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Pelé

Frasi del film

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Frasi di Pelé

Riassunto e trama del film Pelé

[da Wikipedia]

Il piccolo Edson Arantes do Nascimento, futuro campione del mondo con il Brasile, cresce nelle favelas della cittadina di Bauru, figlio di Dondinho (Andrea Lavagnino) (ex calciatore) e Celeste (Daniela Calò) Arantes, una casalinga. Con i suoi piccoli amici, "Dico" (così viene chiamato a Bauru), si diverte a giocare a pallone con una sfera fatta di stracci e senza scarpe per i vicoli cittadini, spesso combinando danni.

È l'inverno del 1950, e Dico, arrampicato sul tetto di una baracca assieme agli amici, assiste alla tragica disfatta del Maracanazo, mentre i paesani sono tutti riuniti davanti alla radio. È una sconfitta che mette in ginocchio un intero paese, che da sempre respira calcio.

Il padre, fortemente amareggiato, decide di mandare Dico a lavorare con la mamma, allontanandolo dal suo sogno di giocare nel Brasile. Proprio mentre si trova a fare le pulizie con la mamma, incontra il giovane José Altafini (Diego Boneta), già promettente calciatore, con il quale si crea una forte rivalità a causa del carattere arrogante di quest'ultimo, che non perde occasione per prenderlo in giro.

Per rifarsi e dimostrare al rivale quanto anche lui sia talentuoso, si iscrive ad un torneo giovanile, supervisionato dall'osservatore Waldemar de Brito (Milton Gonçalves) . Il padre lo scopre, ma asseconda la sua passione e va a vederlo giocare. La squadra di Pelé (Kevin de Paula) e degli amici arriva in finale con un gran gioco, nonostante siano senza scarpini, perdendo solo 6-5 contro la formazione di Altafini, che rischia una clamorosa rimonta, dopo essere stata in vantaggio per gran parte della gara.

De Brito (Rodolfo Traversa) informa la famiglia di Dico dell'interesse per quel ragazzino talentuoso. Purtroppo, durante una fuga da alcuni mercanti ai quali avevano sottratto noccioline, uno dei piccoli amici di Dico, Thiago, muore sepolto sotto un mare di fango dopo essersi nascosto in una cavità sotterranea per sfuggire agli inseguitori.

Da quel giorno, il giovane Pelé inizia a lavorare col padre come umile inserviente sanitario, pulendo i bagni. Ma non abbandona la passione per il calcio, allenandosi con il padre nei momenti di pausa, imparando la ginga giocando con dei frutti.

La madre, per garantirgli un futuro migliore, contatta De Brito, che lo porta immediatamente al Santos, dove passa il provino e viene inserito nella formazione giovanile. Ma al Santos, il suo stile di gioco spettacolare ed estemporaneo è soffocato dagli schemi e dalle restrizioni tattiche dell'allenatore, che vuole un gioco più europeo.

Ormai fortemente impregnato del suo stile ginga, Dico è vicino ad abbandonare il calcio: non riesce ad esprimersi con il gioco europeo. Ma, motivato da De Brito, torna sul campo e dà spettacolo, contro ogni regola, praticando il suo calcio e segnando valanghe di gol.

Al Santos viene così inserito in prima squadra, con un contratto. A Bauru sono tutti fieri di lui, e a coronamento di un periodo di grandi soddisfazioni, arriva per lui anche la convocazione in nazionale maggiore, dove ha modo di incontrare nuovamente Altafini.

Qui trova altre grandi difficoltà, in vista del Mondiale di calcio 1958, a causa ancora del suo stile di gioco. Il c.t. Vicente Feola (Vincent D'Onofrio), infatti, come molti brasiliani, considerano la ginga la causa della sconfitta nei mondiali 1950 e 1954. Praticando proprio la ginga Pelè (ormai chiamato così da un nomignolo che gli affibbiò Altafini) si infortuna gravemente al ginocchio, mettendo seriamente a rischio la propria carriera.

Inizia così un lungo calvario per tornare prima possibile in campo. A causa della fisicità degli avversari, nel cammino mondiale il Brasile si ritrova molti infortunati, e presto Pelè deve fare il suo debutto, nella gara contro l'Unione Sovietica, dove riceve calci e spintoni, mettendo ancora più a rischio il suo ginocchio.

