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Il racconto dei racconti - Tale of Tales

Frasi del film

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Frasi di Il racconto dei racconti - Tale of Tales

Riassunto e trama del film Il racconto dei racconti - Tale of Tales

[da Wikipedia]

Il film è composto da tre diversi episodi liberamente tratti da altrettanti racconti della raccolta di fiabe "Lo cunto de li cunti" di Giambattista Basile che si intrecciano fra loro: La cerva, La pulce e La vecchia scorticata.

La cerva

Nel regno di Selvascura i reali tentano da tempo di avere un figlio ma non vi riescono, essendo la regina sterile. Si presenta al loro cospetto un negromante che consiglia un rimedio sicuro per risolvere il problema: la donna dovrà mangiare il cuore di un drago cucinato da una vergine, ma in compenso qualcuno dovrà morire. Il re s'immerge nelle profonde acque di un lago con una tuta da palombaro e, trovato il drago, lo colpisce a morte. Ma il mostro, durante la sua agonia, infligge un colpo di coda al sovrano che muore poco dopo essere riemerso. Il cuore del drago viene prelevato e affidato alla vergine che procede alla cottura richiesta, rimanendo però incinta anche lei per aver inalato il vapore della cottura. Anche la regina rimane incinta dopo aver mangiato il cuore del drago. Tutte e due le donne partoriscono quella notte, e poco dopo si celebra il funerale del re, cui partecipano il re di Altomonte con la figlioletta, Viola (Bebe Cave), e il re di Roccaforte con alcune delle sue amanti.

Sedici anni dopo, il figlio della regina di Selvascura, Elias (Christian Lees), e il figlio della serva, Jonah (Jonah Lees), si somigliano come due gocce d'acqua essendo il frutto della stessa magia: sono grandi amici ma sono costretti a giocare di nascosto, essendo Jonah inviso alla regina. Un giorno Jonah per gioco scambia i suoi vestiti con Elias e va dalla regina che effettivamente lo scambia per suo figlio. Quando Jonah torna da Elias e gli racconta dello scherzo, il principe gli promette che quando salirà al trono entrambi regneranno alternandosi giorno dopo giorno.

La regina origlia tutto e tenta con un attizzatoio di uccidere Jonah, che riesce a sfuggirle nascondendosi nelle cucine del castello. Il giorno dopo il ragazzo decide di lasciare il regno, ma prima di andarsene va da Elias: trafigge le radici di un albero con un coltello, ne fa sgorgare la linfa e gli spiega che se sarà limpida significherà che sta bene ma che se sarà torbida significherà che è in pericolo.

Da quel giorno Elias sorveglia gelosamente quel luogo non facendovi avvicinare nessuno. Un giorno la linfa si intorbida ed Elias, preoccupato, sale in groppa a un cavallo e va in cerca dell'amico. Raggiunge un villaggio in cui viene scambiato per Jonah dalla famiglia che l'aveva ospitato, scoprendo che l'amico è scomparso tre giorni prima dopo una battuta di caccia. Nel frattempo il negromante torna dalla sovrana spiegando che Elias rappresenta la metà inseparabile di Jonah e che il principe è andato in cerca dell'amico; la donna gli chiede come uccidere Jonah e riavere indietro il figlio e il negromante risponde che anche questa richiesta, come successo per la magia del cuore del drago, avrà un alto prezzo.

Intanto Jonah, dolorante a una gamba, è intrappolato in una grotta che si affaccia su un dirupo e invoca a gran voce l'aiuto di qualcuno. Giunge all'improvviso un mostro alato che tenta di ucciderlo ma l'arrivo di Elias, che con un colpo di lama uccide la mostruosa creatura, salva l'amico fraterno. Il principe riaccompagna Jonah dalla sua famiglia e torna a casa. Frattanto il corpo del mostro che aveva attaccato Jonah si trasforma nel corpo senza vita della regina.

La pulce

Nel regno di Altomonte la figlia del re, Viola, si dedica alla musica e alla lettura sognando un futuro meraviglioso al fianco di un principe azzurro. Un giorno il padre è infastidito da una pulce: fa per ucciderla ma poi le si affeziona al punto da nasconderla nella sua stanza e da nutrirla dapprima col suo sangue e poi, man mano che cresce, a suon di bistecche al sangue. Una notte la pulce, diventata gigantesca, non riesce più a respirare e muore. Il re, anche per cercare di superare lo sconforto per la sua morte, indice un torneo nel quale espone l'enorme pelle dell'insetto: chiunque indovinerà a quale animale appartiene, avrà la mano di sua figlia. Fra sé e sé il sovrano è convinto che nessuno supererà la prova e che Viola continuerà a stargli accanto.

