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Aforismi Mezzo - parte 6
Frasi trovate
:
1.969
Quanto alla differenza nei costumi e nelle leggi né Mosè né alcun altro si curò di trattarla. Eppure, c'è molto maggiore varietà negli usi e nei costumi politici delle nazioni, che non nelle loro lingue. Quale è quel greco che considera lecito di avere commercio con la sorella, con la figlia, con la madre? Ebbene, ciò è buono presso i Persiani. E debbo io indugiarmi a dimostrare, caso per caso, che i Germani sono amanti della libertà e insofferenti di giogo, mentre i Siri, i Persiani, i Parti sono più alla mano e docili, al pari degli altri barbari ad Oriente e a
Mezzo
giorno, che tutti, senza distinzione, si sottomettono volentieri anche ai governi più dispotici? Se dunque tutte queste cose, che sono le più importanti ed apprezzabili, si son fatte senza una provvidenza superiore e veramente divina, a che scopo onorare e venerare un Dio che non provvede niente? Se non si curò né della vita, né dei caratteri, né dei costumi, né delle buone leggi, né della costituzione civile, ha forse diritto di reclamare onori dagli uomini?
Giuliano l'Apostata
Cit. da
Contro i galilei
Frasi di Giuliano l'Apostata
Senonché qui sarebbe il caso di domandare a Paolo come mai, se Dio non è solo dei Giudei ma di tutte le genti, ai soli Giudei largì il dono profetico, e Mosè, e il crisma, e i profeti, e la legge, e le stravaganze e i miracoli della favola. Tu li odi che gridano: «L'uomo mangiò del pan degli angeli». E alla fine mandò a loro anche Gesù. A noi nessun profeta, nessun crisma, nessun maestro, nessun messo di questa sua tardiva benevolenza, che doveva un giorno estendersi anche a noi! Egli lascia per miriadi, o, se volete, anche solo per migliaia di anni, in una tale ignoranza, schiavi, come voi dite, degli idoli, tutti i popoli dall'Oriente all'Occidente, dal Settentrione al
Mezzo
giorno, ad eccezione di una piccola schiatta stabilitasi da neanche duemila anni in un solo angolo della Palestina. Se è Dio di noi tutti, e di tutti egualmente creatore, perché ci ha trascurati? - Convien dunque ritenere che il Dio degli Ebrei non sia affatto il generatore di tutto il mondo, né abbia affatto il dominio dell'Universo, ma sia circoscritto, come dicevo, e, avendo un potere limitato, vada messo insieme con gli altri Dei.
Giuliano l'Apostata
Cit. da
Contro i galilei
Frasi di Giuliano l'Apostata
I personaggi di Ford, quando aprono una finestra, scrutano un orizzonte pieno di speranze, i miei hanno sempre paura di beccarsi una pallottola in
mezzo
agli occhi.
Sergio Leone
Frasi di Sergio Leone
Tanto, tanto tempo fa il grande Frits creò l'universo. Mise in cielo le stelle, e in
mezzo
al firmamento mise il mondo. Poi, il Grande Frits creò tutti gli animali della terra e gli uccelli dell'aria, e gli fece di principio tutti uguali. Fra gli animali allora c'era Elil-hrair-rah, il principe dei conigli. Egli aveva molti amici, e insieme pascolavano l'erbetta. Ma con l'andar del tempo, i conigli si misero a vagare e pascolare dappertutto, e si moltiplicavano via a via. Allora, il Grande Frits disse a Elil-hrair-rah:
"Principe Coniglio, se non sei buono tu a tenere buono i tuoi, dovrò cercare io la maniera di farli rigare dritto."
Elil-hrair-rah non volle dargli retta, e ansi gli rispose: "Il mio popolo è il popolo più forte che ci sia al mondo."
Tanta arroganza mandò in collera il Grande Frits, che decise di fargliela pagare. Allora promise un regalo a ciascun animale per rendere ogni uno di loro diverso dagli altri. Venne dunque a lui la volpe, vennero il cane e il gatto, venne il falco, venne la faina, e a ciascuno il Grande Frits donò un feroce desiderio di cacciare e divorare i figli di Elil-hrair-rah. Elil-hrair-rah si rese conto allora che il Grande Frits era troppo furbo, e ne ebbe paura. Non aveva mai visto finora il Coniglio Nero della Morte.
"Amico mio," disse il Grande Frits,
"Non hai visto per caso Elil-hrair-rah il principe dei conigli? Vorrei fargli un regalo."
"No, io non l'ho visto."
Allora il Grande Frits disse:
"Vieni fuori che benedico te al posto suo."
"Non posso, io ho da scavare. La volpe e la faina saranno qui a momenti. Se vuoi proprio benedirmi, benedicimi il sedere."
"E va bene. Così sia!"
Detto fatto, la coda di Elil-hrair-rah divenne d'un bianco così lucente che sembrava una stella, e le zampe di dietro gli crebbero lunghe e potenti. Si che, egli si diede a scappare per i monti, più veloce di qualsiasi altro animale della terra.
"Tutto il mondo sarà il tuo nemico, o principe dai mille nemici, e come ti prenderanno ti uccideranno. Però prima dovranno prenderti, e tu hai buone zampe e buone orecchie e sopratutto rapidi riflessi. Perciò sia astuto, inventa trucchi e stratagemmi, e il tuo popolo mai sarà distrutto, mai sarà sterminato."
Narratore
Dal film:
La collina dei conigli
Scheda film e trama
Frasi del film
Intorno a Porta Capuana v'erano quasi in permanenza delle banderuole, delle ghirlande, delle marionette, dei ciarlatani; alla sera si accendevano le candele; e coi loro imbonimenti, le loro dispute, le loro gesticolazioni, i mercanti e i passanti vi creavano una festa. Rivedo quel contadino in piedi sul suo carretto, in
mezzo
a un carico di cocomeri; con un gesto vivace, intagliava nel frutto un dado sanguigno che esibiva sulla punta del coltello: garantita in tal modo la freschezza del cocomero, lo gettava a un compratore che l'acchiappava al volo; subito, con lestezza vertiginosa, ne incornava un altro e lo lanciava.
Simone de Beauvoir
Cit. da
L'età forte
Frasi di Simone de Beauvoir
Le donne non hanno un passato, una storia, una religione, non hanno come i proletari una solidarietà di lavoro e di interessi, tra loro non c'è neanche quella promiscuità nello spazio che fa dei negri d'America, degli ebrei dei ghetti, degli operai di Saint-Denis o delle officine Renault una comunità. Le donne vivono disperse in
mezzo
agli uomini, legate ad alcuni uomini ‐ padre o marito ‐ più strettamente che alle altre donne; e ciò per i vincoli creati dalla casa, dal lavoro, dagli interessi economici, dalla condizione sociale. Le borghesi sono solidali coi borghesi e non colle donne proletarie; le bianche con gli uomini bianchi e non colle donne negre. Il proletariato può prefiggersi il massacro della classe dirigente; un ebreo, un negro fanatici potrebbero sognare di trafugare il segreto della bomba atomica e di fare un'umanità tutta ebrea o tutta negra: neanche in sogno la donna può sterminare i maschi. Il legame che la unisce ai suoi oppressori non si può paragonare ad alcun altro. La divisione dei sessi è un dato biologico, non un momento della storia umana. La loro opposizione si è delineata entro un mitsein
[stare insieme]
originale e non è stata infranta. La coppia è un'unità fondamentale le cui metà sono connesse indissolubilmente l'una all'altra. Nessuna frattura della società in sessi è possibile. Ecco ciò che essenzialmente definisce la donna: essa è l'Altro nel seno di una totalità, i cui due termini sono indispensabili l'uno all'altro.
Simone de Beauvoir
Cit. da
Il secondo sesso
Frasi di Simone de Beauvoir
[Su Sof'ja Tolstaja]
Che abbia avuto torto o ragione non cambia nulla all'orrore della sua situazione: per tutta la vita non ha fatto che subire, in
mezzo
a recriminazioni continue gli amplessi coniugali, la maternità, la solitudine, il modo di vivere che il marito le imponeva.
[...]
non aveva alcuna ragione positiva di far tacere i suoi sentimenti di rivolta e nessun
mezzo
efficace per esprimerli.
Simone de Beauvoir
Cit. da
Il secondo sesso
Frasi di Simone de Beauvoir
Gli inizi fanno paura, le fini fanno tristezza, ma è quello che sta in
mezzo
che conta di più.
Birdee Pruitt
Dal film:
Ricominciare a vivere
Scheda film e trama
Frasi del film
Mio padre dice che l'infanzia è il momento più felice della vita, ma secondo me si sbaglia. Secondo me ha ragione la mamma, lei dice che l'infanzia è "quella cosa che ognuno di noi cerca di superare per tutta la vita". Lo diceva sempre la mamma, diceva che gli inizi fanno paura, le fini fanno tristezza, ma è quello che sta in
mezzo
che conta di più. Devi ricordartelo quando sei all'inizio di qualcosa: aiuta la speranza a crescere, e ti terrà a galla.
Birdee Pruitt
Dal film:
Ricominciare a vivere
Scheda film e trama
Frasi del film
Eva
: Perché non lo hai ucciso?... È la seconda volta che gli risparmi la vita. Perché?
Diabolik
: Non so. C'è sempre qualcosa che mi impedisce di uccidere GInko. In fondo è l'unico uomo che rispetto. L'unico nemico alla mia altezza. Mi sembra quasi che se lo togliessi di
mezzo
tutto diventerebbe troppo facile per me. Preferisco lasciarlo vivere e prendere il suo posto quando i miei piani lo richiedono...
Diabolik
Cit. da
Ore d'angoscia, seconda serie 1965
Frasi di Diabolik
Quando ce la fai sono tutti con te, quando perdi li hai tutti contro. In
mezzo
non c'è niente.
Niki Lauda
Frasi di Niki Lauda
Aiuto! Aiuto! Ferma! Ascoltatemi! Ascoltatemi! Ascoltatemi! Ferma! Ferma! Ferma! Ferma! Aspetta! Quelli che mi stanno inseguendo non sono esseri umani! Ascoltatemi! Siamo tutti in pericolo! Fermatevi! Fermatevi, vi scongiuro! Vi prego, ascoltatemi! Fermo! Fermo! Aiuto! Fermatevi! Mi ascolti lei, la prego, accosti! Ho bisogno del suo aiuto! È successa una cosa terribile! Fermatevi! Dove correte, incoscienti?! Ascoltate! Siamo in pericolo! Siamo tutti in pericolo! Il mondo intero è in pericolo! Ascoltatemi o sarà troppo tardi! Fermatevi! Fermatevi! Fermatevi! Fermatevi!
[in
mezzo
alla strada, rivolto agli automobilisti]
Dottor Miles J. Bennell
Dal film:
Invasione degli ultracorpi
Scheda film e trama
Frasi del film
Meglio anche per te. Così pigli pure la... Adesso devi fare quattro anni e
mezzo
e un giorno. Perciò, fatti nu poco li cazzi tua e non rompere i coglioni più a... eh? E andiamo avanti, così anche tu ti mancano un anno... meno di un anno? Meno di un anno e entra il vitalizio? Che cazzo te ne fotte, dico io. Tanto questi so' tutti malviventi, questi pensano solo ai cazzi loro. A te non ti pensa nessuno, te lo dico io, caro amico, te lo dico da amico, che questi, se ti possono inculare, ti inculano senza vaselina nemmeno.
Antonio Razzi
Cit. da
Gli intoccabili, LA7, dicembre 2011
Frasi di Antonio Razzi
Speaker
: Buonasera. Tre settimane fa, il
mezzo
spaziale americano Discovery Uno partì per il suo viaggio di
mezzo
miliardo di miglia verso Giove. Ciò segnò il primo tentativo umano di raggiungere quel pianeta. Nelle prime ore del pomeriggio di oggi, "Il mondo stasera" ha registrato un'intervista con l'equipaggio del Discovery, a una distanza di ottanta milioni di miglia dalla Terra. Sono occorsi sette minuti per raggiungere il gigantesco
mezzo
spaziale, ma quest'intervallo di tempo è stato eliminato dalla nostra registrazione. Il nostro reporter, Martin Amer, parla all'equipaggio.
