DOWNLOAD PDF : Registrati e scarica le frasi degli autori in formato PDF. Il servizio è gratuito.

Risate di gioia

Frasi del film

Nel nostro database ci sono 10 frasi relative al film Risate di gioia. Leggile tutte.
Frasi di Risate di gioia

Riassunto e trama del film Risate di gioia

[da Wikipedia]

Gioia - Gioia Fabricotti detta Tortorella (Anna Magnani) - e Umberto - Umberto Pennazzuto detto Infortunio (Totò) - si conoscono da vent'anni. Lei fa la generica a Cinecittà, lui vive di espedienti (in particolare crea finti incidenti per riscuotere l'assicurazione infortuni). La notte di Capodanno lei viene invitata ad un cenone con amici, i quali non vogliono passare la festa in tredici: la lasceranno sola in piazza Esedra avendo scoperto che con lei sarebbero stati appunto in tredici. Lui viene coinvolto quale spalla di un ladruncolo, Lello (Ben Gazzara), che, pressato dai debiti, vuole derubare i distratti partecipanti alle feste dell'ultimo dell'anno.

I due si incontrano casualmente proprio al veglione scelto da Lello per il suo colpo, ma Umberto, che si vergogna, non le confessa il vero motivo per cui si trova lì. Gioia quindi si aggrega a lui e vince un premio alla lotteria della festa: questo dà modo ai due di esibirsi di fronte al pubblico, in un duetto in cui cantano Geppina Gepì, una canzone del varietà, vantandosi di essere grandi artisti. Pressato dalle insistenze di Lello, che vuole a tutti i costi rubare qualcosa, Umberto cerca di sfuggirgli, allontanandosi assieme all'ignara Gioia.

Vagando per le strade, i due incontrano per caso in un ristorante gli amici di Gioia e si uniscono al loro cenone. Qui, però, lei scopre con sgomento il motivo per cui era stata dapprima invitata e poi abbandonata, mentre lui viene ritrovato da Lello, che lo pressa perché lo assista nei furti. Se ne vanno entrambi e Lello fa in modo di liberarsi di Gioia, facendola salire da sola sulla metropolitana, che la porterà nel lontano deposito.

Lello ed Umberto entrano in un altro veglione e qui si accordano con due figuri, Milena (Edy Vessel) ed il suo sfruttatore-fidanzato, per derubare un ricco americano, visibilmente ubriaco, che la ragazza è riuscita ad agganciare. Gioia, dopo essere riuscita fortunosamente a rientrare in città, li incontra di nuovo e, sempre ignara del vero ruolo di Umberto, se ne va in auto, inseguita dai quattro, con il ricco americano. Costui la conduce alla fontana di Trevi nella quale vuole fare il bagno, per cui inizia a spogliarsi,[1] ma Gioia chiama la polizia che arresta l'americano.

Svanita anche questa possibilità di furto, Lello ed Umberto si ritrovano nuovamente a vagare assieme a Gioia per la città in festa. Dopo aver simulato un incidente, vengono ospitati in un'elegante villa nella quale è in corso un veglione di facoltosi tedeschi e dove Lello adocchia numerosi oggetti preziosi da rubare. Inizia a fare la corte a Gioia, con l'obiettivo di usare la sua borsa per poter portare fuori la refurtiva. La donna, lusingata dalle attenzioni del giovane, accetta le sue avances, nonostante gli avvertimenti di Umberto che la mette in guardia sulle reali intenzioni di Lello sino al punto che tra di loro nasce una colluttazione, in seguito alla quale la refurtiva viene scoperta. I tre vengono cacciati in malo modo dalla villa.

All'alba Lello, frustrato per tutti gli insuccessi, litiga con Gioia e se ne va. La donna ed Umberto, per ripararsi da un improvviso rovescio, entrano in una chiesa. Qui Gioia rivede Lello in ginocchio davanti all'immagine della Madonna e si illude che egli sia lì per pregare, ma poi si accorge che invece lui ha appena rubato la preziosa collana che adorna la statua. Gioia inorridisce per il sacrilegio e blocca Lello, che però riesce a fuggire, mentre sarà proprio lei ad essere accusata del furto.

Gioia esce dalla prigione otto mesi dopo, il giorno di ferragosto. Ad aspettarla c'è Umberto. I due, senza un soldo, si avviano a piedi per il Lungotevere fantasticando ancora di improbabili successi nello spettacolo.

Anno

1960 (59 anni fa)

Genere

Commedia

Durata

106 minuti (1 ora e 46 minuti)

Regia

Mario Monicelli

Film di Mario Monicelli

Data di uscita

venerdì 21 ottobre 1960

Poster e locandina

Attori del film Risate di gioia

Totò nel ruolo di Umberto Pennazzuto detto Infortunio
Anna Magnani nel ruolo di Gioia Fabricotti detta Tortorella
Ben Gazzara nel ruolo di Lello
Fred Clark nel ruolo di americano ubriacone
Edy Vessel nel ruolo di Milena
Mac Ronay nel ruolo di Alfredo, il conducente della metropolitana
Leopoldo Valentini nel ruolo di controllore della metro
Toni Ucci nel ruolo di amico di Milena
Carlo Pisacane nel ruolo di nonno di Gioia
Rick von Nütter nel ruolo di aristocratico tedesco
Kurt Polter nel ruolo di giovane tedesco
Dori Dorika nel ruolo di donna derubata al veglione
Gianni Bonagura nel ruolo di presentatore del veglione
Marcella Rovena nel ruolo di padrona della pensione
Gina Rovere nel ruolo di Mimì
Peppino De Martino nel ruolo di tappezziere Colombini
Alberto De Amicis nel ruolo di un amico di Colombini
Mara Ombra nel ruolo di ragazza della comitiva al ristorante
Nino Marchetti nel ruolo di amico della comitiva al ristorante
Fanfulla nel ruolo di Spizzico

Doppiatori italiani

Pino Locchi nel ruolo di Lello
Maria Pia Di Meo nel ruolo di Milena
Ferruccio Amendola nel ruolo di amico di Milena
Carlo Romano nel ruolo di Spizzico

Biografie correlate al film Risate di gioia

Sceneggiatura

Suso Cecchi D'Amico, Age & Scarpelli, Mario Monicelli

Soggetto

Alberto Moravia

Musiche

Lelio Luttazzi

Altre schede di film

Scrivi un commento su questo film. La tua opinione è importante!

Ricevi frasi bellissime

I s c r i v i t i