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La morte ti fa bella

Frasi del film

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Frasi di La morte ti fa bella

Riassunto e trama del film La morte ti fa bella

[da Wikipedia]

1978: Helen Sharp (Goldie Hawn), un'aspirante scrittrice un po' insignificante, presenta al suo fidanzato Dr. Ernest Menville (Bruce Willis) (chirurgo di fama) una sua ex-compagna di classe, Madeline Ashton (Meryl Streep) . Madeline è un'attrice di scarsa fama narcisista e assetata di gloria che detesta a morte Helen e per rovinarle la vita seduce Ernest e lo sposa. Helen, che aveva fatto conoscere i due solo per mettere alla prova l'uomo, ne rimane sconvolta e perde la voglia di vivere.

1985: Helen, in forte depressione, è ingrassata vive in compagnia dei suoi gatti rinchiusa nel suo appartamento, nutrendosi di cibi in scatola e guardando in maniera maniacale lo spezzone di un film in cui Madeline viene uccisa. Cacciata di casa e rinchiusa per mesi in un manicomio dopo aver parlato con la dottoressa che ha in cura viene folgorata da un'idea che quest'ultima ha accennato.

1992: Sono passati sette anni dagli eventi trascorsi ad Helen e la brillante carriera di Ernest si sfascia a causa del suo alcolismo (l'uomo ora si occupa di "abbellire" i cadaveri dei VIP), così come il matrimonio con Madeline, che lo tradisce con vari uomini per dimenticare la decadenza del suo aspetto fisico causata dalla vecchiaia. Un giorno quest'ultima riceve un invito alla presentazione del libro di Helen e aspettandosi di vederla ancora grassa e sfatta decide di apparire al meglio possibile per farla sfigurare ancora di più. Si reca quindi al suo centro estetico ma si vede rifiutata la possibilità dell'ennesimo trattamento estremo a cui ricorre, pericolosamente, sempre più spesso per mantenere l'aspetto seducente di un tempo. Il direttore del centro, però, una volta saputo che Madeline è disposta a pagare qualunque cifra per la sua bellezza, le fornisce un biglietto da visita per una clinica privata e molto esclusiva. Madeline lo straccia e lo getta dentro la borsa ritenendolo solo uno scherzo di pessimo gusto.

Truccatasi al meglio possibile per cancellare i segni dell'età la diva si reca al ricevimento ma qui ha la sgradevole sorpresa di trovare Helen non solo magra ma anche in perfetta forma con una linea invidiabile e un aspetto più giovane e più sensuale. Madeline quindi spia la donna mentre parla in privato con Ernest e vede, con sua grande rabbia, che anche il marito ne è rimasto incantato. Dopo essere stata scaricata dall'amante, Madeline ha un crollo e si dirige verso l'indirizzo datole dal direttore del suo centro estetico. La donna conosce Lisle Von Rhoman (Isabella Rossellini), una strana giovane dalla bellezza divina che le fa scoprire l'esistenza di un Elisir di Lunga Vita che ridona bellezza, giovinezza e vita eterna. Il prezzo è spropositato, ma dopo averne provato una sola goccia su una mano, che ringiovanisce all'istante ritornando in carne e delicata, decide di comprare subito l'intera fialetta e dopo averlo bevuto tutto ringiovanisce di almeno 30 anni, facendo ritornare sodo il seno e scultoreo il posteriore. Ma intanto Helen (che vuole vendicarsi della nemica) organizza con Ernest un uxoricidio secondo un schema preciso che porterebbe alla morte di Madeline senza alcun sospetto da parte delle autorità.

Ma appena Madeline torna a casa e litiga con Ernest, questi preso in giro per l'ennesima volta dalla moglie, in uno scatto d'ira la spinge giù dalle scale. Ma Ernest scopre con sgomento che non solo non è morta ma che il suo collo è completamente girato. Accorre Helen, e Madeline scopre del progetto: allora spara con un fucile alla donna ma questa non muore e si rialza con un buco nello stomaco. Si scopre che anche Helen prese l'Elisir da Lisle e, dopo un discorso pacificatore, le due si danno tregua e convincono Ernest a renderle più "umane" con vernice color carne, visto l'abilità dell'uomo nel rendere presentabili cadaveri. Le due, stupefatte dal risultato, si rendono conto che ormai avranno per sempre bisogno dell'abilità di Ernest nel rimettere a posto il loro corpo visto che ormai, dato che sono a tutti gli effetti morte, la carne ha già iniziato a putrefarsi, quindi decidono far bere anche a lui l'Elisir. Decidono di drogarlo per portarlo da Lisle, ma per una serie di circostanze fortuite non ci riescono. Alla fine gli danno una botta in testa e lo rapiscono, consegnandolo a Lisle.

In quella serata, annualmente, la donna organizza un ricevimento al quale partecipano tutti i divi che attualmente sono creduti morti per malattia, incidente o più semplicemente per vecchiaia (si può riconoscere tra gli invitati Elvis, Marilyn Monroe, James Dean e molti altri). Lisle stessa cerca di convincere Ernest a bere la pozione ma questi, all'ultimo, chiede alla donna "e poi? E se alla fine mi annoio?". Nemmeno la donna ha una risposta di fronte all'impossibilità di morire se un giorno ci si stufa di vivere. Ernest riesce, rocambolescamente, a scappare dal castello lasciando Helen e Madeline con un palmo di naso. Dato che ormai non possono più rivolgersi a Lisle (che a suo tempo le aveva messe in guardia dal fatto di avere sempre e costantemente cura del proprio corpo) devono aiutarsi l'una coll'altra per l'eternità a forza di colore e colla, per riuscire a tenere insieme il corpo che continua a putrefarsi.

