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Blade

Frasi del film

Nel nostro database ci sono 4 frasi relative al film Blade. Leggile tutte.
Frasi di Blade

Riassunto e trama del film Blade

[da Wikipedia]

Anni sessanta, in un ospedale Vanessa Brook (Isabella Pasanisi) s (Sanaa Lathan), una donna di colore che sta per partorire ha una strana emorragia al collo. Il bambino nasce, ma lei muore. La scena successiva, dopo i titoli iniziali, è ambientata a New York, al presente. Un ragazzo è in auto con una seducente ragazza. La ragazza porta il ragazzo in una lugubre discoteca sotterranea. Mentre i due si accingono a ballare, del sangue comincia a essere spruzzato addosso alle persone presenti sulla pista da ballo. Gran parte degli avventori, compresa la ragazza, si rivelano essere vampiri. Il ragazzo cerca, invano, di scappare. A questo punto fa la sua entrata un uomo di colore vestito di nero, con occhiali da sole indosso, che apparentemente spaventa la folla di vampiri. Lo chiamano il "Diurno".

Blade, questo il suo nome di battaglia (in realtà si chiama Eric Brooks), ingaggia una lotta contro i vampiri. Alla fine della lotta si appresta a bruciare un vampiro in particolare, Quinn (Donal Logue), scagnozzo del crudele Diacono Frost (Stephen Dorff), al quale Blade dà la caccia. Bruciato Quinn, Blade fugge. La polizia arriva, spegne il corpo carbonizzato e porta in salvo il ragazzo spaventato.

All'ospedale, la dottoressa Karen Jenson sta esaminando la salma di Quinn insieme ad un collega. Improvvisamente il "cadavere" si rialza, uccidendo il suo collega. Karen cerca di fuggire ma viene ugualmente raggiunta da Quinn e morsa. Blade arriva con passo deciso e colpisce più volte Quinn, tagliandogli una mano. Arriva anche la polizia che, invece di sparare a Quinn, colpisce numerose volte Blade senza esito, perché è dotato di un giubbotto antiproiettile. Quinn riesce a fuggire e Blade, guardando Karen ferita a terra che gli ricorda la madre, la porta in salvo.

Successivamente nella House of Erebus, il concilio dei vampiri, Dragonetti discute con altri membri dei numerosi e più frequenti attacchi recenti di Blade, incolpando di tutto ciò Diacono Frost e accusandolo di non essere un "purosangue" (purosangue è colui che è nato vampiro, il Diacono non lo è perché è stato trasformato in seguito tramite morso).

Blade arriva con Karen alla sua base. Qui facciamo la conoscenza del suo alleato e mentore, Abraham Whistler (Kris Kristofferson) (Kris Kristofferson). Whistler inietta un antidoto alla dottoressa, sperando che questo funzioni. In queste scene viene spiegato che Blade è un Diurno, cioè metà umano e metà vampiro, dotato di tutti i poteri dei vampiri e di nessuna delle loro debolezze, ma con un problema: per sopprimere la sua sete di sangue, deve iniettarsi un siero, ma col tempo il suo corpo inizia a sviluppargli resistenza e quindi per essere efficace deve essergli iniettato in dosi che possono essere letali. Guarita dall'antidoto, Karen, che è un'ematologa, comincia a lavorare ad una cura permanente per riuscire a non trasformarsi in un vampiro, sfruttando le ricerche di Whistler. Karen viene a sapere che Whistler conosce Blade sin da quando era adolescente, quando aveva appena iniziato a nutrirsi di sangue umano perché la sete in lui si è risvegliata con la pubertà. All'inizio lo credette un vampiro e per poco non lo uccise, ma dopo aver capito cosa fosse lo crebbe come un figlio e lo addestrò a combattere i vampiri, fornendogli le conoscenze e le armi. Whistler combatte i vampiri per vendetta, perché un tempo aveva una famiglia composta da una moglie e due bambine e un vampiro le uccise tutte e tre obbligandolo per divertimento a scegliere in quale ordine le avrebbe uccise. Whistler è anche malato di cancro e, sebbene non lo dia a vedere, Blade è preoccupato per la sua salute.

Karen torna a casa e viene attaccata da un poliziotto, che si rivelerà un "familiare", ovvero un umano che ha deciso di servire i vampiri. Blade e Karen fanno irruzione in un locale di Frost, nel quale scoprono il piano del vampiro: evocare lo spirito del Dio della Magra. Attaccati a sorpresa da un esercito a servizio di Frost, i due riescono a fuggire, grazie all'aiuto di Whistler. Karen, intanto, cerca di lavorare ad una cura non solo per sé ma anche per Blade, inoltre gli fornisce una nuova arma, l'EDTA, un anticoagulante usato in ospedale che, iniettato ai vampiri, li fa esplodere in mille pezzi. Blade, successivamente, incontra Frost alla luce del giorno (i vampiri sperimentano creme e sieri che permettono loro di stare al sole per poco tempo). Frost riesce a fuggire.