Martin Amer
: L'equipaggio del Discovery Uno consiste di cinque uomini e di un rappresentante dell'ultima generazione di elaboratori, Acca A Elle HAL 9000. Tre dei cinque uomini sono stati portati a bordo addormentati, o per essere più esatti, in condizione di ibernazione. Essi sono il dottor Charles Hunter, il dottor Jack Kimball e il dottor Victor Kaminsky. Abbiamo parlato con il comandante della missione, dottor David Bowman, e con il suo vice, dottor Frank Poole. Bene, buonasera, signori. Come vanno le cose?
David Bowman
: Benissimo. Non possiamo... non possiamo lamentarci.
Amer
: Sono molto lieto di saperlo, e sono certo che tutto il mondo si unisce a me nell'augurarvi un viaggio sicuro e di successo.
Bowman
: Beh, grazie infinite.
Frank Poole
: Grazie.
Amer
: Sebbene l'ibernazione sia stata usata in precedenti viaggi spaziali, questa è la prima volta che degli uomini sono stati ibernati prima della partenza. Perché è stato fatto?
Bowman
: Allo scopo di ottenere il massimo risparmio delle nostre possibilità di sopravvivenza, essenzialmente cibo ed aria. Inoltre i tre membri ibernati rappresentano la nostra squadra di ricognizione, e non verranno utilizzati finché non saremo vicini a Giove.
Amer
: Dottor Poole, che cosa si prova quando si è in ibernazione?
Poole
: È esattamente come essere addormentati. Non si ha assolutamente alcun senso del tempo. L'unica differenza è che non si sogna.
Amer
: Da quanto mi risulta, si respira una volta sola al minuto. È esatto questo?
Poole
: Sì, è esatto. Il cuore batte tre volte al minuto, e la temperatura corporea scende di solito a circa tre gradi centigradi.
Amer
: Il sesto membro dell'equipaggio del Discovery non ha dovuto essere messo in condizione di ibernazione, perché in realtà è l'ultimo ritrovato in fatto di macchine pensanti: il calcolatore Acca A Elle 9000, che può riprodurre - alcuni esperti preferiscono la parola "imitare" - la maggior parte delle attività del cervello umano, con una velocità e una sicurezza incalcolabilmente maggiori. Abbiamo parlato con il calcolatore Acca A Elle 9000, al quale ci si rivolge chiamandolo Hal. Buonasera Hal, come vanno le cose?
HAL 9000
: Buonasera, signor Amer. Tutto va estremamente bene.
Amer
: Hal, tu hai un'enorme responsabilità in questa missione. In molti sensi forse la maggiore responsabilità di ogni altro membro dell'equipaggio. Tu sei il cervello e il sistema nervoso centrale dell'astronave, e le tue responsabilità comprendono la sorveglianza degli uomini ibernati. Questo ti causa mai una certa apprensione?
HAL
: Possiamo dire questo, signor Amer: la serie 9000 è l'elaboratore più sicuro che sia mai stato creato. Nessun calcolatore 9000 ha mai commesso un errore o alterato un'informazione. Noi siamo, senza possibili eccezioni di sorta, a prova di errore, e incapaci di sbagliare.
Amer
: Hal, malgrado il tuo immenso talento, ti senti mai frustrato dal fatto di dover dipendere da altri per svolgere le tue funzioni?
HAL
: Nemmeno minimamente. A me piace lavorare con la gente. Ho rapporti diretti ed interessanti con il dottor Poole e con il dottor Bowman. Le mie responsabilità coprono tutte le operazioni dell'astronave, quindi sono perennemente occupato. Utilizzo le mie capacità nel modo più completo, il che io credo è il massimo che qualsiasi entità cosciente possa mai sperare di fare.
Amer
: Dottor Poole, cosa pensa del dover vivere per quasi un anno intero in così stretto rapporto con Hal?
Poole
: Ecco, è pressapoco come lei ha detto poco fa. Lui è come il sesto membro dell'equipaggio. Ci si abitua rapidamente all'idea che parli e lo si considera... beh, come un'altra persona.
Amer
: Parlando con l'elaboratore, si ha l'impressione che esso sia capace di... reazioni emotive. Per esempio, quando l'ho interrogato sulle sue capacità ho sentito un certo orgoglio nella risposta circa la sua precisione e perfezione. Lei crede che Hal abbia una genuina emotività?
Bowman
: Beh, si comporta come se l'avesse. È... è stato programmato così per renderci più facile parlare con lui ma, se abbia davvero una propria emotività, è una cosa che nessuno può dire con esattezza.
Dal film:
2001: Odissea nello spazio
Scheda film e trama
Frasi del film
Michaels
: Ah, qualcuno ha fame, qui?
Floyd
: Eh, un po'.
Halvorsen
: Sì.
Floyd
: Cosa abbiamo?
Michaels
: Di tutto.
Floyd
: Cos'è questo, pollo?
Michaels
: Gli somiglia, ha lo stesso gusto, eh, eh.
Halvorsen
: Niente prosciutto?
Michaels
: Prosciutto, prosciutto, prosciutto... Ecco.
Floyd
: Sembra buono.
Michaels
: Ogni giorno ci trattano sempre meglio, eh, eh, eh.
Halvorsen
: È stato un discorso efficace il tuo, Heywood.
Michaels
: Senza dubbio.
Halvorsen
: Ci ha tirati parecchio su di morale, te l'assicuro.
Floyd
: Grazie, Ralph. A proposito, voglio dire ad entrambi che avete fatto un ottimo lavoro, che avete trattato molto bene la cosa.
Halvorsen
: Ah, beh, la pensiamo così. È nostro còmpito fare le cose per bene, e siamo felici quando possiamo farlo.
Michaels
: Queste le ha viste?
Halvorsen
: Dagli un'occhiata.
Michaels
: Così è iniziata la faccenda.
Floyd
: Hmmm...
Halvorsen
: Quando lo abbiamo scoperto, abbiamo pensato che potesse essere un'escrescenza di roccia magnetica: neanche un grosso meteorite di ferro-nichel poteva produrre un campo magnetico così intenso, così decidemmo di guardare meglio.
Michaels
: Pensammo anche che fosse la parte superiore di qualche struttura
mezzo
sepolta, e scavammo tutto intorno, ma non abbiamo trovato nient'altro.
Halvorsen
: E per di più i rilevamenti sembrano provare che non è stato coperto da erosioni naturali o da altre forze. Pare che sia stato deliberatamente sepolto.
Floyd
: Deliberatamente? Hm.
Michaels
: Beh, vi va un po' di caffè?
Halvorsen
: Volentieri.
Floyd
: Sì, grazie. Così non avete idea di cosa sia questo strano coso.
Halvorsen
: Eh, magari l'avessimo! No, l'unica cosa certa è che è stato piantato lì quattro milioni di anni fa.
Michaels
: Prego.
Floyd
: Beh, devo dire che avete scoperto qualcosa di importante.
Halvorsen
: Eh, eh.
Michaels
: Buono fino in fondo.
Dal film:
2001: Odissea nello spazio
Scheda film e trama
Frasi del film
Chihiro Ogino
: Addio, Chihiro, mi mancherai.
Akio Ogino
: Chihiro. Chihiro, siamo quasi arrivati.
Yuko Ogino
: Abbiamo raggiunto il bel
mezzo
del nulla. Dovrò andare a far la spesa nel paese più vicino.
Akio
: Sarà semplice una volta che ci saremo ambientati. Guarda, quella è la scuola. Chihiro, lì c'è la tua nuova scuola.
Yuko
: Dalla facciata sembra piuttosto carina.
Chihiro
: Non mi piace. È in salita. Ah? No! Mamma! I miei fiori cominciano ad appassire!
Yuko
: Te l'avevo detto di non tenerli stretti tutto il tempo. Basterà metterli nell'acqua e si riprenderanno sùbito.
Chihiro
: Il primo mazzo di fiori della mia vita è un dono d'addio, che tristezza.
Yuko
: E la rosa che papà ti ha regalato per il tuo compleanno te la sei dimenticata?
Chihiro
: Sì, certo, una sola. Una rosa non è un mazzo di fiori!
Yuko
: Tieni il tuo bigliettino e smettila di lamentarti. Oggi è un gran giorno per noi: cambiare casa è un'avventura.
Akio
: E adesso? Non c'è dubbio, avrò sbagliato strada. Non può essere qui.
Yuko
: La nostra casa è lassù.
Akio
: Come?
Yuko
: Quella blu, là in cima.
Akio
: E sì, è vero. Devo aver preso l'incrocio sbagliato. Questo viottolo ci riporterà sulla strada giusta.
Yuko
: Tesoro, non prendere le scorciatoie, finiamo sempre per perderci.
Akio
: Fidati, so quello che faccio.
Chihiro
: Cosa sono quelle casette?
Yuko
: Altari abitati da piccoli spiriti. Così credono alcuni.
Chihiro
: Papà, forse ci siamo persi.
Akio
: Tutto sotto controllo. Abbiamo quattro ruote motrici.
Yuko
: Siediti, amore, su.
Chihiro
: Oh! Ah!
Yuko
: Rallenta, tesoro! Così ci uccidiamo!
Akio
: Un tunnel!
Yuko
: Sembra un palazzo antico.
Akio
: Quella dev'essere l'entrata.
Yuko
: Tesoro, torna in macchina! Faremo tardi. Tesoro! Chihiro? Oh, no!
Akio
: Questo palazzo non è antico, è finto. Le pietre sono fatte di cartapesta.
Chihiro
: Il vento ci spinge dentro.
Yuko
: Che cos'è?
Akio
: Entriamo un momento. Voglio vedere cosa c'è dall'altra parte.
Chihiro
: Io non vengo! Mi fa venire i brividi!
Akio
: Ma come? Non vorrai fare la fifona. Andiamo a dare un'occhiatina.
Yuko
: Il camion del trasloco arriverà prima di noi.
Akio
: E che problema c'è? Hanno le chiavi. Possono cominciare a scaricare ugualmente.
Yuko
: Solo un'occhiata veloce, però.
Chihiro
: Scordatevelo! Io non ci vengo! Che aspettate voi due? Andiamo via da qui!
Akio
: Su, tesoro, non c'è nulla da temere!
Chihiro
: Ho detto che non ci vengo! No!
Yuko
: Se proprio vuoi restare qui, sali in macchina.
Chihiro
: Mamma! Aspettatemi!
Akio
: Attenzione a dove mettete i piedi.
Yuko
: Chihiro, non aggrapparti così, mi fai inciampare.
Chihiro
: Che razza di posto è?
Yuko
: Lo sentite questo rumore?
Akio
: Hm.
Chihiro
: Sembrerebbe un treno.
Yuko
: Forse siamo nelle vicinanze di una stazione.
Akio
: Coraggio, vediamo di che si tratta.
Chihiro
: Ma che costruzioni sono?
Dal film:
La città incantata
Scheda film e trama
Frasi del film
Ricordo una fuga notturna, nelle campagne di Novara, sulla sua Ferrari. A un certo punto Ayrton si gira verso di me e fa: Carol, è finita la benzina. E io: ma sei serio? Dove lo troviamo un distributore adesso? Per miracolo, in
mezzo
al nulla, apparve questa stazione di servizio. E ricordo Ayrton scendere dall'auto e iniziare ad armeggiare con la pompa. Finché a un certo punto mi bussa al finestrino e dice: Carol, hai idea di come diavolo funzioni? Per fortuna si fermò un'auto e ci salvò: la scena di questa madre di famiglia che aiuta Senna a fare rifornimento, non la dimenticherò mai.