2029: Ernest dopo l'avventura si è ricreato una vita con un'altra donna e ha avuto molti figli; ora è morto e al suo funerale insieme a figli, nipoti, figli adottivi e amici, ci sono, nascoste da abiti neri e veli sul viso, anche Madeline e Helen, ridotte a due cadaveri ambulanti (l'unica cosa che le fa sembrare vive è la vernice color carne, ma i continui strati su strati si seccano e staccano di continuo dandogli l'aspetto di vecchie persiane). Durante la cerimonia il prete con un discorso commovente ricorda la figura di Ernest e i vari aneddoti della sua vita, primo tra tutti, le storie che l'uomo raccontava sui cosiddetti "zombi di Hollywood" (chiaro riferimento agli attori che prendevano l'Elisir) a cui, ovviamente in quanto declassate a "storielle", nessuno aveva mai creduto.

Per ultima parte del discorso il prete fa riferimento al vero Elisir di lunga vita scoperto da Ernest, cosa che fa bloccare le due donne dall'andarsene. Ma rimangono profondamente deluse dallo scoprire che l'unico vero Elisir dell'immortalità sono i figli che l'uomo ha avuto. Le due amiche/nemiche escono dalla chiesa schernendo i presenti e durante l'ennesima lite per raggiungere la macchina le due si spintonano a vicenda cadendo dalle scale e andando letteralmente in frantumi. Rimangono integre solo parte delle loro teste ma per effetto dell'Elisir sono ancora vive e coscienti. A quel punto Helen, stizzita, chiede a Madeline se almeno ricorda dove ha parcheggiato la macchina.

Finale alternativo


Inizialmente il film aveva un finale completamente differente: in esso, dopo essere fuggito dalla casa di Lisle, Ernest trovava rifugio nel bar dove lavorava Toni, una ragazza con cui aveva stretto amicizia interpretata da Tracey Ullman (questo personaggio appariva anche in numerose altre scene nel corso del film). Con lei l'uomo riusciva a inscenare la sua morte e a scappare via. Il film terminava ventisette anni dopo in Europa: Madeline ed Helen, ormai ridotte a manichini grotteschi, sono in viaggio per sfuggire alla noia di quella "vita forzata"; qui vedono un'anziana coppia che si tiene per mano su una panchina, e se ne prendono gioco. Mentre se ne vanno, la telecamera zooma sulla mano dell'uomo anziano e si nota che essa è di un ragazzo molto più giovane, rivelando che si tratta proprio di Ernest.

Questo finale fu tagliato e sostituito con quello attuale, meno sdolcinato e più in tono col resto del film, dopo che la prima proiezione privata aveva fatto riscuotere commenti negativi; il personaggio di Toni e tutte le sue scene furono completamente cancellate. L'unico elemento sopravvissuto nel montaggio finale è la fotografia di Ernest davanti alla sua bara, nell'ultima scena: si tratta di un'immagine di scena dell'Ernest invecchiato. Lo script originale con tutte le scene tagliate e il finale alternativo è disponibile online.

Anno

1992 (27 anni fa)

Titolo originale

Death Becomes Her

Genere

Commedia, Fantastico

Durata

103 minuti (1 ora e 43 minuti)

Regia

Robert Zemeckis

Film di Robert Zemeckis

Data di uscita

venerdì 31 luglio 1992

Poster e locandina

Attori del film La morte ti fa bella

Meryl Streep nel ruolo di Madeline Ashton
Goldie Hawn nel ruolo di Helen Sharp
Bruce Willis nel ruolo di Dr. Ernest Menville
Isabella Rossellini nel ruolo di Lisle Von Rhoman
Ian Ogilvy nel ruolo di Chagall
Adam Storke nel ruolo di Dakota
Nancy Fish nel ruolo di Rose
Alaina Reed-Hall nel ruolo di Psicologa
Michelle Johnson nel ruolo di Anna
Mary Ellen Trainor nel ruolo di Vivian Adams
William Frankfather nel ruolo di Mr. Franklin
Debra Jo Rupp nel ruolo di paziente
Susan Kellerman nel ruolo di dottoressa
Sydney Pollack nel ruolo di Dottore
Jonathan Silverman nel ruolo di Jay Norman

Doppiatori italiani

Maria Pia Di Meo nel ruolo di Madeline Ashton
Simona Patitucci nel ruolo di Madeline Ashton (canto)
Serena Verdirosi nel ruolo di Helen Sharp
Marco Mete nel ruolo di Dr. Ernest Melville
Emanuela Rossi nel ruolo di Lisle Von Roman
Paolo Lombardi nel ruolo di Chagall
Sandro Acerbo nel ruolo di Dakota
Loretta Stroppa nel ruolo di Rose
Anna Rita Pasanisi nel ruolo di Psicologa
Ida Sansone nel ruolo di Anna
Tiziana Avarista nel ruolo di Vivian Adams
Miranda Bonansea nel ruolo di dottoressa
Cesare Barbetti nel ruolo di Dottore

Biografie correlate al film La morte ti fa bella

Soggetto e sceneggiatura

Martin Donovan

Musiche

Alan Silvestri

Altre schede di film

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