Molti pretendenti tentano invano di risolvere l'indovinello. Giunge a corte un mostruoso orco che, dopo aver annusato la pelle della creatura, dà la risposta giusta: la principessa Viola, a malincuore, è costretta ad andare a vivere con lui. L'orco la conduce sulle montagne dentro la grotta in cui vive nutrendosi di selvaggina. Qui la ragazza è costretta a vivere segregata. Qualche tempo dopo, mentre l'orco è a caccia, Viola avvista una donna sull'altro lato del burrone e la implora di aiutarla: la donna promette di tornare il giorno dopo insieme coi suoi figli.

La mattina dopo, senza farsi notare dall'orco, Viola si sporge dal bordo della montagna e scorge la donna col marito e i tre figli saltimbanchi che hanno steso una corda tra i due lati del burrone. Il più giovane va dalla principessa, la carica sulle spalle e comincia a camminare sulla fune. L'orco si accorge della fuga e, aggrappandosi alla corda, li insegue. I due giovani raggiungono l'altra sponda: la corda viene tagliata giusto in tempo poco prima dell'arrivo dell'orco che precipita nel burrone.

Mentre la compagnia sale felice sul carretto e si allontana, sopraggiunge all'improvviso l'orco che è sopravvissuto alla caduta: quest'ultimo uccide tutta la famiglia dei saltimbanchi e Viola, disperata, non può far altro che sottomettersi nuovamente a lui. L'orco la carica sulle spalle per riportarla nella grotta ma Viola, con una mossa fulminea, lo sgozza con un pugnale che aveva segretamente recuperato nel carretto.

Al castello il re sembra ormai in fin di vita, affranto per l'orribile destino della figlia, quando gli giunge la notizia che ella è tornata. Il re e i cortigiani si precipitano nella sala del trono dove trovano Viola sporca di sangue. "Questo è il marito che voi avete scelto per me!" dice sprezzante al padre mostrandogli la testa dell'orco. Il re cade in ginocchio invocando il suo perdono mentre Viola inizia a piangere.

Le due vecchie

Nel regno di Roccaforte il re conduce una vita dissoluta tra volgari orge e sfrenati divertimenti. Un giorno vede una figura femminile incappucciata, Dora (Hayley Carmichael), cantare con bella voce davanti alla casa del tintore e se ne innamora perdutamente. Si reca davanti alla sua dimora per farle la corte ignaro del fatto che all'interno non vive alcuna giovane bensì Imma (Shirley Henderson) e la stessa Dora, due anziane sorelle.

Dora non si lascia sfuggire l'occasione e, parlando da dietro la porta, fa un patto col re: quest'ultimo dovrà tornare dopo una settimana e lei gli concederà di vedere un dito della sua mano. Nel frattempo tenta invano di ringiovanire il suo indice per renderlo più presentabile. Quando arriva il re, Dora usa il dito della sorella, più levigato del suo per l'abitudine che ha Imma di succhiarlo, e glielo mostra attraverso la fessura della porta mandandolo in estasi. Il re insiste per vederla e Dora accetta di recarsi a palazzo purché l'incontro avvenga completamente al buio. Prima dell'incontro, aiutata dalla sorella e facendo ricorso a una sostanza adesiva, Dora tenta di stendere e levigare le rughe della pelle. Si reca poi a palazzo, completamente avvolta in una coperta e, al buio, viene accompagnata da un valletto verso la stanza del re. Qui entra nel suo letto e lo aspetta timorosa. Il re sopraggiunge ma, infrangendo il patto, prende un candeliere per osservare la dama scoprendo così le vere fattezze di Dora. Disgustato dalla vista della vecchia, ordina alle guardie di scaraventare la donna giù dalla finestra.