Nella fase a eliminazione diretta la squadra si trova in bilico tra l'anima di gioco prettamente brasiliana e i rigidi schemi europei di Feola, che non vuole ripetere il Maracanazo del '50. Persino Altafini, da sempre amante del calcio europeo, confida al giovane Pelè di sentirsi brasiliano fin da piccolo. Il loro rapporto, conflittuale fin dall'infanzia, si ricuce proprio alla vigilia delle semifinali del Mondiale. Pelè, nonostante il ginocchio, scende in campo al posto di Altafini segnando tre reti contro la Francia, mettendo in scena tutte le sue doti acrobatiche, nel classico stile verdeoro.

Finale

Raggiunta la finale contro la Svezia padrona di casa, il commissario tecnico Feola si arrende e abbandona moduli e tattiche, lasciando andare i giocatori in campo a divertirsi, senza alcuna restrizione. E proprio nella finale, sotto 1-0 contro la spocchiosa Svezia di George Raynor (Colm Meaney), praticando perfettamente la ginga, Garrincha (Felipe Simas), Pelè e compagni vincono 5-2 e si aggiudicano il loro primo titolo mondiale, vendicando una volta per sempre le sconfitte precedenti, e facendo esplodere il Brasile intero in una festa senza fine.

Curiosità sul film


  • Nel film appare il vero Pelé. Nella scena in cui la Nazionale brasiliana inizia a giocare a pallone nel tipico stile "ginga" all'interno dell'albergo svedese che ospita il loro ritiro, Pelé con una pallonata sfortunata rovescia la zuccheriera di un ben vestito signore seduto ad un tavolino. Quando questi si gira dopo aver ricevuto le scuse del giovane Pelé si nota che il cliente dell'albergo altri non è che il "vero" Pelé.

  • Nell'adattamento italiano del film, si è deciso di far doppiare il cronista della finale del 1958 da un vero cronista sportivo: Bruno Pizzul.

  • In un cameo del pubblico appare anche il calciatore italiano Luca Toni.

Anno

2016 (5 anni fa)

Titolo originale

Pelé: Birth of a Legend

Genere

Biografico, Drammatico, Sportivo

Durata

107 minuti (1 ora e 47 minuti)

Regia

Jeff Zimbalist, Michael Zimbalist

Film di Jeff Zimbalist
Film di Michael Zimbalist

Data di uscita

venerdì 6 maggio 2016

In Italia: giovedì 26 maggio 2016

Poster e locandina

Attori del film Pelé

Kevin de Paula nel ruolo di Pelé
Leonardo Lima Carvalho nel ruolo di Pelé da bambino
Seu Jorge nel ruolo di Dondinho, padre di Pelé
Mariana Nunes nel ruolo di Celeste Arantes, madre di Pelé
Milton Gonçalves nel ruolo di Waldemar de Brito
Seth Michaels nel ruolo di Mário Zagallo
Vincent D'Onofrio nel ruolo di Feola
André Mattos nel ruolo di allenatore del Santos
Phil Miler nel ruolo di narratore
Rafael Henriques nel ruolo di Yuri a 14 anni
Felipe Simas nel ruolo di Garrincha
Mariana Balsa nel ruolo di Lucia
Eric Bell Jr. nel ruolo di Zoca
Diego Boneta nel ruolo di José Altafini
Fernando Caruso nel ruolo di Zito
Tonya Cornelisse nel ruolo di ragazza svedese
Colm Meaney nel ruolo di George Raynor
Charles Myara nel ruolo di dottor Gosling
Pelé nel ruolo di uomo seduto nella sala d'aspetto dell'hotel
Rodrigo Santoro nel ruolo di Annunciatore brasiliano

Doppiatori italiani

Alessandro Campaiola nel ruolo di Pelé
Lorenzo D'Agata nel ruolo di Pelé da bambino
Andrea Lavagnino nel ruolo di Dondinho
Daniela Calò nel ruolo di Celeste
Rodolfo Traversa nel ruolo di De Brito
Enzo Avolio nel ruolo di Feola
Leonardo Caneva nel ruolo di Josè Altafini da bambino
Flavio Aquilone nel ruolo di Josè Altafini
Bruno Pizzul nel ruolo di telecronista

Trailer

Biografie correlate al film Pelé

Sceneggiatura

Jeff Zimbalist, Michael Zimbalist

Musiche

A. R. Rahman

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