DOWNLOAD PDF : Registrati e scarica le frasi degli autori in formato PDF. Il servizio è gratuito.

La principessa Mononoke

Frasi del film

Nel nostro database ci sono 11 frasi relative al film La principessa Mononoke. Leggile tutte.
Frasi di La principessa Mononoke

Riassunto e trama del film La principessa Mononoke

[da Wikipedia]

Un gigantesco demone cinghiale, in preda ad un maleficio, attacca il villaggio del giovane Ashitaka (Yōji Matsuda) . Per salvare la propria gente il giovane è costretto ad ucciderlo, ma nello scontro viene ferito ed infettato dal maleficio. Consultato l'oracolo del villaggio, Ashitaka apprende che il maleficio lo porterà alla morte, perciò lascia per sempre la terra natia e s' incammina verso ovest, luogo di provenienza del demone, alla ricerca di una possibile cura.

Durante il viaggio, dopo essersi imbattuto nell'attacco di un villaggio da parte di alcuni banditi, da cui riesce a fuggire, incontra Jiko, un monaco errante che confida ad Ashitaka come uno "spirito della foresta" che vive effettivamente ad ovest potrebbe curarlo. Partito quindi alla ricerca dello spirito, il giovane s' imbatte in due uomini feriti dall'attacco di due lupi. Questi uomini facevano parte di un convoglio diretto alla Città del Ferro, Tataraba: un centro proto-siderurgico che produce nuove armi da fuoco ed estrae enormi quantità di ferro dalla montagna. Mentre Ashitaka attraversa la foresta, popolata di kodama, insieme ai due feriti, lungo la riva di un fiume vede per la prima volta San (Laura Lenghi), definita dagli abitanti del posto la "Principessa Mononoke" (Principessa degli Spiriti Vendicativi): una trovatella cresciuta dalla divinità-lupa Moro (Akihiro Miwa), protettrice del bosco che prova rancore nei confronti degli umani a causa del loro comportamento invasivo.

Giunto a Tataraba, Ashitaka conosce Lady Eboshi (Yūko Tanaka), la padrona della città, e da lei apprende che in quel luogo è in corso una lotta tra umani e divinità-animali, in quanto gli umani si sono spinti in territori proibiti per estrarre ferro, e proprio quella lotta ha causato la ferita che ha infettato il cinghiale che ha attaccato il villaggio di Ashitaka, facendolo diventare una divinità maledetta. Sebbene sconvolto dalle azioni violente nei confronti degli spiriti che governano la foresta, Ashitaka scopre anche che Tataraba è un rifugio per tanti emarginati, che hanno trovato lì una nuova ragione di vita, e così sente di non poter condannare del tutto Lady Eboshi.

Quella stessa notte, San cerca di uccidere Eboshi, irrompendo nelle mura della città grazie all'aiuto dei suoi due fratelli lupi e sfidando la donna a duello, dopo aver superato gli abitanti intenti ad ucciderla. Tuttavia Ashitaka, dopo aver scoperto che la maledizione gli ha conferito una forza sovrumana, pone fine allo scontro mettendo al tappeto entrambe donne, dichiarando che un conflitto così sanguinario porterà solo ancora più odio; mentre il giovane sta per portare via la principessa, viene gravemente ferito da un colpo d'arma da fuoco partito per sbaglio e, dopo essere uscito dalla città con San sulle spalle, perde i sensi. San, una volta ripresa, decide di aiutarlo e lo lascia allo stagno frequentato dallo Spirito della Foresta; lo Spirito guarisce Ashitaka dalla ferita, ma non rimuove il maleficio mortale. Nel frattempo, arriva nella foresta il clan guidato dalla divinità-cinghiale Okkoto, il quale ha radunato tutta la sua stirpe perché stanco dei soprusi degli umani è intenzionato ad attaccarli in massa, scatenando così un conflitto finale. Moro, anche lei infettata da un proiettile degli uomini di Tarabara e ormai al limite della sua vita, ammette che un attacco frontale, anche se così consistente, non basterebbe a risolvere le cose ma anzi causerebbe lo sterminio dei cinghiali, tuttavia Okkoto non cambia idea al riguardo.

Tataraba viene attaccata dai samurai di Lord Asano, che vanta diritti sul luogo e chiede quindi una percentuale del ferro come pagamento, ma Lady Eboshi e gli abitanti riescono a respingerli grazie alla superiorità delle loro armi da fuoco. Durante questi avvenimenti si apprende che Jiko, il monaco errante, è un inviato dell'Imperatore con la missione di trovare lo Spirito della Foresta e tagliargli la testa: secondo le antiche tradizioni quest'ultima dà la vita eterna a chiunque la possegga. Lady Eboshi, avendo ottenuto dall'Imperatore gli archibugieri iniziali con cui è riuscita a sconfiggere gli spiriti, per guadagnare la sua protezione e per sdebitarsi collabora alla missione di Jiko.

