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Roma a mano armata

Frasi del film

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Frasi di Roma a mano armata

Riassunto e trama del film Roma a mano armata

[da Wikipedia]

Il commissario Tanzi, dopo aver ricevuto una soffiata, fa irruzione con i suoi uomini in una bisca clandestina, gestita dai marsigliesi di Ferrender. Sul posto però non c'è nulla di illegale. Tanzi comunque riconosce Savelli (Biagio Pelligra), un uomo di Ferrender, e lo arresta. In commissariato Tanzi lo pesta, per farlo parlare, ma Savelli non dice nulla, e il suo avvocato lo fa rilasciare grazie ad un cavillo.

Il giorno dopo, durante una rapina, Savelli e altri uomini uccidono una guardia. Tanzi cerca l'omicida e si reca al mattatoio, dove lavora Moretto, detto "Il Gobbo". Questi è il cognato di Savelli, ma si rifiuta di dare informazioni a Tanzi, che lo incastra facendo trovare della droga nella sua auto. In commissariato il Gobbo si rifiuta ancora di parlare, e Tanzi lo picchia selvaggiamente. Andato con una scusa in bagno, il Gobbo si taglia le vene con l'aiuto di un orologio. Uscito dal commissariato, mette in cattiva luce Tanzi, svelando i suoi metodi maneschi. A causa di questo il vicequestore declassa Tanzi all'Ufficio Licenze Pubblici Esercizi.

Il Gobbo intanto organizza il sequestro di Anna (Vittoria Febbi), la compagna di Tanzi che lavora come magistrato. Anna viene rinchiusa in un'auto e quasi stritolata dallo sfasciacarrozze. Tanzi venuto a conoscenza del fatto che Anna è ricoverata in ospedale, si reca da lei, ma la ragazza, a causa del forte stress, della paura provata, non riesce a dar indicazioni su chi possa essere stato. Il medico alla fine della visita, consegna al commissario un proiettile che la fidanzata stringeva in una mano al momento del ricovero. Quindi compreso chi sia il colpevole, si reca a casa del Gobbo e lo obbliga ad ingoiare quel proiettile. Il Gobbo compie l'operazione senza batter ciglio, e replica spavaldamente con un rutto.

Di notte un gruppo di ragazzi di buona famiglia importuna una coppietta ferma dentro una macchina, pesta il ragazzo, quindi lo chiude dentro il bagagliaio e violenta la ragazza. Il ragazzo riesce a liberarsi e incontra Tanzi, portandolo sul luogo della violenza. Tanzi parte alla caccia dei violentatori, che trova in un circolo monarchico. Ne picchia alcuni, poi a bordo della sua Alfa Romeo Alfetta li insegue, provocando la morte di uno di essi, dopo che questi aveva tentato di travolgerlo con la propria auto.

Il giorno successivo il vice commissario Caputo scagiona Tanzi da ogni colpa. Poco dopo una donna chiede il suo aiuto per aiutare la figlia Marta, caduta nel tunnel della droga. Il commissario scopre che la ragazza è stata circuita dallo spacciatore Tony Parenzo (Ivan Rassimov) . Riesce a localizzare la casa dove è stata portata la ragazza, ma al suo arrivo ella è già in overdose e Parenzo è fuggito. Tanzi lo riacciuffa e lo minaccia per avere delle informazioni su Ferrender. Ma, quando sta per parlare, Parenzo viene ucciso da un colpo di pistola sparato da una macchina.

Nel frattempo è in corso l'ennesima rapina: è di nuovo Savelli e altri due complici a compierla, ma, stavolta, Tanzi riesce ad intervenire in tempo; grazie ad uno stratagemma, fa irruzione nella banca, uccide i banditi e libera gli ostaggi. Un benzinaio intanto identifica il Gobbo che, nel frattempo, riesce a seminare la polizia con l'ausilio di un'ambulanza. Tanzi, subito dopo, scopre un dossier su Ferdinando Gerace (Luciano Catenacci), personaggio che il commissario aveva conosciuto in precedenza per questioni legate a una licenza d'esercizio.