Carol Alt
Cit. da
corriere.it, 1 maggio 2019
Frasi di Carol Alt
Non ho bisogno di niente, il segreto è questo. Con meno soldi, vivi più tranquillo e rilassato. Ci sono due situazioni dove hai grossi problemi: quando non ne hai proprio o quando ne hai troppi, perché la testa si perde. Meglio una via di
mezzo
.
Pablo Osvaldo
Cit. da
corriere.it, intervista, 30 aprile 2019
Frasi di Pablo Osvaldo
Ho un occhio aperto come il sole, uno
mezzo
come la luna
Guè
Cit. da
Puoi toccarmi
Frasi di Guè
Augusto
: Sembri una visione, guardala là. Sai come mi piacerebbe vederti? Con la pelliccia in
mezzo
al sole, nuda, con la pelliccia.
Mara
: Co' 'sto caldo? Ma sei scemo!
Augusto
: Come sei romantica...
Dal film:
Ieri oggi domani
Scheda film e trama
Frasi del film
[Incipit del film - Napoli, quartiere Forcella. Un ufficiale si reca a casa Sbaratti per riscuotere la multa]
Ufficiale
: Questo è il numero sette di Vico Carbone?
Carmine
: Sine.
Ufficiale
: In questo locale, il giorno 16 settembre 1954 è stato sequestrato il mobilio di Adelina Sbaratti...
Carmine
: Mia moglie.
Ufficiale
: La consegnataria, per mancato pagamento di una multa di ventottomila lire inflittale e non pagata. Ventottomila lire è la multa, diritti di procedura, interessi di mora e spese, eccetera... siamo arrivati a cinquantamilasettecentoottanta.
[i famigliari di Adelina sono esterrefatti]
Non era meglio che pagavate le ventottomila lire?
Carmine
: Be'?
Ufficiale
: Allora che fate? Le pagate queste cinquantamilasettecentoottanta?
Carmine
: Ma come, non ne abbiamo pagate ventotto, ne paghiamo cinquanta?
Ufficiale
: La consegnataria dove sta?
Carmine
: Mia moglie?
Ufficiale
: Sì, la custode.
Carmine
: Non c'è.
Ufficiale
: E ci procede lo stesso. Se non pagate mi debbo portare via i mobili.
Carmine
: Entrate, ufficiale. Entrate.
Ufficiale
: Dunque, vediamo un po': una tavola di noce due metri per uno e
mezzo
...
[quando entra in casa la trova completamente vuota]
Ah, avete fatto piazza pulita! Adesso la cosa non riguarda più me, ma riguarda il tribunale. Fate largo! Levateve a mie'!
[L'ufficiale va via e i vicini di casa riportano i mobili in casa Sbaratti]
Dal film:
Ieri oggi domani
Scheda film e trama
Frasi del film
I' mi trovai, fanciulle, un bel mattino
|
di
mezzo
maggio in un verde giardino
|
Erano intorno violette e gigli
|
fra l'erba verde, e vaghi fior novelli
|
azzurri gialli candidi e vermigli
|
ond'io porsi la mano a côr di quelli
|
per adornar e' mie' biondi capelli
|
e cinger di ghirlanda el vago crino.
|
I' mi trovai, fanciulle, un bel mattino.
|
Da poi ch'i' ebbi pien di fiori un lembo,
|
vidi le rose, e non pur d'un colore;
|
io colsi allor per empier tutto el grembo,
|
perch'era sì soave il loro odore
|
che tutto mi senti' destar el core
|
di dolce voglia e d'un piacer divino.
|
I' mi trovai, fanciulle, un bel mattino.
|
I' posi mente: quelle rose allora
|
mai non vi potre' dir quant'eran belle;
|
quale scoppiava della boccia ancora;
|
qual eron un po' passe e qual novelle.
|
Amor mi disse allor: Va', co' di quelle
|
che più vedi fiorir in sullo spino.
|
I' mi trovai, fanciulle, un bel mattino.
|
Quando la rosa ogni suo' foglia spande,
|
quando è più bella, quando è più gradita,
|
allora è buona a metter in ghirlande,
|
prima che sua bellezza sia fuggita;
|
sicché fanciulle, mentre è più fiorita,
|
cogliàn la bella rosa del giardino...
|
I' mi trovai, fanciulle, un bel mattino
|
di
mezzo
maggio in un verde giardino.
Angelo Poliziano
Titolo della poesia:
I' mi trovai, fanciulle, un bel mattino
Frasi di Angelo Poliziano
Più trasparente
|
di quella goccia d'acqua
|
tra le dita del rampicante
|
il mio pensiero tende un ponte
|
da te stessa a te stessa
|
Guardati
|
più reale del corpo che abiti
|
ferma in
mezzo
alla mia fronte
|
|
Sei nata per vivere in un'isola
Octavio Paz
Titolo della poesia:
Madrigale
Frasi di Octavio Paz
Harry Hart
: Il giorno che tuo padre è morto, mi sfuggì una cosa. Se non fosse stato per il suo coraggio, tutti gli uomini sarebbero morti per colpa mia. Gli sono debitore. Tuo padre era un uomo valoroso. Un brav'uomo... e se leggesse il tuo fascicolo sarebbe amaramente deluso dalle scelte che hai fatto.
Eggsy
: Oh, non puoi mica parlarmi così!
Harry Hart
: Alto quoziente intellettivo, ottimo rendimento scolastico... poi hai gettato la spugna: droga, piccoli crimini, mai avuto un lavoro...
Eggsy
: Perché è pieno di lavori qui da noi, no?
Harry Hart
: Non spiega perché tu abbia rinunciato ai tuoi hobby: primo alle regionali di ginnastica under 10 per due anni consecutivi, per il tuo allenatore avevi la stoffa per le Olimpiadi.
Eggsy
: Sì, ma se cresci con un tipo come il mio patrigno, trovarsi nuovi "hobby" è un attimo.
Harry Hart
: Sì, certo, sempre colpa di qualcun altro. Anche per esserti ritirato dai Marines? Eri a metà addestramento, ottimi risultati, ma hai mollato.
Eggsy
: Perché mia madre stava impazzendo! Strillava sempre che avrebbe perso me come mio padre! Che non dovevo farmi macellare per degli snob come te, che giudicate le persone come me dalla torre d'avorio senza chiedervi perché facciamo quello che facciamo! Non abbiamo molta scelta! Credimi! Se fossimo nati anche noi con una scopa infilata nel culo, ce la caveremo come voi! Sennò meglio...
Rottweiler
[entra nel pub con i suoi scagnozzi]
: Che cazzo ci fai tu qui, mi prendi per il culo?!
Harry Hart
: Altri esempi di giovani desiderosi di una scopa come supposta?
Eggsy
: No, loro sono l'eccezione, andiamo...
Harry Hart
: Per niente, dobbiamo finire di bere!
Poodle
: Dean è incazzato per la macchina, dice che sei caccia libera, non gliene frega un cazzo di tua madre!
Harry Hart
: Ahem, sentite, ragazzi... ho avuto una giornata piuttosto snervante e qualunque sia il vostro problema con Eggsy, sono certo che sia fondato. Ma apprezzerei molto se ci lasciaste in pace finché non avrò finito questa gradevole pinta di Guinness...
Rottweiler
: Ti conviene toglierti di
mezzo
, nonnetto, o ti fai male.
Eggsy
: Non sta scherzando, vattene!
Harry Hart
[si alza e si allontana]
: Con permesso...
Rottweiler
: Se cerchi un altro ragazzo squillo, lo trovi all'angolo di Smith Street!
Harry Hart
[chiude l'entrata del bar]
: "I modi definiscono l'uomo"... Intuite il significato? Vado a spiegarmi meglio.
[scaglia un boccale in testa a Rottweiler, frantumandolo e mandandolo a terra]
Restiamo impalati qui tutto il giorno o vogliamo combattere?
[i teppisti tentano di attaccarlo, ma alla fine di un combattimento li elimina tutti da solo e si siede per finire la birra]
Chiedo scusa, avevo la necessità di sfogarmi. Ieri ho saputo che è morto un mio amico, anche lui conosceva tuo padre.
Dal film:
Kingsman - Secret Service
Scheda film e trama
Frasi del film
Ne ho quattro sotto i cinque anni. Un altro e ho una squadra di basket, altri due e ho i portatori di bare.
[...]
Certo, due volte l'anno penso al prezzo dell'università e piango in macchina per
mezzo
ra, allora mi do un pizzico sul pisello e mi passa.
Vic
Dal film:
Che cosa aspettarsi quando si aspetta
Scheda film e trama
Frasi del film
Il web facilita la circolazione dell'informazione, non della cattiva informazione. Di per sé, è un elemento potenzialmente (e pure di fatto) positivo: come, prima nel tempo, lo erano stati la tv, la radio, la stampa. L'informazione prolifica più facilmente e soprattutto più velocemente sul web, che sia cattiva o che sia buona. Il problema non è il
mezzo
, lo strumento ma la qualità dell'informazione.
Giampiero Gramaglia
Cit. da
europinione.it, intervista, 11 febbraio 2015
Frasi di Giampiero Gramaglia
Quando ho intrapreso il cammino di vita consacrata, inizialmente, non volevo più cantare perché da sempre avevo idealizzato il canto strettamente legato allo spettacolo, dunque qualcosa di estremamente lontano da Dio. Nel periodo del postulandato, prima tappa del cammino di vita consacrata vissuta a Roma, la mia Madre Maestra mi costringeva a cantare perché non voleva che abbandonassi quei doni che il Signore stesso mi aveva donato ma al contrario mi invitava a custodirli e coltivarli. Facevo molta fatica ad unire ciò che da sempre aveva rappresentato il mio sogno, con il desiderio di consacrarmi a Cristo. E' stata solo l'esperienza del noviziato vissuta per due anni in Brasile a purificare il mio canto e a renderlo il
mezzo
per poter parlare di Gesù. In Brasile ho incontrato tante suore e preti che cantano l'Amore di Dio e così, ciò che era stata da sempre la mia passione ma che con la scelta di vita religiosa stavo allontanando da me, si è trasformata in un'esigenza profonda per poter gridare a tutti, cantando, il mio incontro d'Amore con Cristo.
Cristina Scuccia
Cit. da
domanipress.it, intervista, 12 aprile 2018
Frasi di Cristina Scuccia
Deloris
: Sì, ma che intenzioni hai? Vuoi chiudermi nel campanile come il Gobbo di Notre-Dame?
Tenente Sauter
: Sì, voglio che resti qui per un po'. In un convento! È il posto ideale!
Deloris
: Tu devi essere matto! Sai cosa faccio adesso, vado a far pace con Vince! Curati!! In un convento, ma vogliamo scherzare?! In
mezzo
a persone che non sanno nemmeno cos'è il sesso!
Dal film:
Sister Act
Scheda film e trama
Frasi del film
August Rosenbluth
: E perché uno studentello vorrebbe sporcarsi le mani come un rozzo scaricatore?
Jacob Jankowski
: Perché so che lavorando in
mezzo
allo sporco, al sudore, con delle persone che alla luce del sole mi farebbero vergognare di stargli vicino, imparerei ad apprezzare la loro fatica.
Jacob Jankowski
Dal film:
Come l'acqua per gli elefanti
Scheda film e trama
Frasi del film
In quei primi anni le strade erano affollate di profughi imbacuccati dalla testa ai piedi. Protetti da maschere e occhialoni, seduti fra gli stracci sul bordo della strada come aviatori in rovina. Carriole piene di cianfrusaglie. Carri e carretti al seguito. Gli occhi spiritati in
mezzo
al cranio. Gusci di uomini senza fede che avanzavano barcollanti sul selciato come nomadi in una terra febbricitante. La rivelazione finale della fragilità di ogni cosa. Vecchie e spinose questioni si erano risolte in tenebre e nulla. L'ultimo esemplare di una data cosa si porta con sé la categoria. Spegne la luce e scompare. Guardati intorno. Mai è un sacco di tempo. Ma il bambino la sapeva lunga. E sapeva che mai è l'assenza di qualsiasi tempo.
