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Philomena

Frasi del film

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Frasi di Philomena

Riassunto e trama del film Philomena

[da Wikipedia]

Il giornalista Martin Sixsmith (Steve Coogan) ha appena perso il suo lavoro come consulente governativo del partito Laburista per Tony Blair e vorrebbe iniziare a scrivere un libro sulla storia della Russia. Contemporaneamente, Philomena Lee (Judi Dench) confida a sua figlia che da giovanissima, in Irlanda, 50 anni prima, aveva concepito un bambino, poi partorito nel convento al quale era stata data in affidamento; là si era trovata costretta in uno stato di segregazione e prigionia che l'aveva portata fino alla privazione del figlio, dato in adozione.

Il successivo incontro casuale tra Martin e la figlia di Philomena, cameriera ad una festa, si presenta come l'occasione per aiutare Philomena nel suo tentativo di ricongiungimento con il figlio. Di altra formazione, all'inizio il giornalista non sembra interessato a questo tipo di storie, ma ha bisogno di un lavoro e il suo nuovo capo pare credere in un successo editoriale. Incontra quindi Philomena e comincia insieme a lei ad investigare su chi sia diventato suo figlio e dove si trovi in questo momento.

Emergono particolari sconcertanti sul tipo di vita cui erano costrette le giovani madri dalle suore del convento di Roscrea. Philomena partorì con parto podalico e senza antidolorifici suo figlio Anthony nel 1952, fu costretta a firmare un documento per concedere in adozione il figlio – benché continuasse ad occuparsi di lui fino a quando compì 3 anni – e lavorò per le suore in lavanderia. La sua migliore amica era la madre di una bambina di nome Mary (Mare Winningham) ; i figli erano molto amici a loro volta, tanto che quando nel 1955 una abbiente coppia venne al convento per adottare Mary, li portò via entrambi in quanto ormai inseparabili.

Martin e Philomena cominciano le loro ricerche del figlio al convento. Le suore appaiono gentili ed ospitali, ma sostengono, loro malgrado, di non avere informazioni utili: a loro dire, i registri delle adozioni sarebbero andati distrutti in un incendio avvenuto diversi anni prima. Ma cercando di stemperare la sua frustrazione nel vicino pub, Martin apprende chiacchiere poco edificanti riguardo alla condotta all'interno del convento: l'incendio non sarebbe stato infatti per nulla casuale (ed in effetti gli unici documenti superstiti sono rappresentati dalle concessioni alle adozioni sottoscritte dalle giovani madri) ed i bambini non sarebbero stati concessi in adozione ma deliberatamente e profumatamente venduti a famiglie dell'alta borghesia, per lo più statunitensi.

Grazie alla sua professione di giornalista ed alle sue esperienze di inviato in politica, Martin ha numerosi contatti negli Stati Uniti. Riesce ad entrare in possesso di alcuni dati e apprende che Anthony è stato adottato da Doc e Marge Hess con il nome di Michael Hess, poi è diventato avvocato di successo ed inquadrato nello staff dirigenziale dell'amministrazione di Ronald Reagan; scopre anche della sua omosessualità, della sua relazione con il compagno Peter Nilsson e della sua morte per AIDS avvenuta nel 1995.

Martin riluttante informa Philomena delle sue scoperte: cominciano così insieme a cercare persone che lo hanno conosciuto. Da vecchie fotografie, Martin si rende conto di aver incontrato Anthony/Michael alla Casa Bianca quando lavorava per la BBC. Incontrano Mary, la sorella adottiva di Michael, che racconta di come la madre volesse bene a Michael e fornisce loro il nome del fidanzato di Michael. Tuttavia, ciò che racconta non convince né soddisfa pienamente: secondo Mary, Michael non si sarebbe mai interessato alle sue origini né avrebbe mai cercato di scoprire chi fosse la sua vera madre.

Dopo essersi più volte sottratto ai tentativi di Martin di contattarlo, l'ex compagno di Michael acconsente all'incontro. Fa sapere ai due che Michael ha sempre pensato al suo passato e a sua madre, tanto da andare in visita al convento in Irlanda per scoprire qualcosa su di lei, ma le suore gli dissero di aver perso ogni contatto con la donna. Dice anche loro che il desiderio di Michael durante le ultime fasi della sua malattia (l'AIDS) era di essere seppellito nel cimitero del convento, nella speranza che sua madre trovasse l'iscrizione sulla tomba.

