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C'era una volta in America

Frasi del film

Nel nostro database ci sono 19 frasi relative al film C'era una volta in America. Leggile tutte.
Frasi di C'era una volta in America

Riassunto e trama del film C'era una volta in America

[da Wikipedia]
La fabula del film (il suo ordine cronologico) segue un ordine sparso, attraversando alternatamente le tre fasi della vita del protagonista: la sua adolescenza nel 1922, l'età adulta nel 1932-1933 e la vecchiaia nel 1968.

1933


New York, 1933. Quattro sicari di un sindacato criminale cercano rabbiosamente David Aaronson detto "Noodles", gangster dell'epoca del Proibizionismo. La sua donna Eve (Darlanne Fluegel) viene assassinata. "Fat" Moe Gelly, proprietario del bar dove Noodles è di casa, non resiste alle crudeli torture a cui viene sottoposto indicando quale nascondiglio un teatro cinese che funge da fumeria d'oppio.

Lì Noodles sta cercando di dimenticare la morte dei suoi tre soci e amici: "Patsy", "Cockeye" e "Max". Un flashback mostra la scena di un camion bruciato, casse di whisky a terra, i cadaveri dei tre gangster, di cui uno completamente carbonizzato; Noodles, confuso, osserva la strage tra la folla. Due dei quattro sicari fanno irruzione nel teatro cinese ma Noodles fugge in tempo da un'uscita secondaria.

Recatosi al bar di Fat Moe, trova e uccide il terzo gangster, evitando di soccorrere il suo amico per far credere ai suoi nemici che questi è ormai fuori dai giochi. Egli prima di fuggire prende una chiave, con la quale apre una cassetta di sicurezza alla stazione dei treni dove dentro una valigia invece che del denaro trova solo dei vecchi giornali. Rassegnato, Noodles compra un biglietto per il primo treno in partenza, quello per Buffalo, facendo perdere le sue tracce per trentacinque anni.

1968


Noodles è tornato a New York, oramai vecchio, ritrovando Fat Moe che gestisce ancora il bar. I due discutono su una strana lettera speditagli da un rabbino locale quale convocazione per trattare il trasferimento delle salme dei suoi tre amici, trasferimento in vero avvenuto otto mesi prima nel miglior cimitero della città da un ignoto benefattore. Noodles immagina di essere stato rintracciato da qualche vecchio nemico. Fat Moe lo ospita nell'appartamento sopra il locale. Noodles solo vaga nei ricordi: uno di essi lo porta a guardare in una feritoia che dà sul magazzino, riportandolo alla sua infanzia.

1922


La stessa feritoia. L'adolescente Noodles spia la bella Deborah, sorella di Fat Moe, che sta esercitandosi nel ballo dentro il magazzino perché vuole fare la ballerina. Sarà il grande amore della sua vita. Incontrato uno scaltro Max Bercowiz, appena trasferitosi dal Bronx, Noodles inizia con lui e gli amici Patsy, Cockeye e Dominic (Noah Moazezi) a creare una propria banda di malavitosi che "non vuole padroni", iniziativa con la quale si inimicano il piccolo boss locale Bugsy.

Noodles si trova a parlare con Deborah la quale gli ribadisce di amarlo ma di non approvare la sua vita; proprio nel mezzo del dialogo Noodles viene chiamato fuori dal magazzino da Max quando improvvisamente vengono aggrediti e pestati da Bugsy e i suoi scagnozzi.

Noodles, distrutto, cerca rifugio presso il bar di Deborah, ma la ragazza, consapevole della sua indole da uomo di strada in netto contrasto con i suoi sogni di stabilità e celebrità, lo abbandona al suo destino. I ragazzi nonostante tutto continuano le loro attività malavitose, conseguendo cospicui proventi, e un giorno inventano una strategia che permette il recupero delle casse di whisky gettate in mare dai contrabbandieri italo-americani all'arrivo delle motovedette della polizia; grazie a questo metodo cominciano a guadagnare una cospicua somma e danno così vita a un fondo comune depositando la metà dei loro guadagni in una valigia custodita all'interno di una cassetta di sicurezza alla stazione.

Bugsy tenta di eliminare la gang di Noodles in un'imboscata e a farne le spese è il giovanissimo Dominic, ucciso con un colpo di pistola dallo stesso Bugsy. Noodles, furente, lo vendica accoltellando di sorpresa Bugsy, prima di essere arrestato da due poliziotti e finire in prigione, venendo condannato per dieci lunghi anni.

1968


Noodles si reca al cimitero, nella sontuosa cappella fatta costruire dal misterioso benefattore, nel quale interno vi è una chiave che egli riconosce come quella della cassetta per la custodia dei bagagli dove stavolta trova una valigia con delle banconote e un messaggio: "Pagamento anticipato per il prossimo lavoro".