L'ordine viene eseguito ma Dora, rimasta impigliata fra i rami di un albero grazie alla coperta, si salva. Passa una maga dei boschi che inizialmente ride nel vedere la vecchia appesa all'albero ma poi, impietosita, la libera, l'abbraccia e l'allatta, praticandole un incantesimo. Poco dopo giunge il re impegnato in una battuta di caccia che rimane incantato alla vista di una bellissima giovane dai capelli rossi, ignaro del fatto che si tratta della stessa Dora ringiovanita (Stacy Martin) dalla strega. Il re decide di sposarla e di lì a poco viene celebrato il matrimonio a cui la sposa invita Imma, previo l'invio di un vestito di lusso e di gioielli. Alla cerimonia scopre che la regina altri non è che sua sorella che da vecchia e rattrappita è diventata giovane e bella. Dora le dice che non dovrà più preoccuparsi adesso che è diventata regina e che dovrà mantenere il segreto sul fatto che sono sorelle anche perché nessuno le crederebbe.

Ma finita la festa Imma si rifiuta di andarsene sostenendo di essere la sorella della regina, ovviamente non venendo creduta. Dora la manda via ma Imma la segue fino in camera da letto e insiste per sapere come abbia fatto a diventare così giovane e bella. Dopo averle detto in tutti i modi che non lo sapeva, Dora, esasperata, si inventa di essersi fatta scorticare. Sopraggiunge il re e Dora, nascosta la sorella, giace col marito. Imma però si fa scoprire e il re ancora una volta chiama le guardie ordinando di buttarla fuori nonostante il tentativo di intermediazione della sorella. Il giorno seguente Imma cerca di mettere in atto quanto dettole da Dora andando in cerca di qualcuno disposto a scorticarla. Il barbiere si rifiuta ma un arrotino, allettato dall'offerta dei gioielli che Imma ha indossato al matrimonio, accetta, conduce la vecchia nel bosco, e Imma torna verso il palazzo reale priva di pelle, sanguinante e agonizzante.

Conclusione

Nel regno di Altomonte, Viola viene incoronata regina davanti al suo popolo, al nuovo re di Selvascura, Elias, al re di Roccaforte e alla regina Dora. Al centro del cortile Viola, insieme a tutti gli invitati, guarda un funambolo esibirsi sopra le loro teste in uno spettacolare esercizio di equilibrio su una fune infuocata. Dora, assistendo all'esibizione, avverte uno strano effetto e vede riformarsi sulla sua pelle le rughe, segno che l'incantesimo sta finendo e che ella quindi comincia a riassumere le sembianze che aveva da vecchia. Impaurita, Dora fugge dal castello sotto lo sguardo attonito del marito mentre proseguono i festeggiamenti.

Anno

2015 (6 anni fa)

Genere

Drammatico, Fantastico

Durata

134 minuti (2 ore e 14 minuti)

Regia

Matteo Garrone

Film di Matteo Garrone

Data di uscita

giovedì 14 maggio 2015

Poster e locandina

Attori del film Il racconto dei racconti - Tale of Tales

Salma Hayek nel ruolo di regina di Selvascura
Vincent Cassel nel ruolo di re di Roccaforte
Toby Jones nel ruolo di re di Altomonte
Shirley Henderson nel ruolo di Imma
Hayley Carmichael nel ruolo di Dora
Bebe Cave nel ruolo di Viola
Stacy Martin nel ruolo di Dora ringiovanita
Christian Lees nel ruolo di Elias
Jonah Lees nel ruolo di Jonah
Guillame Delaunay nel ruolo di orco
Alba Rohrwacher nel ruolo di circense
Massimo Ceccherini nel ruolo di circense
John C. Reilly nel ruolo di re di Selvascura

Doppiatori italiani

Irene Di Valmo nel ruolo di regina di Selvascura
Pierfrancesco Favino nel ruolo di re di Roccaforte
Luca Dal Fabbro nel ruolo di re di Altomonte
Aurora Cancian nel ruolo di Imma
Vittoria Febbi nel ruolo di Dora
Valentina Favazza nel ruolo di Viola
Letizia Ciampa nel ruolo di Dora ringiovanita
Gabriele Patriarca nel ruolo di Elias e Jonah
Mauro Magliozzi nel ruolo di orco
Franco Mannella nel ruolo di re di Selvascura

Trailer

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Sceneggiatura

Matteo Garrone, Edoardo Albinati, Ugo Chiti, Massimo Gaudioso

Soggetto

Giambattista Basile, dalla raccolta di fiabe

Musiche

Alexandre Desplat

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