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Invito a cena con delitto

Frasi del film

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Frasi di Invito a cena con delitto

Riassunto e trama del film Invito a cena con delitto

[da Wikipedia]

Lionel Twain (Truman Capote), un oscuro ed eccentrico milionario, ha invitato al suo castello a cena,per un fine settimana i cinque migliori investigatori,criminologi e scrittori di romanzi gialli del mondo accompagnati dal proprio coniuge o aiutante: Sidney Wang (Peter Sellers) col figlio adottivo Willie, Dick Charleston (David Niven) e la moglie Dora, Milo Perrier e il suo autista Marcel, Sam Diamante e la sua segretaria Tess Skeffington (Eileen Brennan), Jessica Marbles (Elsa Lanchester) e la sua anziana infermiera Miss Withers.

Al loro arrivo, gli ospiti sono ad uno ad uno bersaglio di un attentato compiuto per mezzo di una pesante statua che viene lasciata cadere dalle logge del castello. Rimasti indenni, vengono accolti nella magione da un bizzarro maggiordomo cieco, Jamesignora Bensignore, che spiega loro come il proprietario ami mantenere l'atmosfera della residenza tetra con l'ausilio di sofisticati congegni elettronici, quindi assegna le camere per la notte e dà loro appuntamento per la cena.

Una volta seduti attorno alla grande tavola imbandita, i dieci ospiti non possono consumare la cena per una grottesca incomprensione tra il maggiordomo cieco e la cuoca analfabeta e sordomuta assunta per l'occasione, Yetta; nondimeno continuano ad essere bersaglio di attentati personalizzati che mettono alla prova il loro ingegno, fino al momento in cui fa la sua teatrale apparizione Lionel Twain in persona. Ben conoscendo la fama di infallibili solutori di enigmi dei suoi ospiti, li sfida annunciando che alla mezzanotte mostrerà loro un delitto insolubile, che vedrà come vittima, che sarà uccisa con dodici coltellate, e come colpevole due delle persone che siedono in quel momento al tavolo. Promette inoltre un milione di dollari e i diritti cinematografici della vicenda a chi riuscirà a risolvere il mistero, quindi se ne va altrettanto teatralmente sbarrando ogni via di uscita dal castello.

Costretti loro malgrado ad accettare la sfida, i cinque investigatori decidono di rimanere insieme nella sala da pranzo per evitare che il delitto avvenga senza testimoni.Ma trenta minuti prima della mezzanotte,arriva la cuoca Yetta che chiede aiuto. Così, in un primo momento, Wang, Perrier e la Marbles si dirigono in cucina, e vi trovano il cadavere del maggiordomo, presumibilmente avvelenato dal contenuto della tazza da cui stava bevendo, quindi al loro ritorno trovano la sala da pranzo chiusa a chiave e sono costretti a tornare nuovamente in cucina per prendere la chiave al maggiordomo, ma qui trovano soltanto i suoi vestiti e non il corpo. Presa la chiave, ritornano nella sala da pranzo e la trovano deserta, tuttavia, grazie ad un indizio di Twain, riescono infine a ricongiungersi con gli altri ospiti. Successivamente è il turno di Diamante e Charleston ad andare in cucina, attirati dal rumore di alcuni spari: qui trovano il cadavere nudo del maggiordomo che tuttavia non presenta ferite da arma da fuoco; al loro ritorno, anch'essi trovano la sala da pranzo vuota e devono seguire l'indizio di Twain per ritrovare i propri compagni. I cinque detective ipotizzano quindi l'esistenza di due stanze perfettamente uguali che vengono in qualche modo scambiate fra loro per confonderli e catturare la loro attenzione, distogliendola dalla preparazione del vero delitto. Anche l'assassinio del maggiordomo è solo un diversivo, dato che questi non sedeva a tavola al momento dell'annuncio di Twain ed è stato ucciso prima dell'orario indicato.

Mancando pochi istanti dalla mezzanotte, gli invitati decidono di sedersi a tavola tenendosi per mano in attesa del delitto: al dodicesimo rintocco, dopo aver bussato, dalla porta entra Lionel Twain, che stramazza a terra rivelando un coltello piantato nella schiena. Dora Charleston (Maggie Smith) indica immediatamente la cuoca Yetta come assassina, essendo l'unica persona vivente nel castello non presente nella stanza, ma Diamante scopre presto che la cuoca è in realtà uno dei marchingegni elettronici di Twain. Nel tentativo di risolvere il caso, i cinque investigatori iniziano ad accusarsi vicendevolmente sostenendo le teorie più varie e strampalate, finendo per accorgersi che ognuno di loro aveva un valido motivo per uccidere Twain:Dick Charleston è ormai rimasto senza soldi,per debiti contratti in seguito a prestiti da parte di Twain,Tess Skeffington è invece la nipote di Twain,il quale l'ha sempre trattata come una bambina anche in età adulta,Sidney Wang è addirittura il figlio adottivo di Twain,che lo cacciò di casa quando scoprì all'età di 19 anni che era cinese,Miss Marbles risulta essere la sua fidanzata che lui lasciò 54 anni prima,infine,Sam Diamante dichiara che Twain possiede numerose foto sessualmente compromettenti.

