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Immagini di un convento

Frasi del film

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Frasi di Immagini di un convento

Riassunto e trama del film Immagini di un convento

[da Wikipedia]

Italia, verso la metà del XVII secolo, in un convento di clausura della Toscana chiamato Santa Fiora, Suor Marta si appresta ad incontrare il giardiniere del convento, Cesco per chiedergli se ha raccolto della frutta fresca per l'arrivo di sua eminenza, un cardinale milanese che sarebbe arrivato lì a momenti, ma Cesco in preda al panico si scusa con la suora dicendo che il raccolto è andato perduto a causa di un coniglio che è riuscito a catturare, sostenendo che la sua venuta è stata opera della statua raffigurante Satana che si trova nel giardino del convento. Suor Marta intima a Cesco che non vuole più sentir parlare di queste superstizioni, arrivato in convento, il cardinale viene accolto dalla Madre Superiora Angela che lo invita a prendere il tè nel suo studio, dove il cardinale la convince a prendersi cura della contessina di Lignate, Isabella. Lui era un caro amico di suo padre e vuole che Isabella prenda i voti e diventi una monaca di clausura perché possa redimere la sua anima e salvarla da suo zio Ascanio, un uomo lussurioso e senza criterio, a cui Isabella è morbosamente legata.

Non passa certo molto tempo prima che Isabella cominci ad odiare quel luogo che per lei è come una prigione (le suore nel convento vivono in vere e proprie celle): abituata al lusso e ad essere servita, scambia due giovani suore che erano venute a portarle il vestito da suora come due sue serve. Fatta vestire, Isabella viene condotta nello studio della Madre Superiora che rimane pietrificata quando vede che Isabella si presenta davanti a lei vestita da suora ma con i seni scoperti, Isabella si dimostra indisposta nei confronti di Suor Angela che l'aveva accolta a braccia aperte, sostenendo che non potrà mai trovare la pace in quel luogo di prigionia e repressioni, dicendo che suo zio non tarderà a venire a portarla via dal convento.

Infuriata, Suor Angela ordina ad Isabella di ritirarsi nella sua cella e di meditare su quello che ha fatto, quella notte stessa, Isabella sogna di fare l'amore con il suo amato zio e mentre dorme, un'altra giovane suora, Licinia molto attraente si intrufola nella sua cella e comincia a spogliarla, a baciarla e a leccarla nelle parti intime. Tornata in corridoio la giovane viene scoperta da Suor Marta, che per punirla della sua lussuria, la spoglia e la frusta violentemente sulla schiena fino a farla sanguinare, una volta che la ragazza dice di essersi pentita, Suor Marta inspiegabilmente comincia ad accarezzarla dolcemente, le lecca il sangue dalle ferite e le lacrime che le scendono dalle guance e infine la seduce. Finita l'estasi di piacere, Suor Marta torna in sé e fugge via a pregare, inorridita dal peccato blasfemo che ha appena compiuto, lasciando la giovane sola, sia appagata sia disorientata. Il mattino seguente, il giardiniere Cesco avverte la Madre Superiora di aver trovato un uomo ferito nel loro giardino, presto la notizia di propaga in tutto il convento e Isabella sembra molto incuriosita da questo straniero.

Suor Angela si appresta a curare le ferite dell'uomo e nello spogliarlo si accorge di essere per la prima volta nella sua vita attratta sessualmente da un uomo, anche perché è la prima volta che vede un organo sessuale maschile. Sebbene il parere contrario di Suor Marta nell'ospitare lo straniero, Suor Angela sostiene che come suore loro hanno l'obbligo della carità e del rispetto del diritto d'asilo, sostenendo che non è una novità che dei briganti aggrediscano dei passanti nei boschi intorno al convento. Tuttavia Suor Angela affida d'ora in avanti il compito di prendersi cura dell'uomo a Suor Veronica, una donna molto più anziana e molto meno attraente, nel convento cominciano a circolare voci riguardo allo straniero, secondo la quale è un valoroso che si è battuto con i briganti per proteggere il monastero e che è molto bello. Nel frattempo Isabella ha stretto amicizia con Suor Marta, che le porta di nascosto cibi proibiti come la carne e vino, ma pare che non voglia nulla in cambio, neppure la collana che Isabella le ha offerto. Lei avrebbe un piano, ovvero poter avvicinarsi allo straniero per affidargli l'incarico di avvertire suo zio di dove lei si trovi ma Suor Marta le nega questo favore.

Nel frattempo l'uomo si è ripreso e si scopre che il suo nome è Guido Bencio (Angelo Arquilla), dopo essersi complimentato con Suor Veronica per l'ottimo pasto le chiede di poter incontrare nuovamente la Madre Superiora perché deve assolutamente parlarle. Suor Angela si reca nella capanna dove si trova Guido per ascoltare ciò che ha da dirle, Guido le dichiara il suo amore e cerca di baciarla e avere un rapporto sessuale sul letto, solo l'intervento di Suor Marta salva Suor Angela dal lasciarsi andare.

Anno

1979 (40 anni fa)

Genere

Erotico

Durata

82 minuti (1 ora e 22 minuti)

Regia

Joe D'Amato

Film di Joe D'Amato

Data di uscita

martedì 7 agosto 1979

Poster e locandina

Attori del film Immagini di un convento

Paola Senatore nel ruolo di Isabella, contessa di Lignate
Marina Hedman nel ruolo di suor Marta
Paola Maiolini nel ruolo di suor Consolata
Marina Ambrosini nel ruolo di suor Licinia
Angelo Arquilla nel ruolo di Guido Bencio
Aïché Nana nel ruolo di suor Angela, la Madre Superiora
Maria Rosaria Riuzzi nel ruolo di suor Giulia
Giovanna Mainardi nel ruolo di suor Veronica
Pietro Zardini nel ruolo di Cesco, il giardiniere
Donald O'Brien nel ruolo di padre Arnaldo, l'esorcista

Soggetto e sceneggiatura

Tom Salima

Musiche

Nico Fidenco

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