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Commenti alla frase di Liliana Segre

  • Ti hanno insegnato che chi salva una vita salva il mondo intero? Vero ma nella politica ecco la medaglia a due facce.

    Commento inserito: giovedì 14 novembre alle ore 20:49
    Da: Gianni
  • Una politica può investire nell'odio se chi governa lo fa male e nel proprio interesse da troppo tempo.

    Commento inserito: giovedì 14 novembre alle ore 20:48
    Da: Gianni
  • Se l'accoglienza rende più saggia e umana la nostra società, perché c'è chi si sente preso in giro? Odio rabbia e violenza avranno il sopravvento.

    Commento inserito: giovedì 14 novembre alle ore 20:47
    Da: Gianni
  • Si, l'accoglienza ben gestita rende più saggia e umana la nostra società. L'accoglienza mal gestita può provocare effetti molto diversi. Il valore della solidarietà, laddove esiste, può essere sopraffatto dai disagi sociali, culturali ed economici sempre più crescenti nei paesi che dovrebbero accogliere. LIliana Segre fa bene a sottolineare con tutta l'autorevolezza della sua esperienza quanto sia importante accogliere. Speriamo che governi e istituzioni, nazionali ed europei, sappiano trarre ispirazione anche dalle sue parole per programmi concreti e condivisi che facciano bene agli accolti e agli accoglienti.

    Commento inserito: giovedì 14 novembre alle ore 19:37
    Da: Maria Dalla Costa
  • Qualsiasi siano le parole di Liliana Segre, anche se esse fossero segnate da risentimento e rancore, per ciò che ha subito meriterebbe sempre e comunque rispetto. Basterebbe la sua stessa presenza e la sua storia a metterci tutti in guardia per difendere ciò che è stato conquistato e messo in Costituzione sull'antifascismo e discriminazioni di qualsiasi tipo.
    Gli avvenimenti che si susseguono giornalmente di antisemitismo e discriminazione del diverso in Italia e nel resto dell'Europa (vedi Polonia e Ungheria) e non solo devono essere considerati con la massima attenzione perché la STORIA si ripete e la sottovalutazione di tali fenomeni da parte dei singoli e delle Istituzioni non può più essere archiviata come "distrazione" ma vera e propria complicità per ciò che di più vasto e grave potrà accadere in futuro.

    Commento inserito: giovedì 14 novembre alle ore 15:49
    Da: Daniele Gozzi
  • Stupito dallo stupore: mi chiedo come - nella situazione pazzesca e vergognosa, vergognosamente pazzesca, che stiamo vivendo quando una anziana senatrice, tra i pochissimi sopravvissuti ai campi di sterminio nazisti deve girare, nel nostro paese, sotto scorta e viene subissata da migliaia di insulti in rete - si possa essere stupiti di un suo appello all'accoglienza? A chi manifesta questo stupore invito a fare una semplice riflessione: essendo la maggioranza dei profughi e dei richiedenti asilo da intendere come dei terremotati, persone in fuga, avrebbe senso dire a un terremotato: no, non ti possiamo accogliere, qui "le grandi aziende chiudono" o "non ci sono soldi per aiutare i nostri poveri, tornatene a casa tua" (la "casa" che è distrutta o nella quale non si può più tornare) ? Alla persona che invece commenta l'appello di Liliana Segre iniziando con le parole "Non stiamo facendo accoglienza", ovvero con il riferimento a un "Noi", posso rispondere personalmente: da alcuni anni collaboro con cooperative che gestiscono centri di accoglienza per profughi e richiedenti asilo nella città di Padova; durante questa mia esperienza non ho mai "foraggiato le organizzazioni che sfruttano questi disperati"; le volte che ho avuto sentore dell'esistenza di queste organizzazioni mi sono operato per denunciarne pubblicamente l'intento criminale. Ho tenuto corsi di formazione anche presso cooperative in altre città italiane e ho sempre incontrato, nella gestione dei centri di accoglienza, persone oneste e coscienziose, intenzionate a offrire un loro aiuto e contributo anche in situazioni difficili.

    Commento inserito: giovedì 14 novembre alle ore 12:10
    Da: Francesco Spagna
  • Liliana Segre non ha bisogno di presentazione, lei è la prova vivente di quello che afferma, e ciò che dice non è una banale riflessione, è l'essenza della vita. Salvare vite e non provare odio, ci pone sopra le parti e capaci di onorare la nostra esistenza seguendo criteri di pace, offrendo a tutti la possibilità stare al mondo con le le stesse opportunità dei più fortunati. Essere nati in Europa non è uguale ad essere nati in Nigeria, se il mondo si divide tra chi è protetto, e Liliana prima della Shoah lo era, poi sono arrivati loro, i carnefici e s'è accorta che protetta non era, quei carnefici circolano ancora per il mondo e protetti non siamo per sempre. Solo se ci poniamo dalla parte del bene e della solidarietà per tutti, senza distinzione di ceto, di etnia e di provenienza, sapremo imprimere una svolta duratura contro la stupida e criminale cultura dell'odio.

    Commento inserito: giovedì 14 novembre alle ore 11:27
    Da: Mario Chinello
  • Certamente Lei ha vissuto sulla sua persona la crudeltà del razzismo nazista, ed è tra quelli che più hanno il diritto del rispetto, è una testimonianza attendibile da salvaguardare
    MA... sull'accoglienza... ?. .. un paese in piena crisi dove le grandi aziende o chiudono o si trasferiscono dove l'insicurezza dell'oggi e le prospettive future demotivano le famiglie italiane a fare figli ? non ci sono soldi per aiutare i nostri poveri, ed accogliamo a scatola chiusa ? senza fargli conoscere le leggi del paese ospitante ? per sapere... poi... dove e come sono trattati quei sforunati.. vedi lavoro in nero, ecc... molti sono in balia e facili prede di organizzazioni malavitose che ne ostacolano l'integrazione, scatenando la guerra tra poveri,. .. ed in certe situazioni essere italiani è penalizzante, bisogna stare attenti ad esprimere il proprio pensiero perchè c'è il rischio di essere tacciati di razzismo

    Commento inserito: giovedì 14 novembre alle ore 11:25
    Da: Paolo De Michiel
  • Purissima saggezza, frutto di sofferenze infinite ed indimenticabili. E qui ripeto il mio costante "Forza David" ad ogni Ebreo ed al Popolo Israeliano.

    Commento inserito: giovedì 14 novembre alle ore 9:45
    Da: Renato Dello Russo
  • Non stiamo facendo accoglienza, stiamo solo foraggiando le organizzazioni che sfruttano questi disperati, che lasciano giacere nelle strade aumentando la confusione e la disperazione. è un gioco balordo altro che umanità. Accoglienza dovrebbe essere, far sedere al nostro desco i fratelli, senza avvelenarci l'animo sapendo dei retroscena...

    Commento inserito: giovedì 14 novembre alle ore 5:57
    Da: Ambra

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