,
|
come una freccia al mio arco, come una pietra nella mia fionda.
|
Ma cade l'ora della vendetta, e ti amo.
|
Corpo di pelle, di muschio, di latte avido e fermo.
|
Ah le coppe del petto! Ah gli occhi dell'assenza!
|
Ah la rosa del pube! Ah la tua voce lenta e triste!
|
Corpo di donna mia, persisterò nella tua grazia.
|
La mia sete, la mia ansia senza limite, la mia strada indecisa!
|
Oscuri fiumi dove la sete eterna continua,
|
e la fatica continua, e il dolore infinito.
|
|
* * *
|
|
[Cuerpo de mujer, blancas colinas, muslos blancos,
|
te pareces al mundo en tu actitud de entrega.
|
Mi cuerpo de labriego salvaje te socava
|
y hace saltar el hijo del fondo de la tierra.
|
Fui solo como un túnel. De mí huían los pájaros
|
y en mí la noche entraba su invasión poderosa.
|
Para sobrevivirme te forjé como un arma,
|
como una flecha en mi arco, como una piedra en mi honda.
|
Pero cae la hora de la venganza, y te amo.
|
Cuerpo de piel, de musgo, de leche ávida y firme.
|
Ah los vasos del pecho! Ah los ojos de ausencia!
|
Ah las rosas del pubis! Ah tu voz lenta y triste!
|
Cuerpo de mujer mía, persistirá en tu gracia.
|
Mi sed, mi ansia sin limite, mi camino indeciso!
|
Oscuros cauces donde la sed eterna sigue,
|
y la fatiga sigue, y el dolor infinito.]
Pablo Neruda
Titolo della poesia:
Corpo di donna
Frasi di Pablo Neruda
Dal fondo di te, e inginocchiato,
|
un bimbo triste, come me, ci guarda.
|
Per quella vita che arderà nelle sue vene
|
dovrebbero legarsi le nostre vite.
|
Per quelle mani, figlie delle tue mani,
|
dovrebbero uccidere le mie mani.
|
Per quegli occhi aperti sulla terra
|
vedrò un giorno lacrime nei tuoi.
|
|
Io non voglio, Amata.
|
Perché nulla ci leghi
|
che nulla ci unisca.
|
Né la parola che profumo' la tua bocca,
|
né ciò che non dissero le parole.
|
Né la festa d'amore che non avemmo,
|
ne i tuoi singhiozzi presso la finestra.
|
|
(Amo l'amore dei marinai
|
che baciano e se ne vanno.
|
Lasciano una promessa.
|
Non tornano mai più.
|
In ogni porto una donna attende:
|
i marinai baciano e se ne vanno.
|
Una notte si coricano con la morte
|
nel letto del mare.)
|
|
Amo l'amore che si distribuisce
|
in baci, letto e pane.
|
Amore che può essere eterno
|
e può essere fugace.
|
Amore che vuol liberarsi
|
per tornare ad amare.
|
Amore divinizzato, che s'avvicina.
|
Amore divinizzato che se ne va.
|
|
Più non s'incanteranno i miei occhi nei tuoi occhi,
|
più' non s'addolcirà vicino a te il mio dolore. Ma dove andrò porterò il il tuo sguardo
|
e dove camminerai porterai il mio dolore.
|
Fui tuo, fosti mio. Che più? Insieme facemmo
|
un angolo nella strada dove l'amore passò.
|
Fui tuo fosti mia. Tu sarai di colui che t'amerà,
|
di colui che taglierà nel tuo orto ciò che ho seminato io.
|
Me ne vado. Sono triste: ma sempre sono triste.
|
Vengo dalle tue braccia. Non so dove vado.
|
... Dal tuo cuore un bimbo mi dice addio.
|
E io gli dico addio.
Pablo Neruda
Titolo della poesia:
Farewell
Frasi di Pablo Neruda
Vita
|
sei come una vigna,
|
tesaurizzi la luce
|
e la distribuisci
|
trasformata in grappoli.
