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Crocevia della morte

Frasi del film

Nel nostro database ci sono 8 frasi relative al film Crocevia della morte. Leggile tutte.
Frasi di Crocevia della morte

Riassunto e trama del film Crocevia della morte

[da Wikipedia]

Stati Uniti, fine anni venti.

Tra la cosca mafiosa irlandese di Leo (Albert Finney) O'Bannon, che da tanti anni spadroneggia incontrastata in città, e quella italiana di Johnny Caspar (Jon Polito), da un po' di tempo sempre più in ascesa (tanto da cominciare a minacciare gli affari degli irlandesi), scoppia una guerra a causa di un piccolo allibratore ebreo, Bernie Bernbaum (John Turturro) .

Questi, infatti, manomette a proprio favore il giro di scommesse di pugilato clandestine in capo a Caspar, causandogli pertanto parecchie perdite, ma siccome l'allibratore è il fratello di Verna, fidanzata di Leo, gode della strenua protezione di quest'ultimo da qualunque tipo di rappresaglia.

Tom Reagan (Gabriel Byrne), braccio destro di Leo, e che a sua volta intrattiene una relazione segreta con la donna, cerca di risolvere pacificamente la situazione, suggerendo al suo capo di consegnare a Caspar la testa di Bernie (in maniera tale da tenerselo buono, almeno finché non potranno toglierselo di torno senza troppe perdite).

Ma Leo, evidentemente influenzato da Verna, insiste per opporre l'offensiva all'organizzazione di Caspar, spingendosi a scatenargli contro tutte le forze di polizia, grazie al giogo con cui tiene le istituzioni cittadine.

L'italiano, in tutta risposta, gli organizza un attentato, a cui Leo scampa per un pelo, pur rimettendoci la sua lussuosa villa (divorata dalle fiamme).

Tom, ligio alla sua funzione di consigliere di Leo, e nonostante questo lo esponga a rischi, gli confessa di avere una relazione con Verna, nel vano tentativo di farlo recedere dalla protezione di Bernie e d'acquietare dunque le cose.

Leo lo allontana dunque dal gruppo dopo averlo brutalmente pestato dinanzi agli altri membri della cosca.

Tom decide allora di rivolgersi a Caspar, di cui aveva già rifiutato una proposta d'assunzione agli inizi del conflitto, e ne diviene il consigliere, aiutandolo all'apparenza a spodestare Leo.

La prova di fedeltà che gli viene richiesta è però atroce: uccidere Bernie, che gli uomini di Caspar sono riusciti ad acciuffare.

Accompagnato dagli sgherri di Caspar al Miller's Crossing, una zona boschiva poco fuori città, luogo deputato per l'esecuzione di Bernie, Tom viene lasciato solo affinché faccia il suo compito ma, anche perché mosso a compassione dalle suppliche del malcapitato, alla fine gli risparmia la vita, a patto però che abbandoni la città e si renda pertanto irreperibile, e lo fa così fuggire, sparando poi un paio di colpi a vuoto per simularne l'uccisione.

La cosca di Caspar par dunque accettarlo senza remore nei propri ranghi, all'infuori dello spietato e violento Eddie Dane (J.E. Freeman), braccio destro del capomafia italiano, che invece non nutre alcuna fiducia in lui; successivamente, quando viene a sapere che nessuno dei loro era presente quando Tom ha sparato a Bernie, Dane preleva con la forza Tom di propria iniziativa e senza ricevere alcun avallo da Caspar per accertarsi che abbia effettivamente svolto il proprio compito al Miller's Crossing; Tom si dà ormai per spacciato ma, quando arrivano nel luogo esatto in cui sarebbe stato ucciso l'allibratore, rinvengono un cadavere sfigurato da un colpo d'arma da fuoco in piena faccia, cosa dunque che parrebbe tranquillizzare tutti, sebbene Dane continui a nutrirvi dei forti sospetti.

Pochi giorni dopo, Bernie si rifà inaspettatamente vivo, facendosi trovare da Tom in casa propria: l'allibratore infatti, che ha inscenato la propria morte utilizzando il corpo del suo amante e socio omosessuale Mink (Fabio Grossi), non ha la minima intenzione di sparire dalla scena a mani vuote e, colpito pure nell'amor proprio per averlo dovuto supplicare in ginocchio per aver salva la vita, adesso lo vuol ricattare, chiedendogli una grossissima somma affinché non avvisi Caspar; Tom per il momento non può far nulla e pertanto cerca d'accondiscendere alle sue condizioni, tuttavia più in là gli dirà, per telefono, che il suo ricatto è un'arma a doppio taglio poiché anche lui rischia ugualmente la vita se si venisse a sapere che respira ancora.