Stanchi e sfiduciati dalla difficoltà del mistero, gli ospiti decidono di interrompere le indagini e concedersi una nottata di riposo, chiudendosi prudentemente a chiave nelle rispettive stanze per proteggersi dall'assassino ancora libero, ignari che, nottetempo, in ogni camera sarà innescata una trappola studiata per ucciderne gli occupanti.

Nel frattempo il losco anfitrione, seduto dietro alla scrivania nello studio, inizia a depennare dalla lista degli invitati il nome di ciascun investigatore, convinto di averli uccisi, quando Wang, scampato al proprio attentato, entra nella stanza e scopre che la diabolica mente altri non è che il maggiordomo Jamesignora, che ha inscenato la propria morte con l'aiuto di uno degli automi. Convinto di aver risolto il caso, Wang reclama il milione di dollari ma, uno dopo l'altro, tutti e quattro gli altri investigatori, scampati anch'essi ai rispettivi attentati, entrano nello studio fornendo ciascuno la propria soluzione del caso e reclamando la ricompensa. Jamesignora, dopo aver di volta in volta avvalorato le versioni che gli venivano sottoposte da ognuno dei detective, decide di svelare la vera soluzione del caso e, togliendosi la maschera dal volto, rivela di essere Lionel Twain che si era travestito da maggiordomo. Spiega come gli attentati alla vita degli ospiti fossero sempre stati un trucco e mai un reale pericolo e, rivolgendosi a tutti gli investigatori-scrittori (e metaforicamente agli autori che li hanno creati), confessa di non aver mai sopportato la loro figura di detective-scrittori intellettuali, di disprezzare i loro ragionamenti contorti che portano le loro storie ad un finale senza senso, al limite dell'assurdo, e li accusa di inserire nelle ultime pagine dei loro romanzi personaggi e fatti taciuti fino ad allora, col solo scopo di togliere al lettore ogni possibilità di individuare l'autore del crimine. Adesso che è riuscito a giocarli completamente, Twain può finalmente prendersi la sua vendetta personale, distruggendo la loro immagine pubblica e il mercato dei loro libri.

Liberati così dalla loro prigionia, i detective se ne vanno sconsolati e sconfitti, mentre Twain, rimasto da solo, si toglie un'ulteriore maschera, rivelando la sua effettiva identità: altri non è che Yetta la cuoca che, per niente sordomuta, si accende una sigaretta e si concede una diabolica risata alla faccia dei cinque detective più famosi al mondo.

Parodie


La trama del film è ispirata al celebre romanzo Dieci piccoli indiani di Agatha Christie.

I cinque investigatori protagonisti del film sono altrettante parodie di famosi detective letterari e cinematografici, con gli stessi nomi storpiati ma facilmente riconoscibili:

Sidney Wang è un petulante e sentenzioso replicante di Charlie Chan, parodia dei classici stereotipi sugli orientali, che parla con un forte accento sgrammaticato.
Dick e Dora Charleston fanno il verso a Nick e Nora Charles, la coppia di protagonisti del romanzo L'uomo ombra di Dashiell Hammett, che ispirarono diverse pellicole cinematografiche durante gli anni trenta e quaranta.
Il baffuto Milo Perrier, di nazionalità belga, con i suoi tic gastronomici e i suoi atteggiamenti raffinati ricorda molto da vicino Hercule Poirot.
Sam Diamante ricorda il rude e un po' sboccato detective Sam Spade, oltre ad imitare anche il tenente Colombo, ricalcandone perfettamente l'aspetto essendo l'attore che interpreta Diamante, Peter Falk, lo stesso che interpreta anche Colombo.
Jessica Marbles è una versione più dinamica e spigliata di Miss Marple.
Il campanello che si sente all'inizio del film, quando i detective giungono alla residenza di Twain, è in realtà la riproposizione delle urla di terrore di Fay Wray nel film King Kong (1933).

Anno

1976 (43 anni fa)

Titolo originale

Murder by Death

Genere

Commedia, Giallo, Grottesco, Noir

Durata

94 minuti (1 ora e 34 minuti)

Regia

Robert Moore

Film di Robert Moore

Data di uscita

mercoledì 23 giugno 1976

Poster e locandina

Attori del film Invito a cena con delitto

Peter Falk nel ruolo di Sam Diamante (Sam Diamond)
Alec Guinness nel ruolo di Jamesignora Bensignore (Jamesir Bensonmum), il maggiordomo
Truman Capote nel ruolo di Lionel Twain
Nancy Walker nel ruolo di Yetta, la cuoca
Peter Sellers nel ruolo di Sidney Wang
Richard Narita nel ruolo di Willie Wang
David Niven nel ruolo di Dick Charleston
Maggie Smith nel ruolo di Dora Charleston
James Coco nel ruolo di Ispettore Milo Perrier
James Cromwell nel ruolo di Marcel Cassette
Eileen Brennan nel ruolo di Tess Skeffington
Elsa Lanchester nel ruolo di Jessica Marbles
Estelle Winwood nel ruolo di Infermiera Withers
Fay Wray nel ruolo di urlo del campanello (non accreditata)

Biografie correlate al film Invito a cena con delitto

Soggetto e sceneggiatura

Neil Simon

Musiche

Dave Grusin

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