Karen, da sola con Whistler, lo informa di aver creato una cura contro il vampirismo che consiste in un'iniezione di un retrovirus che riscrive il DNA delle vittime contagiate dal virus dei vampiri. Questa cura funziona con i vampiri che non sono "purosangue" visto che non fa parte del loro DNA la natura di vampiro, ma non è ancora sicura se possa funzionare su Blade, visto che lui non è stato morso ma è nato così. Tuttavia, i due vengono interrotti da Frost, il quale fa irruzione alla base con i suoi uomini, rapisce Karen e picchia Whistler. Tornato alla base, Blade trova un videomessaggio di Frost (che gli dice del rapimento di Karen) e trova Whistler in gravissime condizioni. Il mentore chiede a Blade di dargli la sua pistola per uccidersi prima di trasformarsi in un vampiro e Blade lo accontenta. Blade è deciso ad uccidere Frost e, così, fa irruzione alla base dei vampiri, compiendo una strage. Nella base Blade, però, ha una terribile sorpresa: la madre non è morta. Infatti ora è una vampira ed è amante del Diacono Frost, colui che la morse poco prima di dare alla luce Blade. Per lo shock, Blade non si accorge delle guardie che lo acciuffano e, insieme a Karen, lo portano nel tempio dove il piano del pazzoide Frost si compierà.

Nel tempio, dove Blade (privo di siero) ormai è assetato di sangue, Frost spiega il suo piano: col sacrificio di dodici membri purosangue del concilio, lui darà vita alla Magra, che entrerà nel suo corpo e lo renderà una divinità che trasformerà ogni essere umano in un vampiro senza più distinzioni tra chi sia purosangue e chi no. Per far questo Blade viene dissanguato: il suo sangue serve a Frost come chiave finale per l'origine della Magra. L'antico tempio, infatti, fa ricadere il sangue di Blade sui dodici purosangue immobilizzati, per poi unire dodici gocce in una sola che ricade sulla fronte di Frost. Intanto Karen, riuscita a scappare dalle grinfie del suo ex-collega, trasformato in uno zombie vampiro, libera Blade, dal quale si fa mordere il collo affinché lui ritrovi forza ed energia. Subito dopo un fulmine ricade sul tempio e attraversa il punto in cui Blade era rinchiuso poc'anzi, l'elettricità attiva una sorta di meccanismo che pervade il tempio e il sangue di Blade sulla fronte di ognuno dei dodici purosangue funge da bersaglio per il fulmine che colpisce simultaneamente tutti e dodici i sacrifici. Poco dopo dai dodici purosangue escono le loro anime di vampiri, delle specie di scheletri alati che circondano Frost e attraversano il suo corpo più volte, per poi entrarvi permanentemente. Blade uccide sua madre e ingaggia una lotta contro gli uomini di Frost (uccidendo anche Quinn), per arrivare a Frost che è ormai trasformato con poteri enormemente accresciuti. Blade lo sfida in un duello con le spade e ha la meglio tagliando un braccio a Frost e tagliandolo in due, ma Frost ormai è immortale. Infatti dal corpo del vampiro esce del sangue che riunisce le sue metà e anche il braccio amputato si rigenera tramite il sangue che il corpo stesso produce autonomamente. Lo scontro sembra volgere a sfavore di Blade, la cui spada è inutile, ma avendo capito che il potere di Frost dipende dal sangue ha un'idea e lancia diverse siringhe di EDTA contro Frost. L'anticoagulante impedisce al sangue di Frost, la fonte dei suoi poteri rigenerativi, di consolidarsi e provoca la violenta esplosione del suo corpo e con essa la sua morte.

Usciti dal tempio, Karen offre la sua cura a Blade, che rifiuta. Prendere la cura vorrebbe dire perdere i suoi poteri e non poter più combattere la sua guerra contro i vampiri. Ma Blade riesce a strappare una promessa alla dottoressa: riuscire a creare un siero più efficace contro la sua sete di sangue.

Il finale, ambientato a Mosca in Russia, vede la guerra di Blade proseguire senza limiti.

Anno

1998 (26 anni fa)

Titolo originale

Blade

Genere

Avventura, Azione, Fantastico, Horror

Durata

120 minuti (2 ore)

Regia

Stephen Norrington

Film di Stephen Norrington

Poster e locandina

Attori del film Blade

Wesley Snipes nel ruolo di Eric Brooks/Blade
Stephen Dorff nel ruolo di Diacono Frost
Kris Kristofferson nel ruolo di Abraham Whistler
N'Bushe Wright nel ruolo di Dr. Karen Jenson
Donal Logue nel ruolo di Quinn
Udo Kier nel ruolo di Lord Dragonetti
Arly Jover nel ruolo di Mercury
Traci Lords nel ruolo di Raquel
Tim Guinee nel ruolo di Dr. Curtis Webb
Kevin Patrick Walls nel ruolo di Krieger
Sanaa Lathan nel ruolo di Vanessa Brooks
Eric Edwards nel ruolo di Pearl
Kenny Johnson nel ruolo di Dennis
Shannon Lee nel ruolo di residente
Levan Uchaneishvili nel ruolo di vampiro russo

Doppiatori italiani

Francesco Pannofino nel ruolo di Eric Brooks/Blade
Vittorio De Angelis nel ruolo di Diacono Frost
Michele Gammino nel ruolo di Abraham Whistler
Cristina Boraschi nel ruolo di Dr. Karen Jenson
Simone Mori nel ruolo di Quinn
Dario Penne nel ruolo di Lord Dragonetti
Tiziana Avarista nel ruolo di Mercury
Pinella Dragani nel ruolo di Raquel
Antonio Sanna nel ruolo di Dott. Curtis Webb
Roberto Gammino nel ruolo di agente Krieger
Isabella Pasanisi nel ruolo di Vanessa Brook
Marco Mete nel ruolo di Pearl
Massimo De Ambrosis nel ruolo di Dennis

Sceneggiatura

David S. Goyer

Soggetto

dal fumetto della Marvel Comics

Musiche

Mark Isham

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