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Indice degli autori
Aforismi Giovani - parte 7
Frasi trovate
:
1.144
I
giovani
devono essere più determinati nel trovare il lavoro, perché ci sono molte opportunità, spesso colte da altri, proprio perché loro non hanno voglia di coglierle. Questo stimolo, legato al fatto che o non ne hanno bisogno o non c'è la condizione di fare certe cose.
John Elkann
Frasi di John Elkann
Le opportunità esistono più oggi che una volta e sono enormi. Una risposta alla disoccupazione
giovani
le, ad esempio, può essere quella di creare delle attività in proprio.
John Elkann
Frasi di John Elkann
Molti
giovani
non colgono le tante possibilità di lavoro che ci sono o perché stanno bene a casa o perché non hanno ambizione.
John Elkann
Frasi di John Elkann
Uomo piccante e mordace, esperto in difficili Scienze e dai
giovani
colti assai amato, dall'istesso Papa Giovanni ammirato e stimato ma dai nemici invidiosi assai odiato, nel 1327 Messer Francesco da Ascoli meglio noto come Mastro Cecco scrisse un polemico saggio che chiamò «Sfera Armillare». Saggio ove parlando de' tempi suoi sostenea cose tanto malgradite all'Inquisizione quanto care al popolo savio e ai savi allievi della Scuola Filosofica da lui aperta in Firenze.
Oriana Fallaci
Cit. da
La forza della ragione ‐ Incipit
Frasi di Oriana Fallaci
I partiti parlano, è vero, di educazione nei confronti di quelli che sono venuti a loro: simpatizzanti,
giovani
, nuovi aderenti. Questa parola è una menzogna. Si tratta di un addestramento che serve a preparare l'influenza ben più rigorosa esercitata dal partito sul pensiero dei suoi membri.
Simone Weil
Cit. da
Manifesto per la soppressione dei partiti politici
Frasi di Simone Weil
Ho la sensazione che i film europei siano un po' cambiati. So che ci sono molti
giovani
registi ma non vedo la grandezza di un Bergman, di un Fellini.
Roger Corman
Frasi di Roger Corman
Dean era la Sagan tradotta in americano, l'adolescente pazzo per noia romantica, più vicino all'europeissimo Truman Capote e a Oscar Wilde che ai personaggi contadineschi di Peyton Place o ai
giovani
pazzi ma paesani che si riscontrano nei romanzi americani.
Oriana Fallaci
Cit. da
I sette peccati di Hollywood
Frasi di Oriana Fallaci
Devo chiederle ancora molte cose. Di questo "chador" a esempio, che mi hanno messo addosso per venire da lei e che lei impone alle donne, mi dica: perché le costringe a nascondersi come fagotti sotto un indumento scomodo e assurdo con cui non si può lavorare né muoversi?
[...]
E comunque non mi riferisco soltanto a un indumento ma a ciò che esso rappresenta: cioè la segregazione in cui le donne sono state rigettate dopo la Rivoluzione. Il fatto stesso che non possano studiare all'università con gli uomini, ad esempio, né lavorare con gli uomini, né fare il bagno in mare o in piscina con gli uomini. Devono tuffarsi a parte con il "chador". A proposito, come si fa a nuotare con il "chador"?
[«Tutto questo non la riguarda. I nostri costumi non vi riguardano. Se la veste islamica non le piace, non è obbligata a portarla. Perché la veste islamica è per le donne
giovani
e perbene.»]
Molto gentile. E, visto che mi dice così, mi tolgo subito questo stupido cencio da medioevo.
Oriana Fallaci
Frasi di Oriana Fallaci
[Riguardo Dario Fo e Franca Rame]
A parte il disprezzo, intende dire? Una specie di pena. Perché v'era un che di penoso in quei due vecchi che per piacere ai
giovani
radunati in piazza si sgolavano e si sbracciavano sul palcoscenico montato dinanzi a Santa Croce, quindi dinanzi al porticato che un tempo immetteva al Sacrario dei Caduti Fascisti. In loro non vedevo dignità, ecco. A un certo punto l'amico che con me li guardava alla tv ha sussurrato: Ma lo sai che lui militava nella Repubblica di Salò?. Non lo sapevo, no. Come essere umano non mi ha mai interessato. Come giullare, non m'è mai piaciuto. Come autore l'ho sempre bocciato, e la sua biografia non mi ha mai incuriosito. Così sono rimasta sorpresa, io che parlo sempre di fascisti rossi e di fascisti neri. Io che non mi sorprendo mai di nulla e non batto ciglio se vengo a sapere che prima d'essere un fascista rosso uno stato un fascista nero, prima d'essere un fascista nero uno stato un fascista rosso. E mentre lo fissavo sorpresa ho rivisto mio padre che nel 1944 venne torturato proprio da quelli della Repubblica di Salò. M'è calata una nebbia sugli occhi e mi sono chiesta come avrebbe reagito mio padre a vedere sua figlia oltraggiata e calunniata in pubblico da uno che era appartenuto alla Repubblica di Salò. Da un camerata di quelli che lo avevano fracassato di botte, bruciacchiato con le scariche elettriche e le sigarette, reso quasi completamente sdentato. Irriconoscibile. Talmente irriconoscibile che, quando ci fu permesso di vederlo e andammo a visitarlo nel carcere di via Ghibellina, credetti che si trattasse d'uno sconosciuto. Confusa rimasi lì a pensare ‐ chi è quest'uomo, chi è quest'uomo ‐ e lui mormorò tutto avvilito: Oriana, non mi saluti nemmeno?. L'ho rivisto in quelle condizioni, sì e mi son detta: Povero babbo. Meno male che non li ascolti, non soffri. Meno male che sei morto.
Oriana Fallaci
Frasi di Oriana Fallaci
I tre Magi d'Oriente noi siamo,
Doni rechiamo giungendo da lontano...
I cantori di carole si pigiavano all'angolo formando un gruppetto, battevano i piedi, agitavano le braccia, e le loro voci
giovani
li penetravano l'aria gelida della notte tra i suoni aspri del clacson delle automobili, i fischietti della polizia e le melodie metalliche della musica natalizia squillata dagli altoparlanti dei negozi. Il traffico ringhiava, la nevicata era fitta e costringeva le orde di acquirenti dell'ultimo momento a farsi schermo agli occhi. Ciò nonostante, riuscivano a scansarsi a vicenda e ad evitare altresì le sobbalzanti automobili e i mucchi di neve bagnata. Le gomme slittavano sulle strade bagnate, gli autobus si sfioravano, separati da pochi centimetri, con un susseguirsi esasperante di partenze e fermate, e le campanelle degli uomini camuffati da Babbo Natale insistevano con i loro incessanti, sebbene futili, tintinnii.
Robert Ludlum
Cit. da
Il circolo Matarese ‐ Incipit
Frasi di Robert Ludlum
Negli Usa c'è una gara tra due parti, una vuole il cambiamento, l'altra lo teme perchè è convinta che gli porterebbe via terreno. E' una situazione difficile che mi rattrista dovremmo lasciare in eredità ai
giovani
qualcosa di buono, non solo un mondo che sta marcendo.
Robert Redford
Frasi di Robert Redford
Anno nuovo Lega nuova, da domani si cambia marcia. Pulizia, largo ai
giovani
e #primailnord. Buon 2013 a tutti.
[Tweet di Roberto Maroni per il Capodanno 2013]
Roberto Maroni
Frasi di Roberto Maroni
La nostra terra ha subito tante devastazioni morali e materiali. Anche la natura qualche volta si è accanita contro la nostra terra attraverso i terremoti. Eppure, che cosa è rimasto intatto? È rimasta una bellezza infinita, unica al mondo. Basta girare la nostra Sicilia, le coste, l'interno della Sicilia, per scoprire una bellezza che i nostri avi, i nostri progenitori, ci hanno lasciato in eredità, sicuri forse, loro, che noi l'avremmo rispettata questa natura, l'avremmo esaltata...cosa che non abbiamo fatto. Questa terra, senza futuro, è morta, è finita, è scomparsa, e i
giovani
non troveranno niente, nient'altro che macerie e devastazioni. Amara terra mia, amara...e bella. Il Bello vincerà, sono sicuro. Il Bello trionferà.
Pippo Baudo
Frasi di Pippo Baudo
Quand el marì el va a fà terra la dònna la ven bella.
[Quando il marito muore, la donna rin
giovani
sce]
Proverbio brianzolo
Proverbi brianzoli
Mi sento come un inquilino abusivo. Sono rimasto senza amici. Erano tutti più
giovani
di me e se ne sono andati prima di me, Gassman, Fellini, Zapponi, Lapegna, Tognazzi, Mastroianni, Sordi, Manfredi. Non so più con chi parlare. Il linguaggio dei
giovani
è insopportabile. I miei nipoti vanno avanti a "puntocom" e "vuvuvu". Io non ho nemmeno il coso, come si chiama, il fax. Imbuco sempre le lettere nella cassetta.
Dino Risi
Frasi di Dino Risi
Il 23 dicembre 2003 ho compiuto ottantasette anni. Pensavo che non avrei superato l'anno 2000. Ho dovuto rifare i conti. Tutti i miei amici se ne sono andati. Tutti più
giovani
di me. L'essere ancora vivo mi chiedo se sia un premio, o un castigo.
