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Le comiche

Frasi del film

Nel nostro database ci sono 10 frasi relative al film Le comiche. Leggile tutte.
Frasi di Le comiche

Riassunto e trama del film Le comiche

[da Wikipedia]

Prologo

Il film si apre con un prologo cinematografico (ambientata all'interno di un cinema al quale assistono alcune persone) tratto da un vecchio film in cui si vedono Renato e Paolo alle prese con un treno che li sta per investire. Ad un certo punto i due escono dallo schermo, lasciando sbigottiti gli spettatori.

Gli imbianchini

Renato e Paolo sono due imbianchini che devono ristrutturare una chiesa. A causa di una conferenza stampa e del consiglio d'amministrazione arrivano in ritardo, proprio al momento in cui il parroco celebra un matrimonio tra due persone (i quali appariranno anche nelle successive scene): Mario, un uomo quasi calvo che indossa una parrucca, e Domitilla, una giovane donna affetta da tic nervosi. A causa del fastidioso rumore provocato dalla ruota del carretto in attrito con la forca, Paolo la ricopre di olio ma va ad imbrattare per sbaglio il vestito della sposa; improvvisamente il microfono del parroco viene scagliato nel confessionale, dove vengono amplificate frasi scioccanti.

I due devono inizialmente dipingere dei lampadari: Paolo scioglie la catena di un lampadario sbagliato, il quale cade proprio in testa agli sposi, e quando viene tirato su si solleva portando con sé anche Domitilla che mostra il sedere al pubblico imbarazzato. Dopo aver fatto parecchi danni, inclusa la demolizione di un prezioso mosaico del Trecento, finalmente dipingono uno dei lampadari ma la vernice rossa finisce accidentalmente nelle canne dell'organo e al momento della musica finale schizza addosso a tutti. I due sposi subiscono un incidente e vengono portati all'ospedale.

Gli addetti alla stazione di servizio

Renato e Paolo trovano lavoro, o per meglio, se lo prendono d'autorità, presso un benzinaio di una compagnia petrolifera denominata "Macho" approfittando dello svenimento del gestore. La loro prima esperienza è quella di fare il pieno di benzina ad un tir carico di automobili, ma faranno erroneamente il pieno anche alle macchine ancorate finendo per litigare con il proprietario. Durante un controllo ad un camion caricato sul torchio, il camion rimane accidentalmente incastrato nel tetto del torchio e nel momento in cui arriva un'automobile a parcheggiarsi, esso cade sfasciando anche la macchina.

Nel frattempo Paolo, dopo aver subito un potentissimo colpo di clacson, ripulisce un'automobile con l'aspirapolvere impostandolo al massimo e così aspira tutti i tessuti della macchina compresa una signora seduta nei sedili posteriori. I due hanno finito il proprio turno di lavoro; stanno per fare rifornimento quando la pompa impazzisce scagliando benzina dappertutto, anche addosso al benzinaio il quale prende fuoco e dalla rabbia rischia di colpire Renato e Paolo con un fucile.

I venditori

Renato e Paolo si recano in un delizioso paese delle Alpi (In Trentino-Alto Adige) per proporre ad un albergatore una aspirapolvere tutto fare di nome "Gnomus focolaris" (parodia del ben noto Folletto). I due irrompono scagliando in terra mozziconi di sigarette, rifiuti ed escrementi; Renato avvia lo Gnomus in modalità "schiumaggio", cioè riempie la stanza di schiuma ma ovviamente non è in grado di ripulirla. I due, sprovvisti di denaro per il risarcimento, vengono castigati dal padrone intenzionato a far loro fare gli sguatteri per otto mesi. Qui ritroveranno gli sposi del primo episodio e un'insolita coppia con un marito gelosissimo della giovane e avvenente moglie. Dopo un'infinità di guai tutti i clienti lasciano l'albergo: per punizione Paolo e Renato vengono rinchiusi nella cantina ma si liberano grazie all'aspirapolvere Gnomus che scava una galleria che conduce su una pista innevata. Qui fanno un incontro particolare: si trovano infatti faccia a faccia con il Papa e la sua scorta di Guardie Svizzere impegnati in una discesa con gli sci. Usando una delle loro valigie come slittino, i due imbranati causano un incidente anche al pontefice, spingendolo nel buco del tunnel mentre incautamente si sporge a guardarci dentro.

I becchini

Renato e Paolo sono due impresari di pompe funebri, che dopo aver fatto scegliere una bara al compratore (proprio quella più conveniente) devono mettere nella bara un uomo deceduto mentre era in una posizione yoga alquanto scomoda. La vedova, a causa della morte del marito, è diventata inconsolabile ed aggressiva nei confronti di Paolo e Renato e viene chiusa nell'armadio. Non riuscendo a sgomitolare il cadavere, decidono di mettere nella cassa da morto la vedova inconsolabile. Ma durante il trasporto della bara sul carro funebre, essa si agita e viene scagliata sull'asfalto non appena il veicolo fa una brusca accelerata.

