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Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà

Frasi del film

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Frasi di Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà

Riassunto e trama del film Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà

[da Wikipedia]

Il film si apre con 007 che insegue la bella contessa Tracy Di Vicenzo e la salva dal suicidio, ma viene aggredito da alcuni scagnozzi del padre della ragazza, Draco, capo dell'organizzazione mafiosa dell'Unione Corsa. Bond inizia ad interessarsi alla donna salvandola anche al casinò quando Tracy perde una forte somma che non può pagare. Per ringraziare Bond lo invita nella sua stanza, dove qualcuno tenta di aggredire nuovamente la spia. Dopo averlo sconfitto, Bond cerca Tracy e la trova nella sua stanza, con in mano una pistola; 007 la disarma e le chiede chi sia l'uomo nella sua stanza. Lei, però, non sa spiegarlo.

La mattina dopo al risveglio Bond s'accorge che Tracy è andata via, lasciando nel comodino fiche equivalenti al suo debito, ma portandogli via la pistola. Quando 007 lascia l'hotel, viene rapito dagli uomini di Draco e portato a casa sua. Lì il boss dell'Unione Corsa gli propone un affare: un milione di sterline se Bond si prenderà cura della donna e la porterà all'altare. 007 rifiuta, ma accetta di continuare a prendersene cura se Draco lo aiuterà a rintracciare Ernst Stavro Blofeld, il diabolico capo della SPECTRE, che da qualche tempo è sparito.

Bond torna agli uffici dell'MI6 dove apprende che il caso Blofeld gli è stato tolto. Chiede quindi a Miss Moneypenny (Lois Maxwell) di mandare a M (Bernard Lee) una lettera di dimissioni, ma la segretaria, per farlo restare, astutamente suggerisce a M di concedergli un periodo di licenza di due settimane.

007 va in Portogallo per la festa di compleanno di Draco, dove intende riavvicinare Tracy. Alla festa, quest'ultima scopre l'accordo fatto fra Bond e suo padre e lo obbliga a rivelarglielo senza condizioni. Draco rivela quindi a Bond che Blofeld si trova da qualche parte in Svizzera. Fra Bond e Tracy s'instaura poi una relazione sentimentale.

I due innamorati, insieme a Draco, vanno a Berna dove 007 indaga sulle connessioni fra Blofeld e un avvocato locale. Bond non tarda a scoprire che Blofeld ambisce, secondo una richiesta fatta all'Istituto araldico di Londra, al titolo di Conte di Bleauchamp. Il suo corrispondente dell'Istituto è il genealogista Sir Hilary Bray (George Baker), del quale 007 prende il posto per infiltrarsi nella base del nemico, il Piz Gloria, situata sulle Alpi Svizzere.

Il Piz Gloria è in realtà una clinica dove Blofeld si spaccia per dottore. Le pazienti sono dieci, tutte belle e giovani donne, affette da qualche strano morbo o allergia. L'obiettivo del capo della SPECTRE è quello di sfruttarle per diffondere un morbo micidiale.

Irma Bunt (Ilse Steppat), l'infida segretaria di Blofeld, non tarda a scoprire che quello che tutti credono il genealogista Sir Hilary Bray non è altri che James Bond (George Lazenby) . Lo sorprende, infatti, nella camera di una delle ospiti. Bond fugge di notte sugli sci, inseguito da Blofeld e dai suoi scagnozzi. Giunto al villaggio alpino sottostante, l'agente segreto vi incontra Tracy che ha avuto l'informazione dal padre e lo aiuta a seminare gli inseguitori in mezzo a una tormenta di neve. Impossibilitati a proseguire in auto, i due si nascondono in una baita dove Bond fa la sua proposta di matrimonio alla contessa, che accetta. Il mattino dopo Blofeld provoca una valanga e cattura Tracy credendo di aver ucciso Bond.

Mentre Bond torna a Londra Blofeld fa il suo ricatto al mondo. M ordina a 007 di non agire, avendo ricevuto ordini politici superiori in tal senso. Bond coinvolge Draco e dei suoi uomini e con un'audace incursione in elicottero assaltano la base di Blofeld. Il capo della SPECTRE vede fallire il suo piano di ricatto del mondo e si dà alla fuga, inseguito da 007. Nella battaglia, su una pista di bob avviene il confronto finale fra Bond e Blofeld. Ne vien fuori una colluttazione sul bob in piena corsa, nel corso della quale Blofeld va a sbattere con il capo contro un ramo di un albero, impigliandovisi e rimanendone stordito, mentre l'agente di Sua Maestà riesce a salvarsi.