Pablo Neruda
Frasi di Pablo Neruda
Il Poeta
[
Pablo Neruda
]
agonizzò nella sua casa vicino al mare. Era malato e gli eventi degli ultimi tempi esaurirono il suo desiderio di vivere. La truppa gli aveva violato la casa, avevano rovistato tra le sue collezioni di conchiglie, di chiocciole, tra le sue farfalle, tra i suoi libri, tra i suoi quadri, tra i suoi versi inconclusi, cercando armi sovversive e comunisti nascosti finché il suo vecchio cuore di bardo non aveva cominciato a vacillare. Lo portarono alla capitale. Morì quattro giorni dopo e le ultime parole dell'uomo che aveva cantato alla vita furono: li fucilarono! Li fucileranno! Nessuno dei suoi amici poté stargli vicino nell'ora della morte, perché erano fuorilegge, profughi, esiliati o morti. La sua casa azzurra in collina era semirovinata, il pavimento bruciato e i vetri rotti, non si sapeva se fosse opera dei militari, come dicevano i vicini, o dei vicini, come dicevano i militari.
Isabel Allende
Cit. da
La casa degli spiriti
Frasi di Isabel Allende
Con casto cuore, con occhi
|
puri,
|
ti celebro, bellezza,
|
trattenendo il sangue
|
perché sorga e segua
|
la linea, il tuo contorno,
|
perché
|
tu entri nella mia ode
|
come in terra di boschi o in schiuma:
|
in aroma terrestre
|
o in musica marina.
|
|
Bella nuda,
|
uguali i tuoi piedi arcuati
|
per un antico colpo
|
di vento e del suono
|
che tu origliasti,
|
chiocciole minime
|
dello splendido mare americano.
|
Uguali sono i tuoi petti
|
di parallela pienezza, ripieni
|
delle luce della vita,
|
uguali
|
volano
|
le tue palpebre di frumento
|
che scoprono
|
e nascondono
|
due paesi profondi nei tuoi occhi.
|
|
La linea che la tua schiena
|
ha diviso
|
in pallide regioni
|
si perde e sorge
|
in due limpide metà
|
di mela
|
e continua
|
separando
|
la tua bellezza
|
in due colonne
|
di oro bruciato, di alabastro fino,
|
a perdersi nei tuoi piedi come in due uve,
|
da dove nuovamente arde e si eleva
|
l'albero doppio della tua simmetria,
|
fuoco florido, candelabro aperto,
|
turgida frutta alzata
|
sopra il patto del mare e della terra.
|
|
Il tuo corpo, in quale materia,
|
agata, quarzo, frumento,
|
si plasmò, crebbe
|
come del pane si alza
|
la temperatura,
|
e segnalò colline
|
argentate,
|
valli di un solo petalo, dolcezze
|
di profondo velluto,
|
fino a rimanere cagliata
|
la fine e ferma forma femminile?
|
|
Non soltanto è luce che cade
|
sopra il mondo
|
quella che allunga sul tuo corpo
|
la sua neve soffocata,
|
finché si stacca
|
da te la chiarezza come se fosse
|
incendiata da dentro.
|
|
Sotto la tua pelle vive la luna.
Pablo Neruda
Titolo della poesia:
Ode alla bella nuda
Frasi di Pablo Neruda
Tutta la notte ho dormito con te
|
vicino al mare, nell'isola.
|
Eri selvaggia e dolce tra il piacere e il sonno,
|
tra il fuoco e l'acqua.
|
Forse assai tardi
|
i nostri sogni si unirono,
|
nell'alto o nel profondo,
|
in alto come rami che muove uno stesso vento,
|
in basso come rosse radici che si toccano.
|
Forse il tuo sogno
|
si separò dal mio
|
e per il mare oscuro
|
mi cercava,
|
come prima,
|
quando ancora non esistevi,
|
quando senza scorgerti
|
navigai al tuo fianco
|
e i tuoi occhi cercavano
|
ciò che ora
|
- pane, vino, amore e collera -
|
ti do a mani piene,
|
perché tu sei la coppa
|
che attendeva i doni della mia vita.
|
Ho dormito con te
|
tutta la notte, mentre
|
l'oscura terra gira
|
con vivi e con morti,
|
e svegliandomi d'improvviso
|
in mezzo all'ombra
|
il mio braccio circondava la tua cintura.
|
Né la notte né il sonno
|
poterono separarci.
|
Ho dormito con te
|
e svegliandomi la tua bocca
|
uscita dal sonno
|
mi diede il sapore di terra,
|
d'acqua marina, di alghe,
|
del fondo della tua vita,
|
e ricevetti il tuo bacio
|
bagnato dall'aurora,
|
come se mi giungesse
|
dal mare che ci circonda.