1932


Noodles è uscito dal carcere dopo dieci anni. Lo attende Max, che lo informa che in quel periodo la banda ha ingrandito le proprie attività fino a diventare proprietaria del locale di Fat Moe, dove si distribuiscono clandestinamente alcoolici in piena epoca proibizionistica. Noodles scopre che essi compiono dei lavori grossi su commissione di boss molto potenti e Max vuole ingrandire le attività della banda garantendosi la loro protezione.

Noodles partecipa a un furto di una cospicua partita di diamanti da una gioielleria di Detroit commissionata da Frankie Monaldi (Joe Pesci) e il suo amico Joe; durante la rapina Noodles violenta una commessa di nome Carol (Tuesday Weld), che si rivela ninfomane subendo consenzientemente la violenza. Al momento della consegna la piccola banda fredda Joe e i suoi compari in quanto Max si era accordato con Monaldi per eliminare la concorrenza da Detroit.

Noodles rimprovera Max di non averlo avvertito e capisce che l'altro vuole espandersi velocemente, affiliandosi ai boss più potenti, in disaccordo con la linea indipendente accordata anni prima, l'inizio di una graduale frattura tra i due che si accentuerà col tempo. Noodles infatti vuole preservare l'unità della banda attraverso la sua indipendenza, mentre Max è sempre più ambizioso di potere.

1968


Noodles nel bar di Fat Moe apprende da un notiziario televisivo di un attentato al senatore Bailey, al quale scampa miracolosamente. Il politico infatti è coinvolto in un importante processo di corruzione per il quale sono già stati assassinati due testimoni.

1933


Max è sempre più ambizioso e in questo periodo imperversano le lotte sindacali così la banda è ingaggiata da un politico nel controllo dei sindacati. Chicken Joe (Richard Bright), capo di una gang rivale al soldo di un certo Crowing (Gerard Murphy), direttore di una fabbrica in sciopero, prende in ostaggio il sindacalista James Conway O'Donnell (Treat Williams) per costringerlo a porre termine allo sciopero. Noodles e la sua banda prendono però in ostaggio Crowing costringendo Chicken Joe al rilascio di O'Donnell.

Crowing e Chicken Joe però non demordono e feriscono O'Donnell in strada ma Noodles e i suoi vendicano il sindacalista lasciando in vita, impaurito, Crowing. Non resta che ricattare il capo della polizia Aiello, per assicurarsi il predominio ma diviene sempre più chiara la connessione tra malavita, sindacato, politica e forze dell'ordine, tanto che il politico referente propone a Max e Noodles nuovi incarichi; Max vorrebbe accettare ma Noodles ancora una volta è in disaccordo.

In questo periodo Noodles rincontra Deborah organizzando una splendida serata, durante la quale le chiede di sposarlo; lei rifiuta confessandogli di amarlo ma anche che, seguendo le sue aspirazioni artistiche, sarebbe partita il giorno successivo per Hollywood, non disposta ad accettare lo stile di vita criminale. Noodles riaccompagnandola a casa la violenta in automobile. Carol, la commessa ninfomane lavora per Max diventandone l'amante e Noodles si fidanza con una certa Eve.

Viene annunciata la fine del Proibizionismo. Max vedendo diminuiti gli introiti e stanco dei soliti colpi, informa Noodles di volere compiere una rapina alla Federal Reserve. Per Noodles, in accordo con Carol, quello sarebbe un suicidio: l'unico modo per fermare Max e gli altri è quello di denunciarli e farli arrestare mentre trasportano l'ultimo carico di whisky. Noodles, durante una festa di addio nel locale per la fine del proibizionismo, informa la polizia con una telefonata anonima. Max tramortisce Noodles. Il colpo avviene quindi senza Noodles, quando irrompe polizia scaturendo una sparatoria nella quale Max, Patsy e Cockeye restano uccisi, giacendo in mezzo alla strada sotto la pioggia battente, una scena che si ricollega con l'inizio del film.

1968


A Noodles perviene un invito a un ricevimento del senatore Bailey. Egli incontra Deborah, ora un'artista affermata, scoprendo che è nubile e madrina di una fondazione istituita da Bailey. Alle domande di Noodles su quest'ultimo Deborah si mostra molto reticente, pur parlandogli della potente attività finanziaria e della convocazione quale testimone ad un processo di molte persone potenti, che quindi lo vogliono uccidere. Noodles capisce che Deborah è l'amante di Bailey e nel mentre conosce un ragazzo di nome David (lo stesso nome di Noodles) somigliante al giovane Max, capendo il suo vecchio amico, creduto morto da anni, è in realtà il politico, padre del giovane.

