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Il Postino

Frasi del film

Nel nostro database ci sono 5 frasi relative al film Il Postino. Leggile tutte.
Frasi di Il Postino

Riassunto e trama del film Il Postino

[da Wikipedia]
Nell'estate del 1952 Mario Ruoppolo (Massimo Troisi), un disoccupato figlio di pescatori, vive su di un'isola che da poco ha dato asilo politico al grande poeta cileno Pablo Neruda (Philippe Noiret) . E proprio in occasione di ciò, Mario viene assunto in qualità di postino, proprio per consegnare la posta al poeta. Il resto della popolazione è analfabeta, quindi fino ad allora non c'era stato bisogno di postini.

Così Mario inizia il suo lavoro, consegnando la posta al poeta tutti i giorni, e meravigliandosi del gran numero di donne che gli scrivono e di quanta ammirazione hanno per lui. Giorno dopo giorno, Mario rimane sempre più affascinato dal poeta, tanto da comprare un suo libro di poesie. Poi timidamente se lo fa autografare.

Con lui impara a discorrere di poesia, di metafore, con la semplicità propria di un uomo della sua condizione sociale. I due non perdono occasione di fare lunghe passeggiate sulla spiaggia che rafforzano il loro legame.

Un giorno Mario entra in osteria e si innamora di Beatrice, nipote della proprietaria. Mario si avvicina, e comincia a giocare a calcio balilla con lei fissandola, senza dire niente. La mattina seguente, all'alba, corre da Don Pablo chiedendogli di aiutarlo nella conquista della ragazza. Così, il giorno dopo, Mario porta la posta a Neruda, e lui gli regala un libro per scrivere le sue poesie e lo accompagna all'osteria, perché il poeta vuole vedere Beatrice da vicino; lì scrive una frase sul libro di Mario, dimostrando così ai presenti e a Beatrice la loro amicizia.

I giorni seguenti Mario inizia a corteggiare Beatrice, con le parole, o meglio, con le poesie di Neruda, e inizia a fare breccia nel suo cuore. La zia di lei, vedendola strana le chiede spiegazioni, preoccupandosi della nipote. Poi Mario esagera, dando a Beatrice una poesia un po' osé che il cileno aveva scritto per la moglie. La zia gliela prende e la porta subito dal prete per farsela leggere; quando ne sente il contenuto ("Nuda" è il titolo) si dirige fuori di sé da Neruda per lamentarsi di tutto ciò, e per far dire a Mario che stesse lontano dalla nipote. La sera stessa Beatrice scappa per andare da Mario, e sboccia la passione. Decidono così di sposarsi, e Neruda fa loro da testimone. Durante la cerimonia, il poeta riceve una lettera dal Cile, che gli annuncia che il mandato d'arresto nei suoi confronti è stato revocato, e che quindi tornerà a casa.

Il giorno dopo Mario gli consegna l'ultima posta, Neruda vorrebbe dargli dei soldi ma Mario rifiuta, si abbracciano e si salutano. Da quel giorno Mario inizia a scrivere poesie, contribuendo naturalmente al lavoro in osteria. La vita scorre, Neruda viaggia da un capo all'altro del mondo per premi e Mario ne segue tutte le gesta, sperando che passando dall'Italia, possa tornare a trovarlo. Beatrice annuncia che sta aspettando un bambino, e Mario vorrebbe chiamarlo Pablito in onore del poeta, anche se lei non è molto d'accordo.

Ruoppolo sente la mancanza del vate, e si rammarica dell'esito delle elezioni locali, favorevoli alla Democrazia Cristiana, convinto che se Neruda fosse stato ancora lì le cose sarebbero andate diversamente.

Un giorno riceve posta, che in realtà si rivela essere stata scritta da qualcun altro, per conto del poeta che chiede di spedire degli oggetti personali rimasti nella sua vecchia dimora: Mario ci rimane male. Così, gli spedisce la roba, ma decide di registrare tutti i suoni dell'isola, per far rivivere al poeta tutti i momenti vissuti con lui.

Passano cinque anni: Neruda e sua moglie tornano nell'isola, entrano nell'osteria e vengono accolti da un bambino che gioca. Compare quindi sua madre, Beatrice, che lo chiama: "Pablito". Mario purtroppo non c'è più, è morto prima che suo figlio nascesse, in una manifestazione comunista.

Neruda, che ora ascolta quella registrazione che non ha mai ricevuto, passeggia sulla spiaggia, ricordando l'amico al quale, pur inconsapevolmente, aveva cambiato la vita, e forse, almeno in parte, la cosa era stata reciproca.

Anno

1994 (24 anni fa)

Genere

Drammatico

Durata

108 minuti (1 ora e 48 minuti)

Regia

Michael Radford

Film di Michael Radford

Data di uscita

giovedì 22 settembre 1994

Poster e locandina

Attori del film Il Postino

Massimo Troisi nel ruolo di Mario Ruoppolo
Philippe Noiret nel ruolo di Pablo Neruda
Maria Grazia Cucinotta nel ruolo di Beatrice Russo
Linda Moretti nel ruolo di donna Rosa
Renato Scarpa nel ruolo di Giorgio Serafini
Mariano Rigillo nel ruolo di Di Cosimo
Anna Bonaiuto nel ruolo di Matilde
Simona Caparrini nel ruolo di Elsa Morante
Michael Diana nel ruolo di Pablito, il figlio di Mario

Biografie correlate al film Il Postino

Sceneggiatura

Anna Pavignano, Michael Radford, Furio Scarpelli, Giacomo Scarpelli, Massimo Troisi

Soggetto

Antonio Skármeta, Furio Scarpelli, Giacomo Scarpelli

Musiche

Francisco Canaro, Luis Enríquez Bacalov, Sergio Endrigo, Riccardo Del Turco, Paolo Margheri

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