Pablo Neruda
Titolo della poesia:
La notte nell'isola
Frasi di Pablo Neruda
La strada
|
si riempì di pomodori,
|
mezzogiorno,
|
estate,
|
la luce
|
si divide
|
in due
|
metà
|
di un pomodoro,
|
scorre
|
per le strade
|
il succo.
|
In dicembre
|
senza pausa
|
il pomodoro,
|
invade
|
le cucine,
|
entra per i pranzi,
|
si siede
|
riposato
|
nelle credenze,
|
tra i bicchieri,
|
le matequilleras
|
la saliere azzurre.
|
Emana
|
una luce propria,
|
maestà benigna.
|
Dobbiamo, purtroppo,
|
assassinarlo:
|
affonda
|
il coltello
|
nella sua polpa vivente,
|
è una rossa
|
viscera,
|
un sole
|
fresco,
|
profondo,
|
inesauribile,
|
riempie le insalate
|
del Cile,
|
si sposa allegramente
|
con la chiara cipolla,
|
e per festeggiare
|
si lascia
|
cadere
|
l'olio,
|
figlio
|
essenziale dell'ulivo,
|
sui suoi emisferi socchiusi,
|
si aggiunge
|
il pepe
|
la sua fragranza,
|
il sale il suo magnetismo:
|
sono le nozze
|
del giorno
|
il prezzemolo
|
issa
|
la bandiera,
|
le patate
|
bollono vigorosamente,
|
l'arrosto
|
colpisce
|
con il suo aroma
|
la porta,
|
è ora!
|
andiamo!
|
e sopra
|
il tavolo, nel mezzo
|
dell'estate,
|
il pomodoro,
|
astro della terra,
|
stella
|
ricorrente
|
e feconda,
|
ci mostra
|
le sue circonvoluzioni,
|
i suoi canali,
|
l'insigne pienezza
|
e l'abbondanza
|
senza ossa,
|
senza corazza,
|
senza squame né spine,
|
ci offre
|
il dono
|
del suo colore focoso
|
e la totalità della sua freschezza.
Pablo Neruda
Titolo della poesia:
Ode al pomodoro
Frasi di Pablo Neruda
Amore, quante strade per giungere a un bacio,
|
che solitudine errante fino alla tua compagnia!
|
I treni continuano a rotolare soli con la pioggia.
|
A Taltal ancora non albeggia la primavera.
|
|
Ma tu ed io, amor mio, siamo uniti,
|
uniti dai vestiti alle radici,
|
uniti d'autunno, d'acqua, di fianchi,
|
fino ad essere solo tu, sol io uniti.
|
|
Pensare che costò tante pietre che trascina il fiume,
|
la foce dell'acqua del Boroa,
|
pensare che separati da treni e da nazioni
|
|
tu e io dovevamo semplicemente amarci,
|
confusi con tutti, con uomini e con donne,
|
con la terra che pianta ed educa i garofani.
Pablo Neruda
Titolo della poesia:
Amore, quanta strada
Frasi di Pablo Neruda
Aspro amore, viola coronata di spine,
|
cespuglio tra tante passioni irto,
|
lancia dei dolori, corolla della collera,
|
per che strade e come ti dirigesti alla mia anima?
|
Perché precipitasti il tuo fuoco doloroso,
|
d'improvviso, tra le foglie fredde della mia strada?
|
Chi t'insegnò i passi che fino a me ti portarono?
|
Quale fiore, pietra, fumo ti mostrarono la mia dimora?
|
Certo è che tremò la notte paurosa,
|
l'alba empì tutte le coppe del suo vino
|
e il sole stabilì la sua presenza celeste,
|
mentre il crudele amore m'assediava senza tregua
|
finché lacerandomi con spade e con spine
|
aprì nel mio cuore una strada bruciante.
