Aforismi
Accedi/Registrati
NOVITA' DOWNLOAD PDF : Registrati e scarica le frasi degli autori in formato PDF. Il servizio è gratuito.

Un turco napoletano

Frasi del film

Nel nostro database ci sono 14 frasi relative al film Un turco napoletano. Leggile tutte.
Frasi di Un turco napoletano

Riassunto e trama del film Un turco napoletano

[da Wikipedia]
Il film si apre dando l'idea allo spettatore che la storia venga recitata in un teatro di Napoli, con tanto di pubblico che discute sui contenuti della commedia, sul prezzo dei biglietti e si accomoda in sala. Felice Sciosciammocca (Totò) viene condotto in carcere per essersi accollato la colpa di un delitto, in realtà commesso da un povero diavolo vessato dalla vittima, uno strozzino. In galera, Felice familiarizza con un lestofante che si fa chiamare Faina (Aldo Giuffré) . Sciosciammocca mostra subito una forza straordinaria, arrivando a spezzare senza sforzi i piedi di una sedia claudicante. Quando capisce di essere stato condannato a morte, Felice accetta la proposta di evasione avanzata da Faina, piegando senza problemi le sbarre della cella.

Appena usciti di prigione, i due incontrano un forestiero turco che chiede indicazioni per la stazione, poiché deve recarsi a Sorrento per motivi di lavoro. Compreso che nessuno conosce l'aspetto dell'uomo, Faina e Felice lo stordiscono e lo derubano. Il primo convince il secondo ad andare a Sorrento con i documenti del forestiero per assumerne posto di lavoro ed identità. Felice scopre che il turco avrebbe dovuto prestare servizio presso la bottega di don Pasquale Catone, uomo ricco ma gelosissimo della moglie Giulietta e della figlia Lisetta. Don Pasquale in effetti attendeva il lavoratore forestiero che gli era stato promesso dall'importante Onorevole Cocchetelli, il quale vuole ingraziarselo in vista delle prossime elezioni, tanto da promettergli anche il titolo di Cavaliere.

L'Onorevole invia una lettera a Pasquale che, casualmente, giunge poco dopo l'arrivo di Felice e in cui comunica all'uomo che il turco è un eunuco. Pasquale, per delicatezza, non chiede conferma all'ignaro Felice e anzi, su suggerimento dell'amico e confidente don Ignazio, lo mette a guardia di moglie e figlia, garantendogli anche un cospicuo stipendio. L'uomo non comprende il motivo per cui Pasquale è tanto generoso ma ovviamente accetta l'offerta e si fa ben volere da Giulietta, Lisetta, dalla moglie di Ignazio, Angelica e dalla cameriera Concetta. Durante il suo lavoro a casa Catone, riceve la visita di Faina, al quale non dice nulla del lauto stipendio percepito lavorando per Pasquale, e scopre l'amore tra Lisetta ed un giovane poeta, tenuto nascosto poiché Pasquale era stato costretto a prometterla a don Carluccio detto l'Uomo di Ferro, prepotente e rozzo nipote di don Ignazio.

Durante la cerimonia di fidanzamento tra Lisetta e Carluccio, Felice seduce sia Giulietta che Angelica, mentre tutti sono in fermento per l'arrivo dell'On. Cocchetelli e della moglie (che in realtà è l'amante, una ballerina francese che Felice aveva già visto a teatro). Mentre Lisetta rompe il fidanzamento, mandando su tutte le furie Carluccio, Cocchetelli trova Felice in atteggiamento intimo con l'amante, scoprendo che l'uomo non è il turco che aveva promesso a don Pasquale. Il politico però non può rivelare nulla a Catone perché la cosa lo metterebbe in cattiva luce con il ricco ed influente padrone di casa.

La verità viene ugualmente svelata a Pasquale da Faina che, scoperto il ricco compenso percepito da Felice, decide di vendicarsi e farlo cacciare. Pasquale va su tutte le furie sia con Felice che con l'Onorevole, ma in quel momento arriva anche Carluccio, che grida vendetta per l'affronto subìto da parte di Lisetta. Il prepotente nipote di Ignazio viene messo in fuga dalla forza sovrumana del falso turco. La storia si conclude con Don Pasquale che ringrazia Felice per l'aiuto offertogli e concede a Lisetta di fidanzarsi col suo innamorato, mentre Cocchetelli riceverà l'aiuto di don Pasquale e degli altri elettori per vincere le elezioni politiche.

Anno

1953 (64 anni fa)

Titolo originale

Nu turco napulitano

Genere

Comico, Commedia

Durata

86 minuti (1 ora e 26 minuti)

Data di uscita

mercoledì 16 settembre 1953

Poster e locandina

Attori del film Un turco napoletano

Totò nel ruolo di Felice Sciosciammocca
Carlo Campanini nel ruolo di don Pasquale Catone
Isa Barzizza nel ruolo di la moglie Giulietta
Aldo Giuffré nel ruolo di Faina
Primarosa Battistella nel ruolo di Lisetta Catone
Enzo Turco nel ruolo di Carluccio "uomo di ferro", nipote di Don Ignazio
Mario Castellani nel ruolo di l'onorevole Cocchetelli
Amedeo Girard nel ruolo di don Ignazio
Franca Faldini nel ruolo di Angelica, moglie di don Ignazio
Vinicio Sofia nel ruolo del vero turco
Anna Campori nel ruolo di Concettina
Nicola Maldacea Jr. nel ruolo di Salvatore
Guglielmo Inglese nel ruolo del falegname becchino
Ugo D'Alessio nel ruolo di una guardia
Giacomo Furia nel ruolo di secondino
Salvo Libassi nel ruolo di una guardia
Gianni Partanna nel ruolo di ospite alla festa di fidanzamento
Valeria Moriconi nel ruolo di una bagnante

Biografie correlate al film Un turco napoletano

Sceneggiatura

Sandro Continenza, Italo Di Tuddo, Ruggero Maccari, Mario Monicelli

Soggetto

Eduardo Scarpetta, dalla farsa 'Nu turco napulitano (1888)

Musiche

Pippo Barzizza

Altre schede di film

Scrivi un commento su questo film. La tua opinione è importante!

Altre frasi o articoli interessanti

Rimanete aggiornati

Iscrivitevi alla NEWSLETTER