Aforismi

Frasi con immagini | pagina 3

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Confusione è parola inventata per indicare un ordine che non si capisce.
Confusione è parola inventata per indicare un ordine che non si capisce.
Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie.
Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie.
Se fai solo quello che sai fare non sarai mai più di quello che sei ora.
Se fai solo quello che sai fare non sarai mai più di quello che sei ora.
Le farfalle volteggiano nel fitto dei fenomeni, nella cui ombra la pantera sogna.

[da Sulle tracce di Maupassant]
Le farfalle volteggiano nel fitto dei fenomeni, nella cui ombra la pantera sogna. [da Sulle tracce di Maupassant]
Un'intera nottata
buttato vicino
a un compagno
massacrato
con la sua bocca
digrignata
volta al plenilunio
con la congestione
delle sue mani
penetrata
nel mio silenzio
ho scritto
lettere piene d'amore

Non sono mai stato
tanto
attaccato alla vita.
Un'intera nottata buttato vicino a un compagno massacrato con la sua bocca digrignata volta al plenilunio con la congestione delle sue mani penetrata nel mio silenzio ho scritto lettere piene d'amore Non sono mai stato tanto attaccato alla vita.
Non è la carne e il sangue, ma il cuore che ci rende padri e figli.
Non è la carne e il sangue, ma il cuore che ci rende padri e figli.
Il giorno che hai vinto la gara per la tua città
ti abbiamo applaudito sulla piazza del mercato.
Uomini e ragazzi si fermavano ad acclamarti
quando ti abbiamo portato a casa sulle nostre spalle. 

Ragazzo scaltro, sei fuggito per tempo dai campi
dove la gloria non si ferma, 
Presto tuttavia nasce l'alloro
e avvizzisce più in fretta della rosa

Ora tu non andrai a raggiungere la schiera di ragazzi
il cui tempo degli onori è svanito,
corridori che la loro fama ha superato
e il nome muore prima dell'uomo.

Intorno al capo subito cinto dall'alloro
si raccoglieranno a guardare i morti senza vigore
e fra le tue ciocche di capelli troveranno intatta
una ghirlanda, piccola come di fanciulla.
Il giorno che hai vinto la gara per la tua città ti abbiamo applaudito sulla piazza del mercato. Uomini e ragazzi si fermavano ad acclamarti quando ti abbiamo portato a casa sulle nostre spalle. Ragazzo scaltro, sei fuggito per tempo dai campi dove la gloria non si ferma, Presto tuttavia nasce l'alloro e avvizzisce più in fretta della rosa Ora tu non andrai a raggiungere la schiera di ragazzi il cui tempo degli onori è svanito, corridori che la loro fama ha superato e il nome muore prima dell'uomo. Intorno al capo subito cinto dall'alloro si raccoglieranno a guardare i morti senza vigore e fra le tue ciocche di capelli troveranno intatta una ghirlanda, piccola come di fanciulla.
M'illumino
d'immenso.
M'illumino d'immenso.
Spesso il male di vivere ho incontrato:
era il rivo strozzato che gorgoglia,
era l'incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.

Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.
Spesso il male di vivere ho incontrato: era il rivo strozzato che gorgoglia, era l'incartocciarsi della foglia riarsa, era il cavallo stramazzato. Bene non seppi, fuori del prodigio che schiude la divina indifferenza: era la statua nella sonnolenza del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.
Il bello delle donne è che hanno paura, ma alla fine hanno il coraggio di fare tutto.
Il bello delle donne è che hanno paura, ma alla fine hanno il coraggio di fare tutto.
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