La storia finisce dove comincia: al convento. Lì Martin si confronta con una delle suore rimaste in vita da allora, che non si pente e dice che la perdita del figlio è stata la pena adeguata data a Philomena dal Signore per il peccato di fornicazione. Martin la critica aspramente; Philomena comunque la perdona. La donna trova la tomba del figlio, legge l'iscrizione riportata sulla lapide ed acconsente alla pubblicazione della storia ricostruita.

Anno

2013 (8 anni fa)

Titolo originale

Philomena

Genere

Biografico, Commedia, Drammatico

Durata

94 minuti (1 ora e 34 minuti)

Regia

Stephen Frears

Film di Stephen Frears

Data di uscita

giovedì 19 dicembre 2013

Poster e locandina

Attori del film Philomena

Judi Dench nel ruolo di Philomena Lee
Steve Coogan nel ruolo di Martin Sixsmith
Anna Maxwell Martin nel ruolo di Jane
Mare Winningham nel ruolo di Mary
Michelle Fairley nel ruolo di Sally Mitchell
Ruth McCabe nel ruolo di Madre Barbara
Barbara Jefford nel ruolo di Suor Hildegarde
Peter Hermann nel ruolo di Pete Olson
Simone Lahbib nel ruolo di Kate Sixsmith
Sophie Kennedy Clark nel ruolo di Philomena da giovane
Kate Fleetwood nel ruolo di Suor Hildegarde da giovane
Amy McAllister nel ruolo di Suor Anunciata
Cathy Belton nel ruolo di Suor Claire
Sean Mahon nel ruolo di Michael A. Hess
Wunmi Mosaku nel ruolo di Giovane suora
Charlie Murphy nel ruolo di Kathleen
D.J. McGrath nel ruolo di John
Sara Stewart nel ruolo di Marcia Weller
Gary Lilburn nel ruolo di Padre Thirby
Charles Edwards nel ruolo di David
Nicholas Jones nel ruolo di Dottor Robert
Paris Arrowsmith nel ruolo di fattorino
Frankie McCafferty nel ruolo di barista
Marie Jones nel ruolo di madre del barista
Martin Glyn Murray nel ruolo di padre
Elliot Levey nel ruolo di Alex
George Michael Rados nel ruolo di prete

Doppiatori italiani

Marzia Ubaldi nel ruolo di Philomena Lee
Angelo Maggi nel ruolo di Martin Sixsmith
Francesca Fiorentini nel ruolo di Jane
Laura Romano nel ruolo di Mary
Roberta Pellini nel ruolo di Sally Mitchell
Aurora Cancian nel ruolo di Madre Barbara
Rita Savagnone nel ruolo di Suor Hildegarde
Riccardo Rossi nel ruolo di Pete Olson
Eleonora De Angelis nel ruolo di Kate Sixsmith
Letizia Ciampa nel ruolo di Philomena da giovane
Gemma Donati nel ruolo di Suor Hildegarde da giovane
Francesca Manicone nel ruolo di Suor Annunciata
Anna Cugini nel ruolo di Suor Claire
Sandro Acerbo nel ruolo di Michael A. Hess
Chiara Gioncardi nel ruolo di Giovane suora
Domitilla D'Amico nel ruolo di Kathleen
Davide Perino nel ruolo di fattorino
Stefanella Maramma nel ruolo di Marcia Weller
Saverio Indrio nel ruolo di Padre Thirby
Massimo De Ambrosis nel ruolo di David
Gianni Giuliano nel ruolo di Dottor Robert
Luigi Ferraro nel ruolo di barista
Anna Rita Pasanisi nel ruolo di madre del barista
Bruno Alessandro nel ruolo di padre
Roberto Gammino nel ruolo di Alex
Carlo Reali nel ruolo di prete
Roberto Stocchi nel ruolo di giornalista

Trailer

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Sceneggiatura

Steve Coogan, Jeff Pope

Soggetto

Martin Sixsmith, romanzo

Musiche

Alexandre Desplat

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