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È arrivato mio fratello

Frasi del film

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Frasi di È arrivato mio fratello

Riassunto e trama del film È arrivato mio fratello

[da Wikipedia]
Ovidio Ceciotti è un corpulento insegnante quarantenne di una scuola media milanese, che viene giornalmente preso in giro dai suoi alunni (che gli fanno perdere il treno al ritorno dalla gita scolastica e, addirittura, urinano in aula durante la sua lezione), dal preside che lo insulta e lo prende a schiaffi di fronte ai suoi studenti, dalla collaboratrice domestica che, su ordine dell'arcigna fidanzata Lidia, una severa impiegata delle poste, gli cucina solo carote bollite al posto dei suoi amatissimi rigatoni al sugo e dai vicini che lo stressano e gli impediscono di suonare il pianoforte, la sua grande passione.

L'unico motivo di soddisfazione per lui potrebbe essere la presenza della signora Piranesi, moglie di un ingegnere assente da mesi per lavoro in Iran ed innamorata di lui, che ogni notte lo tenta con uno spogliarello: tuttavia è troppo timido per accettare, inoltre è troppo innamorato della sua Lidia. La vita di Ovidio viene sconvolta dall'arrivo del fratello Raffaele, in arte Raf Benson, musicista di piano bar: egli ha trovato impiego in un noto ma segretamente malfamato locale notturno milanese, il "Pavone blu" e per un po' di tempo chiede al fratello di poter essere ospitato.

Ovidio e Raffaele, fisicamente simili, presentano molte differenze caratteriali: il primo è onesto, impacciato, insicuro, con la testa sulle spalle; il secondo è scatenato, burlone, criminale da quattro soldi ed un po' spaccone. Al suo primo giorno a Milano, Raf passa la nottata con due donne straniere utilizzando l'automobile di Ovidio: una delle due ragazze però lascia gli indumenti intimi nell'auto. Il giorno dopo li ritrova casualmente Lidia. Credendo che la notte brava sia stata passata dal professorino, lascia il fidanzato.

Quella sera Raf ha il suo spettacolo con la bellissima modella Esmeralda (Carin McDonald) . È una prova generale in vista della sera dopo, quando assisterà allo show Tony Lo Bianco, un noto impresario italo-americano che possiede molti locali a Las Vegas. La sera stessa arriva nel locale una soffiata: la polizia sta per fare una perquisizione. Il locale è coinvolto in un giro di cocaina. Il padrone conosce Raf e gli chiede di portarsi a casa una grossa bustina di polvere bianca. Credendo di metterla al sicuro, Raf nasconde la cocaina nella scatola delle bustine che Ovidio assume per le proprie inalazioni. La mattina dopo Ovidio, per curarsi come sempre, prende proprio la partita di droga.

Assolutamente fuori di testa, salta in macchina e compie delle azioni che avrebbe sempre voluto fare ma non ne ha mai avuto il coraggio: vendicarsi sui suoi studenti, dare un calcio nel sedere al preside e poi chiedergli un aumento, ottenere da Lidia la promessa di sposarlo. Intanto il padrone del locale viene sfregiato nel volto perché la partita di droga che ha consegnato si è rivelata falsa. Subito si mette sulle tracce di Raf. Il suo gorilla gli ustiona la mano, proprio nella serata più importante della sua vita. Ritorna a casa amareggiato e si butta nel letto. Ovidio allora si mette la sua giacca e, in incognito, va al "Pavone blu" al suo posto. Nel presentarsi per la prima volta sul palcoscenico, fa delle gag involontarie che scatenano le risate del pubblico, impresario compreso.

Per fortuna lo spartito è sul leggio e così, pur con gli occhiali, può accompagnare Esmeralda. Lo show riesce benissimo e Raf in realtà Ovidio, ottiene un contratto di due anni a Las Vegas. Esmeralda, felice, gli concede quello che Raf le ha sempre chiesto ma lei non aveva mai concesso. Ovidio fa pace con Lidia e la sposa; tuttavia è stufo della vita monotona e noiosa di prima e decide alla fine di partire col fratello per gli USA per formare con lui e con Esmeralda un nuovo trio musicale chiamato "Benson Brothers".

Anno

1985 (32 anni fa)

Genere

Comico, Commedia

Durata

98 minuti (1 ora e 38 minuti)

Regia

Castellano e Pipolo

Film di Castellano e Pipolo

Poster e locandina

Attori del film È arrivato mio fratello

Renato Pozzetto nel ruolo di Ovidio Ceciotti; Raf Benson/Raffaele Ceciotti
Carin McDonald nel ruolo di Esmeralda
Armando Bandini nel ruolo di Preside
Beatrice Palme nel ruolo di Lidia Cairoli
Pamela Prati nel ruolo di Signora Piranesi
Richard Harrison nel ruolo di Spinetti
Dalmazio Grenti nel ruolo di scagnozzo di Spinetti
Francesco Scali nel ruolo di vicino di casa
Enzo Andronico nel ruolo del notaio
Helen Stirling nel ruolo di la marchesa
Massimo Vanni nel ruolo di poliziotto
Giusy Valeri nel ruolo di Valeria, la domestica di Raf
Enzo De Toma nel ruolo di barista
Daniela Di Bitonto nel ruolo di Cesira la fioraia
Roberto Ceccacci nel ruolo di capostazione in bicicletta
Annie Cerreto nel ruolo di madre di Ovidio e Raf
Penny Brown nel ruolo di Donna in coppia nel night

Doppiatori italiani

Anna Marchesini nel ruolo di Lidia Cairoli
Emilio Cappuccio nel ruolo di Spinetti
Mino Caprio nel ruolo di l'uomo col cane al parco
Carlo Valli nel ruolo di scagnozzo di Spinetti; voce del vicino di casa
Silvio Noto nel ruolo di Mister Lo Bianco
Michele Kalamera nel ruolo di poliziotto alla dogana

Biografie correlate al film È arrivato mio fratello

Soggetto e sceneggiatura

Castellano e Pipolo

Musiche

Mariano Detto

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