Pablo Neruda
Titolo della poesia:
Aspro amore
Frasi di Pablo Neruda
Forse non essere è esser senza che tu sia,
|
senza che tu vada tagliando il mezzogiorno
|
come un fiore azzurro, senza che tu cammini
|
più tardi per la nebbia e i mattoni,
|
senza quella luce che tu rechi in mano
|
che forse altri non vedran dorata,
|
che forse nessuno seppe che cresceva
|
come l'origine rossa della rosa,
|
senza che tu sia, infine, senza che venissi
|
brusca, eccitante, a conoscer la mia vita,
|
raffica di roseto, frumento del vento,
|
e da allora sono perché tu sei,
|
e da allora sei, sono e siamo,
|
e per amore sarò, sarai, saremo.
Pablo Neruda
Titolo della poesia:
Forse non essere è esser senza che tu sia
Frasi di Pablo Neruda
Per il mio cuore basta il tuo petto,
|
per la tua libertà bastano le mie ali.
|
Dalla mia bocca arriverà fino in cielo
|
ciò che stava sopito sulla tua anima.
|
E' in te l'illusione di ogni giorno.
|
Giungi come la rugiada sulle corolle.
|
Scavi l'orizzonte con la tua assenza.
|
Eternamente in fuga come l'onda.
|
Ho detto che cantavi nel vento
|
come i pini e come gli alberi maestri delle navi.
|
Come quelli sei alta e taciturna.
|
E di colpo ti rattristi, come un viaggio.
|
Accogliente come una vecchia strada.
|
Ti popolano echi e voci nostalgiche.
|
Io mi sono svegliato e a volte migrano e fuggono
|
gli uccelli che dormivano nella tua anima.
|
|
* * *
|
|
[Para mi corazón basta tu pecho,
|
para tu libertad bastan mis alas.
|
Desde mi boca llegará hasta el cielo
|
lo que estaba dormido sobre tu alma.
|
Es en ti la ilusión de cada día.
|
Llegas como el rocío a las corolas.
|
Socavas el horizonte con tu ausencia.
|
Eternamente en fuga como la ola.
|
He dicho que cantabas en el viento
|
como los pinos y como los mástiles.
|
Como ellos eres alta y taciturna.
|
Y entristeces de pronto como un viaje.
|
Acogedora como un viejo camino.
|
Te pueblan ecos y voces nostálgicas.
|
Yo desperté y a veces emigran y huyen
|
pájaros que dormían en tu alma.]
Pablo Neruda
Titolo della poesia:
Per il mio cuore
Frasi di Pablo Neruda
Non solo il fuoco
|
Ahi, sì, ricordo,
|
ahi, i tuoi occhi chiusi
|
come pieni dentro di luce nera,
|
tutto il tuo corpo come una mano aperta,
|
come un grappolo bianco della luna,
|
e l'estasi,
|
quando un fulmine ci uccide,
|
quando un pugnale ci ferisce nelle radici
|
e una luce ci spezza la chioma,
|
e quando
|
di nuovo
|
torniamo alla vita,
|
come uscissimo dall'oceano,
|
come tornassimo feriti
|
dal naufragio
|
tra le pietre e l'alghe rosse.
|
Ahi, vita mia,
|
non solo il fuoco tra noi arde,
|
ma tutta la vita,
|
la semplice storia,
|
l'amore semplice
|
di una donna e d'un uomo
|
uguali a tutti gli altri.
Pablo Neruda
Titolo della poesia:
Non solo il fuoco
Frasi di Pablo Neruda
Non solo il fuoco
|
Ahi, sì, ricordo,
|
ahi, i tuoi occhi chiusi
|
come pieni dentro di luce nera,
|
tutto il tuo corpo come una mano aperta,
|
come un grappolo bianco della luna,
|
e l'estasi,
|
quando un fulmine ci uccide,
|
quando un pugnale ci ferisce nelle radici
|
e una luce ci spezza la chioma,
|
e quando
|
di nuovo
|
torniamo alla vita,
|
come uscissimo dall'oceano,
|
come tornassimo feriti
|
dal naufragio
|
tra le pietre e l'alghe rosse.
|
Ahi, vita mia,
|
non solo il fuoco tra noi arde,
|
ma tutta la vita,
|
la semplice storia,
|
l'amore semplice
|
di una donna e d'un uomo
|
uguali a tutti gli altri.
