Aforismi di Enrico Mentana
- Non mi sento più di casa in un gruppo che sembra un comitato elettorale, dove tutti ormai la pensano allo stesso modo, e del resto sono stati messi al loro posto proprio per questo.
- Credo di aver imparato una certa sintassi della comunicazione, per cui se un avvenimento è poco importante si danno due righe, se lo è abbastanza si fa un servizio filmato, se è importantissimo si fa un collegamento.
- E' evidente che quando la tua parte politica governa, meno informazione c'è e meglio è, meno fastidi ci sono meglio è, meno voci ci sono e meglio è.
- A volte si chiede la testa di qualcuno per non ottenerla. E' uno "sfogatoio", un modo per marcare il territorio.
- Io mi sono dimesso da direttore editoriale, dopodiché loro mi hanno licenziato da conduttore di Matrix. Mi ha sorpreso la determinazione a troncare un rapporto che durava da diciassette anni, senza dialettica e senza neppure il coraggio di dirmelo in faccia.
- In questi mesi Confalonieri non si è mai ricordato di un fatto che lo qualifica, nella mia vita, in modo diverso rispetto a un qualunque altro dirigente Mediaset: è stato uno dei miei testimoni di nozze.
- Adesso che non sono più concorrente di Bruno Vespa posso confermare che è solo un uomo pieno di boria, capace di falsificare i dati per non scendere da quel piedistallo privilegiato sul quale si trova.
- Niente è per sempre ma è stato bellissimo avere un rapporto diretto con i telespettatori.
- A Mediaset, ho fatto nascere dal niente un telegiornale, lho diretto per tredici anni, lho portato a essere il primo del Paese, ho creato una trasmissione, Matrix, che dopo tre anni e mezzo era il più seguito programma informativo in seconda serata. È giusto che tutto questo abbia un finale chiaro.
- La nostra cena si è conclusa da poche ore. Le dico francamente che è stato un errore invitarmi. Mi sono sentito davvero fuori posto. C'era tutta la prima linea dell'informazione, ma non ho sentito parlare di giornalismo neanche per un minuto. Sembrava una cena di Thanksgiving... Un giorno del ringraziamento elettorale. Tutti attorno a me avevano votato allo stesso modo, e ognuno sapeva che anche gli altri lo avevano fatto.
