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La donna che visse due volte

Frasi del film

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Frasi di La donna che visse due volte

Riassunto e trama del film La donna che visse due volte

[da Wikipedia]

L'avvocato e poliziotto John Ferguson, Scottie per gli amici, soffre di vertigini: durante un inseguimento sui tetti dei grattacieli di San Francisco, aggrappato a una grondaia e sospeso nel vuoto, vede un collega precipitare al suolo nel tentativo di salvarlo. Quest'incidente sarà la causa della sua successiva acrofobia, a seguito della quale si dimetterà dalla polizia.

Un suo ex-compagno di college, Gavin Elster (Tom Helmore), divenuto grosso imprenditore nel campo dei cantieri navali, gli chiede d'incontrarlo. Vorrebbe affidargli l'incarico di sorvegliare sua moglie Madeleine, vittima di strane ossessioni. La donna s'identifica con la bisnonna materna, Carlotta Valdés, la quale, abbandonata dall'amante e privata della figlia nata dalla loro relazione, morì suicida a 26 anni, la stessa età di Madeleine. Scottie esita ma Elster gli mostra, durante una cena in un lussuoso ristorante, la moglie. La misteriosa bellezza della donna è tale che Scottie ne è conquistato e assume l'incarico.

Incomincia a pedinarla. Dal fioraio Madeleine compra un bouquet di fiori, al cimitero visita la tomba di Carlotta, al museo sosta a lungo davanti al ritratto dell'ava a cui somiglia in modo impressionante, nell'antica dimora della famiglia, trasformata in albergo, si è riservata una stanza in cui trascorre qualche ora pomeridiana, infine va a passeggiare sulle sponde del Golden Gate. Inaspettatamente si getta nelle acque della baia. Scottie prontamente si tuffa e la salva, per poi condurla nel suo appartamento perché si asciughi e si riprenda. Ormai innamorato, tenta di convincerla ad accettare il suo aiuto per guarire.

Nel parco delle sequoie anche lei dichiara di amarlo e gli racconta i propri incubi. Sperando di fugare i fantasmi che la tormentano, Scottie vuole accompagnarla nei luoghi da lei nominati, per dimostrarle che sono reali e non possono fare paura. Il paesaggio descritto in un suo sogno corrisponde alla missione spagnola di San Juan Bautista. Giunti sul luogo, Madeleine si allontana da lui e sale le scale del campanile. Scottie non la può seguire a causa della sua fobia per l'altezza. In preda a un attacco di vertigini, assiste impotente al precipitare del corpo di Madeleine sul tetto sottostante.

Accertato giuridicamente il suicidio, ma con una malcelata reprimenda del magistrato nei suoi confronti per quello che considera un vero e proprio atto di codardia, Scottie cade in depressione, sentendosi colpevole di non aver salvato l'amata. Finisce quindi in una clinica psichiatrica, dove la sua amica Midge, innamorata di lui e non corrisposta, cerca di aiutarlo a riprendersi. Uscito dalla casa di cura, un anno dopo la tragedia, trova in Judy Barton, una commessa di negozio, bruna e appariscente, una certa somiglianza con Madeleine. La corteggia insistentemente, la convince a vestirsi, a truccarsi, a tingersi i capelli, a pettinarsi come Madeleine.

Judy, che in realtà è proprio la stessa donna, vorrebbe confessare la verità e sparire. Si accinge a scrivere una lettera d'addio in cui rivela di essere stata l'amante di Elster, di aver recitato la parte della moglie, di essere stata complice del suo uxoricidio (concluso da Elster gettando il corpo già morto di Madeleine, vestita alla stessa maniera di Judy, dal campanile). Poi però cambia idea, straccia la lettera e asseconda Scottie.

Scottie, convinto di aver creato in Judy una nuova Madeleine e intenerito dalla sua disponibilità, può finalmente amarla. Ma un giorno, una volta indossato un abito nero da sera, lei gli chiede di aiutarla a chiudere il fermaglio della collana: nel gioiello del pendente Scottie riconosce quello appartenuto a Carlotta Valdés, dipinto nel ritratto, acquisendo quindi la prova dell'inganno subito.

Scottie costringe Judy a tornare all'antica missione e a rivivere la scena del delitto. Vinta definitivamente la paura del vuoto, la spinge sulle scale della vecchia torre campanaria, dove lei confessa il piano delittuoso ordito con Elster, ma riafferma con forza l'amore che l'ha portata a rischiare consapevolmente di essere riconosciuta.

Sulla cima del campanile il dramma sembra concludersi con un bacio appassionato, ma all'improvviso un'ombra misteriosa e lugubre spaventa Judy, che precipita nel vuoto come la vera Madeleine. Una suora compare e, suonando la campana, recita un requiem: "Dio abbia pietà".

Curiosità sul film


  • Il film è tratto dal romanzo omonimo del 1954, scritto da Thomas Narcejac e Pierre Boileau.

  • Nel 1998 l'American Film Institute l'ha inserito al sessantunesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di sempre.

  • Nel 2008, nella lista aggiornata, è salito al nono posto.

  • Nell'agosto del 2012, secondo il sondaggio di Sight and Sound per conto del British Film Institute, ha scalzato Orson Welles e il suo Quarto potere, che deteneva il primato dal 1962, prendendo il 1° posto come migliore film di sempre.

Anno

1958 (63 anni fa)

Titolo originale

Vertigo

Genere

Giallo, Sentimentale, Thriller

Durata

128 minuti (2 ore e 8 minuti)

Regia

Alfred Hitchcock

Film di Alfred Hitchcock

Data di uscita

giovedì 22 gennaio 1959

Poster e locandina

Attori del film La donna che visse due volte

James Stewart nel ruolo di John "Scottie" Ferguson
Kim Novak nel ruolo di Madeleine Elster/Judy Barton
Barbara Bel Geddes nel ruolo di Marjorie "Midge" Wood
Tom Helmore nel ruolo di Gavin Elster
Henry Jones nel ruolo di Coroner
Raymond Bailey nel ruolo di medico di Scottie
Ellen Corby nel ruolo di proprietaria del McKittrick Hotel
Konstantin Shayne nel ruolo di Pop Leibel

Doppiatori italiani

Gualtiero De Angelis nel ruolo di John "Scottie" Ferguson
Rosetta Calavetta nel ruolo di Madeleine Elster/Judy Barton

Doppiatori italiani - Ridoppiaggio (1984)

Giorgio Piazza nel ruolo di John "Scottie" Ferguson
Vittoria Febbi nel ruolo di Madeleine Elster/Judy Barton
Anna Rita Pasanisi nel ruolo di Marjorie "Midge" Wood
Gianni Marzocchi nel ruolo di Galvin Elster
Renato Mori nel ruolo di medico di Scottie
Cesare Barbetti nel ruolo di giudice

Biografie correlate al film La donna che visse due volte

Sceneggiatura

Alec Coppel, Samuel A. Taylor

Soggetto

Pierre Boileau, Thomas Narcejac

Musiche

Bernard Herrmann

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