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Blow-Up

Frasi del film

Nel nostro database ci sono 3 frasi relative al film Blow-Up. Leggile tutte.
Frasi di Blow-Up

Riassunto e trama del film Blow-Up

[da Wikipedia]

Thomas (David Hemmings), uno scontroso fotografo londinese di moda, sta realizzando un libro fotografico avente come soggetti persone disagiate dei quartieri londinesi, giovani hippy o clochard che dormono in ospizio. Arriva persino a passare una notte in dormitorio, pur di avere immagini crude e drammatiche, e la mattina successiva sostiene un impegno fotografico in studio con una modella.

Thomas non è però completamente soddisfatto: ha un buon lavoro e molto tempo libero, gira per Londra con una Rolls Royce decappottabile e non ha certo problemi con le donne, ma nonostante ciò l'insoddisfazione si insinua nella sua vita. La prova si ha quando è a pranzo con l'amico Ron (Peter Bowles) nel ristorante El Blason di Chelsea. All'improvviso Thomas esclama: "Non ne posso più di Londra questa settimana!". Alla richiesta di chiarimenti da parte di Ron, Thomas replica: "Perché non fa niente per me...".

È proprio cercando l'ispirazione per gli ultimi scatti da inserire nel libro che, dopo aver visitato un piccolo negozio di antiquariato che vorrebbe acquistare con il socio Peter, in un parco periferico si imbatte in due amanti e scatta loro delle foto, cercando di non farsi notare e nascondendosi dietro agli alberi e ai cespugli. Ma Jane (Vanessa Redgrave), la donna della coppia, si accorge di quanto sta accadendo e, una volta raggiunto Thomas, gli chiede insistentemente il rullino. Al suo diniego, fugge, ma nel corso della stessa giornata lei si presenta allo studio fotografico del meravigliato Thomas, dove cerca a ogni costo di farsi consegnare la pellicola. Con uno stratagemma Thomas le consegna un rullino diverso da quello usato nel parco e poi, intrigato dal comportamento misterioso della donna, inizia ad indagare, sviluppando e ingrandendo (il cosiddetto Blow-Up) le fotografie. Una volta portata a termine l'operazione, Thomas si accorge di come le immagini rivelino un tentativo di assassinio, benché gli scatti non siano del tutto comprensibili.

Così il protagonista continua nella sua investigazione. Torna al parco dove ha scattato le foto e scopre il cadavere dell'amante della donna. Ma al suo ritorno allo studio fotografico non trova più né il negativo, né le stampe ingrandite; il materiale è stato presumibilmente rubato. Thomas si reca da Ron, a cui chiede di andare con lui al parco, ma l'amico non è più in grado di ragionare, sotto gli effetti della marijuana che viene fumata dai partecipanti a una festa privata. Qui incontra Veruschka, la modella protagonista degli scatti fatti in studio al mattino. Lo stesso Thomas poi si unisce al festino, risvegliandosi stordito la mattina dopo. Tornato al parco, questa volta con la macchina fotografica per documentare quanto ha visto la notte precedente, non può che constatare che il cadavere è sparito.

Nell'epilogo si vede una partita di tennis giocata da una compagnia di mimi senza palle né racchette, e un Thomas ormai persuaso di aver immaginato tutto: segue con gli occhi la traiettoria dell'invisibile pallina mentre si sente il tipico rumore della palla percossa dalle inesistenti racchette.

Ispirazione

Nell'estate del 1964 mentre sta girando Deserto rosso, Michelangelo Antonioni legge "Le bave del diavolo", un racconto dello scrittore argentino Julio Cortázar pubblicato nella raccolta "Le armi segrete". Nella sceneggiatura scritta insieme a Tonino Guerra, il regista ne utilizza solo gli elementi essenziali.

L'idea di Blow-Up mi è venuta leggendo un breve racconto di Julio Cortázar. Non mi interessava tanto la vicenda, quanto il meccanismo delle fotografie. La scartai e ne scrissi una nuova, nella quale il meccanismo assumeva un peso e un significato diversi.

Tonino Guerra e, per i dialoghi inglesi, Edward Bond collaborarono con me alla sceneggiatura. Guerra mi aiuta da anni, precisamente da L'avventura. Lui è romagnolo, io sono emiliano. C'è un abisso tra di noi. Forse è per questo che andiamo d'accordo. (Michelangelo Antonioni)

Anno

1966 (58 anni fa)

Genere

Drammatico

Durata

111 minuti (1 ora e 51 minuti)

Regia

Michelangelo Antonioni

Film di Michelangelo Antonioni

Data di uscita

martedì 29 agosto 1967

Poster e locandina

Attori del film Blow-Up

David Hemmings nel ruolo di Thomas
Vanessa Redgrave nel ruolo di Jane
Sarah Miles nel ruolo di Patricia
John Castle nel ruolo di Bill, il pittore
Jane Birkin nel ruolo di la ragazza bionda
Gillian Hills nel ruolo di la ragazza bruna
Peter Bowles nel ruolo di Ron
Veruschka nel ruolo di modella, sé stessa
Julian Chagrin nel ruolo di mimo
Claude Chagrin nel ruolo di mimo
Jill Kennington nel ruolo di modella
Peggy Moffitt nel ruolo di modella

Doppiatori italiani

Giancarlo Giannini nel ruolo di Thomas
Marisa Bartoli nel ruolo di Jane

Biografie correlate al film Blow-Up

Sceneggiatura

Michelangelo Antonioni, Edward Bond, Tonino Guerra

Soggetto

Michelangelo Antonioni, Julio Cortázar

Musiche

Herbie Hancock

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