Pablo Neruda
Titolo della poesia:
Non solo il fuoco
Frasi di Pablo Neruda
Questa volta lasciate che sia felice,
|
non è successo nulla a nessuno,
|
non sono da nessuna parte,
|
succede solo che sono felice
|
fino all'ultimo profondo angolino del cuore.
|
Camminando, dormendo o scrivendo,
|
che posso farci, sono felice.
|
Sono più sterminato dell'erba nelle praterie,
|
sento la pelle come un albero raggrinzito,
|
e l'acqua sotto, gli uccelli in cima,
|
il mare come un anello intorno alla mia vita,
|
fatta di pane e pietra la terra
|
l'aria canta come una chitarra.
|
|
Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,
|
tu canti e sei canto.
|
Il mondo è oggi la mia anima
|
canto e sabbia, il mondo oggi è la tua bocca,
|
lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia
|
essere felice,
|
essere felice perché sì,
|
perché respiro e perché respiri,
|
essere felice perché tocco il tuo ginocchio
|
ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo
|
e la sua freschezza.
|
Oggi lasciate che sia felice, io e basta,
|
con o senza tutti, essere felice con l'erba
|
e la sabbia essere felice con l'aria e la terra,
|
essere felice con te, con la tua bocca,
|
essere felice.
Pablo Neruda
Titolo della poesia:
Ode al giorno felice
Frasi di Pablo Neruda
Saprai che non t'amo e che t'amo
|
perché la vita è in due maniere,
|
la parola è un'ala del silenzio,
|
il fuoco ha una metà di freddo.
|
|
Io t'amo per cominciare ad amarti,
|
per ricominciare l'infinito,
|
per non cessare d'amarti mai:
|
per questo non t'amo ancora.
|
|
T'amo e non t'amo come se avessi
|
nelle mie mani le chiavi della gioia
|
e un incerto destino sventurato.
|
|
Il mio amore ha due vite per amarti.
|
Per questo t'amo quando non t'amo
|
e per questo t'amo quando t'amo.
Pablo Neruda
Titolo della poesia:
Saprai che non t'amo e che t'amo
Frasi di Pablo Neruda
Se non scali la montagna non ti potrai mai godere il paesaggio.
Pablo Neruda
Commenti:
2
Frasi di Pablo Neruda
Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
|
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
|
t'amo come si amano certe cose oscure,
|
segretamente, tra l'ombra e l'anima.
|
|
T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
|
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
|
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
|
il concentrato aroma che ascese dalla terra.
|
|
T'amo senza sapere come, né quando, né da dove,
|
t'amo direttamente senza problemi né orgoglio:
|
così ti amo perché non so amare altrimenti
|
|
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
|
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
|
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.
|
|
[No te amo como si fueras rosa de sal, topacio
|
o flecha de claveles que propagan el fuego:
|
te amo como se aman ciertas cosas oscuras,
|
secretamente, entre la sombra y el alma.
|
|
Te amo como la planta que no florece y lleva
|
dentro de sí, escondida, la luz de aquellas flores,
|
y gracias a tu amor vive oscuro en mi cuerpo
|
el apretado aroma que ascendió de la tierra.
|
|
Te amo sin saber cómo, ni cuándo, ni de dónde,
|
te amo directamente sin problemas ni orgullo:
|
así te amo porque no sé amar de otra manera,
|
|
sino así de este modo en que no soy ni eres,
|
tan cerca que tu mano sobre mi pecho es mía,
|
tan cerca que se cierran tus ojos con mi sueño.]
Pablo Neruda
Titolo della poesia:
Sonetto XVII
Frasi di Pablo Neruda
Donna, avrei voluto essere tuo figlio, per berti
|
il latte dai seni come da una sorgente,
|
per guardarti e sentirti al mio fianco e averti
|
nel riso d'oro e nella voce di cristallo.
|
Per sentirti nelle mie vene come Dio nei fiumi
|
e adorarti nelle tristi ossa di polvere e di calce,
|
perché il tuo essere passasse senza pena al mio fianco
|
e uscisse nella strofa -puro d'ogni male-.
|
Come saprei amarti, donna, come saprei
|
amarti, amarti come nessuno seppe mai!
|
Morire e amarti
|
ancor più.
|
E ancor più
|
amarti,
|
di più.