Cormac McCarthy
Cit. da
La strada
Frasi di Cormac McCarthy
Quando si svegliava in
mezzo
ai boschi nel buio e nel freddo della notte allungava la mano per toccare il bambino che gli dormiva accanto. Notti più buie del buio e giorni uno più grigio di quello appena passato. Come l'inizio di un freddo glaucoma che offuscava il mondo. La sua mano si alzava e si abbassava ad ogni prezioso respiro. Si tolse di dosso il telo di plastica, si tirò su avvolto nei vestiti e nelle coperte puzzolenti e guardò verso est in cerca di luce ma non ce n'era. Nel sogno da cui si era svegliato vagava in una caverna con il bambino che lo guidava tenendolo per mano. Il fascio di luce della torcia danzava sulle pareti umide piene di concrezioni calcaree. Come viandanti di una favola inghiottiti e persi nelle viscere di una bestia di granito. Profonde gole di pietra dove l'acqua sgocciolava e mormorava. I minuti della terra scanditi nel silenzio, le sue ore, i giorni, gli anni senza sosta. Poi si ritrovavano in una grande sala di pietra dove si apriva un lago nero e antico. E sulla sponda opposta una creatura che alzava le fauci grondanti da quel pozzo carsico e fissava la luce della torcia con occhi bianchissimi e ciechi come le uova dei ragni. Dondolava la testa appena sopra il pelo dell'acqua come per annusare ciò che non riusciva a vedere. Rannicchiata lì, pallida, nuda e traslucida, con le ossa opalescenti che proiettavano la loro ombra sulle rocce dietro di lei. Le sue viscere, il suo cuore vivo. Il cervello che pulsava in una campana di vetro opaco. Dondolava la testa da una parte all'altra, emetteva un mugolio profondo, si voltava e si allontanava fluida e silenziosa nell'oscurità.
Cormac McCarthy
Cit. da
La strada ‐ Incipit
Frasi di Cormac McCarthy
Dopo che è morto ho fatto due sogni su di lui. Il primo non me lo ricordo tanto bene, lo incontravo in città da qualche parte e mi regalava dei soldi e mi pare che lì perdevo. Ma nel secondo sogno era come se fossimo tornati tutti e due indietro nel tempo, io ero a cavallo e attraversavo le montagne di notte. Attraversavo un passo in
mezzo
alle montagne. Faceva freddo e a terra c'era la neve, lui mi superava col suo cavallo e andava avanti. Senza dire una parola. Continuava a cavalcare, era avvolto in una coperta e teneva la testa bassa, e quando mi passava davanti mi accorgevo che aveva in mano una fiaccola ricavata da un corno, come usava ai vecchi tempi, e io vedevo il comò alla lu ce della fiamma. Era del colore della luna. E nel sogno sapevo che stava andando avanti per accendere un fuoco da qual che parte in
mezzo
a tutto quel buio e a quel freddo, e che quando ci sarei arrivato l'avrei trovato ad aspettarmi. E poi mi sono svegliato.
Cormac McCarthy
Cit. da
Non è un paese per vecchi
Frasi di Cormac McCarthy
Qualche tempo fa ho letto sul giornale che certi insegnanti avevano ritrovato un sondaggio inviato negli anni Trenta a un certo numero di scuole di tutto il paese. Era stato fatto un questionario sui problemi dell'insegnamento nelle scuole. E loro hanno ritrovato i moduli compilati e spediti da ogni parte del paese, con le risposte alle domande. E i problemi più gravi che venivano fuori erano tipo che gli alunni parlavano in classe e correvano nei corridoi. O masticavano la gomma. O copiavano i compiti. Roba così. E allora avevano preso uno di quei moduli rimasto in bianco, ne avevano stampate un po' di copie e le avevano mandate alle stesse scuole. Dopo quarant'anni. Be', ecco le risposte. Stupri, incendi, assassini. Droga. Suicidi. E io ci penso a queste cose. Perché il più delle volte, quando dico che il mondo sta andando alla malora, e di corsa, la gente mi fa un
mezzo
sorriso e mi dice che sono io che sto invecchiando. E che quello è uno dei sintomi. Ma per come la vedo io uno che non sa capire la differenza fra stuprare e ammazzare la gente e masticare la gomma in classe è messo molto peggio di me. E quarant'anni non sono mica così tanti. Magari fra altri quaranta la gente avrà aperto gli occhi. Sempre che non sia troppo tardi.
Cormac McCarthy
Cit. da
Non è un paese per vecchi
Frasi di Cormac McCarthy
BIANCO... La comunanza di cui lei parla è basata solo e soltanto sul dolore. E se quel dolore fosse veramente collettivo invece che soltanto ripetitivo, il suo peso basterebbe a staccare il mondo dalle pareti dell'universo e a farlo precipitare in fiamme in
mezzo
a quel po' di notte che saprebbe ancora generare prima di ridursi a un nulla che non è neppure cenere.
Cormac McCarthy
Cit. da
Sunset Limited
Frasi di Cormac McCarthy
Da qualche parte nella notte vuota i rintocchi di una campana risuonarono e si spensero lontano dove campane non ce n'erano. Sulla superficie ricurva della terra buia e senza luce che sosteneva le loro figure e le innalzava contro il cielo stellato, i due giovani sembravano cavalcare non sotto ma in
mezzo
alle stelle, temerari e circospetti al contempo come ladri appena entrati in quel buio elettrico, come ladruncoli in un frutteto lucente, scarsamente protetti contro il freddo e i diecimila mondi da scegliere che avevano davanti a sé.
Cormac McCarthy
Cit. da
Cavalli selvaggi
Frasi di Cormac McCarthy
L'universo non è qualcosa di angusto, e l'ordine che vi regna non è ostacolato ad alcuna latitudine nel suo proposito di ripetere ciò che esiste in una parte di ogni altra parte. Anche in questo mondo esistono più cose fuori che dentro la nostra conoscenza, e l'ordine che voi vedere nella creazione è quello ce ci avete messo voi, come un filo in un labirinto, per non smarrirvi. Infatti l'esistenza ha il suo proprio ordine, tale che nessuna mente umana possa abbracciarlo, poiché la mente stessa non è che un fatto in
mezzo
ad altri fatti.
Cormac McCarthy
Cit. da
Meridiano di sangue
Frasi di Cormac McCarthy
La vita morale dell'uomo è parte della materia dell'artista, ma la moralità dell'arte consiste nell'uso perfetto di un
mezzo
imperfetto. L'artista non desidera dimostrare nulla. Persino le cose vere possono essere dimostrate.
Oscar Wilde
Cit. da
Il ritratto di Dorian Gray
Frasi di Oscar Wilde
Il potere non è un
mezzo
, è un fine. Non si stabilisce una dittatura nell'intento di salvaguardare una rivoluzione; ma si fa una rivoluzione nell'intento di stabilire una dittatura. Il fine della persecuzione è la persecuzione. Il fine della tortura è la tortura. Il fine del potere è il potere.
George Orwell
Cit. da
1984
Frasi di George Orwell
[Sull'esperienza a Ballando con le stelle]
Penso che il ballo sia un'espressione di arte pura come il canto o la recitazione e quindi non credo si possa quantificare e dire questo è da sette e questo è da otto: non si può dire a Michail Barynikov tu meriti dieci e a Rudol'f Nuriev tu sei da nove e
mezzo
! Un ballerino potrà piacere o non piacere ma non è che si può giudicare con una paletta! Però è un gioco che fa parte della kermesse, per poter far parlare e partecipare il pubblico, ma finisce lì. Io sono più per l'espressività del ballo e di quello che si può raccontare con la danza. Poi se arrivo terzo, quarto, non mi importa: l'importante per me è riuscire a dare delle emozioni. E se ci riuscirò sarò felice.
Kaspar Capparoni
Cit. da
erzebeth.it, intervista, marzo 2011
Frasi di Kaspar Capparoni
«L'uomo» disse Terl «è una specie in via d'estinzione»
Le zampe pelose dei fratelli Chamco s'immobilizzarono sull'ampia tastiera del gioco a raggio laser. Le grandi palpebre lisce e ossute di Char calarono sui suoi occhi giallastri, lo sguardo perso nel mistero. Perfino la cameriera, che fino a quel momento si era mossa in silenzio raccogliendo le sue casseruole, si fermò rumorosamente e rimase a bocca aperta.
Se avesse gettato una ragazza nuda, in carne e ossa, in
mezzo
alla stanza, Terl non avrebbe potuto ottenere un effetto più spettacolare.
Ron Hubbard
Cit. da
Battaglia per la terra ‐ Incipit
Frasi di Ron Hubbard
Ubriaco di trementina e di lunghi baci,
|
guido il veliero delle rose, estivo,
|
che volge verso la morte del giorno sottile,
|
posato sulla solida frenesia marina.
|
Pallido e ormeggiato alla mia acqua famelica
|
incrocio nell'acre odore del clima aperto,
|
ancora vestito di grigio e di suoni amari,
|
e di un cimiero triste di spuma abbandonata.
|
Vado, duro di passioni, in sella all'unica mia onda,
|
lunare, solare, ardente e freddo, repentino,
|
addormentato nella gola di felici
|
isole bianche e dolci come freschi fianchi.
|
Trema nella notte umida il mio abito di baci
|
follemente carico di impulsi elettrici,
|
diviso in modo eroico tra i miei sogni
|
e le rose inebrianti che con me si cimentano.
|
Controcorrente, in
mezzo
a onde esterne,
|
Il tuo corpo parallelo si ferma tra le mie braccia
|
come un pesce per sempre incollato alla mia anima,
|
rapido e lento nell'energia subceleste.
|
|
* * *
|
|
[Ebrio de trementina y largos besos,
|
estival, el velero de las rosas dirijo,
|
torcido hacia la muerte del delgado día,
|
cimentado en el solido frenesí marino.
|
Pálido y amarrado a mi agua devorante
|
cruzo en el agrio olor del clima descubierto
|
aún vestido de gris y sonidos amargos,
|
y una cimera triste de abandonada espuma.
|
Voy, duro de pasiones, montado en mi ola única,
|
lunar, solar, ardiente y frío, repentino,
|
dormido en la garganta de las afortunadas
|
islas blancas y dulces como caderas frescas.
|
Tiembla en la noche húmeda mi vestido de besos
|
locamente cargado de eléctricas gestiones,
|
de modo heroico dividido en sueños
|
y embriagadoras rosas practicándose en mí.
|
Aguas arriba, en medio de las olas externas,
|
tu paralelo cuerpo se sujeta en mis brazos
|
como un pez infinitamente pegado a mi alma
|
rápido y lento en la energía subceleste.]
Pablo Neruda
Titolo della poesia:
Ubriaco di trementina e di lunghi baci
Frasi di Pablo Neruda
Nel
mezzo
di una tempesta se guardi i rami di un'albero giureresti che stia per cadere. Ma se guardi il suo tronco ti accorgerai di quanto sia stabile.
Moglie di Hugh Glass
Dal film:
Revenant - Redivivo
Scheda film e trama
Frasi del film
Il mio vecchio, noi non eravamo... non era un uomo religioso, sai? Se non potevi crescere una cosa, meglio ucciderla o mangiarla, semplicemente non ci credeva, tutto qui. E una volta montò a cavallo e se ne andò a San Saba Hills, conosci San Saba Hills? Prese e se ne andò a caccia insieme a un paio di ranger amici suoi; roba di routine, capisci? L'aveva fatto centinaia di volte prima, doveva essere una caccia di tre giorni ma... il secondo giorno be'... andò tutto a puttane. Insomma, in qualche modo quella notte si ritrovò separato dai compagni e poi, a farlo apposta arrivarono i comanche e gli fregarono i cavalli. Era affamato, cominciava a sragionare. Così se ne strisciò in questa macchia, questo gruppo di alberi che in pieno deserto spuntava in
mezzo
alla pianura piena di cespugli e fu lì che trovò la fede. In quel momento, mi raccontava, lui trovò Dio.
