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Audace colpo dei soliti ignoti

Frasi del film

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Frasi di Audace colpo dei soliti ignoti

Riassunto e trama del film Audace colpo dei soliti ignoti

[da Wikipedia]

Peppe, detto "er Pantera", dopo il fallimentare colpo raccontato ne I soliti ignoti, si è messo a fare il muratore. Uscendo dal cantiere alla fine del lavoro, subisce uno strano pedinamento da un losco figuro a cui non riesce a sottrarsi e che si ritrova, nonostante i suoi "furbi" stratagemmi per sfuggirgli, ad aspettarlo nella sua povera casa: si tratta di un sedicente gangster di Milano, Virgilio, il quale, venuto a sapere della sua precedente impresa, gli offre un colpo, preparato scientificamente, facile e con un ricco bottino.

Peppe dovrà formare la squadra di "esperti" criminali e il milanese fornirà i mezzi e le sue capacità organizzative che includono anche la classica "pupa" svampita, Floriana (Vicky Ludovisi), che con la sua seduzione ha convinto un ragioniere del Totocalcio a partecipare come complice alla rapina che dovrà avvenire durante il trasferimento dell'incasso delle giocate. Peppe è ingenuamente attirato dalla organizzazione "scientifica" del colpo e convince Piede Amaro, marito alle prese con avvocati che non può pagare per la separazione dalla moglie, a preparare un'auto truccata per la fuga dopo la rapina.

Anche Mario Angeletti (Renato Salvatori) e Ferribotte, che stanno per imparentarsi, poiché Mario è ormai fidanzato con Carmelina Nicosia (Claudia Cardinale), la sorella di Ferribotte, daranno la loro competenza "criminale" e infine farà parte della banda anche l'ormai vecchio e sempre affamato Capannelle con il solito compito del "palo".

Il colpo dovrà avvenire a Milano dietro copertura di una trasferta calcistica, ma, proprio dopo il viaggio in treno dei ladruncoli, il grande organizzatore milanese viene arrestato dalla polizia per borseggio. Poiché il colpo è stato organizzato, i nostri decidono comunque di attuarlo.

Il piano consiste nel provocare un incidente d'auto alla fine di una galleria di una strada di Milano, facendo con un camion una manovra contromano bloccando così l'auto che trasporta l'incasso delle giocate del Totocalcio. Presi i soldi, la banda avrebbe poi dovuto dividersi in due macchine, per riunirsi poco lontano e dirigersi poi con la macchina truccata di Ugo a Bologna al fine di raggiungere il treno dei tifosi diretto alla capitale: tutto questo in un'ora e cinquanta. Il colpo però non va interamente secondo il piano: Peppe, che è sul camion guidato da Mario, sfonda il parabrezza del camion con la testa, impreca in dialetto romanesco davanti al guidatore della macchina del Totocalcio e, dolorante, scappa a piedi; Ferribotte, che avrebbe dovuto prendere Peppe, carica invece il ragioniere il quale, impaurito, vuole andare al commissariato; Mario si trascina con Capannelle sulla macchina di Piede Amaro che insegue l'auto di Ferribotte. Fermatisi, prendono i soldi e scappano, non prima però che Ferribotte abbia dato una botta in testa al ragioniere poiché questo minaccia di denunciarli se non lo feriscono procurandogli in questo modo un alibi.

Il gruppo, ormai accortosi che Peppe non è con loro, ma confidando nell'idea che sia riuscito a prendere il loro treno per Roma direttamente a Milano, arriva alla stazione ferroviaria di Bologna, dove Mario, Capannelle e Ferribotte riescono a salirvi appena in tempo; Ugo invece proseguirà in macchina fino alla capitale.

La sera, giunti a Roma, Mario informa i compagni che Peppe non è sul treno: timorosi che il loro capo sia stato arrestato, decidono di lasciare la valigia con i soldi nel deposito bagagli della stazione.

Intanto, a Milano, Peppe giunge a casa di Floriana esausto per la fuga, sporco e puzzolente: per fuggire, dopo aver corso per un lungo tratto, si è infilato nello scarico delle immondizie di un palazzo, dove è rimasto nascosto per cinque ore.