Il sorriso finale di Noodles


Nonostante le suppliche della donna a desistere Noodles si reca al ricevimento per venir subito convocato da Bailey nel suo appartamento privato spiegandogli come questi sia ricattato proprio dai politici un tempo suoi alleati. Considerandosi oramai finito chiede a Noodles di ucciderlo, onde sdebitarsi, preferendo di morire per mano sua. Noodles però si rifiuta fingendo di non riconoscerlo e se ne va.

Noodles esce dalla residenza attraverso un passaggio segreto indicatogli dal senatore e camminando lungo un viale, si volta indietro allarmato dall'accensione del motore di un camion della spazzatura. Poco dopo si scorge l'altro avvicinarsi al mezzo e sparire misteriosamente una volta partito. Si suppone che si sia suicidato gettandosi dentro il trituratore della spazzatura oppure che sia stato prelevato e portato via dai suoi nemici. Perplesso Noodles scorge l'autocarro allontanarsi mentre un corteo di auto Anni 'Trenta, con a bordo giovani festanti, gli passa davanti sulle note di God Bless America di Irving Berlin.

1933


Noodles è nella fumeria d'oppio che giace sul letto inebriato dalla droga, cercando di dimenticare. Fermo immagine del suo volto in un sorriso ebete a conclusione del film.

Anno

1984 (33 anni fa)

Titolo originale

Once Upon a Time in America

Genere

Drammatico

Durata

241 minuti (4 ore e 1 minuto)

Data di uscita

venerdì 17 febbraio 1984

In Italia: venerdì 6 luglio 1984

Poster e locandina

Attori del film C'era una volta in America

Robert De Niro nel ruolo di David "Noodles" Aaronson
James Woods nel ruolo di Maximilian "Max" Bercovicz / Sen. Christopher Bailey
Elizabeth McGovern nel ruolo di Deborah Gelly
Joe Pesci nel ruolo di Frankie Monaldi
Burt Young nel ruolo di Joe
Tuesday Weld nel ruolo di Carol
Treat Williams nel ruolo di James Conway O'Donnell
Danny Aiello nel ruolo di Vincent Aiello
Richard Bright nel ruolo di Chicken Joe
James Hayden nel ruolo di Patrick "Patsy" Goldberg
William Forsythe nel ruolo di Philip "Cockeye" Stein
Darlanne Fluegel nel ruolo di Eve
Larry Rapp nel ruolo di "Fat" Moe Gelly
Robert Harper nel ruolo di Sharkey
Gerard Murphy nel ruolo di Crowing
Amy Ryder nel ruolo di Peggy
Karen Shallo nel ruolo di Lucy Aiello
Scott Schutzman Tiler nel ruolo di "Noodles" da ragazzo
Rusty Jacobs nel ruolo di "Max" da ragazzo/David Bailey
Jennifer Connelly nel ruolo di Deborah da ragazza
Brian Bloom nel ruolo di "Patsy" da ragazzo
Adrian Curran nel ruolo di "Cockeye" da ragazzo
Noah Moazezi nel ruolo di Dominic
James Russo nel ruolo di Bugsy Siegel
Mike Monetti nel ruolo di "Fat" Moe da ragazzo
Julie Cohen nel ruolo di Peggy da ragazza
Estelle Harris nel ruolo di mamma di Peggy
Arnon Milchan nel ruolo di autista di Noodles
Mario Brega nel ruolo di Mandy
Ray Dittrich nel ruolo di Trigger
Frank Gio nel ruolo di Beefy
Salvatore Billa nel ruolo di uno degli uomini di Beefy
Frankie Caserta nel ruolo di complice di Bugsy
Joey Marzella nel ruolo di complice di Bugsy
Scott Coffey nel ruolo di complice di Bugsy
Richard Foronjy nel ruolo di ag. Whitey
Mike Gendel nel ruolo di avv. Irving Gold
Bruce Bahrenburg nel ruolo di serg. P. Halloran
Clem Caserta nel ruolo di Al Capuano
Paul Herman nel ruolo di Monkey, il barista
Olga Karlatos nel ruolo di la donna nel teatro delle marionette
Ann Neville nel ruolo di ragazza nella bara
Marvin Scott nel ruolo di giornalista televisivo
Marty Licata nel ruolo di custode del cimitero

Biografie correlate al film C'era una volta in America

Sceneggiatura

Sergio Leone, Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Enrico Medioli, Franco Arcalli, Franco Ferrini

Soggetto

Harry Grey, dal romanzo

Musiche

Ennio Morricone

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