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Marnie

Frasi del film

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Frasi di Marnie

Riassunto e trama del film Marnie

[da Wikipedia]

Marnie è una giovane donna psicologicamente labile e frigida a causa di un grave trauma subito da bambina. Di una bellezza gelida ma affascinante, è scontrosa, travagliata e fragile allo stesso tempo. È inoltre una bugiarda e una ladra: presentandosi con aspetto austero, integerrimo ed elegante, si fa assumere in aziende come segretaria e poi ruba il contenuto delle casseforti, fuggendo con il denaro e rendendosi introvabile.

Mark Rutland (Sean Connery), giovane industriale vedovo e proprietario di una grande azienda editoriale, la nota quando la vede lavorare come segretaria presso l'ufficio di un suo conoscente con il quale è in rapporti d'affari, ma la donna, dopo aver rubato i soldi custoditi in cassaforte, si rende irreperibile. In albergo rimuove la tintura con cui si scuriva i capelli, cambia aspetto e vestiti, facendo perdere le proprie tracce e tornando in visita dalla madre, cui è molto legata, sia per il senso di colpa verso la donna che è zoppa ormai da molti anni, sia perché è quasi succube della sua rigida morale, che giudica frivolo finanche il colore biondo che aveva adottato per i suoi capelli.

Rutland incontra di nuovo casualmente Marnie presso l'ufficio personale della propria società, dove la donna si è presentata come aspirante segretaria, e la fa assumere contro il parere del direttore. Nel frattempo Marnie, dopo pochi giorni di lavoro, in cui ha avuto occasione di osservare sia dove si trova la chiave, sia la combinazione della cassaforte aziendale, s'impadronisce del denaro in essa custodita, fuggendo.

Mark, ormai invaghito della donna e intuito cosa sia avvenuto, reintegra con il proprio denaro l'ammanco nella cassaforte aziendale e si mette poi alla ricerca di Marnie; la trova presso un maneggio di cavalli, dove lei tiene il suo amato destriero Florio e prima che lei possa fuggire la pone di fronte a una scelta drammatica: se lo sposerà, lui non la denuncerà e anzi rifonderà l'ammontare dei suoi furti precedenti, convincendo, grazie alle proprie relazioni d'affari, i derubati a non sporgere denuncia ed evitandole così il carcere. Marnie accetta, sebbene non ricambi i suoi sentimenti.

Durante la crociera per la luna di miele, oltre alla sua già evidente cleptomania, Mark scopre che Marnie ha il terrore di qualunque contatto fisico con gli uomini. La mattina dopo la loro partenza lei tenta il suicidio, gettandosi nella piscina della nave e lui la salva appena in tempo. Alla domanda di Mark: "Perché non ti sei buttata in mare?", Marnie risponde: "Io volevo uccidermi, non ingrassare quei maledetti barracuda". Tornati dalla crociera, Mark le fa arrivare a casa l'amato Florio, ma la situazione precipita durante una battuta di caccia, allorché Marnie, alla vista del colore rosso della giacca di un partecipante, perde il controllo di sé e si lancia al galoppo in una folle corsa, che culmina con una rovinosa caduta e l'azzoppamento di Florio, che lei stessa abbatte con un colpo di pistola.

Marnie ha infatti il terrore dell'accostamento del colore bianco con il rosso e dei temporali. Soffre di incubi, nei quali rivive il triste ricordo dell'infanzia, quando la mamma, che per mantenere sé stessa e la bimba esercitava il meretricio, la svegliava di notte e la faceva uscire dal caldo letto in cui dormivano, per ricevere il marinaio di turno. Durante uno di questi traumatici episodi la bambina, sola e infreddolita, fu terrorizzata anche da un temporale.

Mark indaga la ragione dei disturbi psicologici di Marnie e scopre, con l'aiuto della cognata Lil Mainwaring (Diane Baker), da tempo innamorata di lui, che la madre di Marnie, al contrario di ciò che lei gli aveva detto, è viva e abita a Baltimora. Grazie a un investigatore privato viene a conoscenza dell'indirizzo della donna e della sua triste storia, di quando cioè un giorno uccise un marinaio, suo cliente, che l'aveva aggredita rompendole una gamba sotto gli occhi della figlia.