Il giorno dopo lui e Floriana raggiungono la banda a Roma e festeggiano tutti insieme la riuscita del colpo, ma presto scoprono che le indagini della polizia si sono spostate nella capitale perché l'autista della macchina del Totocalcio ha riferito di aver sentito uno dei rapinatori (Peppe) imprecare in romanesco. Il gruppo viene convocato in questura assieme ad altri sospettati, ma tutti riescono a confermare il proprio alibi; Peppe, in particolare, riferisce al maresciallo in una sorta di colorita "radiocronaca" il testo imparato a memoria di un articolo di giornale sportivo sulla partita di calcio Milan-Roma a cui avrebbe dovuto assistere.

Nel frattempo Capannelle, non resistendo al ricco buffet di un ristorante, ha ritirato la valigia per prendere i soldi sufficienti ad un ricco banchetto. Il risultato è un'enorme indigestione che lo porta in punto di morte in ospedale, con la valigia della rapina nascosta sotto il letto.

Peppe e compagni, vanno a visitare il finalmente sazio e soddisfatto Capanelle in ospedale, recuperano fortunosamente i soldi ma finiscono con litigare, poiché nessuno vuole o può nascondere la valigia nel proprio domicilio. Alla fine Ugo, l'unico con l'alibi fornitogli da un incensurato, il nuovo compagno della moglie, decide inizialmente di tenersi la valigia, ma preda anch'egli della paura d'esser scoperto, decide di abbandonarla sotto una panchina e di avvertire, con una telefonata anonima, la polizia per andare a recuperarla.

Inutilmente i soci corrono a riprenderla: la polizia arriva prima di loro e ancora una volta i "soliti ignoti" rimangono a bocca asciutta.

Anno

1959 (60 anni fa)

Genere

Commedia

Durata

98 minuti (1 ora e 38 minuti)

Regia

Nanni Loy

Film di Nanni Loy

Data di uscita

sabato 19 dicembre 1959

Poster e locandina

Attori del film Audace colpo dei soliti ignoti

Vittorio Gassman nel ruolo di Giuseppe "Peppe er Pantera" Baiocchi
Renato Salvatori nel ruolo di Mario Angeletti
Riccardo Garrone nel ruolo di Virgilio "il Milanese"
Nino Manfredi nel ruolo di Ugo "Piede amaro" Nardi
Carlo Pisacane nel ruolo di Pierluigi "Capannelle"
Tiberio Murgia nel ruolo di Michele "Ferribotte" Nicosia
Claudia Cardinale nel ruolo di Carmelina Nicosia
Vicky Ludovisi nel ruolo di Floriana
Gianni Bonagura nel ruolo di Amedeo, il ragioniere del Totocalcio
Gastone Moschin nel ruolo di Alfredo, il libraio
Mario Feliciani nel ruolo del maresciallo
Lella Fabrizi nel ruolo di invitata alla cerimonia di fidanzamento
Gina Amendola nel ruolo di una delle "mamme" di Mario
Clara Bindi nel ruolo di Clara Nardi moglie di Ugo
Ciccio Barbi nel ruolo del carabiniere in bici
Nino Musco nel ruolo del poliziotto calvo
Toni Ucci nel ruolo di l'autista dell'autovettura del Totocalcio

Doppiatori italiani

Marcello Prando nel ruolo di Mario Angeletti
Renato Cominetti nel ruolo di Michele "Ferribotte" Nicosia
Lucia Guzzardi nel ruolo di Carmelina Nicosia
Nico Pepe nel ruolo di Pierluigi "Capannelle"
Gianrico Tedeschi nel ruolo di Virgilio "il Milanese"
Ennio Balbo nel ruolo del poliziotto calvo
Enzo Liberti nel ruolo di Alfredo, il libraio
Carlo Alighiero nel ruolo di l'austista dell'autovettura del Totocalcio

Biografie correlate al film Audace colpo dei soliti ignoti

Sceneggiatura

Age & Scarpelli, Nanni Loy

Soggetto

Age & Scarpelli

Musiche

Piero Umiliani

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