Ho fatto un esame di coscienza. Non sono orgoglioso di me. Sono stato stupido, infedele, bugiardo, vile, ipocrita, fatuo, furbo, vanesio, indecente, annoiato, triste, invidioso, disperato. Ma anche buono, generoso, innamorato, fedele, allegro, sognatore, dubbioso, timido, ingenuo, ignorante, educato, rispettoso, onesto. Ho amato molto la natura, il mare, le donne, il cinema, il teatro, i viaggi, i libri, la musica, il vino, le fragole con la panna, gli spaghetti alla puttanesca, la cioccolata, le paste di mandorla.
Dino Risi
Frasi di Dino Risi
Giovani
e vecchi, maschi e femmine, quasi tutti i suoi conoscenti avevano gli stessi desideri: volevano la pace nel cuore, una vita senza scombussolamenti, la felicità. La differenza, pensò Adrienne, stava nel fatto che gran parte dei
giovani
sembrava convinta che queste cose si trovassero da qualche parte nel futuro, mentre quasi tutti gli anziani le credevano custodite nel passato.
Nicholas Sparks
Cit. da
Come un uragano
Frasi di Nicholas Sparks
La critica letteraria non esiste. Esistono alcuni vecchi baroni, la maggior parte veramente rincoglioniti. Mancano i
giovani
.
Aldo Nove
Frasi di Aldo Nove
Aspetto dai
giovani
architetti le nuove ispirazioni. E questo è il destino dell'uomo.
Massimiliano Fuksas
Frasi di Massimiliano Fuksas
[Sui
giovani
futuri architetti]
Ci sono altri universi da scoprire e noi abbiamo aperto la strada. Credo che ci saranno tanti altri con noi e dopo di noi.
Massimiliano Fuksas
Frasi di Massimiliano Fuksas
Il risultato era, nell'animo nostro, un turbamento ingiustificabile, un male doloroso e remoto, come il ricordo di un'irripetibile gioia che giorni crudeli ne avessero allontanata per sempre: poiché tutto di lei diceva, tra gli automobilisti e i
giovani
e sotto gli alberi verdi festosi del parco: «sono io, sono viva: ancora per un poco, oggi, sono con voi!» E pareva che dovunque, tra labili fiori, insorgessero i veti disumani del tempo.
[Un'orchestra di 120 professori]
Carlo Emilio Gadda
Cit. da
Un fulmine sul 220
Frasi di Carlo Emilio Gadda
Tutti oramai lo chiamavano don Ciccio. Era il dottor Francesco Ingravallo comandato alla mobile: uno dei più
giovani
e, non si sa perché, invidiati funzionari della sezione investigativa: ubiquo ai casi, onnipresente su gli affari tenebrosi. Di statura media, piuttosto rotondo della persona, o forse un po' tozzo, di capelli neri e folti e cresputi che gli venivan fuori dalla fronte quasi a riparargli i due bernoccoli metafisici dal bel sole d'Italia, aveva un'aria un po' assonnata, un'andatura greve e dinoccolata, un fare un po' tonto come di persona che combatte con una laboriosa digestione: vestito come il magro onorario statale gli permetteva di vestirsi, e con una o due macchioline d'olio sul bavero, quasi impercettibili però, quasi un ricordo della collina molisana.
Carlo Emilio Gadda
Cit. da
Quer pasticciaccio brutto de via Merulana
‐ Incipit
Frasi di Carlo Emilio Gadda
L'inverno sembrava non avere una fine, e il branco moriva di fame. Il capobranco, il più vecchio di tutti, procedeva in testa e rassicurava i
giovani
, dicendogli che presto sarebbe arrivata la primavera. Ma, a un certo punto, un giovane lupo decise di fermarsi. Disse che ne aveva abbastanza del freddo e della fame e che sarebbe andato a stare con gli uomini. Perché la cosa importante era di restare vivo. Così, il giovane, si fece catturare e col passare del tempo, dimenticò di essere mai stato un lupo. Un giorno, di molti anni dopo, mentre accompagnava il suo padrone a caccia, lui corse servile a raccogliere la preda. Ma, si rese conto che la preda era il vecchio capobranco. Divenne muto per la vergogna, ma il vecchio lupo parlò e gli disse così: "io muoio felice perché ho vissuto la mia vita da lupo, tu invece, non appartieni più al mondo dei lupi e non appartieni al mondo degli uomini". La fame viene e scompare, ma la dignità, una volta persa, non torna mai più.
Nonno Kuzja
Dal film:
Educazione siberiana
Scheda film e trama
Frasi del film
Gust Avrakotos
: Tu la conosci la storia del maestro zen e del bambino? C'è un bambino che per il suo quattordicesimo compleanno riceve un cavallo, e tutti nel villaggio dicono: "Che meraviglia, ha ricevuto un cavallo!", e il maestro zen dice: "Vedremo". Due anni dopo cade da cavallo e si rompe una gamba, e al villaggio dicono: "È terribile" e il maestro zen dice: "Vedremo". Poi scoppia la guerra e tutti i
giovani
devono andare a combattere tranne il ragazzo che ha la gamba ridotta male e tutti al villaggio dicono: "Che meraviglia"... E il maestro zen dice...
Charlie Wilson
: "Vedremo".
Gust Avrakotos
: Allora l'hai capita.
Charlie Wilson
: No, Gust, no perché sono stupido.
Gust Avrakotos
: Non sei stupido, sei solo al congresso.
Dal film:
La guerra di Charlie Wilson
Scheda film e trama
Frasi del film
«Si è
giovani
una volta sola,» fece Anita. «Bisogna godersela la vita, no?» e rise.
Carlo Cassola
Cit. da
Le amiche
Frasi di Carlo Cassola
Tutti siamo stati
giovani
e un po' pirla, ma non devi credere che rimanendo pirla rimani anche giovane.
Anonimo
Quando lavoro al circolo dei miei, mi capita di sentire le chiacchiere dei vecchi che giocano alle carte. E allora ci sono quelli che parlano del tempo e quelli che raccontano le storie. Cose che gli sono successe da
giovani
, che ne so. E devi vedere come se le ricordano, gli si illuminano gli occhi! A quelli che parlano del tempo, invece, gli occhi non gli si illuminano mai. Senti Tropea, lo sai che ti dico? Che io da vecchia mi vedo coi nipotini miei che gli racconto le storie, tipo di quando ho incontrato quattro tizi che stavano attraversando a piedi la Basilicata. E che se avessi potuto, l'avrei attraversata pure io.
Maria Teresa
Dal film:
Basilicata coast to coast
Scheda film e trama
Frasi del film
Non credo che si debba mettere in discussione oggi la legge sull'aborto, penso che si debba darle attuazione integrale in concreto come purtroppo non è stato fatto fino ad ora. Ad esempio con politiche a sostegno delle
giovani
madri sole che hanno difficoltà a portare avanti una gravidanza o che vivono in condizioni di disagio e hanno difficoltà economiche.
Maria Elena Boschi
Frasi di Maria Elena Boschi
Prima che asciughino quei due o tre baci
|
sulla fronte
|
e qui e lì,
|
ti chinerai per bere
|
acqua d'argento dallo specchio,
|
e se nessuno ti starà a guardare
|
ti toccherai le labbra con la bocca.
|
C'è un tempo in cui più svelto delle dita
|
che lo scultore passa sulla creta
|
il sangue impaziente ti modella
|
il corpo dal di dentro.
|
Forse stringerai tra le dita
|
i tuoi
giovani
capelli
|
e li solleverai sopra le spalle
|
perché somiglino piuttosto ad ali,
|
e davanti a loro prontamente correrai là
|
dove proprio davanti agli occhi
|
e sul fondo estremo dell'aria
|
sta il grande, erto, conturbante
|
e dolce nulla,
|
che splende.
Jaroslav Seifert
Titolo della poesia:
Prima che asciughino quei due o tre baci
L'Heysel stava arrivando, com'è inevitabile che arrivi il Natale. Ciò che sorprese è che la causa di tutte quelle morti fu qualcosa di tanto innocuo quanto una carica, esercizio che almeno la metà dei
giovani
tifosi inglesi praticava, e che non aveva altro scopo se non quello di spaventare i tifosi avversari e di divertire chi correva. I tifosi della Juventus, molti dei quali erano uomini della media borghesia, non sapevano di quest'abitudine, e d'altronde perché mai avrebbero dovuto? Non conoscevano il complicato comportamento del pubblico inglese, che noialtri avevamo assorbito senza accorgercene. Quando videro una schiera di hooligan inglesi urlanti cominciare a correre verso di loro, si fecero prendere dal panico e si precipitarono verso l'estremità del loro settore. Crollò un muro, e nel caos che seguì la gente morì schiacciata. Fu un modo orribile di morire, e noi probabilmente, davanti alla TV, assistemmo a quelle morti: ricordiamo tutti quell'uomo robusto con la barba, assomigliante a Pavarotti, che con una mano cercava disperatamente un aiuto che nessuno riusciva a dargli. Alcuni dei tifosi del Liverpool arrestati più tardi devono essersi sentiti sinceramente sconcertati. In un certo senso, il loro reato era solo quello di essere inglesi: le abitudini della loro cultura, tolte dal loro contesto ed esportate in un luogo in cui non venivano capite, uccidevano le persone.
Nick Hornby
Cit. da
Febbre a 90'
Frasi di Nick Hornby
Il calcio era un gioco alla moda, e il Chelsea una squadra alla moda; le indossatrici, gli attori e i
giovani
rampanti che incitavano i Blues erano bellissimi da vedere, e rende vani Stamford Bridge (le tribune, almeno) un luogo squisitamente esotico.