Mark trascina quindi Marnie a casa della madre: solo un confronto e un chiarimento tra le due donne potrà sbloccare la mente di Marnie. Nel frattempo scoppia un temporale e questo, insieme all'ambiente familiare, fa rivivere in Marnie l'incubo represso. La sua voce assume allora il timbro della bimba che era e, incalzata dalle domande di Mark, rievoca la storia: il marinaio, sentendola singhiozzare, esce dalla stanza da letto della madre, tentando di confortarla (ma la scena non autorizza a escludere un interesse più ambiguo). La madre interviene molto aggressivamente per allontanare il cliente dalla figlia: ne nasce una colluttazione, durante la quale l'uomo rimane ferito, e cadendo sulla donna le provoca danni permanenti a una gamba. Marnie, per difendere la mamma dal marinaio (in realtà già del tutto inoffensivo), lo uccide con un attizzatoio, urlando poi alla vista del rosso del sangue che si spande sulla bianca divisa. La madre riuscì poi a far credere di essere stata lei a compiere l'omicidio, per difendere la figlia.

A questo punto, la madre rivela la verità sulla nascita di Marnie: all'epoca la donna, appena quindicenne, fu convinta da un ragazzo, Bill, ad avere il suo primo rapporto sessuale in cambio di un maglione bianco, che la ragazza desiderava tanto; quando, poi, rimase incinta, il ragazzo fuggì e dunque lei tacque fino ad allora in merito ai dettagli della vicenda. Marnie riesce a riportare alla coscienza il ricordo rimosso di quei terribili momenti, mostrando di volere superare i suoi blocchi emotivi e di ricambiare infine l'amore di Mark.

Marnie: citazioni sul film

Forse il film più psicanalitico di A. Hitchcock, e uno dei più incompresi e sottovalutati, uno dei suoi pochi insuccessi di pubblico. Divise anche la critica: i più lo considerano poco riuscito, nonostante la sua inquietante intensità (vicina a quella di Vertigo), i meno lo tengono per un capolavoro per il modo con cui in questa perversa storia d'amore si alternano fiamme romantiche, misteri contorti della psiche, sospetti polizieschi. Memorabile interpretazione di T. Hedren (1935), mentre quella di S. Connery (1930) soffre dell'irrisolta duplicità con cui è scritto il personaggio: il suo atteggiamento protettivo (anche per autocensura) prevale troppo sul feticismo sadico.
(il Morandini)

Sottilmente morboso (Hitch voleva mostrare una passione feticista) e generalmente sottovalutato (specie dal pubblico), un thriller psicologico [...] dove la suspense – meglio ancora che in Io ti salverò – si concentra su un segreto che la protagonista si porta dentro dall'infanzia. Uno dei più riusciti giochi hitchcockiani sull'ambiguità, la reticenza e l'allusione.
(Il Mereghetti)

Anno

1964 (57 anni fa)

Titolo originale

Marnie

Genere

Drammatico, Noir, Sentimentale, Thriller

Durata

130 minuti (2 ore e 10 minuti)

Regia

Alfred Hitchcock

Film di Alfred Hitchcock

Data di uscita

venerdì 16 ottobre 1964

Poster e locandina

Attori del film Marnie

Tippi Hedren nel ruolo di Marnie Edgar/Peggy Nicholson/Mary Taylor
Sean Connery nel ruolo di Mark Rutland
Diane Baker nel ruolo di Lil Mainwaring
Martin Gabel nel ruolo di Sidney Strutt
Louise Latham nel ruolo di Bernice Edgar
Bob Sweeney nel ruolo di Bob
Mariette Hartley nel ruolo di Susan Clabon
Alan Napier nel ruolo di Mr. Rutland
Bruce Dern nel ruolo di marinaio
Henry Beckman nel ruolo di primo detective
S. John Launer nel ruolo di Sam Ward
Edith Evanson nel ruolo di Rita
Meg Wyllie nel ruolo di Mrs. Turpin
Harold Gould nel ruolo di Mr. Garrett
Milton Selzer nel ruolo di uomo all'ippodromo
Melody Thomas Scott nel ruolo di Marnie da bambina

Doppiatori italiani

Maria Pia Di Meo nel ruolo di Marnie Edgar
Pino Locchi nel ruolo di Mark Rutland
Flaminia Jandolo nel ruolo di Lil Mainwaring
Giorgio Capecchi nel ruolo di Sidney Strutt
Franca Dominici nel ruolo di Bernice Edgar
Vittoria Febbi nel ruolo di Bernice Edgar da giovane
Gualtiero De Angelis nel ruolo di Bob
Gianfranco Bellini nel ruolo di marinaio
Manlio Busoni nel ruolo di Sam Ward
Wanda Tettoni nel ruolo di Mrs. Turpin
Ferruccio Amendola nel ruolo di Mr. Garrett
Cesare Barbetti nel ruolo di uomo all'ippodromo
Serena Verdirosi nel ruolo di Marnie da bambina

Biografie correlate al film Marnie

Sceneggiatura

Jay Presson Allen

Soggetto

Winston Graham, romanzo

Musiche

Bernard Herrmann

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