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In guerra per amore

Frasi del film

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Frasi di In guerra per amore

Riassunto e trama del film In guerra per amore

[da Wikipedia]

Mentre gli USA sono nel pieno della seconda guerra modiale, Arturo Giammarresi (Pif), un umile lavapiatti palermitano emigrato a New York, deve risolvere una difficile situazione sentimentale.

Arturo ha una relazione clandestina con Flora, la bellissima nipote di Alfredo, il proprietario del ristorante per cui lavora. A ostacolare il loro amore è Carmelo (Lorenzo Patanè) : non un rivale qualunque, ma il figlio del potente boss Don Tano (Mario Pupella) Piazza, il temuto e rispettato braccio destro di Lucky Luciano (Rosario Minardi) . Al rampollo di casa Piazza, lo Zio Alfredo (Orazio Stracuzzi) ha promesso in sposa la bella nipote. E, nonostante le ritrosie della ragazza, non può e non vuole rimangiarsi la parola data.

È una situazione disperata.

Arturo e Flora sembrano destinati a un destino infelice. Ma non tutto è perduto, perché c'è qualcuno che può ancora opporsi a questo matrimonio: il padre di Flora. Sembra tutto risolto se non fosse per un piccolo inconveniente...l'uomo non abita a New York, ma in uno sperduto paesino siciliano!

Arturo, che è un giovane squattrinato, ha un solo modo per raggiungere l'isola: arruolarsi nell'esercito americano che sta preparando lo sbarco in Sicilia, l'evento che cambierà per sempre la storia della Sicilia, dell'Italia e della Mafia. E così la notte del 10 luglio del 1943 tra i soldati statunitensi che arrivano sull'isola c'è anche Arturo. Mentre gli alleati sono lì per liberare l'isola dai nazifascisti, il suo unico obiettivo è trovare il padre della ragazza e ottenere il suo sì.

In Sicilia Arturo incontrerà il tenente Philip Catelli (Andrea Di Stefano) che porta con sé informazioni top-secret. Fra i due nasce una sincera amicizia: Arturo aiuterà il tenente a fraternizzare con i siciliani e a capirne i lati più contorti della loro lingua e della loro mentalità.

Riassunto da Wikipedia


New York, 1943. Arturo Giammarresi è un palermitano emigrato in America. È innamorato, corrisposto, di Flora Guarneri (Miriam Leone), la nipote di Alfredo, cioè il proprietario del ristorante dove Arturo lavora come cameriere.

Arturo, però, apprende che Flora è già stata promessa dallo zio Alfredo a Carmelo, figlio del boss mafioso Don Tano, il braccio destro di Lucky Luciano. Flora suggerisce ad Arturo di chiedere la mano direttamente al padre, l'unico in grado di opporsi alla volontà dello zio: il padre però si trova in Sicilia. Arturo accetta la proposta, e per suggellarla si fa un autoscatto con Flora sullo sfondo del Ponte di Brooklyn, per portare la fotografia con sé in Sicilia e mostrarla al padre di Flora.

Arturo in un bar chiede un bicchiere di "water", ma lo pronuncia "war", in presenza di un ufficiale dell'esercito che, incuriosito, gli chiede se sia un siciliano, consigliandogli di arruolarsi perché stanno proprio cercando dei siciliani in vista dello sbarco nell'isola. Arturo si arruola, ma vista la sua inettitudine è relegato a gestire gli asini da soma.

Nel frattempo, in Sicilia, i due truffatori Saro Cupane (Sergio Vespertino) e Mimmo Passalacqua (Maurizio Bologna), uno cieco e l'altro zoppo, in vedetta sulle falesie della costa, osservano lo sbarco degli americani e tentano di avvisare del pericolo gli abitanti del vicino paese di Crisafullo. Gli americani bombardano le case dei civili, procurando morti e distruzione. Completato lo sbarco avviene il primo contatto con i mafiosi del paese. Don Calò (Maurizio Marchetti), il boss che ha potere su Crisafullo, assicura al comandante Vincent Maone che in breve tempo tutti i militari si arrenderanno, e che il paese accoglierà festosamente gli americani liberatori.

Così avviene, ed il comandante Maone resta quindi in attesa della lista di mafiosi da liberare vista la preziosa collaborazione prestata, e che deve essere consegnata da un agente OSS appositamente paracadutato: il tenente Philip Catelli. Egli però durante il lancio è caduto sul letto di una ragazza ed il padre di questa, infuriato, imprigiona il tenente nel suo casolare. Il generale Patton ordina allora che il soldato con il ruolo più inutile venga mandato a salvare Catelli. Così Arturo viene chiamato in servizio, legato ad un cavo assieme ad un asinello, e trasportato verso Crisafullo. La gente del paese vede quindi, con grande meraviglia, un asino che vola: Arturo viene lanciato, assieme all'asino, presso il casolare dove è stato catturato il tenente Catelli. Sfortuna vuole che anch'egli cada nel letto della ragazza illibata, ed è quindi a sua volta catturato dal padre ancora più infuriato. Condivide la prigionia con il tenente Catelli fino alla loro liberazione ad opera di Maone.

