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Joker

Frasi del film

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Frasi di Joker

Riassunto e trama del film Joker

[da Wikipedia]

1981. In una Gotham City sempre più preda del degrado e della disuguaglianza sociale, Arthur Fleck è un individuo profondamente alienato che vive con l'anziana madre Penny in un appartamento dei bassifondi: oltre che di una perenne depressione, l'uomo sembra soffrire di un raro disturbo che gli provoca improvvisi e incontrollabili attacchi di risate, specie in momenti di forte tensione. Il suo sogno è quello di diventare un cabarettista come il suo idolo, il presentatore televisivo Murray Franklin (Robert De Niro), ma la mancanza del talento necessario lo costringe a guadagnarsi da vivere come pagliaccio. La sua squallida routine è risollevata solo dalle fugaci visioni di Sophie, la vicina di casa di cui si è invaghito dopo che lei gli ha rivolto una parola gentile in ascensore.

Mentre il noto miliardario Thomas Wayne (Brett Cullen) si candida a sindaco dopo che è stata diffusa la notizia di grossi tagli alla spesa pubblica, tra cui il servizio di assistenza sociale di cui Arthur beneficia, durante un turno di lavoro quest'ultimo subisce un pestaggio da parte di alcuni teppisti: saputo della disavventura, un collega gli presta una pistola per difendersi, ma questa gli cade di tasca durante un'esibizione per i bambini ricoverati in un ospedale pediatrico, facendogli perdere il posto. Quella stessa notte, mentre torna a casa in metropolitana ancora truccato da pagliaccio, Arthur viene preso di mira da un gruppo di giovani yuppie a causa della sua condizione, ma stavolta estrae la pistola e li uccide.

L'identikit dell'assassino, unito al fatto che le vittime fossero degli impiegati di Wayne e che proprio questi definisca dei "clown" chi gode della loro morte solo perché più poveri di loro, fa sì che sempre più persone tra le classi sociali più disagiate si identifichino nel misterioso giustiziere e protestino mascherati da pagliacci contro Wayne. Il senso di rivalsa scaturito dall'omicidio dà ad Arthur la fiducia necessaria per dichiararsi a Sophie, con cui comincia una relazione, e per fare il suo primo provino come cabarettista; poco dopo, aprendo una delle tante lettere che la madre scrive in continuazione a Wayne, Arthur scopre che quest'ultimo potrebbe essere il padre che non ha mai conosciuto per via di una sua relazione illecita con la donna, che lavorava per lui come segretaria negli anni cinquanta.

Allontanato da Villa Wayne dal maggiordomo Alfred dopo aver scambiato qualche parola con il piccolo Bruce, Arthur riesce a infiltrarsi ad un evento di beneficenza di Wayne per chiedergli spiegazioni, ma il magnate afferma che la donna non solo sia una malata mentale ossessionata da lui che ha inventato tutto, ma che Arthur non sia neanche suo figlio. A quel punto, alterato, inizia ad inveire contro Wayne accusandolo di insensibilità, spiegando che non gli stava chiedendo niente, un abbraccio magari, ma in tutta risposta, Wayne gli tira un pugno dicendogli di stare lontano da suo figlio. Avvilito, Arthur è poi costretto ad assistere a Franklin che deride il suo malriuscito provino in diretta TV. Recatosi all'ospedale psichiatrico Arkham Asylum per capire come stanno le cose, Arthur scopre da un referto che Wayne aveva ragione: sua madre soffre di disturbi psichici e, dopo averlo adottato da piccolo per far sì che sembrasse il figlio di Thomas, ha lasciato che l'uomo con cui conviveva abusasse più volte di lui, evento che lo ha traumatizzato per sempre causando anche la sua risata.

Distrutto dalla scoperta, si reca in ospedale per soffocare la madre Penny, ricoverata ed in stato agonizzante per essere stata colpita da ictus causato dalle domande indiscrete di due detective che sospettano Arthur degli omicidi in metropolitana. Senza più nulla da perdere entra in casa di Sophie dove si rende conto che la sua malattia è peggiorata a tal punto da aver immaginato ogni momento insieme a lei, per la quale è rimasto un estraneo e che ormai la polizia ha identificato come l'assassino dei tre broker.

