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Arancia Meccanica

Frasi del film

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Frasi di Arancia Meccanica

Riassunto e trama del film Arancia Meccanica

[da Wikipedia]

In Inghilterra, nella zona della Grande Londra, nel vicino futuro preconizzato dall'autore negli anni sessanta vive Alexander DeLarge (o Alexander Burgess come appare in effetti nei titoli di un quotidiano verso la fine del film). Alex è un giovane, di famiglia operaia, eccentrico, antisociale e capo della banda criminale dei Drughi (nella versione originale Droog - dal russo друг, amico -); i Drughi trascorrono il tempo dedicandosi a sesso, furti e ultraviolenza, termine con il quale Alex indica le estreme violenze gratuite perpetrate dalla sua banda, e, nella scena iniziale, Alex ne presenta i componenti: Pete (Michael Tarn), Dim (Warren Clarke) e Georgie (James Marcus), mentre si trovano seduti al Korova Milk Bar sorseggiando lattepiù, ossia latte migliorato con anfetamina (mescalina nel doppiaggio italiano) e altre sostanze.
La stessa notte la banda commette molti atti criminosi quali aggredire un barbone ubriaco a calci e a bastonate, affrontare in una rissa una banda rivale, vestita con uniformi da SS, comandata da un certo Billy Boy, scorrazzare per le strade di campagna a bordo di una fiammante Durango 95, provocando caos e incidenti, e infine praticando quello che Alex DeLarge (Malcolm McDowell) definisce il numero "visita a sorpresa", che consiste nel recarsi in una casa, in questa occasione nella villa dello scrittore Frank Alexander, per rapinare e, nel caso, aggredirne gli abitanti. In questa circostanza, Alex, aiutato dai Drughi, prima malmena lo scrittore, cantando Singin' in the Rain e poi ne violenta la moglie. Soddisfatti della serata, i Drughi si ritirano di nuovo al Korova Milk Bar. Alex è un acceso appassionato di musica classica e soprattutto di quello che definisce affettuosamente Ludovico Van (Beethoven); nel locale Korova, frequentato da artisti e personaggi televisivi, una donna improvvisa un bel canto, precisamente un brano della nona sinfonia. Al termine Dim, uno dei Drughi, sbeffeggia la cantante e Alex si indigna per il gesto incivile colpendogli violentemente le gambe con il suo bastone. Il Drugo non accetta il richiamo e sfida Alex lasciandogli la scelta delle armi ma, quando questi si mostra tutt'altro che impaurito e gli propone una sfida al coltello, Dim si scusa dicendo di essere stanco, suggerendo al gruppo di terminare la serata e di andare a dormire, trovandone il consenso. Giunto a casa, Alex nasconde il bottino delle scorrerie in un cassetto, e, ascoltando la Nona di Beethoven, si addormenta immaginando epiche scene catastrofiche, come esecuzioni, esplosioni, ed eruzioni vulcaniche.

La mattina seguente la madre sprona Alex ad andare a scuola, ricordandogli che non ci è andato mai durante la settimana, ma Alex le risponde che soffre di un terribile mal di testa (qui indicata come "Gulliver") e non andrà per non danneggiare la sua educazione; ella accetta passivamente le motivazioni del figlio riferendole al marito, chiedendosi quale lavoro notturno svolga il figlio, ma, non potendo o non volendo approfondire la questione, i genitori si dimostrano completamente impotenti.

Alzatosi da letto, Alex scopre che la madre ha fatto entrare in casa il signor Deltoid (Aubrey Morris), suo ispettore giudiziario minorile: Deltoid gli ricorda che è già stato condannato una volta, e un'altra eventuale condanna lo porterebbe non più al minorile ma in carcere e questo per lui rappresenterebbe un fallimento che non intende accettare; gli riferisce che è a conoscenza della rissa con la banda di Billy Boy, che sono stati fatti i loro nomi ma mancano le prove per incriminarli. Alex spudoratamente tranquillizza Deltoid, affermando di essersi tenuto lontano dai guai e che la polizia non è sulle sue tracce.

In seguito Alex esce e si reca in un negozio di dischi per ritirare una sua ordinazione e al bancone vede due belle ragazze che decide di invitare a casa "per ascoltare la musica" e, giunti a destinazione, i tre hanno un rapporto sessuale col sottofondo del Guglielmo Tell di Gioachino Rossini.