Nick Hornby
Cit. da
Febbre a 90'
Frasi di Nick Hornby
Nella mia scuola c'erano un paio di
giovani
mamme e si comportavano come se il loro figlio fosse un iPod, o un cellulare nuovo, o una cosa del genere, un aggeggio da esibire. Ci sono molte differenze tra un figlio e un iPod. Una delle più grosse è che di solito non ti aggrediscono per portarti via un figlio. Se è notte fonda e sei in autobus, non è necessario che te lo tenga in tasca. E questo dovrebbe far riflettere, visto che ti aggrediscono per rubarti qualsiasi cosa valga la pena di avere: significa che un figlio non vale la pena di averlo.
Nick Hornby
Cit. da
Tutto per una ragazza
Frasi di Nick Hornby
Sono stupendi i trent'anni, ed anche i trentuno, i trentadue, i trentatré, i trentaquattro, i trentacinque! Sono stupendi perché sono liberi, ribelli, fuorilegge, perché è finita l'angoscia dell'attesa, non è incominciata la malinconia del declino, perché siamo lucidi, finalmente, a trent'anni! Se siamo religiosi, siamo religiosi convinti. Se siamo atei, siamo atei convinti. Se siamo dubbiosi, siamo dubbiosi senza vergogna. E non temiamo le beffe dei ragazzi perché anche noi siamo
giovani
, non temiamo i rimproveri degli adulti perché anche noi siamo adulti. Non temiamo il peccato perché abbiamo capito che il peccato è un punto di vista, non temiamo la disubbidienza perché abbiamo scoperto che la disubbidienza è nobile. Non temiamo la punizione perché abbiamo concluso che non c'è nulla di male ad amarci se ci incontriamo, ad abbandonarci se ci perdiamo: i conti non dobbiamo più farli con la maestra di scuola e non dobbiamo ancora farli col prete dell'olio santo. Li facciamo con noi stessi e basta, col nostro dolore da grandi. Siamo un campo di grano maturo, a trent'anni, non più acerbi e non ancora secchi: la linfa scorre in noi con la pressione giusta, gonfia di vita. È viva ogni nostra gioia, è viva ogni nostra pena, si ride e si piange come non ci riuscirà mai più, si pensa e si capisce come non ci riuscirà mai più. Abbiamo raggiunto la cima della montagna e tutto è chiaro là in cima: la strada per cui siamo saliti, la strada per cui scenderemo. Un po' ansimanti e tuttavia freschi, non succederà più di sederci nel mezzo a guardare indietro e in avanti, a meditare sulla nostra fortuna.
Oriana Fallaci
Cit. da
Se il sole muore
Frasi di Oriana Fallaci
Vanno verso le Terme di Caracalla
|
giovani
amici, a cavalcioni
|
di Rumi o Ducati, con maschile
|
pudore e maschile impudicizia,
|
nelle pieghe calde dei calzoni
|
nascondendo indifferenti, o scoprendo,
|
il segreto delle loro erezioni...
|
Con la testa ondulata, il
giovani
le
|
colore dei maglioni, essi fendono
|
la notte, in un carosello
|
sconclusionato, invadono la notte,
|
splendidi padroni della notte...
|
|
Va verso le Terme di Caracalla,
|
eretto il busto, come sulle natie
|
chine appenniniche, fra tratturi
|
che sanno di bestia secolare e pie
|
ceneri di berberi paesi - già impuro
|
sotto il gaglioffo basco impolverato,
|
e le mani in saccoccia - il pastore
|
migrato
|
undicenne, e ora qui, malandrino e
|
giulivo
|
nel romano riso, caldo ancora
|
di salvia rossa, di fico e d'ulivo...
|
|
Va verso le Terme di Caracalla,
|
il vecchio padre di famiglia, disoccupato,
|
che il feroce Frascati ha ridotto
|
a una bestia cretina, a un beato,
|
con nello chassì i ferrivecchi
|
del suo corpo scassato, a pezzi,
|
|
rantolanti: i panni, un sacco,
|
che contiene una schiena un po' gobba,
|
due cosce certo piene di croste,
|
i calzonacci che gli svolazzano sotto
|
le saccocce della giacca pese
|
di lordi cartocci. La faccia
|
ride: sotto le ganasce, gli ossi
|
masticano parole, scrocchiando:
|
parla da solo, poi si ferma,
|
e arrotola il vecchio mozzicone,
|
carcassa dove tutta la giovinezza,
|
resta, in fiore, come un focaraccio
|
dentro una còfana o un catino:
|
non muore chi non è mai nato.
Pier Paolo Pasolini
Titolo della poesia:
Verso le Terme di Caracalla
Frasi di Pier Paolo Pasolini
Dei, date buon costume ai
giovani
sottomessi e ai vegliardi placida quiete, e date alla gente di Romolo la potenza, la discendenza ed ogni gloria.
Donate, o Dei, probi costumi a' pronti |
Giovani
, a' vecchi placidi quiete, | Dovizia e prole alla romulea gente | E gloria intera.
[Di, probos mores docili iuventae, di, senectuti placidae quietem, Romulae genti date remque prolemque et decus omne]
Orazio
Cit. da
Carme secolare (Carmen saeculare)
Frasi di Orazio
O dei, date virtú ai nostri
giovani
, date dolce riposo alla vecchiaia e alla gente di Romolo potenza, figli e tutta la gloria.
Orazio
Cit. da
Carme secolare (Carmen saeculare)
Frasi di Orazio
Il popolo italiano ama i suoi Santi e i suoi eroi in un modo molto particolare. Ai suoi occhi un Santo e un eroe sono la stessa cosa. Non vi è per lui nessuna differenza fra San Francesco d'Assisi e Garibaldi.
[...]
Esso ama San Francesco per la sua povertà e la sua umiltà, per i suoi piedi nudi e la sua barbetta piena di fili d'erba come i nidi degli uccelli, ed ama San Bernardino da Siena per la sua eloquenza semplice ed affettuosa, per le sue parole dialettali,
[...]
Esso ama San Rocco perché non temeva di toccare con le sue mani bianche gli orrendi bubboni neri degli appestati, e ama Garibaldi perché era bello, biondo, vestiva una camicia rossa e, sui campi di battaglia guidava a cavallo, un cavallo tutto bianco, le sue schiere di
giovani
biondi, belli, buoni, vestiti di camicie rosse.
Curzio Malaparte
Cit. da
Muss Ritratto di un Dittatore
Frasi di Curzio Malaparte
È sempre la solita storia, dopo una guerra. I
giovani
reagiscono all'eroismo, alla retorica del sacrificio, della morte eroica, e reagiscono sempre allo stesso modo. Per disgusto dell'eroismo, dei nobili ideali, degli ideali eroici, sai che fanno i
giovani
come te? Scelgono sempre la rivolta più facile, quella della viltà, dell'indifferenza morale, del narcisismo. Si credono dei ribelli, dei blasés, degli affranchis, dei nichilisti e non son che puttane (...). Ne ho conosciuti migliaia come te, dopo l'altra guerra, che credevano d'essere dadaisti o surrealisti, e non erano che puttane. Vedrai, dopo questa guerra, quanti
giovani
crederanno d'essere comunisti. Quando gli alleati avranno liberato tutta l'Europa, sai che troveranno? Una massa di
giovani
delusi, corrotti, disperati, che giocheranno a fare i pederasti come giocherebbero al tennis.
Curzio Malaparte
Frasi di Curzio Malaparte
Dall'America era sbarcata in Europa una folla enorme di omosessuali di ogni classe sociale
[...]
fra quei
giovani
, una certa aria pederastica fosse di moda, altrettanto quanto una certa tendenza al Comunismo. Io avevo avuto in animo di dedicare un numero, appunto a Pederastia e marxismo, ma poi ne fui dissuaso, con ragione, sia da Guttuso, comunista, sia da Moravia, non comunista, perché in quel tempo il Comunismo era una forza antifascista.
Curzio Malaparte
Frasi di Curzio Malaparte
Ciascuna parte della vita ha un suo proprio carattere, sì che la debolezza dei fanciulli, la baldanza dei
giovani
, la serietà dell'età virile e la maturità della vecchiezza portano un loro frutto naturale che va colto a suo tempo.
Marco Tullio Cicerone
Cit. da
De senectute
Frasi di Marco Tullio Cicerone
I nostri
giovani
non hanno nulla da invidiare in termini di preparazione a chi viene da altri Paesi.
Fabiola Gianotti
Frasi di Fabiola Gianotti
Penso che sia importante per le ragazzine che crescono, e per le
giovani
donne, avere un modello di donna in ogni ambito della vita. Quindi, da questo punto di vista, sono orgogliosa di essere con il mio ruolo un modello.
Sally Ride
Frasi di Sally Ride
Non era insolito vedere
giovani
donne al Tamburo, perfino
giovani
donne non accompagnate. In genere ci andavano per togliere il 'non'.
Terry Pratchett
Cit. da
All'anima della musica
Frasi di Terry Pratchett
I Genitori non sono mai stati
giovani
, hanno solo aspettato di diventare Genitori.
Terry Pratchett
Cit. da
All'anima della musica
Frasi di Terry Pratchett
Quando era una ragazzina, sua nonna le aveva dato quattro importanti consigli per guidare i suoi
giovani
passi sui sentieri imprevedibilmente tortuosi della vita.