Nel frattempo, a New York, Don Tano architetta con il figlio Carmelo l'uccisione di Arturo, e fa recapitare a Don Calò una lettera con le indicazioni anagrafiche del caso. Flora, che aspetta solamente il ritorno di Arturo dalla Sicilia, trova dei modi per ritardare il matrimonio con Carmelo.

Arturo nel frattempo cerca inutilmente il padre il Flora, di cui sa solo che vive a Crisafullo; si prestano ad aiutarlo Saro e Mimmo, che grazie ad Arturo evitano la fucilazione essendo stati sorpresi a rubare un paio di scarpe ad un soldato americano morto. Condanna di fucilazione che appare incomprensibile anche al tenente Catelli, stante che il suo capo, Maone, essendo ormai in possesso della lista dei mafiosi predisposta da Lucky Luciano, libera assassini, estorsori e ladri.

Arturo è diventato amico di Catelli di cui ammira lealtà e coraggio nel denunciare a Maone che stanno liberando delinquenti, ricevendo in prestito dal tenente la giacca da ufficiale in modo da fare una buona impressione ai genitori di Flora. Ciò favorisce Arturo, che mostrando la fotografia con Flora sotto il Ponte di Brooklyn, ottiene il consenso alle nozze; ma danneggia Catelli che, avendo preso il posto di Arturo, viene scambiato per lui ed ucciso per ordine di Don Calò, mentre falsi testimoni dichiarano che sono stati i tedeschi. Ma ormai i mafiosi sono prossimi al potere e Don Calò viene nominato sindaco sotto l'egida di un partito politico da poco fondato: la Democrazia Cristiana.

In tutta la Sicilia, l'alleanza tra soldati americani e mafiosi porta affari lucrosi. Il boss Calogero Vizzini viene eletto sindaco di Villalba, mentre il futuro mafioso e politico della Democrazia Cristiana Vito Ciancimino inizia a lavorare nel comune di Palermo. A curare gli interessi finanziari tra soldati americani e siciliani, tenendo conto anche degli interessi della mafia, è il banchiere Michele Sindona, futuro 'banchiere di Cosa nostra'.

Arturo torna negli Stati Uniti portando con sé la lettera di denuncia delle collusioni con la mafia che Catelli aveva indirizzato al presidente Franklin Delano Roosevelt. La consegna personalmente al posto di guardia della Casa Bianca, e si siede su una panchina ad aspettare fiducioso la reazione del presidente, che però non lo manda a chiamare. Intanto, Flora riceve una lettera da Arturo, avvisandola che si possono sposare ma lui è a Washington. Flora, che è in procinto di sposarsi con Carmelo, fugge di casa e raggiunge Arturo a Washington.

Anno

2016 (5 anni fa)

Genere

Commedia, Guerra, Drammatico, Sentimentale

Durata

99 minuti (1 ora e 39 minuti)

Regia

Pif

Film di Pif

Poster e locandina

Attori del film In guerra per amore

Pif nel ruolo di Arturo Giammarresi
Miriam Leone nel ruolo di Flora Guarneri
Andrea Di Stefano nel ruolo di Philip Catelli
Stella Egitto nel ruolo di Teresa
Vincent Riotta nel ruolo di James Maone
Maurizio Marchetti nel ruolo di Don Calò
Sergio Vespertino nel ruolo di Saro Cupane
Maurizio Bologna nel ruolo di Mimmo Passalacqua
Antonello Puglisi nel ruolo di Agostino
Samuele Segreto nel ruolo di Sebastiano
Mario Pupella nel ruolo di Don Tano
Orazio Stracuzzi nel ruolo di Zio Alfredo
Lorenzo Patanè nel ruolo di Carmelo
Aurora Quattrocchi nel ruolo di Annina
David Mitchum Brown nel ruolo di Franklin Roosevelt
Forest Baker nel ruolo di Generale Patton
Rosario Minardi nel ruolo di Lucky Luciano
Salvatore Ragusa nel ruolo di Tommaso Lo Presti
Domenico Centamore nel ruolo di Tonino
Larry Kapust nel ruolo di Colonnello Monrovia
Antonio Alveario nel ruolo di l'uomo che mostra interesse per Teresa
Salvatore La Mantia nel ruolo di l'uomo in lutto per il fratello

Biografie correlate al film In guerra per amore

Sceneggiatura

Pif, Michele Astori, Marco Martani

Soggetto

Pif, Michele Astori

Musiche

Santi Pulvirenti

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