Più tardi, scendendo le scale del suo condominio, Alex trova i Drughi ad aspettarlo: Dim si mostra sarcastico e Alex non accetta il suo atteggiamento, ricambiando minaccioso le sue battute ma Georgie, un altro Drugo, lo blocca dicendogli che ci saranno delle novità; la prima è quella che Alex non dovrà più sfottere Dim, la seconda è il dissenso sulla spartizione del bottino delle scorrerie della banda, che finisce per la maggior parte nelle mani di Alex, e infine accenna a un piano per un furto da consumarsi quella stessa notte. Usciti dal palazzo Alex riflette, pensando che da quel momento Georgie sarebbe stato il capo della banda e lui avrebbe preso le decisioni con l'appoggio di Dim e perciò decide di ristabilire le posizioni: mentre il gruppo sta camminando accanto a un lago artificiale, Alex assale selvaggiamente i due e li getta in acqua, ferendo Dim a una mano, e, dopo la rissa, il gruppo si ritrova in un pub, dove Alex ribadisce la sua leadership e convince Georgie a illustrargli il piano che aveva in mente.

L'idea è quella di rapinare, con le stesse modalità della "visita a sorpresa", una casa, adibita a clinica per dimagrire, dove vive l'attempata proprietaria, sola in compagnia di un grande numero di gatti; la sera stessa i quattro si presentano alla porta ma la donna, allarmata dal precedente episodio di violenza appreso dai giornali, decide di non aprire e di chiamare la polizia. Alex nel frattempo è già entrato da una finestra e, dopo uno scambio di feroci battute, i due accennano a una rissa: lei armata di un soprammobile e lui con una scultura a forma di fallo, con la quale la colpisce. Una volta uscito, udendo le sirene della polizia, suggerisce ai Drughi di fuggire ma i tre lo stanno aspettando e Dim lo colpisce con una bottiglia di latte in faccia, lasciandolo ferito in balia della polizia.

Arrestato, viene dapprima picchiato dai poliziotti che mal sopportano la sua strafottenza e poi, appresa la notizia da Deltoid, nel frattempo sopraggiunto, della morte della donna, riceve da questi uno sputo in faccia, dovuto alla rabbia per il suo fallimento. Dopo un breve processo viene condannato a 14 anni di carcere per omicidio.

Alex in carcere si sente come una preda tra predatori, tra uomini violenti e perversi quanto e più di lui, e così decide di mantenere una buona condotta accattivandosi le simpatie del cappellano, imparando a memoria versi della Bibbia, naturalmente prediligendo le parti che gli richiamano episodi di violenza che evidentemente gli mancano. Durante la detenzione viene a conoscenza dell'iniziativa del nuovo Governo in carica, che promette la scarcerazione immediata, a patto che ci si sottoponga a un innovativo programma di "rieducazione", il trattamento Ludovico. Dopo essersi fatto notare dal ministro degli interni durante la sua visita in carcere Alex viene scelto per il trattamento e, con il pensiero rivolto alla scarcerazione, accetta tutte le condizioni, venendo trasferito in un centro medico dove inizia la cura, la quale consiste nella somministrazione di farmaci, unita alla visione di lungometraggi dove sono contenute scene di violenza.

La visione delle pellicole è "obbligata" dalla posizione di Alex, posto legato a breve distanza dallo schermo e con delle pinze che lo costringono a tenere gli occhi aperti e questa, insieme all'effetto dei farmaci, inizia a provocare in lui delle sensazioni di dolore e di nausea che tendono ad aumentare a mano a mano che il trattamento prosegue fino a coinvolgere, oltre alle immagini di violenza e di sesso, anche la musica di sottofondo della proiezione che, durante la visione di un documentario su Hitler, è la nona Sinfonia di Beethoven.

Al termine della cura Alex viene portato in una sala e sottoposto ad alcune prove a cui assistono, oltre al ministro degli Interni, alcune importanti autorità. Lo scopo è mostrar loro il buon risultato del condizionamento: nella prima prova Alex subisce i maltrattamenti e le umiliazioni da parte di un attore ai quali il ragazzo non riesce a reagire poiché, appena cerca di farlo, viene assalito dalla fortissima sensazione di nausea; nella seconda parte del test entra in sala una bellissima ragazza in topless ma Alex, appena allunga le mani verso i suoi seni con l'idea di violentarla seduta stante, viene nuovamente colto dalla nausea e si accascia a terra dolorante. Il Ministro osserva compiaciuto il successo del trattamento Ludovico, nonostante l'obiezione del cappellano del carcere che contesta l'annullamento del libero arbitrio nei confronti del soggetto rendendolo incapace di difendersi, e decide di farlo entrare immediatamente in vigore come soluzione ai problemi della criminalità violenta e del conseguente affollamento delle prigioni.

Alex viene scarcerato, ma il suo rientro nella società è tragico: i genitori hanno affittato la sua stanza a un ragazzo e, quando questi si mostra ostile nei suoi confronti, egli vorrebbe aggredirlo, ma viene bloccato dalla nausea; quindi si allontana dalla casa senza essere trattenuto dai familiari. Vagando per la città incontra casualmente il barbone, aggredito in precedenza da lui e dagli altri Drughi, il quale, dopo averlo riconosciuto, si vendica picchiandolo insieme ad altri anziani nullatenenti. Alex non riesce a reagire e viene salvato da due poliziotti ma, una volta riavutosi, si accorge che i due agenti sono Dim e Georgie i quali, divenuti agenti e memori delle sue prepotenze, lo portano fuori città ammanettato e lo torturano immergendogli la testa in una vasca e percuotendolo con il manganello.

