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Citazione di Francesco de Sanctis

Cosa è questo primo lavoro? Una commedia, il Candelaio. Bruno vi sfoga le sue qualità poetiche e letterarie. La scena è in Napoli, la materia è il mondo plebeo e volgare, il concetto è l'eterna lotta degli sciocchi e de' furbi, lo spirito è il più profondo disprezzo e fastidio della società, la forma è cinica. È il fondo della commedia italiana dal Boccaccio all'Aretino, salvo che gli altri vi si spassano, massime l'Aretino, ed egli se ne stacca e rimane al di sopra. Chiamasi accademico di nulla accademia, detto il Fastidito. Nel tempo classico delle accademie il suo titolo di gloria è di non essere accademico. Quel fastidito ti dà la chiave del suo spirito. La società non gl'ispira più collera; ne ha fastidio, si sente fuori e sopra di essa.[...] Ci è un libro pubblicato a Parigi nel 1582, col titolo: De umbris idearum, e lo raccomando a' filosofi, perché ivi è il primo germe di quel mondo nuovo, che fermentava nel suo cervello. Ivi tra quelle bizzarrie mnemoniche è sviluppato questo concetto capitalissimo, che le serie del mondo intellettuale corrispondono alle serie del mondo naturale, perché uno è il principio dello spirito e della natura, uno è il pensiero e l'essere. Perciò pensare è figurare al di dentro quello che la natura rappresenta al di fuori, copiare in sé la scrittura della natura. Pensare è vedere, ed il suo organo è l'occhio interiore, negato agl'inetti. Ond'è che la logica non è un argomentare, ma un contemplare, una intuizione intellettuale non delle idee, che sono in Dio, sostanza fuori della cognizione, ma delle ombre o riflessi delle idee ne' sensi e nella ragione.

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Breve biografia di Francesco de Sanctis

Francesco Saverio de Sanctis nasce a Morra Irpina, nell'avellinese, il 28 marzo del 1817. Sin da ragazzo manifesta un grande interesse per le lettere. Formatosi alla scuola dell'"ultimo dei puristi" Basilio Puoti, con il suo aiuto dal 1839 insegna nella scuola militare di San Giovanni a Carbonara, incarico che lascerà nel 1841 per andare ad insegnare nel collegio militare della Nunziatella di Napoli (fino al 1848). Nel 1839, intanto, istituisce una scuola privata ed il Puoti gli affida i propri studenti per la formazione propedeutica...continua la lettura su Biografieonline.it

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