Il matrimonio di Bond e Tracy si svolge in Portogallo. Mentre sono già in viaggio di nozze, a bordo dell'Aston Martin DBS, 007 si ferma a togliere i fiori dall'auto quando una Mercedes-Benz 600 li raggiunge. A bordo ci sono Blofeld, alla guida, e Irma Bunt che spara contro l'auto ferendo a morte Tracy. Bond, disarmato, non può far niente, soltanto piangere l'amata nell'ultimo abbraccio. Il film si conclude (riprendendo l'ultima frase pronunciata da Bond alla fine del romanzo di Ian Fleming) con la frase "We have all the time in the world" ("Abbiamo tutto il tempo del mondo") rivolta al poliziotto che è sopraggiunto; il tutto mentre inizia la famosissima canzone finale del film intitolata con le stesse parole: We Have All The Time In The World, interpretata da Louis Armstrong, ed anche la sua ultima canzone famosa prima della morte.

Citazioni della saga

  • Nella scena d'apertura, James Bond salva la vita ad una donna che tenta il suicidio (Tracy Di Vicenzo). Dopo aver allontanato alcuni scagnozzi che tentano di aggredirlo si gira e vede la ragazza essersi già data alla fuga; allora si gira verso la telecamera e pronuncia: "non era mai successo a quello di prima", facendo ovviamente riferimento a Sean Connery, protagonista delle pellicole precedenti.

  • Gli stessi scagnozzi poco dopo prelevano Bond dalla sua stanza d'albergo per portarlo al cospetto di Draco. Prima di entrare nel suo ufficio privato, gli uomini passano davanti a un'inserviente che fischietta la famosa canzone sentita in Missione Goldfinger.

  • Arrivato negli uffici del Secret Intelligence Service si scontra verbalmente con M, e sicuro che la segretaria abbia riportato le sue dimissioni al generale, inizia a sgombrare la scrivania riempiendola dei suoi oggetti personali. Ogni oggetto è un chiaro riferimento ai film precedenti, e ogni qual volta ne sfodera uno parte la colonna sonora del film appartenente. Il primo gadget che inserirà nella valigia, (vagamente simile a quella presente in A 007, dalla Russia con amore) è il coltello usato da Honey Ryder nell'episodio Licenza di uccidere, accompagnato dalla relativa melodia giamaicana (Underneath the Mango Tree). La musica viene sostituita da quella di A 007, dalla Russia con amore quando estrae dal cassetto l'orologio e ne sguaina il sottile cavo in esso celato ideato per strangolare i nemici. Subito dopo impugna il respiratore usato in Thunderball: Operazione tuono.

  • Nel blasone che viene mostrato a Bond nella sede dell'Istituto araldico, compare il motto "il mondo non è sufficiente", che sarà citato nel film del 1999 Il mondo non basta, con Pierce Brosnan.

Anno

1969 (50 anni fa)

Titolo originale

On Her Majesty's Secret Service

Genere

Azione, Spionaggio, Thriller

Durata

140 minuti (2 ore e 20 minuti)

Regia

Peter Hunt

Film di Peter Hunt

Data di uscita

giovedì 18 dicembre 1969

Poster e locandina

Attori del film Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà

George Lazenby nel ruolo di James Bond
Diana Rigg nel ruolo di Tracy Bond
Telly Savalas nel ruolo di Ernst Stavro Blofeld / Numero 1 della SPECTRE
Gabriele Ferzetti nel ruolo di Marc-Ange Draco
Ilse Steppat nel ruolo di Irma Bunt
Lois Maxwell nel ruolo di Miss Moneypenny
George Baker nel ruolo di Sir Hilary Bray
Bernard Lee nel ruolo di M
Desmond Llewelyn nel ruolo di Q
Bernard Horsfall nel ruolo di Campbell
Yuri Borienko nel ruolo di Grunther
Brian Worth nel ruolo di Manuel
Angela Scoular nel ruolo di Ruby Bartlett

Biografie correlate al film Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà

Sceneggiatura

Richard Maibaum

Soggetto

Ian Fleming

Musiche

John Barry

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