Eccoli:
mai fidarsi di un cane con le sopracciglia arancioni;
prendi sempre nome e indirizzo del giovanotto;
mai restare incastrata fra due specchi;
e indossa sempre biancheria pulita tutti i giorni, perché non si può mai sapere, e se un giorno vieni investita da un cavallo in corsa e muori, e la gente si accorge che la tua biancheria non è all'altezza morirai di vergogna.
Poi Desiderata divenne una strega. E uno dei vantaggi minori dell'essere una strega è sapere esattamente quando morirai, perciò puoi indossare la biancheria che preferisci. (Il che la dice lunga sulle streghe.)
Terry Pratchett
Cit. da
Streghe all'estero
Frasi di Terry Pratchett
La danza moresca è comune in tutti i mondi abitati del multiverso.
Si danza sotto il cielo sereno per celebrare il risveglio della terra, e sotto le stelle perché è primavera e con un po' di fortuna l'anidride carbonica si scongelerà. A sentire l'impulso di danzare sono le creature dei fondali marini che non hanno mai visto il sole, così come gli esseri umani urbanizzati il cui unico contatto con la natura è stato quella volta in cui hanno messo sotto una pecora con la Volvo.
Danzano innocentemente
giovani
matematici dalla barba incolta accompagnati da un'inesperta fisarmonica che suona L'inquilino della comare, e danzano spietatamente uomini del calibro dei Ninja della Moresca di Nuova Ankh, che sono in grado di fare cose bizzarre e terribili con un fazzoletto e una campanella.
Nessuno danza mai come si deve.
Tranne nel Mondo Disco, che è piatto e sostenuto dal dorso di quattro elefanti che viaggiano nello spazio sul guscio della Grande A'Tuin, la tartaruga del mondo.
E anche lì, il giusto modo di danzare lo trovi solo in un posto. È un piccolo paese sulle Ramtop Mountains, dove il grande, semplice segreto si tramanda da generazioni.
Terry Pratchett
Cit. da
Il tristo mietitore ‐ Incipit
Frasi di Terry Pratchett
Alla luce delle torce vide che si trattava di un uomo vecchissimo, del tipo scarno che in genere viene definito "agile", con la testa completamente calva, una barba quasi fino alle ginocchia e un paio di gambe simili a stecchini sulle quali le vene varicose avevano tracciato la pianta stradale di una città di grosse dimensioni. Malgrado la neve, non aveva addosso che un paio di brache di pelle ornato di borchie e un paio di stivali capaci di ospitare senza difficoltà un secondo paio di piedi.
I due druidi più vicini a lui si scambiarono un'occhiata e alzarono le loro falci. Una rapida macchia confusa e i due crollarono a terra contorcendosi di dolore e rantolando.
Nel parapiglia che seguì, Scuotivento scivolò verso la pietra dell'altare, reggendo guardingo il coltello per non attrarre indesiderabili commenti. In realtà, nessuno gli prestava molta attenzione. I druidi, in massima parte i più
giovani
e più muscolosi che non erano fuggiti via dal circolo, si erano radunati intorno al vecchio a discutere del sacrilegio perpetrato verso il cerchio delle pietre. Però, a giudicare dal rumore delle cartilagini spaccate, era il vecchio a condurre il dibattito.
Terry Pratchett
Cit. da
La luce fantastica
Frasi di Terry Pratchett
Sotto la dottrina del multiculturalismo di stato, abbiamo incoraggiato culture differenti a vivere vite separate, staccate l'una dall'altra e da quella principale. Non siamo riusciti a fornire una visione della società, alla quale sentissero di voler appartenere. Tutto questo permette che alcuni
giovani
musulmani si sentano sradicati.
[...]
Una società passivamente tollerante rimane neutrale tra valori differenti. Un paese davvero liberale fa molto di più. Esso crede in certi valori e li promuove attivamente.
David Cameron
Frasi di David Cameron
Nell'estate del 1922, il ritmo della città era sull'orlo della frenesia. Le azioni raggiungevano vette da record e Wall Street prosperava in un crescente delirio di ricchezza. Le feste erano più fragorose, gli spettacoli più eclatanti, gli edifici più alti, la morale più licenziosa e il proibizionismo aveva prodotto l'effetto contrario, riducendo il costo degli alcolici. Wall Street irretiva
giovani
ambiziosi e io ero uno di questi. Affittai una casa a venti miglia dalla città, a Long Island. Vivevo a West Egg, nel cottage dimenticato da un , strizzato dalle ville dei nuovi ricchi. Per cominciare mi comprai una decina di volumi su credito bancario e investimenti, cose nuove per me.
[...]
A Yale avevo sognato di fare lo scrittore, ma ora ci avevo rinunciato. Col sole che splendeva e le foglie che esplodevano sugli alberi, decisi che avrei passato l'estate a studiare. Ed è probabile che lo avrei fatto, se non fossi stato distratto dagli sfrenati divertimenti che ammiccavo da oltre le mura di quel colossale castello, di proprietà di un signore che ancora non avevo conosciuto, un certo Gatsby.
Nick Carraway
Dal film:
Il grande Gatsby
Scheda film e trama
Frasi del film
Io spero che i
giovani
mi seguano nel senso di non fare quello che ho fatto io. Non vale la pena di mettere tutto in gioco per un trionfo. La vita è fatta di tante cose, famiglia, amici: giocarsi tutto come ho fatto io non ha senso. A Pechino ho vinto perché ero sereno ed è quella la chiave di tutto.
Alex Schwazer
Cit. da
Conferenza stampa, 8 agosto 2012
Frasi di Alex Schwazer
Farei "Piazza Pulita" della legge elettorale, di questa casta di politici che non è stata eletta dai cittadini. Farei piazza pulita dei fannulloni di Stato, di quelli che hanno maturato una pensione di 50.000 euro al mese con il sistema retributivo. Delle grandi ingiustizie del nostro Paese, quelle che vengono pagate dai
giovani
.
[Nel 2013]
Corrado Formigli
Frasi di Corrado Formigli
Non sono un pacifista. A chi mi desse uno schiaffo sulla guancia non porgerei mai l'altra, ma mi difenderei a denti stretti. La guerra è per metà fatta di paura e per metà di noie. I
giovani
del mio paese non sono per la guerra. Non sono nemmeno per il servizio militare. Gli orfani di guerra, poi, la considerano il peggiore dei mali.
Günter Grass
Frasi di Günter Grass
Io vidi il nostro secolo quattro volte. La prima volta fu sulla terrazza dello Stabilimento di Lido, a Venezia, tre anni sono. Egli sedeva tutto grigio fra due scarpini gialli e una cravatta rossa, presso l'entrata del caffè, al tavolino di destra. Era certo più
giovani
lmente elegante che non convenisse alla sua vecchiaia; ridicolo, però, non era.
Antonio Fogazzaro
Cit. da
Sonatine bizzarre - Il nostro secolo ‐ Incipit
Frasi di Antonio Fogazzaro
Focoso e impetuoso com'era, Franco aveva tuttavia la semplice tranquilla fede d'un bambino. Punto orgoglioso, alieno dalle meditazioni filosofiche, ignorava la sete di libertà intellettuale che tormenta i
giovani
quando la loro ragione ed i loro sensi cominciano a trovarsi a disagio nel duro freno di una credenza positiva.
Antonio Fogazzaro
Cit. da
Piccolo mondo antico
Frasi di Antonio Fogazzaro
Bisogna capire la vita. Capirla quando si è
giovani
.
Cesare Pavese
Cit. da
La spiaggia
Frasi di Cesare Pavese
A quei tempi era sempre festa. Bastava uscire di casa e traversare la strada, per diventare come matte, e tutto era così bello, specialmente di notte, che tornando stanche morte speravano ancora che qualcosa succedesse, che scoppiasse un incendio, che in casa nascesse un bambino, e magari venisse giorno all'improvviso e tutta la gente uscisse in strada e si potesse continuare a camminare camminare fino ai prati e fin dietro le colline. - Siete sane, siete
giovani
, - dicevano, - siete ragazze, non avete pensieri, si capisce -. Eppure una di loro, quella Tina che era uscita zoppa dall'ospedale e in casa non aveva da mangiare, anche lei rideva per niente, e una sera, trottando dietro gli altri, si era fermata e si era messa a piangere perché dormire era una stupidaggine e rubava tempo all'allegria.
Cesare Pavese
Cit. da
La bella estate
‐ Incipit
Frasi di Cesare Pavese
Meleagro. Non so. Ma ho sentito narrare di libere vite di là dai monti e dai fiumi, di traversate, di arcipelaghi, d'incontri con mostri e con dèi. Di uomini più forti anche di me, più
giovani
, segnàti da strani destini.
Ermete. Avevano tutti una madre, Meleagro. E fatiche da compiere. E una morte li attendeva, per la passione di qualcuno. Nessuno fu signore di sé né conobbe mai altro.
[La madre]
Cesare Pavese
Cit. da
Dialoghi con Leucò
Frasi di Cesare Pavese
[La grande scuola difensiva italiana si sta esaurendo?]
Non è solo un problema dell'Italia. Nelle
giovani
li c'è poca specializzazione nel ruolo. Nel mondo, ormai, solo Thiago Silva è l'unico che può cambiare una partita. Probabilmente imparare a correre dietro l'avversario è molto più duro che attaccare e meno gratificante.