Nel frattempo, Dane scopre la vera identità del cadavere trovato nei boschi e, siccome anche lui intratteneva una relazione omosessuale con Mink, sfoga la sua furibonda vendetta su Tom al cospetto di Caspar, rischiando d'ucciderlo ancor prima che possa confessare la verità, ma Caspar interviene uccidendo a sangue freddo il proprio vice: Tom infatti, sfruttando a proprio vantaggio la circospezione con cui lo trattava Dane ed i legami di quest'ultimo con Mink, era riuscito ad instillare nella mente di Caspar il sospetto che questi stesse dapprima pilotando i raggiri di Bernie (mediante il suo rapporto con Mink) e poi che stesse congiurando assieme al proprio amante per fargli le scarpe, cosa di cui il capomafia italiano infine si convince assistendo a quest'ultimo accesso d'ira di Dane.

Alla fine, Tom riuscirà a ricomporre dunque l'ingarbugliata matassa, eliminando grazie ad un ingegnoso stratagemma sia Caspar, sia Bernie.

Infatti, dicendo a Caspar d'aver trovato Mink e d'averlo convinto di volerlo aiutare nascondendolo in casa sua, fa sì che il malavitoso vi si rechi per trovarvi invece Bernie, a cui Tom vi aveva dato appuntamento per "risolvere" la loro faccenda, il quale, credendo dunque d'imbattersi in Tom, uccide a bruciapelo il malavitoso non appena questi varca la soglia di casa; dopodiché Tom si fa consegnare la pistola con cui Bernie ha freddato Caspar (con la scusa di scaricarne la responsabilità su Dane) e lo uccide con la pistola di Caspar, affinché sembri dunque che i due si siano assassinati a vicenda.

Leo ritorna così ad essere il padrone incontrastato della città e, al funerale di Bernie, dice a Tom di essere prossimo a sposare Verna (che oramai non vuole più avere nulla a che fare con Tom).

Leo perdona Tom dell'accaduto, soprattutto ora che ha ben chiaro come il suo fosse tutto un piano per aiutarlo a sconfiggere Caspar, e gli offre di nuovo il posto da consigliere, ma Tom rifiuta subito l'offerta e gli dice addio, rinunciando così sia a Leo sia a Verna.

Anno

1990 (36 anni fa)

Titolo originale

Miller's Crossing

Genere

Gangster, Thriller

Durata

115 minuti (1 ora e 55 minuti)

Regia

Joel Coen, Ethan Coen

Film di Joel Coen
Film di Ethan Coen

Data di uscita

sabato 22 settembre 1990

Poster e locandina

Attori del film Crocevia della morte

Gabriel Byrne nel ruolo di Tom Reagan
Marcia Gay Harden nel ruolo di Verna Bernbaum
John Turturro nel ruolo di Bernie Bernbaum
Jon Polito nel ruolo di Johnny Caspar
J.E. Freeman nel ruolo di Eddie Dane
Albert Finney nel ruolo di Leo
Mike Starr nel ruolo di Frankie
Al Mancini nel ruolo di Tic-Tac
Richard Woods nel ruolo di Sindaco Dale Levander
Thomas Toner nel ruolo di O'Doole
Steve Buscemi nel ruolo di Mink Larouie
Olek Krupa nel ruolo di Tad
Mario Todisco nel ruolo di Clarence "Drop" Johnson
Lanny Flaherty nel ruolo di Terry
Charles Gunning nel ruolo di Tirapiedi di Verna
David Dunlow nel ruolo di Portavoce di Lazarre
Frances McDormand nel ruolo di Segretaria del sindaco
Michael Badalucco nel ruolo di Autista di Caspar

Doppiatori italiani

Fabrizio Pucci nel ruolo di Tom Reagan
Claudia Balboni nel ruolo di Verna Bernbaum
Luca Dal Fabbro nel ruolo di Bernie Bernbaum
Renzo Stacchi nel ruolo di Johnny Caspar
Carlo Valli nel ruolo di Eddie Dane
Paolo Ferrari nel ruolo di Leo
Dante Biagioni nel ruolo di Tic-Tac
Ettore Conti nel ruolo di Sindaco Dale Levander
Gianni Vagliani nel ruolo di O'Doole
Fabio Grossi nel ruolo di Mink
Edoardo Siravo nel ruolo di Tad
Vittorio Amandola nel ruolo di Clarence "Drop" Johnson
Carlo Marini nel ruolo di Terry
Saverio Moriones nel ruolo di Tirapiedi di Verna
Franco Chillemi nel ruolo di Portavoce di Lazarre

Biografie correlate al film Crocevia della morte

Sceneggiatura

Joel Coen, Ethan Coen

Soggetto

Joel Coen, Ethan Coen, ispirato dalle opere di Dashiell Hammett, non accreditato

Musiche

Carter Burwell

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