Al mare

In una domenica d'estate, Renato decide di proseguire per la sua strada e di lasciare solo il povero Paolo su una spiaggia. Anche qui i due amici, pur separati, combineranno un sacco di altri disastri: Renato, per esempio, romperà una canna da pesca con cui involontariamente ha preso all'amo un sottomarino mentre Paolo colpisce il bagnino con una fiocina dopo averla strappata dalle mani di una ragazza, credendo di averle salvato la vita. Solo a sera, quando tutta la gente è fuggita a causa di un temporale, i due si ritroveranno soli sulla spiaggia e torneranno insieme. Piccolo particolare: all'inizio della scena della spiaggia in cui Renato e Paolo si stanno recando, appare un cartello virtuale che recita: E venne finalmente la domenica; ma poi quel cartello elettronico diventa "vero", bloccando il passaggio, ma subito dopo Renato e Paolo lo spostano, facendo poi passare un gruppo di ciclisti con un coach che si trovava in una macchina con un megafono. Ad un certo punto Renato estrae una freccia in legno per indicare la spiaggia libera, mentre Paolo, puntando il dito a sinistra, fa cadere a terra uno dei ciclisti.

Scambio di persona

Un pericoloso gangster scopre che Renato e Paolo sono sosia perfetti dei suoi capiclan in combutta con l'organizzazione mafiosa dei marsigliesi. Il gangster cerca di farli uccidere, mandandoli prima nel locale dei marsigliesi dove cercano di avvelenarli con lo champagne; ma tale tentativo fallisce, così si passa ai killer ma per un caso i due, prima fanno uccidere i killer che avrebbero dovuto farli fuori, addirittura facendoli ammazzare uno con l'altro e poi saranno proprio i veri capoclan a saltare in aria. Il boss dei marsigliesi, a un dato punto inizierà una lunga rincorsa a danno dei due malcapitati. Nel locale si nota la coppia del primo episodio prendere un aperitivo, con lei incinta.

Epilogo

Oltre che dal capo dei marsigliesi, Renato e Paolo verranno rincorsi da tutti i personaggi visti nel film (si incontreranno il benzinaio, il proprietario dell'albergo e anche i due sposi che nel frattempo sono tornati in chiesa per battezzare il loro figlioletto appena nato) e troveranno la fuga entrando nello schermo cinematografico da dove erano usciti all'inizio del film. Questa volta però il treno li investe davvero in pratica investe tutti i personaggi dove sono comparsi in tutti gli episodi e si vedrà alla fine la locomotiva che sfonda l'edificio del cinema (come era accaduto nel film Superfantozzi del 1986 sempre diretto da Neri Parenti) e si vedono Renato e Paolo sui respingenti della locomotiva.

Anno

1990 (34 anni fa)

Genere

Comico

Durata

89 minuti (1 ora e 29 minuti)

Regia

Neri Parenti

Film di Neri Parenti

Data di uscita

sabato 14 novembre 1992

Poster e locandina

Attori del film Le comiche

Renato Pozzetto nel ruolo di Renato; boss mafioso
Paolo Villaggio nel ruolo di Paolo; boss mafioso
Enzo Cannavale nel ruolo del sacerdote
Fabio Traversa nel ruolo di Mario, lo sposo
Alessandra Casella nel ruolo di Domitilla, la sposa
Sal Borgese nel ruolo del benzinaio
Giovanni Cianfriglia nel ruolo del camionista "manesco"
Renato D'Amore nel ruolo del proprietario dell'albergo
Gian nel ruolo di Amilcare, il marito geloso
Tiziana Pini nel ruolo di la moglie del marito geloso
Ennio Antonelli nel ruolo del pizzaiolo
Giampaolo Saccarola nel ruolo di lo scagnozzo dei due boss
Andrea Belfiore nel ruolo di la spogliarellista del night club
Pierfrancesco Villaggio nel ruolo di lo scagnozzo del Clan dei marsigliesi
Franca Scagnetti nel ruolo di un'invitata al matrimonio
Piero Vivaldi nel ruolo di cugino del defunto che sceglie la bara
Valentino Simeoni nel ruolo di l'uomo al locale con il sigaro in bocca
Andrea Gnecco nel ruolo di boss mafioso del Clan dei marsigliesi
Luigi Nicolosi nel ruolo di boss mafioso del Clan dei marsigliesi
Pasquale Africano nel ruolo di l'automobilista che rinviene la vettura senza tappezzeria rimossa dall'aspirapolvere
Piero De Bernardi nel ruolo di bagnante in spiaggia

Doppiatori italiani

Paolo Buglioni nel ruolo di personaggi vari
Renato Cortesi nel ruolo di personaggi vari
Angelo Bernabucci nel ruolo del pizzaiolo

Biografie correlate al film Le comiche

Soggetto e sceneggiatura

Alessandro Bencivenni, Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Neri Parenti, Domenico Saverni

Musiche

Bruno Zambrini

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