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Johnny Stecchino

Frasi del film

Nel nostro database ci sono 35 frasi relative al film Johnny Stecchino. Leggile tutte.
Frasi di Johnny Stecchino

Riassunto e trama del film Johnny Stecchino

[da Wikipedia]

In un'accogliente cittadina lombarda, Dante vive e lavora come autista di scuolabus per l'amico down Lillo (Alessandro De Santis) e per ragazzi disabili. È sostanzialmente una brava persona, anche se froda la propria assicurazione inscenando un improbabile "tic", dovuto ad un fantomatico incidente che lo costringerebbe ad agitare in continuazione la propria mano destra senza sosta.

Inoltre ha il vizio di distrarre i fruttivendoli per trafugare qualche banana. Ma è in tutte le altre cose onesto, oltre ad essere educato e gentile con tutti.

Una notte, dopo una festa tra amici, viene quasi investito da un'auto davanti a casa. La guidatrice è Maria (Nicoletta Braschi) (Nicoletta Braschi), in vacanza-weekend presso il lussuoso hotel Excelsior della Lombardia. Ella si è persa per le vie della città e rimane "incantata" nel vedere Dante (esclama infatti "Io sto sognando!"), per poi svenire.

Dante la reincontra durante il giorno, ancora di fronte a casa, e stavolta cominciano una bislacca conversazione che continua con visite per negozi ed ristoranti della città. Maria cambia progressivamente il look di Dante, comprandogli abiti eleganti, disegnandogli un neo sulla faccia e mettendogli in bocca uno stuzzicadenti. Comincia inoltre a chiamarlo sempre Johnny ("Sarai il mio Johnny!" dice); anche senza capirne mai bene il perché, Dante asseconda questa sua volontà, perché la ama. Quando improvvisamente Maria scompare dalla città, Dante è molto giù di morale, fin quando non riceve un invito della donna a raggiungerla a Palermo, in cui lei afferma di vivere con il vecchio zio e che hanno riflettuto sull'invitarlo da lontano.

Dante si reca così in Sicilia, ed in auto è introdotto dal sedicente zio di Maria alle improbabili "piaghe" che soffocherebbero la zona e tutta l'isola agli occhi del mondo: l'Etna, la siccità ed il traffico.

Il protagonista è facilmente turlupinato dal suo zio-cicerone, che riesce anche a fargli credere che la cocaina che sniffa sia una medicina per il diabete. Progressivamente, però, si saprà la verità, che Dante-Johnny non scoprirà mai: Maria, che finge di amare l'ingenuo Dante, è la moglie di Johnny Stecchino, un mafioso italo-americano identico a Dante e lo "zio" è in verità il suo avvocato. In quanto pentito (ed in particolare per aver denunciato il boss Cozzamara, a cui ha assassinato la moglie), Johnny Stecchino teme la vendetta degli altri mafiosi e ha deciso di nascondersi e fuggire, facendosi sostituire dal suo sosia come capro espiatorio.

La situazione e l'ingenuità di Dante produce una serie di scene paradossali ed esilaranti, fra cui si ricordano:

Dante che viene portato da Maria ad uno spettacolo in teatro, dove tutti lo riconoscono come Johnny Stecchino e cominciano a gridargli contro "Assassino! Ladro! La devi pagare!" (riferendosi sia alle stragi da mafioso, sia al "tradimento" da quando era diventato collaboratore di giustizia): per l'appunto lui aveva preso una banana al bar del teatro e non aveva avuto il tempo di pagarla causa inizio spettacolo, con ulteriori esilaranti fraintendimenti; poco dopo aver incontrato ad una festa il dottor Randazzo, perito dell'assicurazione che ne scopre così il suo tic fasullo di handicap e minaccia multe giudiziarie per frode, Dante parla anche "col ministro". Quest'ultimo è un politico colluso con la mafia e cocainomane, che lo scambia per Johnny e ne domanda la sua assicurazione (di non tradirlo con gli inquirenti). Dante invece pensa si stia parlando del suo handicap, e d'aver di fronte un altro simulatore interessato a confondere le acque per evitare grane. Propone inoltre una busta di cocaina ricevuta dal ministro, come omaggio, quale medicina per il diabete, ad un alto ecclesiastico, di fronte a tutti i presenti e con grave scandalo.
Attraverso tutti questi frangenti Maria si rende conto però del valore e della bontà di Dante, rispetto alla meschinità e mancanza di scrupoli del vero marito (che si scopre vero assassino della moglie di Cozzamara, e alla fine anche dello zio/avvocato). Perciò, con un piccolo inganno con rossetto per farlo andare a lavare nell'autogrill dove lo aspettano gli altri vedendo il suo sosia falso, deciderà di consegnare ai mafiosi il vero Johnny Stecchino, prima della fuga in Sudamerica, mentre il sosia Dante, sempre inconsapevole, è "intrattenuto" dal resto della banda, che si affeziona a lui tramite canzoni che esso cantava sullo scuolabus. Così il vero Johnny Stecchino, sempre non notato da Dante, viene abbattuto dalle pistole dei mafiosi.

Dante torna infine a casa in Lombardia, e finalmente viene chiamato col suo reale nome da Maria vedova ed ormai, di lui, veramente innamorata, che però riparte per Palermo dopo un appassionato bacio, lasciando intendere che potrebbe tornare a trovarlo. Dante si rincontra con l'amico down Lillo, e gli racconta con grande entusiasmo la sua versione della storia. Gli offre inoltre i resti della falsa e famosa "medicina" per il diabete regalatagli dal ministro, malattia di cui Lillo soffre. Dunque, il film finisce con Lillo che, in preda ad un raptus, comincia ad urlare e correre per la strada esaltato dalla cocaina esaurita ed inseguito da Dante sempre attento e sensibile ma del tutto inconsapevole di quanto gli accade attorno.

Anno

1991 (33 anni fa)

Genere

Comico, Commedia

Durata

122 minuti (2 ore e 2 minuti)

Regia

Roberto Benigni

Film di Roberto Benigni

Data di uscita

giovedì 24 ottobre 1991

Poster e locandina

Attori del film Johnny Stecchino

Roberto Benigni nel ruolo di Johnny Stecchino/Dante Ceccarini
Nicoletta Braschi nel ruolo di Maria
Paolo Bonacelli nel ruolo di avvocato D'Agata/lo "zio"
Alessandro De Santis nel ruolo di Lillo
Franco Volpi nel ruolo del ministro
Ivano Marescotti nel ruolo di dottor Randazzo
Turi Scalia nel ruolo di giudice Bernardino Cataratta
Ignazio Pappalardo nel ruolo di Don Filippo Cozzamara
Loredana Romito nel ruolo di Gianna
Giulio Donnini nel ruolo di cardinale
Domenico Minutoli nel ruolo di questore di Palermo
Giorgia O'Brien nel ruolo di moglie del ministro
Vito Zappalà nel ruolo di maresciallo dei Carabinieri
Tony Sperandeo nel ruolo di mafioso in automobile che spara
Gaetano Campisi nel ruolo di altro mafioso in automobile
Giorgio Trestini nel ruolo di usciere dell'hotel
Salvatore Borgese nel ruolo di Ignazio, l'autista di Don Cozzamara
Amedeo Carlo Mangiu nel ruolo di barbiere
Gaspare Cucinella nel ruolo di uomo al teatro

Biografie correlate al film Johnny Stecchino

Soggetto e sceneggiatura

Roberto Benigni, Vincenzo Cerami

Musiche

Evan Lurie

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