Gerace è l'intestatario del capannone dove il Gobbo si rifugia con i suoi complici. Tanzi si reca sul luogo, trova l'auto usata per uccidere Parenzo, ma viene sopraffatto dal Gobbo, che gli confessa di aver ucciso Ferrender. Caputo, appostato fuori dal capannone, interviene e intima al Gobbo di arrendersi, ma questi lo uccide. Tanzi spara al Gobbo, eliminandolo.

Curiosità sul film

Nel film c'è una citazione da Milano odia: la polizia non può sparare, diretto da Lenzi nel 1974, quando il giovane monarchico spaventa la coppietta proletaria in auto e fa le boccacce al finestrino come Giulio Sacchi prima di rapire Marilù. Questa scena è tra l'altro ispirata ai terribili fatti del Circeo.

Nessun collegamento vi è invece tra questa pellicola ed altri due poliziotteschi usciti nei mesi successivi: Italia a mano armata di Franco (Valentino Macchi) Martinelli e Genova a mano armata di Mario Lanfranchi: era infatti prassi comune di registi e produttori di questo filone cinematografico di dare ai film dei titoli che richiamassero delle pellicole precedenti che avevano riscosso un notevole successo commerciale, allo scopo di attirare maggior pubblico nelle sale.

Anno

1976 (47 anni fa)

Genere

Giallo, Noir, Poliziesco

Durata

95 minuti (1 ora e 35 minuti)

Regia

Umberto Lenzi

Film di Umberto Lenzi

Data di uscita

mercoledì 25 febbraio 1976

Poster e locandina

Attori del film Roma a mano armata

Maurizio Merli nel ruolo di commissario Leonardo Tanzi
Tomas Milian nel ruolo di Vincenzo Moretto detto il Gobbo
Maria Rosaria Omaggio nel ruolo di giudice minorile Anna
Ivan Rassimov nel ruolo di Tony Parenzo
Arthur Kennedy nel ruolo di vice questore Ruini
Giampiero Albertini nel ruolo di vice commissario Caputo
Biagio Pelligra nel ruolo di Savelli
Aldo Barberito nel ruolo di maresciallo Pogliana
Stefano Patrizi nel ruolo di Stefano
Luciano Catenacci nel ruolo di Ferdinando Gerace
Carlo Alighiero nel ruolo di avvocato di Savelli
Tom Felleghy nel ruolo di giudice Bennato
Carlo Gaddi nel ruolo di autista dell'ambulanza
Claudio Nicastro nel ruolo di ricettatore
Valentino Macchi nel ruolo di Franco
Alessandra Cardini nel ruolo di Sandra Savelli
Gabriella Lepori nel ruolo di Marta Assante
Maria Rosaria Riuzzi nel ruolo di Paola
Corrado Solari nel ruolo di Albino
Mara Mariani nel ruolo di vedova di Assante
Fulvio Mingozzi nel ruolo di Colantuoni
Filippo De Gara nel ruolo di informatore della Polizia
Dante Cleri nel ruolo di appuntato

Doppiatori originali

Pino Locchi nel ruolo di commissario Leonardo Tanzi
Ferruccio Amendola nel ruolo di Vincenzo Moretto, detto il Gobbo
Vittoria Febbi nel ruolo di Anna
Cesare Barbetti nel ruolo di Antonio "Tony" Parenzo
Giorgio Piazza nel ruolo di vice questore Ruini
Luciano De Ambrosis nel ruolo di Ferdinando Gerace
Arturo Dominici nel ruolo di ricettatore
Germana Dominici nel ruolo di Marta Assante
Manlio De Angelis nel ruolo di Colantuoni
Daniele Tedeschi nel ruolo di informatore della Polizia
Mario Mastria nel ruolo di appuntato ufficio licenze

Biografie correlate al film Roma a mano armata

Sceneggiatura

Dardano Sacchetti

Soggetto

Umberto Lenzi

Musiche

Franco Micalizzi

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