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Sputnik

Frasi del film

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Frasi di Sputnik

Riassunto e trama del film Sputnik

[da Wikipedia]

1983. Due cosmonauti sovietici, impegnati in una missione di ricerca orbitale, hanno sperimentato qualcosa di inspiegabile mentre tornavano sulla Terra: vedono qualcosa muoversi all'esterno della loro navicella Orbit-4. Essa non funziona correttamente durante la fase di rientro e solo uno dei cosmonauti, Konstantin, sopravvive. Ma è chiaro che qualcosa non va in lui. Viene portato in una struttura militare isolata, dove viene condotta anche la dottoressa Tat'jana Klimova (Oksana Akin'šina), una giovane psichiatra sottoposta a un'inchiesta disciplinare per i suoi approcci controversi, ma reclutata dall'ufficiale in carica, il colonnello Semiradov, per il suo talento. Non le viene detto il vero motivo della quarantena di Konstantin, ma scopre presto che il cosmonauta ha riportato una forma di vita extraterrestre all'interno del proprio corpo, senza saperlo lui stesso. La creatura esce durante la notte, mentre il suo ospite dorme. Il colonnello Semiradov le rivela che è qui per determinare se si riesce a separare Konstantin dalla creatura, poiché sembrano aver sviluppato una relazione completamente simbiotica, con la creatura che vive nell'esofago del cosmonauta e beneficia dei suoi nutrienti, mentre Konstantin ha mostrato un completo recupero, definito impossibile, dalle ferite riportate durante l'atterraggio.

Tat'jana affronta Konstantin con lo scopo di stressarlo, dicendogli che sa che ha abbandonato suo figlio in un orfanotrofio, sottolineando che non è un eroe nazionale come lui sostiene, bensì un codardo che non si cura di suo figlio. Grazie a questo, scopre che la creatura è influenzata dai livelli ormonali e che uno dei video che le è stato mostrato è stato alterato, il che la porta a scoprire una verità orribile: la creatura non si nutre di quello che mangia Konstantin, ma di esseri umani vivi, in particolare dei prigionieri condannati ai lavori forzati. La creatura si mostra alle sue vittime per aumentare la loro paura, il che fa sì che il cervello accumuli cortisolo, da cui l'alieno trae il suo nutrimento. Disgustata ed inorridita da ciò, affronta Semiradov, solo per sentirsi dire che il vero motivo per cui sono lì è quello di trovare un modo per trasformare l'alieno in un'arma controllabile. Semiradov chiede lei se collaborerà, cosa su cui sembra essere d'accordo.

Poiché Tat'jana ha sviluppato una relazione più che amichevole con Konstantin, lo porta a correre nel cortile della struttura e, con il pretesto di allenarsi, lo informa che ha una creatura parassita dentro di lui, svelando anche i reali piani dei militari. Accettano di eludere la sorveglianza e di incontrarsi più tardi, quando lei gli mostrerà i corpi delle persone che la creatura ha ucciso, e l'astronauta che era nella navicella con Konstantin: non è stato infettato dal parassita perché malato e con bassi livelli di cortisolo, condizione non rilevata dai test effettuati prima della missione, ma che la creatura doveva essere stata in grado di percepire. In realtà Konstantin è ben consapevole dell'ospite indesiderato e di ciò che la creatura fa quando non è dentro di lui; Tat'jana è scioccata da questa rivelazione, ma Konstantin le dice che vuole prendersi cura di suo figlio, e farà perciò di tutto per uscire da quel posto.

Tat'jana finalmente decide di aiutare Konstantin e, anche grazie ad un altro medico all'interno della struttura, mette in atto una fuga. Dà a Konstantin una siringa con farmaci che simuleranno la malattia di Addison, lo stesso tipo di malattia dell'altro cosmonauta: tecnicamente questo costringerebbe la creatura ad uscire e, si ipotizza, morire entro un'ora fuori dal suo ospite.

Mentre scappano vengono però attaccati da Semiradov, che invia loro una squadra. Tat'jana è ferita e Konstantin le chiede la siringa: dopo l'iniezione, l'alieno emerge e uccide tutti gli uomini del colonnello. I due scappano, ma non ce la fanno perché Konstantin crolla; Tat'jana si rende conto che lui non può sopravvivere senza l'alieno, poiché oramai sono diventati completamente simbiotici, e si arrende quando Semiradov li raggiunge. Il colonnello ha con sé la creatura, gravemente ferita, per forzarla all'interno di Konstantin: quest'ultimo però fa uccidere Semiradov e compagni, liberando lui stesso e Tat'jana. Tuttavia, mentre le autorità stanno per arrivare, allertate dalla mostruosa sperimentazione di Semiradov, Konstantin si spara per uccidere la creatura e sé stesso.

Qualche tempo dopo, Tat'jana adotta il figlio di Konstantin, e si scopre che lei stessa, da giovane, ha vissuto in un orfanotrofio.

Curiosità sul film

"Sputnik - Terrore dallo spazio" è il film di debutto alla egira di Egor Abramenko.

Il film doveva essere presentato in anteprima mondiale al Tribeca Film Festival nell'aprile 2020 prima che il festival venisse posticipato a causa della pandemia di COVID-19.

"Sputnik" è stato distribuito in video on demand in Russia il 23 aprile 2020.

Anno

2020 (3 anni fa)

Titolo originale

Sputnik

Genere

Fantascienza, Horror

Durata

113 minuti (1 ora e 53 minuti)

Regia

Egor Abramenko

Film di Egor Abramenko

Data di uscita

giovedì 23 aprile 2020

Poster e locandina

Attori del film Sputnik

Oksana Akin'šina nel ruolo di Tat'jana Klimova
Fëdor Bondarčuk nel ruolo di Colonnello Semiradov
Pëtr Fëdorov nel ruolo di Konstantin Veshnyakov
Anton Vasilev nel ruolo di Yan Rigel
Aleksey Demidov nel ruolo di Kirill Averchenko
Anna Nazarova nel ruolo di Infermiera
Aleksandr Marushev nel ruolo di Convict Ruben
Albrecht Zander nel ruolo di Convict Seryj
Vitaliya Kornienko nel ruolo di Bambina nell'orfanotrofio
Vasiliy Zotov nel ruolo di Biologo

Sceneggiatura

Oleg Malovichko, Andrey Zolotarev

Musiche

Oleg Karpachev

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