Pablo Neruda
Titolo della poesia:
Amore
Frasi di Pablo Neruda
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
|
|
Scrivere, per esempio: «La notte è stellata, e tremano, azzurri, gli astri, in lontananza.»
|
|
Il vento della notte gira nel cielo e canta.
|
|
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
|
Io l'ho amata e a volte anche lei mi amava.
|
|
In notti come questa l'ho tenuta tra le braccia.
|
L'ho baciata tante volte sotto il cielo infinito.
|
|
Lei mi ha amato e a volte anch'io l'amavo.
|
Come non amare i suoi grandi occhi fissi.
|
|
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
|
Pensare che non l'ho più. Sentire che l'ho persa.
|
|
Sentire la notte immensa, ancor più immensa senza lei.
|
E il verso scende sull'anima come la rugiada sul prato.
|
|
Poco importa che il mio amore non abbia saputo fermarla.
|
La notte è stellata e lei non è con me.
|
|
Questo è tutto. Lontano, qualcuno canta. Lontano.
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La mia anima non si rassegna d'averla persa.
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Come per avvicinarla, il mio sguardo la cerca.
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Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.
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La stessa notte che sbianca gli stessi alberi.
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Noi, quelli d'allora, già non siamo gli stessi.
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Io non l'amo più, è vero, ma quanto l'ho amata.
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La mia voce cercava il vento per arrivare alle sue orecchie.
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D'un altro. Sarà d'un altro. Come prima dei miei baci.
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La sua voce, il suo corpo chiaro. I suoi occhi infiniti.
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Ormai non l'amo più, è vero, ma forse l'amo ancora.
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È così breve l'amore e così lungo l'oblio.
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E siccome in notti come questa l'ho tenuta tra le braccia,
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la mia anima non si rassegna d'averla persa.
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Benché questo sia l'ultimo dolore che lei mi causa,
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e questi gli ultimi versi che io le scrivo.
Pablo Neruda
Titolo della poesia:
Posso scrivere i versi più tristi stanotte
Frasi di Pablo Neruda
Succede che mi stanco di essere uomo
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Succede che entro nelle sartorie e nei cinema smorto,
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impenetrabile, come un cigno di feltro
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che naviga in un'acqua di origine e di cenere.
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L'odore dei parrucchieri mi fa piangere e stridere
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Voglio solo un riposo di ciottoli o di lana
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Non voglio più vedere stabilimenti e giardini
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Mercanzie, occhiali e ascensori.
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Succede che mi stanco dei miei piedi e delle mie unghie
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E dei miei capelli e della mia ombra
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Succede che mi stanco di essere uomo.
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Dopo tutto sarebbe delizioso
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Spaventare un notaio con un giglio mozzo
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O dar morte a una monaca con un colpo d'orecchio.
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Sarebbe bello andare per le vie con un coltello verde
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E gettar grida fino a morir di freddo.
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Non voglio essere più radice nelle tenebre,
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barcollante, con brividi di sonno, proteso all'ingiù,
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nelle fradicie argille della terra
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assorbendo e pensando, mangiando tutti i giorni.
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Non voglio per me tante disgrazie
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Non voglio essere più radice e tomba
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Sotterraneo deserto, stiva di morti,
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intirizzito, morente di pena.
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E per ciò il lunedì brucia come il petrolio
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Quando mi vede giungere con viso da recluso
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E urla nel suo scorrere come ruota ferita
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E fa passi di sangue caldo verso la morte.
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E mi spinge in certi angoli, in certe case umide,
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in ospedali dove le ossa escono dalla finestra,
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in certe calzolerie che puzzano d'aceto
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in strade spaventose come crepe.
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Vi sono uccelli color zolfo e orribili intestini
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Appesi alle porte delle case che odio,
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vi sono dentiere dimenticate in una caffetteria
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vi sono specchi
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che avrebbero dovuto piangere di vergogna e spavento,
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vi sono ombrelli dappertutto e veleni e ombelichi.
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Io passeggio con calma, con occhi, con scarpe,
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con furia, con oblio
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passo attraverso uffici e negozi ortopedici
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e cortili con panni tesi a un filo metallico:
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mutande, camicie e asciugamani che piangono
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lente lacrime sporche.
