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2001: Odissea nello spazio

Frasi del film

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Frasi di 2001: Odissea nello spazio

Riassunto e trama del film 2001: Odissea nello spazio

[da Wikipedia]
Il film è suddiviso in quattro parti con ciascuna di esse un titolo.

L'alba dell'uomo (The Dawn of Man)


La prima parte del film si svolge nell'Africa di quattro milioni di anni fa: un gruppo di ominidi, guidati da un capo, sopravvive a fatica in un ambiente arido e ostile. Un giorno davanti alla loro grotta appare misteriosamente un grande monolito nero; gli ominidi, venendovi a contatto, imparano a usare strumenti per cacciare gli animali e a difendere il territorio uccidendo i nemici.

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La seconda parte del film si svolge nel 1999 (un anno del lontano futuro rispetto al 1968 in cui fu prodotto il film): il dottor Heywood Floyd è chiamato in missione su una base lunare dove è stato scoperto un grande monolito nero sotterrato ad arte in tempi remoti. Floyd viene accompagnato a visitare lo scavo con il monolito ancora nel buio della notte lunare quindicinale. Mentre gli astronauti posano davanti all'artefatto per delle fotografie, il primo raggio di sole dell'alba lunare lo illumina per la prima volta dopo milioni di anni di oscurità, attivandolo per emettere un forte segnale radio nel cosmo. Questo tema ricalca maggiormente il racconto originale di Clarke, con il monolito nero al posto della piramide di cristallo.

Missione Giove (Jupiter Mission)


La terza parte si svolge due anni dopo, nel 2001. Un gruppo di cinque astronauti, di cui tre in stato di ibernazione, è in volo a bordo dell'astronave Discovery One diretta verso Giove, assistito da un supercomputer, HAL 9000, dotato di una sofisticata intelligenza artificiale che lo rende valido interlocutore degli esseri umani a bordo.

Si scoprirà in seguito che a HAL è stato chiesto di nascondere il reale obiettivo della missione ai due astronauti svegli, il comandante David Bowman e il suo vice Frank Poole. Le conseguenze di quest'ordine, che genera un conflitto interiore nel calcolatore, programmato per collaborare con gli esseri umani senza omissioni o alterazioni di dati o informazioni, iniziano a manifestarsi tragicamente in prossimità dell'arrivo su Giove. Inizialmente HAL avverte un guasto inesistente a un componente per l'orientamento dell'antenna radio in collegamento con la Terra, poi, quando ciò inizia a insospettire gli umani, non trova altra soluzione che tentare di eliminarli, compresi i tre in stato di ibernazione, cui toglie le funzioni vitali facendoli morire.

HAL uccide anche Frank durante un'escursione extraveicolare. David Bowman esce a sua volta per recuperare il corpo del collega, ma gli viene impedito di rientrare nell'astronave; riesce comunque a passare attraverso l'ingresso di emergenza, l'unico ad apertura manuale. Dopo la pericolosissima manovra, riprende il controllo della nave e disabilita le funzioni superiori del calcolatore. Mentre Bowman opera, la mente di HAL 9000 sembra regredire allo stadio infantile, riesumando antichi ricordi e discorsi e cantando la filastrocca che il suo istruttore gli aveva insegnato, la celeberrima Giro giro tondo. Poco prima della totale estinzione del supercomputer, si avvia la riproduzione di un filmato preregistrato nel quale il dottor Floyd rivela i veri scopi della missione all'equipaggio (oramai composto dal solo Bowman), informandolo riguardo al monolito trovato sulla Luna diciotto mesi prima della partenza del Discovery One, quale prima prova dell'esistenza di un'intelligenza extraterrestre. Il segnale radio emesso in direzione di Giove ha spinto a modificare la missione, da scientifica a quella di indagine di fenomeni extraterrestri.

Giove e oltre l'infinito (Jupiter and Beyond The Infinite)


Nell'ultima parte Bowman arriva in orbita intorno al pianeta gigante avvistando un monolito nero, gigantesco, al quale prova ad avvicinarsi con una capsula. Una panoramica del sistema gioviano con i satelliti allineati e il monolito pare inghiottire l'esploratore. Una scia luminosa multicolore cancella lo spazio conosciuto. Bowman e la capsula sono accelerati a velocità sconosciute. Scorci di stelle, nebulose, sette ottaedri e infine panorami di terre sconosciute, si alternano fino al materializzarsi della capsula di Bowman in una stanza chiusa, arredata in stile Impero.

Sconvolto dall'esperienza, l'uomo esce dalla capsula e mette piede nella camera (adiacente alla quale vi è una stanza da bagno), dove trova un letto matrimoniale e del cibo. Bowman, potendo soddisfare i suoi bisogni primari, sopravvive nella sua nuova dimora, in solitudine e in totale tranquillità. Non decifrabile da un'intelligenza umana è il ruolo dello spazio e del tempo. Bowman vede se stesso invecchiare e seguire poi i diversi stadi della propria vita. Allo stato massimo della sua vecchiaia, Bowman vede se stesso con davanti a sé il monolito per poi rinascere in forma di feto cosmico, il "Bambino-delle-Stelle" ("Star-Child" in lingua originale), che scruta dallo spazio la nostra Terra. Si intuisce che l'astronauta David Bowman è "evoluto" diventando un essere superiore. La musica che accompagna questa estrema metamorfosi è l'inizio del poema sinfonico di Richard Strauss Così parlò Zarathustra; il brano musicale aveva già sottolineato le prime immagini del film che, con questo richiamo musicale, si chiude in modo circolare.

Anno

1968 (49 anni fa)

Titolo originale

2001: A Space Odyssey

Genere

Fantascienza

Durata

141 minuti (2 ore e 21 minuti)

Data di uscita

martedì 2 aprile 1968

Poster e locandina

Attori del film 2001: Odissea nello spazio

Keir Dullea nel ruolo di dottor David Bowman
Douglas Rain nel ruolo di voce di HAL 9000
Gary Lockwood nel ruolo di dottor Frank Poole
William Sylvester nel ruolo di dottor Heywood R. Floyd
Daniel Richter nel ruolo di capo degli ominidi ("Guarda-la-Luna" nel romanzo di Clarke)
Leonard Rossiter nel ruolo di dottor Andrei Smyslov
Margaret Tyzack nel ruolo di Elena
Robert Beatty nel ruolo di dottor Ralph Halvorsen
Sean Sullivan nel ruolo di dottor Bill Michaels
Frank Miller nel ruolo di direttore della missione
Edwina Carroll nel ruolo di hostess dell'Aries-1B
Alan Gifford nel ruolo di padre di Poole
Penny Brahms nel ruolo di hostess dell'"Aries-1B"
Ed Bishop (con il nome di Edward Bishop) nel ruolo di capitano dello shuttle lunare Aries-1B
Ann Gillis nel ruolo di madre di Poole
Heather Downham nel ruolo di hostess dell'"Orion"
Andy Wallace nel ruolo di scimmia
Maggie d'Abo nel ruolo di hostess della stazione spaziale (non accreditata)
Vivian Kubrick nel ruolo di figlia del dottor Floyd (non accreditata)

Biografie correlate al film 2001: Odissea nello spazio

Sceneggiatura

Stanley Kubrick, Arthur Clarke

Soggetto

Arthur Clarke

Musiche

Autori vari

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