Paolo Maldini
Cit. da
Da un'intervista del 29 dicembre 2012 a Repubblica
Frasi di Paolo Maldini
Parliamo del Milan, perché io ho avuto la fortuna di partecipare a 25 anni splendidi. Beh, quando sono arrivato, io ho trovato già una grande base per costruire una grande squadra: grandi calciatori e grandi persone. Berlusconi è arrivato e ci ha insegnato a pensare in grande. Certo, con gli investimenti, perché comprava i migliori. Ma lui ci ha messo la mentalità nuova, soprattutto: Sacchi e l'idea che il club dovesse diventare un modello per il tipo di gioco, per le vittorie. Insomma, si è creato veramente qualcosa di magico, grazie alla personalità di chi già c'era e di chi è arrivato. A poco a poco, questo si è perso e il Milan si è trasformato, da squadra magica, in una squadra assolutamente normale. E sa perché? Perché - a differenza di tanti grandi club europei con un passato simile, tipo Real, Barcellona e Bayern, dove chi ha scritto la storia della squadra è andato a lavorare lì per trasmettere ai
giovani
quello che aveva imparato - nel Milan la società stessa ha smesso di trasmettere quel messaggio, al di là degli investimenti. All'interno del Milan attuale non c'è nessuno, tra quelli che ne hanno fatto la storia, ad avere un ruolo non marginale.
Paolo Maldini
Cit. da
Da un'intervista del 29 dicembre 2012 a Repubblica
Frasi di Paolo Maldini
Legna da ardere
Era la metà di agosto e Myers era sospeso a metà tra una vita e l'altra. L'unica differenza, rispetto alle altre volte, era che questa volta era sobrio. Aveva appena passato ventotto giorni in un centro di disintossicazione. Ma proprio in quel periodo a sua moglie era saltato il ticchio di mettersi insieme a un altro ubriacone, un loro amico. Il tizio era da poco riuscito a procurarsi dei soldi e andava dicendo che voleva investirli in un bar-ristorante nella parte orientale dello stato.
Raymond Carver
Cit. da
Se hai bisogno, chiama. Racconti postumi e
giovani
li ‐ Incipit
Frasi di Raymond Carver
L'ideologia egemone censura l'agricoltura imponendo ai contadini un nuovo ruolo: li trasforma, per esempio, nei custodi del territorio o nei difensori della Terra. Ma la terra di cui parlano gli agricoltori, quella che dà loro di che vivere, non ha bisogno di alcuna maiuscola per acquisire valore. La terra dei contadini è quella che calpestano con i piedi, arida o generosa, fertile o secca. Una buccia di pochi centimetri quadrati di superficie, ricca di sali minerali e sostanze organiche in decomposizione, che garantisce la sopravvivenza all'umanità. La terra, per i contadini, è madre. Forza generatrice che dà frutto, che viene lavorata, che si bagna del loro sudore. Terra che fa innamorare e che fa bestemmiare. Terra che è felice quando viene concimata. Terra domata dalla forza degli animali e dalla forza ambigua della tecnologia. Terra sconosciuta, ormai, a troppi
giovani
. Terra che si smarrisce nell'anonimato delle periferie urbane e che viene dimenticata dalle generazioni cui abbiamo negato il piacere di giocare tra i fossi, di correre nei campi, di inseguire gli insetti o di accarezzare gli animali.
Luca Zaia
Cit. da
Adottare la terra
Frasi di Luca Zaia
In quanto alla loro vita di
giovani
di domani, non posso dire ai miei ragazzi che l'unico modo di amare la legge è di obbedirla. Posso solo dir loro che essi dovranno tenere in tale onore le leggi degli uomini da osservarle quando sono giuste (cioè quando sono la forza del debole). Quando invece vedranno che non sono giuste (cioè quando non sanzionano il sopruso del forte) essi dovranno battersi perché siano cambiate.
Don Milani
Cit. da
Lettera ai giudici
Frasi di Don Milani
Su una parete della nostra scuola c'è scritto grande: I CARE. È il motto intraducibile dei
giovani
americani migliori. Me ne importa, mi sta a cuore. È il contrario esatto del motto fascista -Me ne frego-.
Don Milani
Frasi di Don Milani
Avere il coraggio di dire ai
giovani
che essi sono tutti sovrani, per cui l'obbedienza non è ormai più una virtù, ma la più subdola delle tentazioni, che non credano di potersene far scudo né davanti agli uomini né davanti a Dio, che bisogna che si sentano ognuno l'unico responsabile di tutto.
Don Milani
Frasi di Don Milani
I giardini di marzo si vestono di nuovi colori | e le
giovani
donne in quei mesi vivono nuovi amori.
Lucio Battisti
Cit. da
I giardini di marzo
Frasi di Lucio Battisti
Nuove sensazioni, |
giovani
emozioni | si esprimono purissime | in noi. | La veste dei fantasmi del passato | cadendo lascia il quadro immacolato | e s'alza un vento tiepido d'amore, | di vero amore.
Lucio Battisti
Cit. da
Il mio canto libero
Frasi di Lucio Battisti
Con MTV ho lavorato per cinque anni, nel momento di massimo splendore della rete. Essere in diretta tutti i giorni è una palestra assoluta per chi fa il mio mestiere; con MTV poi ho raggiunto grande popolarità presso i
giovani
.
Paolo Ruffini
Frasi di Paolo Ruffini
C'era una volta un gruppo di
giovani
che si preparavano a diventare Cavalieri della Tavola Rotonda, alla corte di Camelot. Tra loro c'era anche il figlio di Artù.
Re Artù teneva in grande considerazione la preparazione di tutti i ragazzi e ogni giorno chiedeva aggiornamenti e informazioni a Merlino:
- "
Mi raccomando: sono loro il futuro di Camelot!
"
Questi
giovani
venivano educati ai grandi valori, sottoposti a prove fisiche a volte estenuanti, e non mancavano le prove di intelligenza.
Arrivò il giorno dell'ultima prova: in sostituzione di Merlino si presentò un ragazzino, designato dal mago come suo personale assistente.
- "
Come prova finale
" - disse l'assistente di Merlino - "
dovrete riuscire ad aprire questa porta senza sfondarla.
"
I
giovani
pensarono tutti che la prova era fin troppo facile, tanto che alcuni di essi scoppiarono in una risata. Ma dovettero ricredersi.
La porta si presentava senza serratura e senza chiave.
I
giovani
cominciarono allora a confrontarsi per escogitare assieme un modo di aprire la porta, ma non riuscirono a mettersi d'accordo: ognuno voleva prevalere e nessuno riuscì a esprimersi efficacemente, perché ciascuno parlava senza lasciare finire l'altro.
- "
Troppe bocche e poche orecchie!
" - pensò l'assistente di Merlino.
Il ragazzino cercò di aiutare i
giovani
che volevano diventare Cavalieri dando loro dei suggerimenti, ma nessuno volle dargli attenzione, proprio perché egli era solo un ragazzino.
Alla fine, sconfortati, si arresero tutti, eccetto il figlio di Artù, che ammise di non sapere più cosa fare e chiese aiuto all'assistente, che gli rispose:
- "
Cosa fai quando vuoi farti accogliere in una casa che ha la porta chiusa?
"
Il figlio di Artù allora capì e bussò. La porta si aprì.
- "
Ma perché, non ce l'hai detto, prima?
" - chiesero stizziti tutti.
- "
Perché, solo ora, qualcuno ha deciso di ascoltarmi!
"
Così dicendo, il ragazzino assistente rivelò la sua vera identità trasformandosi nel Mago Merlino.
Morale: ragiona sempre, con la tua testa, ma non dimenticare di ascoltare chi ti è accanto.
Da:
La prova della porta
Gli atti impuri sono un peccato così grave che la Vergine Maria distoglie il viso e piange! Ella piange quando guarda giù al lungo spaventoso orizzonte del tempo e osserva con orrore lo spettacolo dei ragazzi di Limerick che lordano loro stessi, corrompono loro stessi insozzando i loro
giovani
corpi che sono il tempio dell Spirito Santo, interferendo con loro stessi!
Prete
Dal film:
Le ceneri di Angela
Scheda film e trama
Frasi del film
Voi
giovani
potete dare prima di tutto un contributo di attenzione. Io credo che tenere altissima l'attenzione rispetto a certi fenomeni è importante, e soprattutto anche un contributo di conoscenza. Bisogna smetterla col pensare che certi fenomeni tanto sono lontani, che sono fenomeni che riguardano il meridione.
[18 dicembre 2009]
Raffaele Cantone
Frasi di Raffaele Cantone
[...]
il rapporto dei campioni dello sport con i
giovani
, con la società civile, con le tifoserie. Personaggi visti, oggettivamente, come simboli. E a loro non può non competere la responsabilità, per questo, di essere simboli positivi: di riscatto sociale e di capacità personale premiata attraverso i successi sportivi, la fama, il denaro. Se sporcano la loro immagine con frequentazioni dubbie e censurabili, se aderiscono acriticamente alle richieste che arrivano dai loro agenti e accettano i tour nelle Vele di Scampia, inquinano il simbolo e il valore sociale proprio e dello sport.
[Sport pulito e simboli da proteggere ‐ Il Mattino di Napoli, 6 giugno 2011]
Raffaele Cantone
Frasi di Raffaele Cantone
Oh, Gesù! Signorina, ma Voi siete uscita pazza! Eh... io capisco la promiscuità dei
giovani
... eh... eh... dei
giovani
d'oggi, ma... ma proprio con me volete fare il coso? Ma... Voi... Lasciate che Ve lo dica, Voi siete davvero 'nu poco zoccola!