Ferito e disperato Alex raggiunge una casa per chiedere aiuto, ma la casa è quella dello scrittore Alexander, ora invalido e vedovo dopo la morte della moglie, dovuta a suo avviso allo shock che la donna ha subito durante lo stupro. Egli riconosce Alex come la vittima del trattamento Ludovico e promette di aiutarlo ma, mentre il giovane è nel bagno cantando Singin' in the rain, egli riconosce la voce dell'autore della violenza subita. A quel punto egli convoca a casa sua dei cospiratori politici allo scopo di screditare il governo e la sua terapia, compiendo nel contempo la propria vendetta: narcotizza Alex facendogli ascoltare al suo risveglio la nona Sinfonia di Beethoven, il cui effetto lo convince a cercare nella morte la liberazione dalla sua sofferenza, gettandosi dalla finestra.

Alex si risveglia molto tempo dopo in un letto d'ospedale dove, raggiunto dai genitori, li respinge, memore del loro comportamento durante e dopo la permanenza in carcere; nel periodo della convalescenza, una psichiatra gli fa un test nel quale egli deve aggiungere la battuta mancante in alcune vignette ed egli risponde con spacconeria e strafottenza, realizzando presto di non provare più il malessere che accompagnava la propria aggressività, mutamento dovuto probabilmente allo shock intervenuto a seguito del tentato suicidio e alle cure ricevute durante il coma, mentre giornali e riviste, venuti a conoscenza dell'accaduto, attaccano duramente il governo per i metodi coercitivi usati su di lui.

Un giorno Alex riceve la visita del ministro degli Interni, preoccupato per lo scandalo causato dalla vicenda, il quale, con atteggiamento remissivo e conciliante, gli offre il proprio appoggio e quello del governo in cambio della sua benevolenza e collaborazione, al fine di assicurare la buona fede e soprattutto la tenuta del governo, rassicurandolo sul fatto che lo scrittore è stato messo, insieme ai suoi colleghi, in condizione di non nuocergli più. Alex accetta, assicurandosi prima che la sua vita potrà proseguire con un buon lavoro, una buona posizione e una retribuzione adeguata.

La macchina della propaganda si mette immediatamente in moto e un grande numero di giornalisti e di fotografi entra nella stanza dove i due, stringendosi la mano, rassicurano l'opinione pubblica in merito alla loro nuova collaborazione e amicizia, dando inizio alla nuova vita di Alex, il quale, in un attimo, la immagina fatta di sesso, musica e libera dalle angosce dovute alla legge, poiché egli ora lavora per essa.

Anno

1971 (48 anni fa)

Titolo originale

A Clockwork Orange

Genere

Fantascienza, Drammatico, Grottesco

Durata

131 minuti (2 ore e 11 minuti)

Regia

Stanley Kubrick

Film di Stanley Kubrick

Data di uscita

giovedì 7 settembre 1972

Poster e locandina

Attori del film Arancia Meccanica

Malcolm McDowell nel ruolo di Alex DeLarge
Patrick Magee nel ruolo di sig. Alexander
Michael Bates nel ruolo di capo guardia
Warren Clarke nel ruolo di Dim
Michael Tarn nel ruolo di Pete
John Clive nel ruolo di attore teatrale
Adrienne Corri nel ruolo di sig.ra Alexander
Carl Duering nel ruolo di dr. Brodsky
Paul Farrell nel ruolo di vagabondo
Clive Francis nel ruolo di pensionante
Michael Gover nel ruolo di governatore della prigione
Miriam Karlin nel ruolo di Catlady
James Marcus nel ruolo di Georgie
Aubrey Morris nel ruolo di Deltoid
Godfrey Quigley nel ruolo di cappellano della prigione
Sheila Raynor nel ruolo di mamma
Madge Ryan nel ruolo di dr.ssa Branom
John Savident nel ruolo di cospiratore
Anthony Sharp nel ruolo di ministro
Philip Stone nel ruolo di papà
Pauline Taylor nel ruolo di psichiatra
Margaret Tyzack nel ruolo di cospiratrice
Peter Burton nel ruolo di vice ministro
Steven Berkoff nel ruolo di Tom
David Prowse nel ruolo di Julian

Trailer

Biografie correlate al film Arancia Meccanica

Sceneggiatura

Stanley Kubrick

Soggetto

Anthony Burgess

Musiche

Stanley Kubrick

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