Lasciato l'appartamento di Sophie, dopo aver ammesso di aver avuto una brutta giornata, si rintana nel proprio appartamento dove il giorno dopo elimina con le forbici il collega che gli aveva prestato la pistola (ma che aveva anche seminato maldicenze su di lui presso l'ex datore di lavoro) venuto a trovarlo assieme ad un altro ex-collega che viene risparmiato in quanto unica persona che sia mai stata gentile con lui. Arthur realizza poi un nuovo trucco da pagliaccio e si rinomina Joker (epiteto con cui il presentatore lo aveva apostrofato nella sua trasmissione) accettando la proposta di Franklin di apparire in un episodio del suo show con l'intenzione di suicidarsi in diretta.

Mentre si dirige agli studi televisivi Arthur viene rincorso dai due detective intenzionati ad arrestarlo per gli omicidi e l'inseguimento si conclude sulla metropolitana dove uno dei due agenti viene aggredito da un manifestante vestito da pagliaccio che accidentalmente uccide con la pistola. Questo da inizio ad una sommossa e i due poliziotti vengono linciati mentre Arthur fugge ridendo. Mentre la più grande manifestazione dei clown anti-Wayne monta fuori, la situazione in studio trascende e Arthur, dopo aver rivelato di essere lui l'assassino degli Yuppie, accusa Franklin, Wayne e i cittadini di Gotham come loro di essere i responsabili di ciò che è diventato, per poi sparare in testa a Murray in diretta.

Il gesto scatena ancor di più la folla, che mette a ferro e fuoco la città, e poco dopo Wayne e sua moglie Martha vengono uccisi in un vicolo davanti al figlio da uno dei clown. Arthur, arrestato per gli omicidi commessi, viene inizialmente fatto scappare dalla volante della polizia che lo aveva preso in custodia dalla folla. Sarà quest'ultima, nel marasma generale, a distruggere la volante tamponandola con un'ambulanza, tramortendo i due poliziotti.

Arthur, svenuto per l'incidente, si sveglia vedendo la gente che lo acclama, sale sulla volante distrutta e balla per la folla per la quale è un idolo, e con il suo stesso sangue si disegna un sorriso sulle labbra.

Successivamente viene rinchiuso all'Arkham Asylum: qui trova una nuova psichiatra, che gli chiede di raccontarle la barzelletta che lo ha spinto a ridere tra sé e sé. Dopo averle risposto che non l'avrebbe capita, Arthur si mette a correre tra i corridoi per sfuggire agli infermieri lasciando dietro di sé una scia di impronte di sangue, probabilmente della psichiatra stessa da lui appena uccisa.

Anno

2019

Genere

Drammatico, Poliziesco

Durata

122 minuti (2 ore e 2 minuti)

Regia

Todd Phillips

Film di Todd Phillips

Data di uscita

In Italia: giovedì 3 ottobre 2019

Poster e locandina

Attori del film Joker

Joaquin Phoenix nel ruolo di Arthur Fleck / Joker
Robert De Niro nel ruolo di Murray Franklin
Zazie Beetz nel ruolo di Sophie Dumond
Frances Conroy nel ruolo di Penny Fleck
Brett Cullen nel ruolo di Thomas Wayne
Douglas Hodge nel ruolo di Alfred Pennyworth
Dante Pereira-Olson nel ruolo di Bruce Wayne
Shea Whigham nel ruolo di ispettore Burke
Bill Camp nel ruolo di ispettore Garrity
Brian Tyree Henry nel ruolo di infermiere
Bryan Callen nel ruolo di cabarettista
Glenn Fleshler nel ruolo di Randall
Josh Pais nel ruolo di Hoyt Vaughn
Leigh Gill nel ruolo di Gary

Trailer

Biografie correlate al film Joker

Sceneggiatura

Todd Phillips, Scott Silver

Soggetto

Bob Kane, Bill Finger, Jerry Robinson

Musiche

Hildur Guðnadóttir

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