[mastica, poi riprende a parlare]
E si dà il caso che Dio... è uno scoiattolo. Già, un grasso, vecchio scoiattolo. "Ho trovato Dio ‐ ripeteva sempre ‐ e mentre ero lì seduto che mi godevo la gloria e l'immensità della grazia... ho sparato a quel figlio di puttana e l'ho mangiato".
John Fitzgerald
Dal film:
Revenant - Redivivo
Scheda film e trama
Frasi del film
Ben Sobel
: Lei ha fatto 200 chilometri e mi ha buttato giù dal letto nel
mezzo
della notte solo perché non è riuscito ad avere un'erezione?
Paul Vitti
: Eh, non è la prova che voglio guarire?
Ben Sobel
: Ci sono le pillole per quella cosa lì.
Paul Vitti
: No, non voglio barare: cominci con le pillole... e la volta dopo ti ci vuole la pompetta. Duro ti deve diventare naturalmente, sennò ci devi rinunciare. Credo che l'abbia detto Mark Twain, vero?
Dal film:
Terapia e pallottole
Scheda film e trama
Frasi del film
Rossella
: E tu t'illudi che te la affidi quando la porteresti in
mezzo
a gente come quella Bella?
Rhett
: Dovrei torcerti il collo per quel che hai detto! Ringrazia iddio che sei una donna! Ma non ripeterlo. E in quanto a darti delle arie materne... una gatta è miglior madre di te.
Dal film:
Via col vento
Scheda film e trama
Frasi del film
Quando ero piccola, pensavo che Zootropolis fosse un posto perfetto, dove tutti vanno d'accordo e ognuno può essere ciò che vuole. Poi ho scoperto che la vita reale è un po' più complessa di una frase ad effetto. La vita reale è complicata. Tutti abbiamo dei limiti, e tutti commettiamo errori: il che significa ‐ ehi, il bicchiere è
mezzo
pieno! ‐ tutti abbiamo qualcosa in comune e più cerchiamo di capirci l'un l'altro, più speciale sarà ognuno di noi. Ma dobbiamo tentare. Perciò non importa a quale specie apparteniate, dal più grande degli elefanti, alla prima delle nostre volpi. Io vi prego: provate. Provate a rendere il mondo un posto migliore. Guardatevi dentro per capire che il cambiamento parte da voi. Parte da me. Parte da tutti noi.
Judy Hopps
Dal film:
Zootropolis
Scheda film e trama
Frasi del film
Bob il messicano
: Hai una gran bella immaginazione, negro! Non credi? Allora, hai intenzione di ammazzarmi sulla base di una improbabile teoria negra... o lo puoi provare, cabron?
Warren
: Ah ah ah! Guarda che non è così improbabile, senior Bob... è anche qualcosa di più di una teoria. Da quanto tempo hai detto che lavori per Minnie?
Bob il messicano
: Quattro mesi.
Warren
: Se tu fossi stato qui due anni e
mezzo
fa, sapresti dell'esistenza di un cartello affisso alla porta dell'emporio. Minnie te ne ha mai parlato?
Bob il messicano
: No!
[Ultime parole]
Warren
: Vuoi sapere cosa c'era scritto su quel cartello? "Niente cani o messicani in questo emporio". Minnie affisse quel cartello il giorno stesso in cui aprì le porte dell'emporio ed è rimasto affisso sopra al bancone ogni santo giorno finché lei stessa non lo tolse più di due anni fa. E sai perché lo tolse? Iniziò ad accettare i cani. Sai a Minnie piacevano tutti più o meno, ma se c'era qualcuno che odiava, erano i messicani. Quindi quando dici a me che Minnie se n'è andata al nord a trovare la mamma, beh io lo trovo alquanto improbabile, ma d'accordo, è possibile... Ma quando dici a me che Minnie Mink ha preso il suo emporio, la cosa più preziosa che possiede in tutto il mondo e l'ha lasciato nelle mani di uno stramaledetto messicano... ecco cosa intendevo nel fienile quando ho detto che questo non è tipico di Minnie. Quindi ora sì che ti sto chiamando bugiardo Senior Bob. E se tu menti, e tu menti, allora hai ucciso Minnie e anche Sweet Dave!
Dal film:
The Hateful Eight
Scheda film e trama
Frasi del film
Non sempre una trasgressione (in pratica, un piccolo reato) si traduce in un danno per la Società. Senza la capanna abusivamente costruita nel bosco dai sette nanetti, non avremmo mai gioito vivendo e respirando l'aria profumata della fiaba Biancaneve e i sette nani, che ci ha accompagnato lungo tutto il tempo della nostra fanciullezza. E, senza l'atto corruttivo nei confronti del custode, Critone non sarebbe mai potuto entrare nel carcere dov'era rinchiuso Socrate e nessuno di noi, per due millenni e
mezzo
, avrebbe mai potuto leggere le immortali parole in difesa della giustizia nella vita della Società pronunciate da Socrate, peraltro ingiustamente condannato.
Giuseppe Alvaro
Giuseppe Alvaro
Il ricordo di Boccadaze e di quando ci vivevo in
mezzo
alla gente che preferisco, la gente chiusa e sincera, semplice e scorbutica che mi assomiglia. Ricordi di maccaja vissuta nei bar a giocare, o di libeccio, quando non si può andare a pescare e si diventa per forza gente di terra.
[2015]
Gino Paoli
Frasi di Gino Paoli
Facevo il portapizze, mi davano 15 euro a serata. Ne spendevo cinque per le sigarette e dieci per il fumo. Per me era abbastanza per essere mediamente felice. Lavoravo due ore a sera. Il resto del giorno non facevo niente, ero sempre in giro. Mi svegliavo alle 11 e alle 11.30 ero già fuori casa. Mi annoiavo spesso, ma nel frattempo scrivevo una cifra di testi su una cifra di basi e non li registravo. Poi ho lavorato come elettricista un anno e
mezzo
, a 16-17 anni. Arrivavo in ritardo, o me ne andavo via prima del dovuto, perché non avevo voglia. Sentivo di avere una strada più grande, davanti.
Sfera Ebbasta
Cit. da
vanityfair.it, intervista, 30 marzo 2018
Frasi di Sfera Ebbasta
In prima superiore un tipo mi ha fatto sentire un rapper che non conoscevo. Ho chiesto chi fosse, e lui mi ha risposto: sono io, bro, ho registrato nella mia cameretta. E lì ho capito che potevo farlo anch'io. Ho smesso di andare a scuola a quindici anni e
mezzo
. Facevo l'alberghiero. Non mi sono mai pentito, ma ho dovuto subito cominciare a lavorare. I soldi a casa, per me e mia madre, non bastavano mai.
Sfera Ebbasta
Cit. da
vanityfair.it, intervista, 30 marzo 2018
Frasi di Sfera Ebbasta
Giovanni Cucchi
: Je l'hai detto all'ingegnere de Frascati che lo saluto?
Stefano Cucchi
: No papà.
Giovanni
: Perché?
Stefano
: Perché voglio che la gente la smette da vedemme solo come er fijjo der geometra Giovanni Cucchi. Quindi non te 'i posso saluta' tutti gli ingegneri che incontro, dai. I documenti firmati li ho lasciati giù in ufficio, eh?
Giovanni
: Bravo.
Stefano
: Te so piaciuto che sta cosa te l'ho risolta in du' secondi?
Giovanni
: Sì, mi sei piaciuto, eh? Solo che io spero che quando vai in giro per lavoro, non parli così.
Stefano
: Mamma mia papà, sta 'n fissa co st'italiano.
Giovanni
: Dije qualche cosa tu che hai fatto 'a maestra per trent'anni.
Rita Calore
: Giova', io ormai c'ho perso le speranze.
Stefano
: Ecco brava, poi i tempi cambiano, no?
Giovanni
: Sì, i tempi cambiano, ma l'italiano quello è.
Stefano
: Vabbè, comunque 'o sapete chi è il più paraculo de tutti gli ingegneri? Quello che scassa er mondo e a
mezzo
giorno e mezza chiude tutto e va a magna', ciao.
Dal film:
Sulla mia pelle
Scheda film e trama
Frasi del film
Non sono un dipendente Rai. Io e mio padre non abbiamo una società di produzione, non ho mai capito perché la gente lo pensi. Abbiamo contratti a termine che vengono rinnovati a seconda dei risultati, ogni due-tre-quattro anni. Per un anno e
mezzo
sono anche rimasto fuori.
Alberto Angela
Cit. da
corriere.it, intervista, 25 novembre 2018
Frasi di Alberto Angela
Nel
mezzo
di un raduno di fan, un uomo di 30-40 anni mi si è avvicinato, mi ha preso la mano e mi ha detto: Non voglio foto, autografi, vorrei solo parlarti per pochi minuti. Ho una bambina di 6 anni e non sono in grado di leggerle le favole per farla addormentare. Si è messo a piangere. L'altra notte, mia figlia si è accorta che stavo male e mi ha detto: papà, stai tranquillo, neppure CeCe sa leggere. Si riferiva al mio personaggio in A tutto ritmo: gli sceneggiatori avevano deciso che fosse dislessico per me, perché io lo sono davvero. Sul serio, posso aiutare le persone facendo l'attrice? Fino ad allora non me ne ero mai resa conto. È per questo che riesco a sopportare un sacco di stronzate, i commenti cattivi, quelli che cercano di farmi del male.
Bella Thorne
Cit. da
vanityfair.it, intervista, 3 marzo 2018
Frasi di Bella Thorne
In casa Navarra era festa, quella sera. Il povero barone don Raimondo, che arrabattavasi da anni ed anni in
mezzo
ai debiti e agli altri guai, colla croce di due figlie da marito per giunta, ne dava una, delle figliuole, al figlio unico di don Nunzio Rametta, ch'era entrato nella zolfara dei Navarra senza scarpe ai piedi e col piccone in mano, ed ora aveva denari a palate e si chiamava col don. La ragazza, è vero, s'era fatta tirare pei capelli a dir di sì, non per l'umiliazione di dover scendere sino al figliuolo di un zolfataro e diventare signora Rametta senz'altro, ahimè, i guai della casa baronale li conosceva anche lei, e il viso rosso se l'era dovuto fare altre volte, quando i creditori venivano a chiedere il fatto loro, gridando e strepitando, e lei doveva dire che il babbo non era in casa ma pure, alla sua età, ci aveva in capo il suo romanzetto anch'essa, e ne aveva fatto del piangere per strapparsi dal cuore Lucio Santoro, suo cugino, prima di chinare il capo al matrimonio col figlio di Rametta! Basta, parenti amici il cugino don Rocco sopratutto, gliene avevano dette tante: Ma che siete pazza? Rifiutare un terno al lotto! Quell'altro che non possiede nulla! Ma guarda il povero papà tuo! E ora suo padre, in maniche di camicia e cravatta bianca, arrampicato su di una vecchia seggiola di cucina, stava accendendo la lumiera di Venezia in sala, per la cerimonia del contratto nuziale, raso di fresco, e sfavillante di contentezza, pover'uomo. Isidoro, in gala anche lui, colla livrea antica sui calzoni di colore, era tutto intento a dargli una mano, se mai, col viso in aria.
Giovanni Verga
Cit. da
Dal tuo al mio
‐ Incipit
Frasi di Giovanni Verga
Il Direttore guardò fisso Franti, in
mezzo
al silenzio della classe, e gli disse con un accento da far tremare: ‐ Franti, tu uccidi tua madre! ‐ Tutti si voltarono a guardar Franti. E quell'infame sorrise.
