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Soldati - 365 all'alba

Frasi del film

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Frasi di Soldati - 365 all'alba

Riassunto e trama del film Soldati - 365 all'alba

[da Wikipedia]

1987. Dopo il mese di addestramento, un gruppo di ragazzi appartenenti al terzo scaglione viene trasferito alla caserma di Pontebba, in Friuli-Venezia Giulia, ai confini con la Jugoslavia. Arrivati a destinazione, vengono inquadrati nella 2ª compagnia bis, comandata dal tenente Armando Fili, un fanatico della disciplina militare ma allo stesso tempo insicuro di sé e ossessivamente geloso della giovane moglie Anna.

Il tenente viene a conoscenza che tra i soldati vi è un giovane romano, Claudio Scanna (Claudio Amendola), che prima dell'arruolamento ha subito una condanna di sei mesi per rissa ed egli teme che questi possa creare problemi all'interno della caserma. Il rapporto tra i due degenera a seguito di un episodio avvenuto durante la notte precedente al congedo dell'ultimo scaglione: Scanna, precedentemente preso di mira dal capo stecca Buzzi (Alessandro Benvenuti), viene fatto oggetto di atti di nonnismo e, recatosi dal tenente per denunciare l'accaduto, trova il suo ufficio vuoto poiché questi ha abbandonato il servizio, non fidandosi della parola della moglie. Scanna deciderà perciò di farsi giustizia da solo.

L'accaduto costerà al soldato due mesi di consegna ma impedirà anche all'ufficiale Fili la promozione a capitano di un comando NATO a Udine. Il tenente, ritenendo Scanna responsabile del suo fallimento, sfogherà su di lui la sua frustrazione, aumentata anche dopo essere stato abbandonato dalla moglie, la quale era ormai insofferente alle problematiche del marito. Così, dopo quasi un anno di angherie, Fili compie un estremo tentativo per rovinare il ragazzo, sottraendogli l'arma con l'inganno durante il servizio di guardia: Scanna reagisce, colpendo il tenente al volto e, quando questi gli chiede di sparargli, il soldato esplode un colpo in aria. La conseguente inchiesta disciplinare costringe Fili a una lunga licenza.

Tuttavia, l'ultima notte di servizio, mentre i soldati stanno festeggiando, la base viene messa in stato d'allarme e i soldati imbarcati in assetto di guerra su di un G-222 dell'aeronautica, che decolla con destinazione sconosciuta; alla domanda di Scanna se si tratti di un'esercitazione, il tenente Fili, evidentemente richiamato d'urgenza al suo ruolo, abbozza un sorriso senza rispondere.

Versione televisiva


Del film esiste una versione più lunga prodotta per la televisione e trasmessa sulle reti Mediaset.

Produzione


La realizzazione non fu priva di difficoltà. I produttori erano scettici e, non credendo alla riuscita di un film italiano "serio" sull'ambiente militare, desideravano un cast di comici per dare al lavoro un'impronta demenziale;[1] sino ad allora, infatti, le pellicole che avevano trattato delle vicissitudini nel contesto del servizio militare in Italia avevano sempre manifestato tale impronta: si pensi a L'infermiera nella corsia dei militari, Riavanti... Marsch! o a Patroclooo! E il soldato Camillone, grande grosso e frescone.

Inoltre, quando la sceneggiatura del film venne sottoposta al Ministero della difesa per ottenere i permessi necessari alle riprese in caserma, a Risi venne opposto un netto rifiuto. Gli alti gradi dell'Esercito temevano infatti di inasprire le già dure polemiche che all'epoca avevano investito l'istituzione dopo la catena di suicidi avvenuti nelle caserme a seguito di episodi di nonnismo.

La pellicola fu girata in parte a Roma, tra gli Empire Studios, il collegio privato del Nazareno e l'ospedale psichiatrico di Santa Maria della Pietà, e a Trieste, nel Civico Museo di Storia Patria.[2] Per non avere problemi legali con l'autorità militare circa l'uso non autorizzato delle divise, i costumisti dotarono gli attori di uniformi con stellette a 6 punte anziché 5 e berretti con fregi modificati; solo in una scena, quella del ballo di capodanno, gli ufficiali indossano divise con stellette a cinque punte. La stessa unità nella quale è ambientato il film, il 47º Battaglione Genio Pionieri, è di fantasia.

Anno

1987 (32 anni fa)

Genere

Drammatico

Durata

116 minuti (1 ora e 56 minuti)

Regia

Marco Risi

Film di Marco Risi

Poster e locandina

Attori del film Soldati - 365 all'alba

Claudio Amendola nel ruolo di Claudio Scanna
Massimo Dapporto nel ruolo del tenente Armando Fili
Ivo Garrani nel ruolo del colonnello
Claudio Botosso nel ruolo di Adalberto Romani "il dottore"
Alessandro Benvenuti nel ruolo di Buzzi
Agostina Belli nel ruolo di Anna Fili
Manlio Dovì nel ruolo di Salvatore Sciaffa
Pietro Ghislandi nel ruolo di Dario Del Grillo
Ernesto Lama nel ruolo di Antonio Esposito
Roberto Cavosi nel ruolo di Alvise Marasca
Angelo Cabiddu nel ruolo di Angelo Cabiddu
Ugo Conti nel ruolo del sergente Gallo
Enrico Papa nel ruolo del tenente De Lorenzo
Antonella Ponziani nel ruolo di Annina, fidanzata di Claudio Scanna
Cristina Gentile nel ruolo di Luisa
Alessandro Cavalieri nel ruolo del "ternano puro"
Antonino Iuorio nel ruolo di Marini
Gianni Pellegrino nel ruolo di Arcuti
Sergio Di Pinto nel ruolo di l'infermiere
Tommy Givogre nel ruolo di l'atleta
Sandro Ghiani nel ruolo del caporale Porcu

Biografie correlate al film Soldati - 365 all'alba

Sceneggiatura

Stefano Sudriè, Marco Risi, Marco Modugno, Furio Scarpelli

Soggetto

Marco Modugno

Musiche

Manuel De Sica

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