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Fantozzi in paradiso

Frasi del film

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Frasi di Fantozzi in paradiso

Riassunto e trama del film Fantozzi in paradiso

[da Wikipedia]
Il film comincia con il funerale del ragionier Fonelli, ex collega di lavoro di Fantozzi. Il rito però è seguito da un matrimonio, e le persone si scambiano condoglianze e auguri, con un sottofondo funebre-nuziale. Al momento di lasciare la chiesa, un collega monta sulla sua bici priva di sellino e si schianta, morendo anch'egli.

Durante il successivo viaggio funebre in macchina, Filini e Fantozzi, sentendosi "condannati al fuoco delle loro vite grigie senza i capezzoli e senza i trofei", decidono di organizzare una rapina alla Megaditta, proprio dove loro lavoravano. Dopo aver visto una scena cinematografica di una rapina e studiato il movimento dei ladri, si recano in un negozio di maschere portando con sé la nipotina Uga come copertura.

Filini si procura due armi: una pistola da starter con fotofinish e un lanciarazzi della motonave Duilio. Mascherati con semplici occhiali con naso e baffetti finti, i due riescono a prelevare e a sottrarre all'azienda un "malloppone" e si danno alla fuga rubando un'auto inglese, ma subito dopo la fuga vengono tratti a bordo della lunghissima limousine del Duca Conte Barambani, che li costringe a consegnare il malloppo, dicendo di far loro solo un favore, piuttosto che farli arrestare.

Ormai sconsolato, Fantozzi decide di rintanarsi in casa e di seguire il suo sport preferito, il calcio, in televisione. Proprio durante la sfida Milan-IFK Göteborg 4-0, che cade nel giorno dei 40 anni di matrimonio, gli viene annunciato che la figlia Mariangela ed il genero Bongo (un mostruoso gorilla visto di sfuggita in Fantozzi va in pensione e in Fantozzi alla riscossa, film nei quali si intravedono solo le zampe), rimasti momentaneamente senza dimora, andranno a vivere nella sua casa: egli è contrario a questa abitazione in comune, ma viene costretto dalla moglie Pina ad accettare.

I due nuovi coinquilini dapprima gli renderanno la vita impossibile (cambiano l'arredamento, occupano il suo letto, copulano molto rumorosamente, organizzano feste notturne) e poi lo sfratteranno, costringendolo a trovare una nuova abitazione. Dopo aver cercato invano una dimora, l'unica sistemazione umana che i due coniugi riescono a trovare è rappresentata da un vecchio box auto abbandonato, piccolo e stretto: ne dipingono le pareti e la saracinesca con finte porte, finestre e decorazioni, usano il sollevatore per auto al suo interno come letto (che crollerà di colpo su Fantozzi per un gesto maldestro della Pina), e ne fanno la loro nuova "casa".

Durante il funerale di un altro ex collega, per le conseguenze di una bara caduta addosso allo sfortunato ragioniere e al sacerdote ("Don Fantocci"), al momento della visita medica Fantozzi scopre di avere solo una settimana di vita a causa di una malattia incurabile ai polmoni (dalle radiografie si scopre che un piccolo puntino bianco su di un polmone, corrisponde all'unica parte sana). Fantozzi, condannato dalla malattia, fa tutto ciò che si è sempre proibito, compreso il mangiare chili e chili di cozze.

Tiene celata la notizia alla moglie Pina che però lo scopre e, all'insaputa del marito, nel tentativo di vederlo felice per l'ultima volta riesce a convincere la signorina Silvani a trascorrere con lui un lungo week end d'amore, pagandola con un milione di lire in contanti e dei gioielli di valore. Pina, sebbene il marito angosciato non sappia che la Silvani lo sta aspettando, cerca di convincerlo ad andare fuori per una passeggiata, ma egli rifiuta; allora Pina improvvisa una messinscena, cacciandolo fuori di casa e chiamandolo "merdaccia". I due si recano in un lussuoso albergo di Cortina d'Ampezzo.