[a Susan, che si era infilata nel suo letto, pensando di trovarvi Paolo]
Il Sig. Pinardi
Dal film:
Sapore di mare 2 - Un anno dopo
Scheda film e trama
Frasi del film
C'era una volta un anziano samurai che si dedicava a insegnare il buddismo zen a
giovani
allievi. Malgrado la sua età, correva la leggenda che fosse ancora capace di sconfiggere qualunque avversario.
Un pomeriggio si presentò un giovane guerriero conosciuto per la sua totale mancanza di scrupoli. Egli era famoso per l'uso della tecnica della provocazione: aspettava che l'avversario facesse la prima mossa e, dotato di una eccezionale intelligenza che gli permetteva di prevedere gli errori che avrebbe commesso l'avversario, contrattaccava con velocità fulminante. Questo giovane e impaziente guerriero non aveva mai perduto uno scontro. Conoscendo la reputazione del samurai, aveva deciso di sfidarlo, sconfiggerlo e accrescere così la propria fama.
Tutti gli allievi del vecchio samurai si dichiararono contrari all'idea, ma il maestro decise ugualmente di accettare la sfida lanciata dal giovane guerriero.
Si recarono tutti nella piazza della città: il giovane cominciò a insultare l'anziano maestro. Lanciò prima alcuni sassi nella sua direzione, gli sputò poi in faccia. Gli urlò tutti gli insulti che conosceva, offendendo addirittura i suoi antenati. Per lunghe ore fece di tutto per provocarlo, tuttavia il vecchio si mantenne impassibile.
Sul finire del pomeriggio, quando ormai si sentiva esausto e umiliato, l'impetuoso guerriero si ritirò.
Delusi dal fatto che il maestro avesse accettato tanti insulti e tante provocazioni senza reagire, gli allievi gli domandarono:
- "
Come avete potuto sopportare tante indegnità? Perché non avete usato la vostra spada? Anche sapendo che avreste potuto perdere la lotta, avreste mostrato il vostro coraggio! La gente penserà che siete un codardo!
"
L'anziano maestro samurai, allora domandò loro:
- "
Se qualcuno vi si avvicina con un dono e voi non lo accettate, a chi appartiene il dono?
"
- "
Appartiene a chi ha tentato di regalarlo
" - rispose uno dei ragazzi.
- "
Lo stesso vale per l'invidia, la rabbia e gli insulti
" - disse il maestro - "
Quando invidia, rabbia e insulti non vengono accettati, continuano ad appartenere a chi li porta con sé
".
Da:
Come reagire alle offese, all'invidia e alla rabbia
I
giovani
, i
giovani
! Che scrivono sui muri.
Giovani
studenti,
giovani
operai, che vanno in giro di notte, che parlano di rivoluzione al telefono, nelle facoltà, nei reparti! Tonnellate di vernice rossa per insultarci. Lo so io quello che ci vorrebbe! Altro che la squadra imbianchini per cancellare quest'ondata eversiva, anti autoritaria.
[...]
I nostri
giovani
colleghi devono tornare a scuola, nelle università, nelle fabbriche devono entrare e si facciano crescere la barba, i capelli. Indossino tute sporche di grasso. Noi dobbiamo sapere tutto, dobbiamo controllare tutto... Servendoci anche dei nostri figli, se necessario.
Il dottore
Dal film:
Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto
Scheda film e trama
Frasi del film
«Tutti noi l'abbiamo sognato da
giovani
» disse il vescovo Kelly.
Gli altri seduti intorno al tavolo mormorarono qualcosa e annuirono.
«Non c'è ragazzo cristiano» continuò il vescovo «che una notte non si domandi: sono io, Lui? È questa la sua Seconda Venuta finalmente, e sono io, Lui? Oh mio caro Signore sarebbe grandioso se fossi io Gesù!»
Ray Bradbury
Cit. da
Il Messia ‐ Incipit
Frasi di Ray Bradbury
Da trent'anni seguo una ferrea regola, come voi
giovani
dite spesso: chi piagnucola perde.
[a Cassandra]
Larofsky
Dal film:
4.3.2.1
Scheda film e trama
Frasi del film
Non sono aderente al Movimento 5 Stelle ma trovo esagerati e ingiusti gli attacchi a Beppe Grillo. Egli ha denunziato la paralisi e l'impotenza del Parlamento, che non si può disconoscere. Il Parlamento, quale organo che approva leggi per il bene comune, di fatto non esiste. È un'amara realtà, non un'offesa al Parlamento. Laura Boldrini non si deve offendere, deve prenderne atto. Vorrei sapere quali leggi il Parlamento ha approvato nei suoi primi mesi di vita! E quali sta discutendo, di quelle che interessano i
giovani
e il lavoro. Nessuna! La finta legge che cercava risorse, abrogando il finanziamento pubblico dei partiti, dovrebbe entrare in vigore solo nel 2017! Vergogna!
[13 giugno 2013]
Ferdinando Imposimato
Frasi di Ferdinando Imposimato
La domanda è: perché oggi gli uomini e le donne sono ridotti a puri oggetti sessuali?
[...]
La risposta, secondo me, è che oggi ci sono
giovani
che vivono solo nella dimensione dei social network, che non è la realtà. Ma per loro realizzarsi come individui significa avere migliaia di amici su Facebook, non averne uno vero nella realtà. Importa la quantità, non la qualità del contatto. A quel punto la virtualità domina sulla realtà: perché è più facile avere degli amici a cui chiedi solo di cliccare su Mi piace, che costruire un rapporto vero e quotidiano. A quel punto se scegli il virtuale e non il reale, allora la perfezione è più a portata di mano: fare sesso da solo davanti al computer è più facile che farlo con una ragazza da conquistare. Così come innamorarsi del protagonista di un film hollywoodiano è meno faticoso che trovare un ragazzo vero, che inoltre non sarà mai così bello, sensibile e perfetto.
Joseph Gordon-Levitt
Frasi di Joseph Gordon-Levitt
Mattone polacco minimalista di scrittore morto suicida
giovani
ssimo! Copie vendute: 2.
[Parlando del libro che sta comprando Giacomo]
Giovanni
Dal film:
Tre uomini e una gamba
Scheda film e trama
Frasi del film
Padre di Joe
: Non ho niente a questo mondo che valga qualche cosa. La casa piccola, il lavoro piccolo, anche il mio stipendio è piccolo, un figlio piccolo. Oh, a pensarci bene neanch'io sono davvero un gigante. Tutto quello che mi circonda è piccolo, modesto, tranne questa canna da pesca. E ogni anno ci avvolgo sul rocchetto il miglior filo di seta. E la vernice? Viene dalla Cina. È la migliore del mondo! Guarda che roba, la migliore ambra. Nessuno ha una canna da pesca come questa, nemmeno il direttore della banca. La mia vita è così povera e squallida che senza questa canna niente mi distinguerebbe dagli altri, niente. Ecco perché le voglio bene.
Joe
: Dimmi, papà, le vuoi bene più di me?
Padre di Joe
: Naturalmente, che cos'hai per essere un uomo diverso dagli altri? Non hai niente di speciale.
Joe
: Invece sì, papà.
Padre di Joe
: Che cosa?
Joe
: Ora non sono niente di speciale, ma un giorno lo sarò.
Padre di Joe
: Certo che lo sarai. Non stai forse per restituire la democrazia al mondo libero?
Joe
: Cos'è la democrazia?
Padre di Joe
: Mah, con precisione non lo so nemmeno io. È come una specie di governo. Riguarda però i
giovani
che si uccidono tra di loro se non sbaglio.
Joe
: I vecchi non si uccidono tra di loro?
Padre di Joe
: I vecchi mantengono accesi i focolari nelle case.
Joe
: Perché, non lo potrebbero fare anche i
giovani
?
Padre di Joe
: Sì, ma vedi i
giovani
non hanno una loro casa, ecco perché debbono andare ad ammazzarsi tra di loro.
Joe
: Quando verrà il mio turno tu vorrai che ci vada?
Padre di Joe
: Per la democrazia ogni uomo deve dare anche l'unico figlio che ha.
Dal film:
E Johnny prese il fucile
Scheda film e trama
Frasi del film
Questi attori,
giovani
e vecchi, li ho amati enormemente, ma ho tuttavia sempre stabilito con loro un rapporto conflittuale. Con l'attore c'è sempre un conflitto, necessario e produttivo. È solo allora che il lavoro del regista con l'attore diventa esaltante. È un lavoro molto duro, certe volte di una crudeltà fisica e mentale sfiancante. Come se si trattasse di impadronirsi, per qualche istante, di ogni possibilità di reazione da parte degli altri.
Francesco Rosi
Frasi di Francesco Rosi
Tutto quello che voglio dire ai
giovani
è che non diventerete nulla nella vita se non imparerete a impegnarvi per un obiettivo. Dovete andare in profondità dentro voi stessi per vedere se siete disposti a fare i sacrifici necessari.
Louis Zamperini
Cit. da
"Devil at My Heels": A Heroic Olympian's Astonishing Story of Survival as a Japanese POW in World War II
Frasi di Louis Zamperini
"La Gelosia" è il brano con cui mi sono presentata nel 2012 a Sanremo
Giovani
e la mia fortuna è stata che il giorno del provino Francesco
[Silvestre]
mi ha sentito e visto sul web in diretta. Quando ci siamo incontrati in "Ultrasuoni" oltre ad esser già entusiasta e incredula di poter lavorare con questa etichetta, ho avuto l'incantevole sorpresa da Kekko di voler fortemente duettare con me in quel brano che tanto lo avevo colpito, "La Gelosia".
