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Sabrina Impacciatore
Sabrina Impacciatore
Frasi di Sabrina Impacciatore - pagina 2
Sabrina Impacciatore
Attrice, comica e imitatrice italiana
29 marzo 1968
Frasi in elenco
:
33
‐
Pagina:
2
di
4
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Ho vissuto di sorprese e delusioni, ma non li definirei rimpianti. Mi sarebbe piaciuto interpretare "Non ti muovere" e ci sono andata vicina, anzi vicinissima. Oggi ne rido, ma al tempo fu un dolore. Avevo letto "Non ti muovere" di Margaret Mazzantini ed ero rimasta impressionata dal personaggio di Italia, la protagonista, tanto da prendere carta e penna e scrivere a Margaret Mazzantini, l'autrice del libro, ringraziandola per avermi dato l'opportunità di incontrare un personaggio così struggente a figura esemplare, vittima designata della violenza di altri esseri umani. Poi Sergio Castellitto decise di mettere in scena il libro e quando partì il casting per il film fui veramente felice di essere convocata per un provino.
[...]
Per prepararmi feci cose da matta vivendo per più di due settimane, letteralmente, nei panni di quel personaggio. Smisi di lavarmi i capelli come Italia, comprai i vestiti di scena nei mercatini romani modificandoli e cucendoli per somigliarle, convinsi per strada una donna Rom a vendermi la sua borsa. Per quindici giorni ho camminato da zoppa, da sciancata per le vie di Roma, rischiando attenzioni indesiderate e non sempre gentili. Tra l'altro, per prepararmi al ruolo di una donna che aveva subito abusi, inibii completamente la libido dimenticando per mesi la sessualità e il mio incolpevole fidanzato. La notte prima del provino mi svegliai pensando che le scarpe che avrei portato al provino non fossero abbastanza vissute: scesi in strada in pigiama alle quattro del mattino, le misi al centro della carreggiata e ci passai sopra con il motorino. Il provino andò benissimo: mi telefonò Moira Mazzantini, la mia agente di allora, una persona speciale, e mi disse: "Piccolé, sei stata brava, hai commosso tutti". Passò qualche settimana e mi ritelefonò. Il tono era cambiato: "Piccolé, ho una brutta notizia. Penelope Cruz ha letto il libro e vuole fare il film". Ho capito subito che era finita e ho pianto per due mesi. Poi mi ha salvata l'ironia: l'ho ribattezzata Penelope Puz. Da allora non sono più stata capace di pensarci senza farmi una bella risata.
Tutti abbiamo subito fenomeni di bullismo o lo abbiamo anche agito. Ricordo un paio di episodi quando ero ragazza, in cui dei compagni mi hanno messo degli animali, vermi e rane, nei vestiti. Sono stata anche bullizzata da un insegnante che costruì un copricapo ridicolo mettendomelo in testa. Le persone delle volte non sono consapevoli dei danni che possono arrecare. Possono essere più pericolose di quelle cattive.
[cinecitta.com, 25 luglio 2022]
[«Si è mai sentita femminista?»]
No. Io sono femmina che è proprio un'altra cosa. Non mi piace appartenere a nessun "ismo" ma delle femministe non condivido l'approccio rabbioso anche se dobbiamo ringraziarle perché senza di loro oggi saremmo definitivamente fregate. Quello che non amo di loro è una certa ideologia troppo rigida e anche, a volte, una rinuncia alla femminilità. Io, da femmina e da abitante del pianeta Terra, penso che tutti noi umani, di qualsiasi razza, religione, sesso, dovremmo avere pari diritti.
[In riferimento a Concorrenza sleale, «il primo giorno di set...»]
Dovevo girare con Gérard Depardieu, dall'agitazione la sera prima mi imbottisco di Lexotan (ansiolitico); arrivo sul set completamente rallentata, ne parlo con Gérard, e lui si mostra docile e accogliente.
[«Dépardieu dolce e accogliente?»]
All'inizio, poi con una flemma incredibile mi fissa negli occhi e aggiunge: "Sabrinà, perché hai preso la pillola per dormire? La prossima volta sdraiati, apri le cosce, pensa a me e toccati: del Lexotan non avrai più bisogno".