[Gennaio, La madre di Franti]
Edmondo De Amicis
Cit. da
Cuore
Frasi di Edmondo De Amicis
Col mio allenatore avevamo già programmato che, dopo il Mondiale, mi sarei preso un mese e
mezzo
di vacanza. Quindi il Grande Fratello non andrà a interrompere la preparazione alle gare. Non ho mai negato che la tv mi piace e che vorrei fare un giorno carriera. All'inizio, però, la proposta del GF Vip non mi convinceva ma poi ho incontrato gli autori e mi sono sentito a mio agio, sarà una sfida eccitante perché è un reality che ti mette alla prova caratterialmente e mentalmente. Per vincerlo, e io voglio vincerlo, devi resistere in una casa assieme ad altre persone per due mesi, non è facile, ne uscirò rafforzato nello spirito. E poi non lo nego: salirà il mio conto in banca, salirà la mia popolarità e quella del judo perché nella casa continuerò ad allenarmi.
Fabio Basile
Cit. da
oasport.it, 20 settembre 2018
Frasi di Fabio Basile
Quest'estate non sono andato in vacanza, sono rimasto da solo a Milano e ho scritto di getto le canzoni del mio album. Spero di portare a termine il progetto entro sei o sette mesi. Ricomincio dalla musica. Per me è il
mezzo
più autentico per esprimere le mie emozioni, ritrovare me stesso e anche Dio, perché davvero chi canta con trasporto, come diceva Sant'Agostino, prega due volte.
[nel 2017]
Walter Nudo
Frasi di Walter Nudo
Ingegnere, avvocato, salumiere, pescivendolo si diventa per scelta o per destino, invece io nacqui subrettina. Per essere soubrette basta poco, devi essere bionda, alta e se sei straniera è meglio, "si cchiù soubrette"... Beh io sono bionda ma essendo "'na coscia e 'na soubrette, sarei una subrettina. Quanto all'italiano, non è un problema, non lo parlo bene quindi rientro nella schiera delle straniere... Comunque, se lo sei, te ne accorgi dalla nascita, come Heather Parisi, che già da bambina correva appresso alle cicale, o come Raffaella Carrà, che quando le cambiavano il pannolino già era un "tuca, tuca". Io, invece, a due anni già simulavo le tavole del palcoscenico sulla tavola della cucina. Dopo 20 anni non è cambiato niente, solo 'a cucina. Per tutti coloro che lo chiedono io sono alta un metro 50 e
mezzo
.Il
mezzo
ce lo metto perchè ci sta, ed a me me serv'! Ma, se è vero che per essere soubrette mi mancano appena una ventina di centimetri, per essere una subrettina non mi manca nulla.
Lisa Fusco
Frasi di Lisa Fusco
La musica è sempre stata legata all'evoluzione tecnologica; negli anni passati si passava dal clavicembalo al pianoforte e dalla chitarra acustica a quella elettrica e al sintetizzatore: è inutile dirlo, il
mezzo
ne modificava il linguaggio. Per intenderci, Hendrix con la chitarra acustica non sarebbe stato Hendrix.
Ivan Cattaneo
Cit. da
faremusic.it, intervista, 24 settembre 2015
Frasi di Ivan Cattaneo
Gli attori principali cerco di averli dieci giorni prima, così leggiamo la sceneggiatura, ci conosciamo bene, e soprattutto parliamo della nostra vita. Mi ricordo quando venne Mickey Rourke a Roma dieci giorni prima delle riprese come avevo voluto. Il produttore dapprima non voleva pagare i dieci giorni in più di albergo. Invece è stato importantissimo, deve esserci il tempo di conoscersi. Pensavano che Mickey fosse un
mezzo
matto, quasi un balordo, invece è la più dolce persona che ho incontrato oltre ad essere l'attore più bravo che ho avuto. L'importante è conoscersi a questo mondo, provare a capirsi. Poi sugli attori ci sono spesso leggende stupide, io ho trovato sempre persone notevoli e umanamente molto ricche.
Liliana Cavani
Cit. da
stateofmind.it, intervista, 24 giugno 2015
Frasi di Liliana Cavani
Dr. Frankenstein
: Morto da tre anni. Buon Dio! Morto da due anni. Morto da sei mesi. Morto di giornata.
Igor
: Ahi, la testa ho perso, e la testa e il cuor... te... e te... ta ta ta ta... ah!
Dr. Frankenstein
: Aigor!
Igor
: Fredreick!
Dr. Frankenstein
: Come sei arrivato qui?
Igor
: Sono sceso col montavivande, ho sentito una stranissima musica da sopra, in cucina, e così l'ho seguita fin qua. Ho fatto un colpo gobbo.
Inga
: Ci doveva essere qualcun altro quaggiù allora.
Dr. Frankenstein
: Sembrerebbe che lei abbia ragione. E là c'è l'unica altra porta.
Igor
: Aspetti padrone, potrebbe essere pericoloso... Vada avanti lei.
Dr. Frankenstein
: Non c'è nessuna luce da queste parti.
Igor
: Ci sono due interruttori sospetti qui ma non voglio essere io il primo.
Dr. Frankenstein
: Ma è un malocchio questo!
Igor
: E questo no?
Inga
: Oh.
Dr. Frankenstein
: Così è qui che mio nonno lavorava.
Victor Frankenstein
: Pensate: un cervello morto riportato in vita. Guardate, notate, niente sangue, soltanto qualche sutura... attacca l'interruttore principale.
Nonno di Igor
: Sì, padrone.
Dr. Frankenstein
: È schifoso e cade a pezzi.
Igor
: Beh non so, riverniciato, con qualche fiore, un paio di cuscini vivaci...
Dr. Frankenstein
: Beh, sembra che il nostro misterioso violinista sia scom...
Inga
: Scom... che?
Igor
: Parso.
Dr. Frankenstein
: Shhh! C'è una luce che filtra da dietro quella porta Seguitemi.
Inga
: Eh! Doktor, guardi.
Dr. Frankenstein
: Bene. Questo spiega la musica.
Igor
: È ancora caldo.
Dr. Frankenstein
: Hmmm.
Inga
: Ma chi è che suonava questo?
Dr. Frankenstein
: Non lo so, ma chiunque fosse ha appena finito di fumare il suo sigaro. Quali strane cose accadono? Che cos'è questo posto?
Igor
: La camera da musica.
Inga
: Ma qui non c'è altro che solo libri e documenti.
Dr. Frankenstein
: Libri e documenti. Ma certo! È la biblioteca privata di mio nonno! Lo sento! Guardate! Guardate questo! "Come lo feci", di Victor Frankenstein. ...finché dal
mezzo
di queste tenebre una luce improvvisa mi illuminò, una luce così brillante e portentosa, eppure così semplice. Cambiare i poli da positivo a negativo e da negativo a positivo. Io solo sono riuscito a scoprire il segreto di infondere la vita. Macché, anche di più! Io proprio io sono divenuto capace di animare nuovamente la materia inanimata. Si! Può! Fare!
Dal film:
Frankenstein Junior
Scheda film e trama
Frasi del film
Mercer
: Vogliamo magari cercare di inseguire i Blues Brothers?
Elwood
: Sono 126 miglia per Chicago. Abbiamo il serbatoio pieno,
mezzo
pacchetto di sigarette, è buio, e portiamo tutt'e due gli occhiali da sole.
Jake
: Vai!
Dal film:
The Blues Brothers
Scheda film e trama
Frasi del film
Jake
: Che ci facciamo qui?
Elwood
: Hai promesso di venire dalla pinguina il giorno che uscivi.
Jake
: Sì? Beh, le ho detto una bugia.
Elwood
: Non si dicono le bugie alle monache. Dobbiamo salire su a trovare la Pinguina.
Jake
: No. Manco scannato.
Sorella Mary "Pinguina" Stigmata
: Chi è?
Elwood
: Jake ed Elwood.
Pinguina
: Entrate. Salve, figlioli. Sono contenta di rivedervi. Prego, accomodatevi. No, no, no, figlioli. Mettetevi qui davanti a me, andiamo. Vi voglio vedere bene in faccia. L-la Contea il mese scorso ha fatto un accertamento fiscale su questa proprietà. Vogliono la bellezza di cinquemila dollari.
Elwood
: Ma non li dovrebbe pagare il Vescovado?
Pinguina
: Sì, dovrebbe, se fosse interessato a tenersi la proprietà. Ma non gli interessa. L'Arcivescovo vuol vendere quest'edificio al Ministero della pubblica istruzione.
Elwood
: E lei che fine farà?
Pinguina
: Diventerò una missionaria: Africa, America Latina... Verrò mandata alle Missioni.
Jake
: Ma scherziamo? Cinquemila dollari, non c'è problema. Glieli portiamo domattina. Andiamo, Elwood.
Pinguina
: No! No! Io non li accetterò mai i vostri sporchi soldi rubati.
Jake
: Va bene. E allora sono cavoli tuoi, sorella. Argh!
Pinguina
: Scusa, figliolo, che cosa hai detto?
Jake
: Le ho offerto il mio aiuto. Lei ha rifiutato di accettare i nostri soldi...
Pinguina
: Hm.
Jake
: ... e io ho detto: "E allora sono cavoli tuoi, sorella". Aaah!
Elwood
: E Cristo, sta' attento a come parli! Aaah!
Pinguina
: Elwood!
Jake
: Ma santo Dio... Aaah!
Elwood
: Aaah!
Jake
: Ma putt... Aaah!
Elwood
: Caz... Aaah!
Jake
: Vaff... Aaah!
Elwood
: Bast... Aaah!
Jake
: Stro... Aaah!
Elwood
: Ma vaffanculo! Aaah! Via! Via! Via!
Jake
: Ahi! Oooh! Oooh! Aaah! Argh! Ahi! Eeeh! Aaah!
Pinguina
: Siete proprio una coppia incorreggibile. Ho pregato tanto per voi. Mi si stringe il cuore vedere che due giovani che avevo cresciuto nell'obbedienza dei dieci comandamenti mi tornano come due ladri. Due sporcaccioni! Che conoscono solo le parolacce. Adesso uscite! E non tornate mai più, almeno fino a che non sarete contriti, pentiti e redenti.
Curtis
: Ragazzi! Quando imparerete a non dire le parolacce alle suore? Jake! Elwood!
Blues Brothers
: Curtis!
Curtis
: Ehi, amici!
Elwood
: Ti trovo bene, bello!
Jake
: È un piacere vederti, Curtis.
Curtis
: Ehi, vi offro qualcosa da bere. Ragazzi, le cose vanno male. Venderanno tutto al Ministero della pubblica istruzione, e io finisco in
mezzo
a una strada. Quei soldi devono arrivare nell'ufficio dell'Assessore entro undici giorni.
Jake
: E cacceranno via anche te?
Curtis
: Certo. Che gliene frega di un vecchio negro a quelli del Ministero?
Elwood
: Curtis, tu e la Pinguina siete tutta la nostra famiglia. Tu sei l'unico che sia stato buono con noi. Per noi cantavi le canzoni di Elmore James, e suonavi l'arpa in cantina.
Curtis
: Eh, sorella Mary aveva ragione. Non vi farebbe male un po' di catechismo. Andate giù a Triple Rock, e cercate del reverendo Cleophus. Ascoltate le sue prediche e mi ringrazierete.
Jake
: Curtis... non mi va di stare a sentire un predicatore del cavolo che mi parla dell'inferno e del paradiso.
Curtis
: Jake, tu devi ravvederti. Va' al catechismo!
Dal film:
The Blues Brothers
Scheda film e trama
Frasi del film
La musica fa molte cose per molte persone. E' un
mezzo
di trasporto, per certo. Può portarti indietro di molti anni, nel momento stesso in cui certe cose sono accadute nella tua vita. È edificante, incoraggiante e rafforza.
Aretha Franklin
Frasi di Aretha Franklin
Quello che è successo con Roma - Bangkok mi ha travolto. Per un anno e
mezzo
la mia vita è girata intorno quella canzone. Il tempo è volato e mi sono ritrovata dopo mesi a dovermi rimettere al lavoro su cose nuove, e, sinceramente, dopo quel successo ho sentito di dover alzare un po' l'asticella. Nel pratico mi sono trasferita a Milano, e ho preso coscienza del fatto di dover stare sempre al massimo della forma, mentale e fisica.
