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Una pura formalità

Frasi del film

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Frasi di Una pura formalità

Riassunto e trama del film Una pura formalità

[da Wikipedia]

In una notte di tempesta, in un bosco echeggia un colpo di pistola. Un uomo corre sotto la pioggia, fino a quando raggiunge una strada ed incontra alcuni gendarmi che gli chiedono i documenti. Frugandosi in tasca si rende conto che probabilmente li ha dimenticati in un'altra giacca. I gendarmi lo conducono quindi presso il loro avamposto. L'uomo si oppone ai militari che non vogliono lasciarlo andare e devono faticare per sedare la sua aggressività. All'arrivo del Commissario (Roman Polanski), questi gli spiega che deve trattenersi solo per una formalità, spiegandogli poi che quella notte, nei dintorni, "è stato commesso un assassinio".

Alle prime domande lo straniero si presenta come Onoff (Gérard Depardieu), scrittore di fama, amatissimo dallo stesso commissario, che però non lo riconosce - anzi si fa beffe di lui, presentandoglisi come Leonardo da Vinci - in quanto Onoff era conosciuto con una lunga barba.

Dopo che lo scrittore stizzito gli espone la propria bibliografia, il commissario si convince e diventa cordiale e rispettoso. L'atteggiamento mite nei confronti del suo scrittore preferito è solo apparenza e di li a poco cede il posto allo zelo e alla durezza con cui inizia un serratissimo interrogatorio sulle ultime 24 ore di Onoff, che risponde in modo impreciso e reticente, manifestando smemoratezza, inquietudine, fino a scatenare una nuova colluttazione con gli agenti di servizio.

Tenta la fuga durante un black-out, approfittando del buio, ma fuggendo mette il piede in una tagliola e viene di nuovo catturato. Calmatosi, è di nuovo messo alle strette dal Commissario che dimostra di sapere molte cose sulla sua vita privata, fino a quando non gli presenta un gigantesco sacco pieno di fotografie prelevate da casa sua.

Incapace di fornire un alibi che possa scagionarlo dall'omicidio di quella notte, Onoff confessa prima di avere inventato la propria biografia, poi che il suo vero nome è Biagio Febbraio (nome datogli perché è stato trovato appena nato, nel giorno di San Biagio, il 3 febbraio) e che deve il suo pseudonimo Onoff ed il primo libro di successo ad un enigmatico barbone, suo maestro ed amico.

Rievoca poi la burrascosa giornata precedente, nella quale ha avuto una brutta lite con Paola (Maria Rosa Spagnolo), sua segretaria ed amante, e in seguito si è tagliato la barba. Rivela inoltre di essere in piena crisi artistica che gli impedisce di scrivere nuovi libri, arrivando a desiderare di essere dimenticato da tutti. Confessa dunque la verità, che il commissario sembrava avere già compreso o addirittura conoscere dall'inizio: l'uomo ucciso è egli stesso, suicida.

Onoff ora comprende perché non funzionava la linea telefonica con la quale voleva avvisare Paola, e perché le penne con cui aveva provato a scrivere non avevano inchiostro: quel posto non è del mondo terreno.

Alle prime luci dell'alba e senza opporre più resistenza, Onoff viene portato via dalla caserma a bordo di una camionetta. Si accomiata cordialmente con il Commissario, che gli confida di avere iniziato a leggere il manoscritto del suo ultimo racconto inedito, trovato a casa sua (secondo la logica terrena, forse a lui già noto secondo la logica ultraterrena), un romanzo che ancora una volta gli permette di lodare il suo genio letterario.

Curiosità sul film

  • La canzone Ricordare, che viene proposta sia all'interno del film nella scena centrale, sia alla fine del film con i titoli di coda, è stata composta da Ennio Morricone e dal figlio Andrea Morricone; il testo è stato scritto da Giuseppe Tornatore; a cantarla, in italiano, è l'attore protagonista Gérard Depardieu.
  • Il film è stato presentato in concorso al 47º Festival di Cannes.

Anno

1994 (28 anni fa)

Genere

Noir, Thriller

Durata

108 minuti (1 ora e 48 minuti)

Regia

Giuseppe Tornatore

Film di Giuseppe Tornatore

Data di uscita

domenica 15 maggio 1994

Poster e locandina

Attori del film Una pura formalità

Gérard Depardieu nel ruolo di Onoff
Roman Polanski nel ruolo di Commissario
Sergio Rubini nel ruolo di giovane gendarme
Nicola Di Pinto nel ruolo di capitano
Paolo Lombardi nel ruolo di maresciallo
Maria Rosa Spagnolo nel ruolo di Paola
Tano Cimarosa nel ruolo di anziano inserviente
Alberto Sironi
Massimo Vanni

Doppiatori italiani

Corrado Pani nel ruolo di Onoff
Leo Gullotta nel ruolo di commissario

Biografie correlate al film Una pura formalità

Sceneggiatura

Giuseppe Tornatore, Pascal Quignard

Soggetto

Giuseppe Tornatore

Musiche

Andrea Morricone, Ennio Morricone

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