Ashitaka, non avendo infine trovato una cura dal maleficio e quindi condannato a una morte certa, decide di lasciare la foresta e San. Nell'allontanarsi viene richiamato dai rumori dell'assedio che Lord Asano ha mosso contro Tataraba; si reca quindi vicino alle sue mura e viene a conoscenza della missione di Jiko e Lady Eboshi, che ha portato con se la maggior parte delle truppe della cittadella che, quasi indifesa, è stata subito presa di mira dall'esercito di Asano. Decide quindi di informare dell'attacco la signora, allo scopo di distoglierla dalla missione, salvando così lo Spirito della Foresta, San e l'intera città. Nel cercare Eboshi, giunge al campo dove si sono scontrati gli umani e i cinghiali ed il risultato è stato un vero massacro. Lì apprende che Jiko e la signora sono già sulle tracce dello Spirito. Anche la divinità-cinghiale Okkoto, unico sopravvissuto del suo clan e gravemente ferito, sta cercando di raggiungere lo Spirito della Foresta insieme a San e i suoi fratelli lupi per chiedergli guarigione, ma sopraffatto dall'odio per gli umani comincia a mutarsi in un demone, inglobando San e colpendo anch'essa col maleficio. Giunti allo stagno dello Spirito della Foresta, questi fa la sua apparizione e dà una morte serena a Okkoto, terminando le sue agonie. Lady Eboshi, arrivata sul posto, riesce a mozzare la testa dello Spirito con un colpo di archibugio e Jiko la fa mettere al sicuro da i suoi uomini in un contenitore; il resto del corpo dello Spirito, trasformatosi in un "Dio della Morte", inizia a espandersi prendendo la forma di un gigante liquido, che nella ricerca della sua testa uccide tutte le forme di vita che tocca. Intanto Moro, recatasi anch'essa lì, durante gli attimi finali della sua vita, riesce con un ultimo impeto a mozzare il braccio destro di Eboshi, ottenendo finalmente la sua vendetta sulla donna. Dopo aver bendato la ferita della signora, Ashitaka convince San ad aiutarlo nel tentativo di recuperare la testa dello Spirito, cercando così di frenare l'avanzata della distruzione.

Il corpo liquefatto dello Spirito raggiunge Tataraba sotto assedio, uccidendo tutto ciò che incontra sul suo cammino e distruggendo la città; i guerriglieri accampati fuori si danno alla fuga e una parte dei cittadini riesce a salvarsi rifugiandosi in mezzo al lago, dove lo Spirito non arriva, sotto suggerimento di Ashitaka. Questi, insieme San, dopo aver faticosamente recuperato la testa da Jiko, la restituiscono allo Spirito, che cade in acqua apparentemente senza vita. Il male che aveva invaso la valle svanisce e nelle zone colpite dalla distruzione ricresce la vegetazione; anche il maleficio di Ashitaka e San scompare dai loro corpi.

San, quindi, dichiara il suo amore ad Ashitaka, ma non potendo perdonare gli umani continuerà a vivere nella foresta, insieme ai suoi due fratelli; Ashitaka le dice che lui le starà comunque accanto, a Tataraba, e che i due si incontreranno di nuovo in futuro, nella foresta. Lady Eboshi chiede di vedere Ashitaka per ringraziarlo e afferma di voler costruire una città migliore.

Anno

1997 (22 anni fa)

Titolo originale

Mononoke-hime

Genere

Animazione, Fantastico

Durata

134 minuti (2 ore e 14 minuti)

Regia

Hayao Miyazaki

Film di Hayao Miyazaki

Data di uscita

venerdì 19 maggio 2000

Poster e locandina

Attori del film La principessa Mononoke

Doppiatori originali

Yōji Matsuda nel ruolo di Ashitaka
Yuriko Ishida nel ruolo di San; Kaya
Sumi Shimamoto nel ruolo di Toki
Yūko Tanaka nel ruolo di Eboshi
Akihiro Miwa nel ruolo di Moro
Hisaya Morishige nel ruolo di Okkotonushi
Tsunehiko Kamijo nel ruolo di Gonza
Mitsuko Mori nel ruolo di Signora Hii
Kaoru Kobayashi nel ruolo di Jiko-Bō
Masahiko Nishimura nel ruolo di Kōroku
Mitsuru Sato nel ruolo di Tatarigami

Doppiatori italiani

Alessandro Quarta nel ruolo di Ashitaka
Laura Lenghi nel ruolo di San
Alessandra Cassioli nel ruolo di Eboshi
Marzia Ubaldi nel ruolo di Moro
Glauco Onorato nel ruolo di Okkotonushi
Paolo Buglioni nel ruolo di Gonza
Giorgio Lopez nel ruolo di Jiko-Bō
Francesca Guadagno nel ruolo di Toki
Mino Caprio nel ruolo di Kōroku
Lorenzo De Angelis nel ruolo di Ashitaka
Joy Saltarelli nel ruolo di San; Kaya
Ludovica Modugno nel ruolo di Moro
Stefano Mondini nel ruolo di Divinità-lupo
Sergio Fiorentini nel ruolo di Okkotonushi
Angelo Nicotra nel ruolo di Gonza
Pino Insegno nel ruolo di Jiko-Bō
Valeria Vidali nel ruolo di Toki
Gianluca Crisafi nel ruolo di Kōroku

Biografie correlate al film La principessa Mononoke

Soggetto e sceneggiatura

Hayao Miyazaki

Musiche

Joe Hisaishi

Altre schede di film

Scrivi un commento su questo film. La tua opinione è importante!

Loading...

Ricevi una bella frase

I s c r i v i t i