Baby K
Cit. da
rollingstone.it, intervista, 29 giugno 2017
Frasi di Baby K
Tra tre settimane e
mezzo
al Metropolitan si terrà il ballo annuale. Ed è allora che faremo il colpo.
Debbie Ocean
Dal film:
Ocean's 8
Scheda film e trama
Frasi del film
Non dimenticare che vivi in
mezzo
agli animali
|
i cavalli i gatti i topi di fogna
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bruni cometa donna di Salomone tremendo
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campo a bandiere spiegate,
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non dimenticare il cane dalla lingua e la coda
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d'armonie dell'irreale né il ramarro il merlo
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l'usignolo la vipera il fuco. O ti piace pensare
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che vivi fra uomini puri e donne
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di virtù che non toccano
|
l'urlo della rana in amore, verde
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come il più verde ramo del sangue.
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Gli uccelli ti guardano dagli alberi e le foglie
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non ignorano che la Mente è morta
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per sempre, la sua reliquia sa di cartilagine
|
bruciata di plastica corrotta; non dimenticare
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di essere abile animale e sinuoso
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che violenta torrido e vuote tutto qui
|
sulla terra prima dell'ultimo grido
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quando il corpo è cadenza di memorie accartocciate
|
e lo spirito sollecita alla fine eterna:
|
ricorda che puoi essere l'essere dell'essere
|
solo che amore ti colpisca bene alle viscere.
Salvatore Quasimodo
Titolo della poesia:
Solo che amore ti colpisca
Frasi di Salvatore Quasimodo
Skinner
: È arrivata.
Cassidy
: Agente speciale Scully...
Scully
: Domando scusa per il ritardo. Ho acquisito nuove prove.
Cassidy
: Nuove prove di cosa?
Scully
: Questi sono frammenti ossei fossilizzati, che ho avuto modo di analizzare, e che sono stati rinvenuti sul luogo dell'esplosione a Dallas.
Cassidy
: Si è recata di nuovo a Dallas?
Scully
: Infatti.
Kurtzweil
: Trovato qualcosa?
Mulder
: Sì. È un centro di ricerca, in apparenza. Una sostanza che hanno estratto dal sottosuolo è stata portata là con delle cisterne.
Kurtzweil
: Che sostanza?
Mulder
: Non potrei giurarlo, ma è un virus. Ne sono convinto.
Scully
: ... inoltre ho fondati motivi per ritenere che... che fosse coinvolto in una certa misura l'agente speciale in capo Darius Michaud.
Cassidy
: Queste sono affermazioni di particolare gravità, agente Scully.
Scully
: Ne sono cosciente.
Kurtzweil
: Siete riusciti a entrare?
Mulder
: Qualche istante, finché non siamo stati scoperti.
Kurtzweil
: Ma qualcosa avrete visto!
Mulder
: Api, soprattutto. E campi di granturco.
Cassidy
: E ha prove esaurienti di quanto afferma? Tali da porre in relazione con l'attentato i fatti descritti?
Scully
: No... non completamente esaurienti, almeno per ora. Però siamo... siamo vicini e... siamo entrambi impegnati nell'acquisizione di queste prove.
Cassidy
: Entrambi?
Scully
: Io e l'agente Mulder.
Mulder
: Che ruolo hanno?
Kurtzweil
: La sua opinione qual è?
Mulder
: Le api sono il veicolo. E il granturco è geneticamente manipolato in modo che in quel polline si annidi il virus.
Kurtzweil
: È un'ipotesi che regge.
Mulder
: Ipotesi? Come sarebbe a dire, ipotesi? Ehi! Lei non era quello che sa tutto?
Kurtzweil
: Sì, cioè... quasi tutto.
Mulder
: Non conosceva mio padre!
Kurtzweil
: Come le ho detto, eravamo grandissimi amici.
Mulder
: Lei mi sta usando e basta!
Kurtzweil
: Ma come usando?
Mulder
: Mi sta usando per ottenere informazioni per i suoi libri del cazzo!
Kurtzweil
: Abbassi la voce, la prego!
Mulder
: Kurtzweil? Si fermi!
Kurtzweil
: Lei sarebbe nella merda fino al collo se non fosse per me! Se ha visto quello che ha visto è me che deve ringraziare! Io qui sto rischiando il culo, se lo vuol proprio sapere!
Mulder
: Il culo di chi? Sono io quello che stanotte veniva braccato da due elicotteri!
Kurtzweil
: Non si chiede perché nonostante tutto è qui a raccontarmelo? Non commette mai errori, quella gente.
Mulder
: Che cos'hai?
Scully
: Salt Lake City, Utah. Trasferita con effetto immediato. Ho già dato a Skinner la mia lettera di dimissioni.
Mulder
: Non puoi mollare proprio adesso, Scully.
Scully
: Sì che posso mollare. Sono stata un po' incerta se dirtelo o no personalmente...
Mulder
: Scully, siamo a un passo dalla verità! Li abbiamo in pugno!
Scully
: No, tu sei a un passo dalla verità. Ti prego, è già così difficile...
Mulder
: Dopo quello che hai visto stanotte? Dopo tutte le cose che hai scoperto, prendi e te ne vai?
Scully
: L'ho già fatto. E indietro non si torna.
Mulder
: Scully, ragiona, ho bisogno di te.
Scully
: Di me non hai alcun bisogno. Anzi, semmai è il contrario. Sono stata una palla al piede. Ciao.
Mulder
: Se vuoi raccontartela così per andar via con la coscienza pulita, padronissima, però ti sbagli.
Scully
: Per quale altro scopo anni fa mi avrebbero assegnato a te? Se non per invalidare il tuo lavoro, per metterti un freno, per imbrigliarti?
Mulder
: Sei stata la mia salvezza. Per quanto odioso e frustrante mi apparisse talvolta, i tuoi insopportabile razionalismo mi ha evitato di prendere migliaia di cantonate. L'onestà l'ho imparata da te. Mi hai fatto diventare adulto. Io ti devo tutto quello che sono. Invece tu a me non devi niente. Non so se me la sento di andare avanti da solo. Non so neanche se ci riuscirei. E se mollo adesso, gliela do vinta.
Scully
: Ahi! Gesù!
Mulder
: Perdonami.
Scully
: No, mi ha punto qualcosa.
Mulder
: Si era nascosta sotto il colletto.
Scully
: Mulder... sto male, mi sento strana.
Mulder
: Cos'hai?
Scully
: Mi è venuto un dolore lancinante in
mezzo
...
Mulder
: Cosa?
Scully
: ... al torace.
Mulder
: Scully!
Scully
: Ho le funzioni motorie alterate.
Mulder
: Scully! Appoggiati a me.
Scully
: E... il polso filiforme. E sento... sento uno strano sapore in fondo alla gola.
Mulder
: Stai andando in shock anafilattico.
Scully
: No, escluso, non ho allergie.
Mulder
: Torno sùbito!
Polizia
: Polizia, dica pure.
Mulder
: Sono l'agente speciale Mulder, ho un'emergenza! Una collega in condizioni gravissime!
Paramedico
: Mi sente? Può dirmi come si chiama? Contrazione di gola e laringe. O2 partito. Vie aeree libere, sbrighiamoci a portarla giù, forza. Fammi posto, attenzione!
Mulder
: Diceva di sentire uno strano sapore in gola. Non ha mai manifestato allergie alle api, ma quella che l'ha punta potrebbe essere portatrice di un virus.
Paramedico
: Un virus?
Mulder
: Ditelo al medico che la visiterà.
Paramedico
: Dai, avverti via radio che abbiamo una reazione allergenica.
Mulder
: Ditegli che potrebbe averla infettata un virus.
Paramedico
: Fatti dare istruzioni per la terapia d'urgenza.
Mulder
: A proposito, in che ospedale la portate? Dove la portate? Mi dite in che ospedale la state portando?
Dal film:
X-Files
Scheda film e trama
Frasi del film
Tutto il gruppo formava un quadro poderoso: Ivan Nikiforovic eretto in
mezzo
alla stanza nella sua intera bellezza, senza verun ornamento! La vecchia, a bocca aperta, e l'espressione più stolta sul viso spiritato! Ivan lvanovic col braccio in alto, così come si raffigurano i tribuni romani! Un attimo raro fu quello, una scena grandiosa! E, pur nonostante, non vi era che un solo spettatore: il ragazzino dall'incommensurabile pastrano, che stava lì assai tranquillo, scaccolandosi il naso con un dito.
Nikolaj Gogol
Cit. da
Mirgorod
Frasi di Nikolaj Gogol
Fino al
mezzo
del Dnepr non osano spingere lo sguardo: nessuno, all'infuori del sole e del cielo azzurro, ha potuto mai giungervi con gli occhi; fino al
mezzo
del Dnepr pochi uccelli sono capaci di giungere in volo. Superbo! Non ha pari esso al mondo.
Nikolaj Gogol
Cit. da
Veglie
Frasi di Nikolaj Gogol
Per qualche tempo restò immobile e insensibile nel
mezzo
del suo lussuoso studio. Tutta la sua sostanza vitale, tutta la sua vita s'erano risvegliate in un solo istante, quasi a lui fosse tornata la giovinezza, quasi le spente scintille del suo ingegno di nuovo ardessero. Una benda era improvvisamente caduta dai suoi occhi. Dio! Aver perduto così, senza rimorso, gli anni migliori della giovinezza, avere strutta, spenta, la fiamma che forse ardeva nel petto, che forse avrebbe ora divampato in bellezza, che avrebbe forse, anch'essa, strappate lagrime d'ammirazione e di riconoscenza! E avere ucciso tutto questo, averlo ucciso senza pietà! Fu come se in quell'istante a un tratto rivivessero in lui gli impeti e gli slanci d'un tempo. Afferrò il pennello e si accostò a una tela. Il sudore dello sforzo gli scorreva per il volto; si tendeva tutto in un unico desiderio e ardeva d'un unico pensiero: voleva rappresentare un angelo caduto. Questa idea era la più consona alla sua disposizione di spirito.