Bianca Atzei
Frasi di Bianca Atzei
Oggi non è giornata per fare politica. Mi sono riservato questa occasione come unico impegno di oggi per parlare brevemente con voi della minaccia insensata della violenza in America che macchia ancora la nostra nazione e la vita di tutti noi. Non è la preoccupazione di una sola razza. Le vittime della violenza sono neri e bianchi, ricchi e poveri,
giovani
e vecchi, famosi e sconosciuti.
Prima di ogni altra cosa erano esseri umani a cui altri esseri umani volevano bene e di cui avevano bisogno.
Nessuno, in qualsiasi posto viva e qualsiasi cosa faccia, può essere certo di chi sarà il prossimo a soffrire per un insensato atto di sangue. Eppure la violenza continua, continua, continua in questo nostro Paese. Perché? Che cosa ha mai ottenuto la violenza? Che cosa ha mai creato? Quando un americano toglie la vita ad un altro americano, sia se viene fatto in nome della legge o contro la legge, da un uomo o da una banda, a sangue freddo o in preda al furore, in un attacco di violenza o in risposta alla violenza, quando strappiamo il tessuto della vita che l'altro ha faticosamente e goffamente creato per sé e per i propri figli, quando lo facciamo, l'intera nazione è degradata. Eppure sembra che tolleriamo un crescente livello di violenza che ignora l'umanità che ci accomuna e le nostre pretese di civiltà. Troppo spesso rendiamo onore alla spavalderia, alla prepotenza e a chi esercita la forza. Troppo spesso scusiamo coloro che costruiscono la propria vita sui sogni infranti di altri esseri umani. Ma è una cosa chiara, la violenza genera violenza, la repressione genera rappresaglia e soltanto la pulizia di tutta la nostra società potrà estirpare questo male dalla nostra anima. Quando si insegna un uomo a odiare, ad avere paura del proprio fratello, quando si insegna che un uomo ha meno valore a causa del colore della sua pelle o delle sue idee o della politica che segue, quando si insegna che chi è diverso da te minaccia la tua libertà o il tuo lavoro o la tua casa o la tua famiglia, allora si impara ad affrontare l'altro non come un compatriota ma come un nemico, da trattare non con la collaborazione ma con la conquista. Per soggiogarlo e sottometterlo. Impariamo, in sostanza, a guardare i nostri fratelli come alieni. Uomini alieni con cui dividiamo una città ma non una comunità. Uomini legati a noi da un'abitazione comune ma non da un impegno comune.
Impariamo a dividere soltanto una paura comune, soltanto un desiderio comune di ritirarci gli uni dagli altri, soltanto un impulso comune a reagire al disaccordo con la forza. La nostra vita su questo pianeta è troppo breve, il lavoro da svolgere è troppo vasto, perché questo spirito prosperi ancora a lungo nella nostra nazione. È evidente che non possiamo bandirlo con un programma né con una risoluzione, ma possiamo forse ricordare, anche una sola volta, che quelli che vivono con noi sono nostri fratelli che dividono con noi lo stesso breve arco di vita, che cercano come facciamo noi, soltanto la possibilità di vivere la propria vita con uno scopo e in felicità conquistandosi la realizzazione e la soddisfazione che possono.
Sicuramente il legame di un destino che ci accomuna, il legame di scopi che ci accomunano, può cominciare a insegnarci qualcosa. Sicuramente possiamo imparare, almeno, a guardare chi ci sta intorno, il nostro prossimo e possiamo cominciare a lavorare con maggiore impegno per ricucire le ferite che ci sono tra noi e per tornare ad essere fratelli e compatrioti nel cuore.
Robert Kennedy
Dal film:
Bobby
Scheda film e trama
Frasi del film
Giornalista
: Walter, Walter, Walter, guarda qua, guarda in camera, dicci... l'italia vuole sapere perché, perché... perché hai ucciso tuo padre?
Walter
: Perché non gli andava giù Nietzsche.
Giornalista
: Ecco, guardateli i
giovani
di oggi, sono inquieti, sono irrequieti, sono violenti, sono capaci, come Walter, di uccidere il padre perché non gli piace un cantante rock...
Dal film:
Tutti giù per terra
Scheda film e trama
Frasi del film
Due uomini, entrambi molto malati, occupavano la stessa stanza d'ospedale. Ad uno dei due uomini era permesso mettersi seduto per un'ora ogni pomeriggio in modo da permettere il drenaggio del sangue: il suo letto era vicino all'unica finestra della stanza. L'altro uomo purtroppo doveva restare sempre sdraiato.
Da subito i due si fecero compagnia, approfondendo la reciproca conoscenza con il passare dei giorni: passavano le ore parlando dei loro figli, delle mogli, delle famiglie, della propria casa, del lavoro e delle belle esperienze di viaggio che avevano fatto negli anni passati.
Ogni pomeriggio, nell'ora che gli era permessa, l'uomo che stava nel letto vicino alla finestra si sedeva e passava il tempo raccontando al suo nuovo amico tutte le cose che da lì poteva vedere; l'altro paziente, grazie anche alla passione che l'amico metteva nel descrivere, cominciò a vivere meglio quelle ore di sofferenza: i dolori venivano leniti dai colori del mondo esterno.
L'uomo seduto raccontava all'altro del parco che poteva ammirare dalla finestra: c'era un delizioso laghetto dove le anatre e i cigni giocavano nell'acqua; c'erano bambini che nel laghetto facevano navigare le loro barchette di carta o telecomandate. Poco più in là,
giovani
coppie di innamorati passeggiavano abbracciati oppure mano nella mano, tra fiori di ogni colore; in lontananza c'era una bella vista della città.
Mentre l'uomo dalla finestra descriveva tutto questo con abbondanza di particolari, l'uomo costretto a rimanere sdraiato dall'altra parte della stanza chiudeva gli occhi e immaginava le scene.
In un caldo pomeriggio, l'uomo della finestra descrisse una parata che stava passando. Sebbene l'altro uomo non potesse vedere la banda, poteva sentirla e vederla con gli occhi della sua mente, così come l'uomo dalla finestra gliela descriveva. Così passavano i giorni.
Un mattino l'infermiera del turno di giorno portando loro dell'acqua trovò il corpo senza vita dell'uomo il cui letto stava vicino alla finestra: l'uomo era morto pacificamente nel sonno, senza soffrire. L'infermiera diventò molto triste e chiamò altre persone perché potessero portare via il corpo.
Non appena gli sembrò appropriato, l'uomo rimasto solo in stanza chiese se poteva spostarsi nel letto vicino alla finestra. L'infermiera fu felice di spostare il suo letto: dopo essersi assicurata che stesse bene e che tutto fosse a posto, lo lasciò solo. Lentamente, non senza dolori, l'uomo si sollevò su un gomito per vedere il mondo esterno dalla finestra, per la prima volta da quando era in quella stanza. Essa si affacciava su un muro bianco.
L'uomo chiamò l'infermiera e le chiese che cosa poteva avere spinto il suo amico morto a descrivere le cose meravigliose che sempre gli raccontava, facendo finta di vederle al di fuori di quella finestra. L'infermiera rispose che l'uomo era cieco e non poteva nemmeno sapere che ci fosse un muro.
Morale: vi è una splendida felicità nel rendere felici gli altri, anche a dispetto della nostra precaria situazione. Un dolore condiviso è dimezzato, ma la felicità divisa si moltiplica! Vuoi sentirti ricco? Prova a contare tutte quelle cose che possiedi che il denaro non può comprare. L'oggi è un dono: proprio per questo motivo che si chiama "presente".
Da:
Finestra sul mondo
C'era una volta un saggio maestro eremita che accoglieva alla sua scuola tutti i
giovani
generosi e pieni di ideali che volevano apprendere la vera saggezza. Per conoscere la loro indole più intima aveva ideato un curioso espediente.
Davanti all'alloggio di ogni allievo il maestro aveva collocato un piccolo secchio d'acqua piovana in cui aveva fatto cadere una formica.
Un bel dì, arrivarono tre allievi.
Il primo guardò nel suo secchio, vide la formica e le disse:
"
Cosa ci fai nel mio secchio d'acqua piovana?
" La schiacciò e la rimosse.
Egoismo
.
Poi arrivò il secondo. Guardò nel secchio, vide la formica, e le parlò così:
"
Sai, è molto caldo anche per le formiche. Tu non fai nessun danno, resta pure nel secchio
".
Tolleranza
.
Arrivò il terzo allievo, il quale e non pensò a comportarsi con tolleranza, né con egoismo. Vide la formica nel secchio e, spontaneamente, le diede un po' di zucchero.
Amore
.
Morale: quando qualcuno sulla strada, ha bisogno di voi cosa fate? Qualcuno pensa di essere di fretta e passa oltre. Altri si dispiacciono ma non fanno nulla. Altri ancora si fermano e cercano di prestare aiuto e soccorso.
Non si ama per ricevere amore in cambio. Si ama per amare.
Da:
Il saggio eremita e le formiche nei secchi d'acqua
Gianni
[legge una delle poesie di Adriana]
: Quando la luna sostituisce il sole | Quando la luce diventa di stella | Nei miei occhi si spegne la speranza e nel mio cuore si accende l'ombra. Bella! Molto delicata! Femminile!
Adriana
: Ah.. Be'... Cose di tanto tempo fa... Ah.
Gianni
: Si sente una... una sorta di malinconia
giovani
le...
Adriana
: Ah, ecco, guarda: questa è la mia preferita! Vuoi che te la legga?