Pablo Neruda
Titolo della poesia:
Walking around
Frasi di Pablo Neruda
Ti manderò un bacio con il vento
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e so che lo sentirai,
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ti volterai senza vedermi ma io sarò li
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Siamo fatti della stessa materia
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di cui sono fatti i sogni
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Vorrei essere una nuvola bianca
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in un cielo infinito
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per seguirti ovunque e amarti ogni istante
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Se sei un sogno non svegliarmi
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Vorrei vivere nel tuo respiro
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Mentre ti guardo muoio per te
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Il tuo sogno sarà di sognare me
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Ti amo perché ti vedo riflessa
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in tutto quello che c'è di bello
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Dimmi dove sei stanotte
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ancora nei miei sogni?
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Ho sentito una carezza sul viso
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arrivare fino al cuore
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Vorrei arrivare fino al cielo
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e con i raggi del sole scriverti ti amo
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Vorrei che il vento soffiasse ogni giorno
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tra i tuoi capelli,
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per poter sentire anche da lontano
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il tuo profumo!
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Vorrei fare con te quello
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che la primavera fa con i ciliegi.
Pablo Neruda
Titolo della poesia:
Bacio
Frasi di Pablo Neruda
Se saprai starmi vicino,
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e potremo essere diversi,
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se il sole illuminerà entrambi
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senza che le nostre ombre si sovrappongano,
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se riusciremo ad essere noi in mezzo al mondo
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e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.
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Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
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e non il ricordo di come eravamo,
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se sapremo darci l'un l'altro
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senza sapere chi sarà il primo e chi l'ultimo
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se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia...
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Allora sarà amore
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e non sarà stato vano aspettarsi tanto.
Pablo Neruda
Titolo della poesia:
Se saprai starmi vicino
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3
Frasi di Pablo Neruda
T'amo senza sapere come, né quando, né da dove. T'amo direttamente senza problemi né orgoglio. Così ti amo perché non so amare che così, così vicino che la tua mano sul mio petto è la mia stessa, così vicino che si chiudono i tuoi occhi col sonno mio.
[citando una poesia di
Pablo Neruda
]
Patch Adams
Dal film:
Patch Adams
Scheda film e trama
Frasi del film
Mario
: Don Pablo, vi devo parlare, è importante... Mi sono innamorato!
Pablo Neruda
: Ah, meno male! Non è grave, c'è rimedio.
Mario
: No, no! Che rimedio... Io voglio stare malato.
Dal film:
Il Postino
Scheda film e trama
Frasi del film
[In risposta ad una domanda di Mario su una sua poesia]
Io non so dire quello che hai letto con parole diverse da quelle che ho usato. Quando la spieghi, la poesia diventa banale. Meglio delle spiegazioni, è l'esperienza diretta delle emozioni che può spiegare la poesia ad un animo disposto a comprenderla.
Pablo Neruda
Dal film:
Il Postino
Scheda film e trama
Frasi del film
Mi feci tante domande che andai a vivere sulla riva del mare e gettai in acqua le risposte per non litigare con nessuno.
Pablo Neruda
Frasi di Pablo Neruda
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Pablo Neruda
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7
Frasi di Pablo Neruda
E' proibito non cercare la tua felicità,
non vivere la tua vita pensando positivo,
non pensare che possiamo solo migliorare,
non sentire che, senza di te,
questo mondo non sarebbe lo stesso.
Pablo Neruda
Frasi di Pablo Neruda
E' proibito non creare la tua storia,
non avere neanche un momento per la gente che ha bisogno di te,
non comprendere che ciò che la vita ti dona,
allo stesso modo te lo può togliere.
Pablo Neruda
Frasi di Pablo Neruda
E' proibito non cercare di comprendere le persone,
pensare che le loro vite valgono meno della tua,
non credere che ciascuno tiene il proprio cammino
nelle proprie mani.
Pablo Neruda
Frasi di Pablo Neruda
E' proibito non fare le cose per te stesso,
avere paura della vita e dei suoi compromessi,
non vivere ogni giorno come se fosse il tuo ultimo respiro.
E' proibito sentire la mancanza di qualcuno senza gioire,
dimenticare i suoi occhi e le sue risate
solo perché le vostre strade hanno smesso di abbracciarsi.
Dimenticare il passato e farlo scontare al presente.