[«E lei?»]
Divento viola e corro da Ettore: da quel momento in poi Scola ha passato il tempo del set a proteggermi, anche perché Depardieu si era preso una cotta e mi tormentava.
[«Perseverante»]
Devo ammettere che non ero insensibile di fronte a quel fascino animalesco e la notte me lo sognavo pure (interviene la sua addetta stampa: "Lei è così, non ha freni", ndr).
[«A lei piace sedurre?»]
Tantissimo, ma non per il potere; è un modo giocoso di sentirsi accolti e appagati. Andrebbe insegnata alle ragazze insicure, capirebbero che la bellezza non serve.
[iodonna.it, 22 gennaio 2018]
[«Fra i suoi diversi uomini, le è mai capitato di incontrarne uno violento?»]
Molti anni fa ho avuto una relazione che in alcune manifestazioni si è rivelata piuttosto estrema.
[«E quando si è rivelata tale, lei se n'è andata?»]
No, sono scappata per qualche giorno. Ma la relazione è continuata. Adesso si è conclusa da tempo, ma mi ha insegnato molte cose.
[«Anche perché si accetta la violenza?»]
Sembra una manifestazione di amore eccessivo, quindi una donna che voglia sentirsi amata in maniera estrema vede nella violenza una forma di sentimento unico. E spesso crede di non essere degna di altro, magari a causa di un complesso fisico: in qualche modo è giusto che lui mi picchi, pensa. Poi, solitamente l'uomo che ti picchia dopo si mette in ginocchio - a me è successo -, piange e chiede perdono. Fa tutto parte di un'idea "romantica", in senso malsano: la lite, il conflitto, eventualmente una manifestazione fisica dove sei tu che ci rimetti, e però pensi sia quello l'amore.
[Vanity Fair, 6 marzo 2013]
Per me Gabriele
[Muccino]
è un riferimento, una persona che amo non solo come regista.
[...]
Lui resta un animo puro e paga anche il prezzo di essere così: con tutta la pressione che ha avuto è facile soffrire. Io in parte sono come lui, il mio cuore è congelato all'età di otto anni: sento le emozioni in modo potente ma soffro anche molto...
[Su The White Lotus]
[...]
era l'idea di cinema che più mi corrispondeva, sono rimasta folgorata, non avevo mai visto nulla che somigliasse a questa serie, in cui c'è una satira feroce della società, ma c'è anche il dramma, la commedia, il thriller, tutto.
[...]
Ci sono tutte le maschere che indossiamo, le dinamiche di potere, il sesso... vengono rivelate le miserie umane dei clienti facoltosi ma anche dei dipendenti del resort anche se credo che Mike
[White, lo sceneggiatore, regista e produttore della serie]
provi un particolare gusto a smascherare le debolezze di chi può avere tutto: essendo l'ambiente che frequenta ha un occhio clinico, probabilmente prende in giro anche sé stesso. Però non giudica, racconta e si diverte. Tanto che la serie è amatissima anche tra i milionari californiani
[...]
Sono stata sempre ribelle, fin dalla scuola. Una testa calda, incapace di compromessi. Ora sono cambiata, sto lavorando sulla mediazione, ma continuo a non saper pianificare la mia vita.
[«Perché? Non è una ragazzina, avrà dei progetti»]
Li ho fatti una volta, poi basta. Avevo 21 anni quando ho perso in un incidente stradale il mio fidanzato. Da allora ho iniziato a vivere come se ogni giorno fosse l'ultimo.
[iodonna.it, 22 gennaio 2018]
[«Che idea s'è fatta di Oriana Fallaci?»]
[...]
posso non condividerne tutti i punti di vista, ma indubbiamente ne riconosco la portata storica. In un'epoca di voltagabbana, di gente di cui non ci si può fidare, lei resta esempio di donna solida. Una così coraggiosa da riuscire a inimicarsi tutti con le sue posizioni, non può che farmi simpatia. La considero un bell'esempio di femminile, di una donna che si è affrancata dai soliti ruoli di madre, moglie, in un'epoca dove era ancora più difficile. L'Italia è maschilista oggi
[nel 2019]
, figurarsi 40 anni fa.
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Immobile, Ciro
Impastato, Peppino
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