Dopo aver fatto un salto con gli sci dal trampolino di lancio (scontrandosi contro un deltaplano) e scalato una montagna, Fantozzi riesce anche, dopo aver tracannato una bevanda afrodisiaca, a consumare l'agognato amplesso con la donna tanto desiderata, e tramite una lettera comunica alla moglie di aver finalmente trovato la compagna ideale. Tuttavia, in maniera casuale, Fantozzi viene a scoprire la tresca organizzata dalla Pina e si precipita immediatamente a casa, dichiarandole tutto il suo amore, sperando che lei non legga la lettera. Scopre poi, controllando il calendario, di essere arrivato all'ultimo giorno di vita.

Successivamente, mentre tenta di espiare i suoi peccati, la consorte gli comunica che il dottore aveva commesso un equivoco, e che in realtà non è lui a dover perire, ma il sacerdote (che imprecando muore all'istante). Esultante per la notizia, Fantozzi corre all'impazzata, ma viene prima investito da un camion e poi schiacciato da un rullo compressore, morendo all'istante. Al funerale dello sfortunato pensionato colleghi ed amici si stringono nel dolore con la moglie e la figlia del ragioniere, tra cui si nota lo spavento di un collega del ragioniere quando vede la mostruosa figlia Mariangela. L'ultima risata è suscitata dalla bara piatta, che contiene il suo corpo schiacciato dal rullo. Al funerale è presente anche la sua "Nuvola da impiegato", amica di tanti week-end, che scarica litri di pioggia gelata sui presenti.

Giunto nell'aldilà, si unisce immediatamente a tutte le altre numerose anime beate per prendere l'aereo che condurrà verso il Paradiso; il velivolo tuttavia verrà dirottato da alcuni terroristi e Fantozzi si ritroverà davanti al Buddha (Luciano Gubinelli), il quale comunicherà all'ex ragioniere che dovrà reincarnarsi "fino alla assoluta purificazione". Fantozzi confesserà apertamente il suo desiderio di non voler più ripetere la squallida vita che aveva condotto in precedenza; sfortunatamente, girerà al contrario la ruota che decreterà il suo destino. Il ragioniere quindi torna indietro nel tempo, e nasce già abbigliato, in abito formale, il quale afferma sconsolato: "Ma tutto da capo?! Ma si ricomincia?! Come sono fortunato, io!".

Anno

1993 (25 anni fa)

Genere

Comico

Durata

92 minuti (1 ora e 32 minuti)

Regia

Neri Parenti

Film di Neri Parenti

Data di uscita

mercoledì 22 dicembre 1993

Poster e locandina

Attori del film Fantozzi in paradiso

Paolo Villaggio nel ruolo di Rag. Ugo Fantozzi
Milena Vukotic nel ruolo di Pina Fantozzi
Gigi Reder nel ruolo di Ragionier Filini
Plinio Fernando nel ruolo di Mariangela Fantozzi / Uga Fantozzi
Anna Mazzamauro nel ruolo di Signorina Silvani
Angelo Bernabucci nel ruolo di Allibratore dell'ippodromo
Paolo Paoloni nel ruolo di Duca Conte Maria Rita Vittorio Barambani
Jimmy il Fenomeno nel ruolo di Un parente al funerale
Giulio Massimini nel ruolo di Sacerdote ad inizio film
Stefano Antonucci nel ruolo di Sacerdote secondo funerale
Sergio Gibello nel ruolo di Radiologo
Vito Passeri nel ruolo di collega di Fantozzi
Emanuele Magnoni nel ruolo di collega di Fantozzi
Neri Parenti nel ruolo di Uomo del trampolino
Luciano Gubinelli nel ruolo di Buddha
Stefania Bellucci nel ruolo di vicina di Fantozzi sull'aereo in Paradiso
Valentino Simeoni nel ruolo di un conoscente al corteo funebre di Fantozzi

Biografie correlate al film Fantozzi in paradiso

Soggetto e sceneggiatura

Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Alessandro Bencivenni, Domenico Saverni, Neri Parenti, Paolo Villaggio

Musiche

Bruno Zambrini

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