Gianni
: Eh, sono qua per questo.
Adriana
: Si intitola Io e il mio gatto.
Gianni
: Interessante!
Adriana
: Oh, però, se non ti piace, dimmi la verità!
Gianni
: Sarò spietato!
Adriana
: Allora, Io e il mio gatto: Io e il mio gatto ci teniamo compagnia | E quando il tramonto ci dà nostalgia | Tra una carezza e un miagolio | Intanto la notte scende sul pendio... Carina, no?
Gianni
: Fantastica! Assolutamente fantastica!
Dal film:
Sapore di mare
Scheda film e trama
Frasi del film
[Cat e Hutch sono sdraiati in terra a faccia in giù. Cacopoulos li sta rapinando.]
Cacopoulos
: Corre voce che abbiate ripulito una banca. Si dà il caso che io avessi dei risparmi in quella banca.
Cat
: Risparmiati le amenità.
Cacopoulos
: Oh, non la prendete storta. Voi siete
giovani
e forti, e io invece... E poi ho altro da fare, devo recuperare molto tempo perduto. Comunque non preoccupatevi, me ne serve solo una piccola parte, quanto basta per tirare un po' avanti.
[vede che nel sacco c'è tantissimo oro]
Però il denaro corrompe l'uomo e lo rende frivolo, così perché restiate forti e puri vi porto via tutto. Un giorno mi ringrazierete!
Hutch
: Senti, prima di andartene c'è un'altra cosa che farei, se fossi in te.
Cacopoulos
: E sarebbe?
Hutch
: Sparami!
Cacopoulos
: Che bell'idea...
Hutch
: Il mondo è troppo piccolo perché tu possa andare abbastanza lontano, ti ritroverei un giorno o l'altro!
Cacopoulos
: Senti, piccolo, devi avere il cervello bacato, Cacopoulos non ammazza citrulli così tanto per fare qualcosa.
Hutch
: Dammi una pistola allora!
Cacopoulos
: Oh, no, anche questo non può essere. Mio nonno mi diceva sempre: "Anche se hai solo un piccolo vantaggio, figliolo, bada a non perderlo: nella migliore delle ipotesi verresti considerato scemo". E per quanto mi riguarda mi sono sempre trovato male a non seguire i consigli del nonno. Salve gente!
[Cacopoulos scappa con l'oro e i cavalli. Hutch strofina la faccia in mezzo alla polvere disperato. Cat ricarica la pistola.]
Hutch
: Sparami, sparami, sparami tu! Un contadino, tu vedi un contadino su uno sporco asino e un attimo dopo stai col culo per terra senza avere neanche il tempo di dire "ahi". Ci siamo lasciati giocare come dilettanti! Ah, la fattoria, la rendita in banca! Sparami! Avanti, sparami! Che stai aspettando, sparami! Sparami!
[Cat gli punta la pistola in volto]
Ehi, un momento. Ma che fai, spari? Sei pazzo? Metti via quell'arnese!
Cat
: Tu risparmiati il fiato. Abbiamo ottanta miglia da fare prima di trovare un posto abitato.
Dal film:
I quattro dell'Ave Maria
Scheda film e trama
Frasi del film
Quando si è
giovani
e belli, si è paranoici e miserabili.
Helen Mirren
Frasi di Helen Mirren
I migliori laureati emigrano. Sarebbe necessario invertire la tendenza che vede pochi studenti in facoltà come matematica e fisica e tanti in lettere e scienze della comunicazione. Queste ultime sono le facoltà nelle quali si dovrebbe introdurre il numero chiuso per non creare nei
giovani
l'illusione di un lavoro soddisfacente.
[Da un'intervista del 2009]
Lorenzo Bini Smaghi
Frasi di Lorenzo Bini Smaghi
Con usura nessuno ha una solida casa
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di pietra squadrata e liscia
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per istoriarne la facciata,
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con usura
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non v'è chiesa con affreschi di paradiso
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harpes et luz
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e l'Annunciazione dell'Angelo
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con le aureole sbalzate,
|
con usura
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nessuno vede dei Gonzaga eredi e concubine
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non si dipinge per tenersi arte
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in casa ma per vendere e vendere
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presto e con profitto, peccato contro natura,
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il tuo pane sarà staccio vieto
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arido come carta,
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senza segala né farina di grano duro,
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usura appesantisce il tratto,
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falsa i confini, con usura
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nessuno trova residenza amena.
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Si priva lo scalpellino della pietra,
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il tessitore del telaio
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CON USURA
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la lana non giunge al mercato
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e le pecore non rendono
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peggio della peste è l'usura, spunta
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l'ago in mano alle fanciulle
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e confonde chi fila. Pietro Lombardo
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non si fe' con usura
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Duccio non si fe' con usura
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nè Piero della Francesca o Zuan Bellini
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nè fu "La Calunnia" dipinta con usura.
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L'Angelico non si fe' con usura, nè Ambrogio de Praedis,
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nessuna chiesa di pietra viva firmata : "Adamo me fecit".
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Con usura non sorsero
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Saint Trophine e Saint Hilaire,
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usura arrugginisce il cesello
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arrugginisce arte ed artigiano
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tarla la tela nel telaio, nessuno
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apprende l 'arte d'intessere oro nell'ordito;
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l'azzurro s'incancrena con usura; non si ricama
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in cremisi, smeraldo non trova il suo Memling
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usura soffoca il figlio nel ventre
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arresta il giovane amante
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cede il letto a vecchi decrepiti,
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si frappone tra
giovani
sposi
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CONTRO NATURA
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Ad Eleusi han portato puttane
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carogne crapulano
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ospiti d'usura.
Ezra Pound
Titolo della poesia:
Contro l'usura
Frasi di Ezra Pound
Quando ero giovane facevo tutte le smorfie possibili, per "costruire" rughe sulla mia faccia. Volevo essere più vecchia. Lo volevo con tutta me stessa, invece ora che ho qualche anno in più mi impongo di non muovere la faccia: stai ferma, non ridere troppo che ti vengono le zampe di gallina, mi dico. Quando sei giovane vorresti essere più vecchia, quando lo diventi faresti carte false per rin
giovani
re. Però, so che vorrei potermi godere tutte le tappe della vita.
Rosario Dawson
Cit. da
Vanity Fair, 17 novembre 2010
Frasi di Rosario Dawson
Madamigella Strozzi, figlia del maresciallo e parente prossima di Caterina de' Medici, sposò, durante il primo anno della Reggenza di questa regina, il conte di Tenda, della casa di Savoia, ricco, di bella persona, signore della corte, che viveva con grande fasto e più atto a farsi stimare che a piacere. La moglie nondimeno l'amò da principio con passione. Era
giovani
ssima; egli non la considerava che una bambina, e presto ne amò un'altra. La contessa di Tenda, di spirito vivo, italiana, divenne gelosa; non si dava pace e non ne lasciava al marito; questi, allora, incominciò ad evitarla e non visse più vicino a lei come si vive con la propria moglie.
Madame de La Fayette
Cit. da
La contessa di Tenda ‐ Incipit
Frasi di Madame de La Fayette
Sogno che lo sport, quello vero, di Abebe Bikila, diventi punto di riferimento per i
giovani
.
Claudio Lotito
Frasi di Claudio Lotito
Yaki
[John Elkann]
lo conosco da bambino. Credo sia un ragazzo
giovani
ssimo che ricopre un ruolo che non ha l'esperienza di poter ricoprire, e che lo porta anche a fare degli errori. Ma mi costa fatica discutere con un ragazzo che potrebbe essere mio figlio. Purtroppo oggi in quella famiglia c'è lui e bisogna parlare con lui. Avrei preferito parlare con suoi parenti e mi sarei sfogato magari di più.
[Repubblica, 17 settembre 2012]
Diego Della Valle
Frasi di Diego Della Valle
[Su John Elkann]
Lo tengano a casa sua, lo tengano un po' a riposo, vada a sciare è una vergogna che uno degli Agnelli dica che oggi in Italia per i
giovani
il lavoro c'è. Dovremmo fare un referendum e chiederci se li vogliamo ancora in Italia.
[L'Espresso.it, 15 febbraio 2014]
Diego Della Valle
Frasi di Diego Della Valle
Il poveretto di Jakie
[John Elkann]
non perde mai tempo di ricordare agli italiani che è un imbecille. È uno che appartiene a una famiglia che ha distrutto una quantità industriale di posti di lavoro e di conseguenza la speranza di molti
giovani
... Uno che si permette di dire che i ragazzi stanno a casa perché non hanno voglia di lavorare perché il lavoro c'è, è un imbecille.
[L'Espresso.it, 15 febbraio 2014]
Diego Della Valle
Frasi di Diego Della Valle
Madre
: Come sta la Silvia?
Michele
: Silvia, non "la Silvia"! Mamma, fortunatamente siamo a Roma non a Milano... "la Silvia", "il Giorgio", "il Pannella", "il Giovanni"... "Cacare", non "cagare". "Fica", non "figa".
Padre
: Michele, per cortesia...
Michele
: No... non sono parolacce. Questo è il linguaggio di noi
giovani
. Noi
giovani
parliamo così.
Dal film:
Ecce bombo
Scheda film e trama
Frasi del film
Andiamo in pensione troppo presto e si muore troppo
giovani
: il nostro fiore della vita dovrebbe essere a 70 anni e la vecchiaia non dovrebbe arrivare prima dei 100.
Joseph Pilates
Frasi di Joseph Pilates
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