Pablo Neruda
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4
Frasi di Pablo Neruda
E' proibito non essere te stesso davanti alla gente,
fingere davanti alle persone che non ti interessano,
essere gentile solo con chi si ricorda di te,
dimenticare tutti coloro che ti amano.
Pablo Neruda
Frasi di Pablo Neruda
E' proibito non dimostrare il tuo amore,
fare pagare agli altri i tuoi malumori.
E' proibito abbandonare i tuoi amici,
non cercare di comprendere coloro che ti stanno accanto
e chiamarli solo quando ne hai bisogno.
Pablo Neruda
Frasi di Pablo Neruda
E' proibito non sorridere ai problemi,
non lottare per quello in cui credi
e desistere, per paura.
Non cercare di trasformare i tuoi sogni in realtà.
Pablo Neruda
Frasi di Pablo Neruda
E' proibito piangere senza imparare,
svegliarti la mattina senza sapere che fare
avere paura dei tuoi ricordi.
Pablo Neruda
Frasi di Pablo Neruda
Pablo Neruda
ha detto che il poeta quello che ha da dire, lo dice in poesia, perché non ha un altro modo di spiegarlo. Io, che faccio l'architetto, la morale non la predico: la disegno e la costruisco.
Renzo Piano
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Frasi di Renzo Piano
Oggi lasciate che sia felice, io e basta, con o senza tutti, essere felice con l'erba, e la sabbia, essere felice con l'aria e la terra, essere felice con te, con la tua bocca, essere felice.
Pablo Neruda
Frasi di Pablo Neruda
Bella, / come nella pietra fresca / della sorgente, l'acqua / apre un ampio lampo di schiuma, / così è il sorriso del tuo volto, / bella.
Pablo Neruda
Frasi di Pablo Neruda
Cuori spezzati, abbiate fede nei vostri morti! Essi non soltanto sono radici sotto le pietre macchiate di sangue, ma le loro bocche mordono ancora esplosivo e vanno all'attacco come oceani di ferro e ancora i loro pugni levati smentiscono la morte.
Pablo Neruda
Frasi di Pablo Neruda
Sei la sete e ciò che deve saziarla.
Pablo Neruda
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Frasi di Pablo Neruda
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
Pablo Neruda
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Frasi di Pablo Neruda
Il mondo è mutato, la mia poesia è mutata. Una goccia di sangue caduta tra questi versi rimarrà viva su di essi, indelebile come l'amore.
Pablo Neruda
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Frasi di Pablo Neruda
Dura è la mia lotta e torno con gli occhi stanchi, a volte, d'aver visto la terra che non cambia, ma entrando il tuo sorriso sale al cielo cercandomi ed apre per me tutte le porte della vita.
Pablo Neruda
Frasi di Pablo Neruda
La poesia è un atto di pace. La pace costituisce il poeta come la farina il pane.
Pablo Neruda
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Frasi di Pablo Neruda
Toglimi il pane, se vuoi, toglimi l'aria, ma non togliermi il tuo sorriso. Non togliermi la rosa, la lancia che sgrani, l'acqua che d'improvviso scoppia nella tua gioia, la repentina onda d'argento che ti nasce.
Pablo Neruda
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Frasi di Pablo Neruda
Potranno tagliare tutti i fiori, ma non fermeranno mai la primavera.
Pablo Neruda
Frasi di Pablo Neruda
Non assomigli più a nessuna da quando ti amo.
Pablo Neruda
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Frasi di Pablo Neruda
Amare è così breve, e dimenticare così lungo.
Pablo Neruda
Frasi di Pablo Neruda
Solo chi ama senza speranza conosce il vero amore.
Pablo Neruda
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Frasi di Pablo Neruda
Il bambino che non gioca non è un bambino, ma l'adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che ha dentro di sé.
Pablo Neruda
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Frasi di Pablo Neruda
Perché tu mi oda le mie parole a volte si assottigliano come le orme dei gabbiani sulle spiagge.
Pablo Neruda
Frasi di Pablo Neruda
L'amore, quando la vita ci incalza, è solo un'onda più alta fra le onde.
Pablo Neruda
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Frasi di Pablo Neruda
Ridere è il linguaggio dell'anima.
Pablo Neruda
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Frasi di Pablo Neruda
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