Nikolaj Gogol
Cit. da
Racconti di Pietroburgo
Frasi di Nikolaj Gogol
Chi è nato fra le carte da mille, quegli non metterà altro da parte: in lui hanno già fatto presa le mollezze, e altre cose del genere. Cominciare bisogna dal principio, e non già dal
mezzo
: dal centesimo, e non dal rublo: dal basso, e non dall'alto. Allora soltanto conoscerai bene gli uomini e l'ambiente, tra
mezzo
ai quali ti converrà poi destreggiarti. Quando avrai provato una cosa e l'altra sulla tua propria pelle, e avrai imparato che ogni centesimino è ribattuto con un chiodo da un soldo, e sarai passato per tutte le tappe della via dolorosa, allora ti ritroverai cosí sperimentato e ammaestrato, che non potrai far fiasco in nessuna impresa, né spezzarti le corna. Credetemi, è la pura verità. Dal principio bisogna cominciare, e non dal
mezzo
. Chi viene a dirmi: «Datemi cento biglietti da mille, io mi farò subito ricco», a costui non li credo: egli tirerà alla cieca, e non a colpo sicuro. Dal centesimo bisogna cominciare. (III; 1977, p. 320)
Nikolaj Gogol
Cit. da
Le anime morte
Frasi di Nikolaj Gogol
Felice lo scrittore, il quale, lasciando da parte i caratteri noiosi ed antipatici che lo hanno colpito per il loro banale, triste realismo, si dedica alla descrizione di quelli che rivelano l'alta dignità dell'uomo, e felice colui che dall'immenso turbine delle immagini ogni giorno ricorrenti, ne sceglie solo pochissime ed elette; felice lo scrittore che non ha mai tradito l'elevato tono della propria ispirazione, non si è abbassato dalla sua altezza al livello dei poveri confratelli mortali, si è tutto immerso nelle proprie immagini idealizzate, senza mai toccare la terra, da cui queste sono tanto lontane. Doppiamente invidiabile è la sua splendida sorte: sta in
mezzo
alle sue splendide creature come nella propria famiglia, e alte e lontane si diffondono le sue parole. Ha offuscato gli occhi degli uomini con fumi inebrianti, li ha meravigliosamente lusingati, celando le tristezze della vita e mostrando loro bellissimo l'uomo. Tutti, applaudendo, lo seguono e corrono dietro il suo carro trionfale. Lo dicono un grande universale poeta, che s'innanza sugli altri geni del mondo, come l'aquila al di sopra degli altri uccelli. Soltanto a sentirne il nome, palpitano i giovani ardenti cuori; lacrime gli rispondono, brillano negli occhi di tutti... Non v'è chi l'uguagli nella sua forza: egli è un dio! Ma non è questo il destino, ben diversa è la sorte dello scrittore, che osa far venire alla superficie quando sta sempre bene in vista, ma che gli occhi indifferenti non vedono, che osa smuovere la terribile melma delle piccinerie che sviano la nostra vita, che penetra nella profondità delle nature fredde, volgari e meschine, di cui brulica il nostro cammino sulla terra, a volte amaro e tedioso; guai allo scrittore che osa, con la potenza del suo scalpello implacabile, rappresentarle in preciso rilievo, agli occhi di tutti! Egli non raccoglie gli applausi del popolo, non scorge lacrime di riconoscenza, non conosce l'unanime plauso degli animi commossi; non gli vola incontro la fanciulla sedicenne, col cervello acceso, colma di eroico entusiasmo; a lui non è dato obliarsi nel dolce incantesimo dei suoni da lui stesso evocati; né può sfuggire al giudizio dei contemporanei, al giudizio ipocritamente insensibile dei contemporanei, un giudizio che dirà di nessun conto e degne di disprezzo le creature da lui vagheggiate, gli assegnerà un posto disprezzato tra gli scrittori che offendono l'umanità, attribuirà a lui le peculiarità dei personaggi che ha descritto, gli negherà il cuore, l'anima e la divina fiamma dell'ingegno, poiché il giudizio dei contemporanei non riconosce come siano egualmente belle le lenti che guardano il sole e quelle che ci mostrano i movimenti degli insetti invisibili; il giudizio dei contemporanei non riconosce che occore una eccezionale profondità dello spirito per illuminare un quadro che ritrae il lato spregevole della vita e trasformarlo nella perla dell'opera d'arte: il giudizio dei contemporanei non riconosce che l'altisonante riso dell'entusiasmo è degno di stare a fianco agli elevati moti lirici e che un abisso si apre fra questo riso ed i contorcimenti di un pagliaccio da fiera! Non riconosce tutto questo, il giudizio dei contemporanei, e tutto volge a rimprovero e beffa dello scrittore misconosciuto: senza trovare partecipazione, rispondenza, simpatia, come un viandante che non abbia famiglia, egli resta solo sulla strada. Duro è il suo cammino e ben amara la sua solitudine.
Nikolaj Gogol
Cit. da
Le anime morte
Frasi di Nikolaj Gogol
La comprensione è contemporaneamente il
mezzo
ed il fine della comprensione umana.
Edgar Morin
Cit. da
I sette saperi
Frasi di Edgar Morin
Preston
: Ammiraglio, ha dato l'ordine?
Kirk
: Sì, Preston. Velocità Warp.
Preston
: Sì Signore...
Scott
: È restato al suo posto... Mentre gli allievi sono fuggiti!
Spock
: Ammiraglio, sono Spock.
Kirk
: Sì, Spock.
Spock
: La sala macchine riferisce che l'energia ausiliaria è stata ripristinata. Possiamo procedere con potenza d'impulso.
Kirk
: A tutta forza a Regula 1. Chiudo!
McCoy
: Mi dispiace molto, Scotty.
Sulu
: Ci avviciniamo a Regula e al Laboratorio Spaziale Regula 1.
Uhura
: Stazione Spaziale Regula 1, qui nave stellare Enterprise, rispondete! Stazione Spaziale Regula 1, mi sentite? Stazione Spaziale Regula 1, qui Enterprise, rispondete, prego! Qui Enterprise, mi sentite? Stazione Spaziale Regula 1, mi sentite? Prego, rispondete! Non c'è risposta, Signore.
Kirk
: I sensori, Comandante?
Spock
: Analizzatori e sensori tutt'ora inattivi. Non è possibile accertare cosa c'è all'interno della Stazione.
Kirk
: Non posiamo sapere se la Reliant è ancora in zona.
Spock
: Precisamente.
Kirk
: Cosa mi può dire di quel planetoide?
Spock
: Regula è classificata "D". Consiste di vari minerali irrilevanti. Praticamente è una grossa pietra nello spazio.
Kirk
: La Reliant può essersi nascosta là dietro.
Spock
: Sì. Esiste una possibilità.
Kirk
: Sala macchine?
Scott
: Signorsì!
Kirk
: Signor Scott, ha potenza per i nostri trasportatori?
Scott
: Pochissima, Signore.
Kirk
: Scendiamo su Regula.
McCoy
: Ci potrebbe essere Khan!
Kirk
: C'è già stato! E non ha trovato ciò che voleva. Può fare a meno di qualcuno? Possono esserci feriti.
McCoy
: Sì, posso fare a meno di me.
Saavik
: Chiedo scusa, Ammiraglio, le cito il Paragrafo 15: nessun Ammiraglio in comando può raggiungere una zona pericolosa senza una scorta armata.
Kirk
: Non esiste questo paragrafo! D'accordo, venga anche lei! Signor Spock, la nave è sua.
Spock
: Jim! Mi raccomando.
McCoy
: Stia tranquillo, Spock.
Saavik
: Segni di vita indeterminati.
Kirk
: Fasatori pronti. Dividiamoci!
McCoy
: Ah! Jim! Non c'è ancora rigor mortis. Non dev'essere successo da molto, Jim.
Kirk
: Carol...
Uhura
: Nave Enterprise chiama laboratorio Spaziale Regula 1, rispondete, prego!
Saavik
: Ammiraglio, venga, presto!
Uhura
: Dottor Marcus, risponda, la prego!
Kirk
: Oh, mio Dio...
Uhura
: Rispondete alla chiamata, prego!
Saavik
: Capitano Uhura, è il Tenente Saavik. Qui tutto bene, restate in attesa, chiudo.
Chekov
: Oh, Signore... è stato Khan! Lo abbiamo trovato su Ceti Alpha 5...
Kirk
: Calma, Pavel.
Chekov
: Ha... ha messo degli animali nei nostri corpi, per dominare le nostre menti.
McCoy
: È al sicuro adesso, stia calmo.
Chekov
: Voleva farci parlare, rivelare segreti. Ma l'abbiamo sconfitto. Credeva di averci dominato, ma... non c'è riuscito. Il Comandante è stato molto forte.
Kirk
: Comandante, dov'è il dottor Marcus? Dove sono i materiali del Genesi?
Terrell
: Non li ha trovati. Anche le banche dei dati erano vuote.
Kirk
: Cancellate?
Terrell
: Ha torturato quella gente. Ma nessuno di loro gli ha detto niente. Lui... infuriato, ha tagliato a tutti la gola. Voleva distruggere tutto quanto il laboratorio. Ma aveva fretta di tornare sulla Reliant in tempo per affrontare e distruggere lei.
Saavik
: Dov'è l'equipaggio della Reliant? Tutti morti?
Terrell
: Abbandonati su Ceti Alpha 5. È completamente fuori di sé. Accusa lei della morte della moglie, Ammiraglio.
Kirk
: Lo so di cosa mi accusa. I mezzi di salvataggio sono al loro posto. Dov'è la sala trasportatori? È arrivato fin qui!
Chekov
: Ho l'impressione di no. La maggior parte del tempo l'ha passata chiedendo informazioni all'equipaggio.
Saavik
: Ci sono novità?
Kirk
: L'unità è rimasta accesa... Il che significa che nessuno si è ricordato di spegnerla.
McCoy
: Quella gente è riuscita a salvare il Progetto Genesi... a prezzo della vita?
Saavik
: No, non può essere così. Queste sono le coordinate di un punto all'interno di Regula, un planetoide che noi sappiamo essere senza vita.
Kirk
: Se è arrivato allo stadio 2 dev'essere avvenuto nel sottosuolo. Doveva avvenire nel sottosuolo, così ha detto.
Saavik
: Lo stadio 2 di che cosa?
Kirk
: Kirk a Enterprise!
Spock
: Qui Spock!
Kirk
: Comandante Spock, rapporto avarie!
Spock
: Ammiraglio, se vogliamo attenerci al Regolamento, come è solito fare il Tenente Saavik, le ore potrebbero sembrarle giorni...
Kirk
: La ascolto, Comandante, parli pure!
Spock
: La situazione è molto grave. Per sei giorni non avremo energia principale. Quella ausiliaria è temporaneamente fuori uso. Per ripristinarla saranno necessari due giorni... nella migliore delle ipotesi.
Kirk
: Quindi non potete scortarci?
Spock
: Per adesso no.
Kirk
: Comandante Spock! Se non ha nostre notizie entro un'ora, recuperi tutta l'energia possibile, e porti l'Enterprise alla Base Stellare più vicina. E avverta il Comando appena fuori dalla portata d'interferenza.
Uhura
: Signore, non la lasceremo lì!
Kirk
: Uhura, se non avrà nostre notizie, nessuno avrà colpa di quello che succederà! Kirk, chiudo. Allora, Signori: potete restare qui, oppure...
Terrell
: Se lei ce lo permette, Ammiraglio, vorremo dividere il rischio con lei.
Kirk
: Bene! Andiamo! Saavik...
McCoy
: Andiamo? E dove andiamo, Kirk?
Kirk
: Dove sono andati loro.
McCoy
: E se non fossero andati da nessuna parte?
Kirk
: Sarebbe la nostra grande occasione di toglierci di
mezzo
.
Dal film:
Star Trek 2 - L'ira di Khan
Scheda film e trama
Frasi del film
Le mafie costituiscono
[...]
la principale causa e il principale effetto del mancato sviluppo di gran parte del
Mezzo
giorno.
Giuseppe Pisanu
Cit. da
Corriere della sera, 23 ottobre 2009
Frasi di Giuseppe Pisanu
I criminali rivelano una straordinaria capacità di entrare nella società e nelle istituzioni. Nel Sud questo avviene in forma particolarmente aggressiva nei confronti della pubblica amministrazione. Prima con la Cassa del
Mezzo
giorno, poi con i fondi europei, il meccanismo di intervento pubblico ha favorito la frammentazione delle iniziative e la dispersione delle risorse. Le amministrazioni regionali e comunali ‐ deboli, prive di capacità progettuale e visione unitaria dello sviluppo ‐ sono diventate preda facile delle organizzazioni criminali, che hanno invaso l'economia e influenzato a loro favore le decisioni.
Giuseppe Pisanu
Cit. da
Corriere della sera, 23 ottobre 2009
Frasi di Giuseppe Pisanu
Angelo Panebianco ha ragione, quando sul Corriere
[della sera]
punta il dito, più che sulla corruzione dei partiti, sull'infezione mafiosa in vaste zone della comunità meridionale. Un'infezione che investe pesantemente l'economia, la società e le istituzioni del
Mezzo
giorno.
Giuseppe Pisanu
Cit. da
Corriere della sera, 23 ottobre 2009
Frasi di Giuseppe Pisanu
Scusa, perdona eh... cioè, perdona... se puoi... infatti t'ho chiesto scusa... lo so che hai un da fare... so che ci sono miliardi di casi che forse sono un po' più... con qualche priorità in più rispetto a me, però se ti dovesse capitare in
mezzo
a tutta questa grande mole di lavoro di avere trenta secondi per me allora... io ti aspetto qua, tanto Tu... voli giù in un attimo... c'è un bar, vorrei offrirTi qualcosa da bere e vorrei farTi tre domande... in 30 secondi... hai un momento? un momento...
Luciano Ligabue
Cit. da
Introduzione a "Hai un momento Dio?", concerto del 1996
Frasi di Luciano Ligabue
[Oltre a recitare, in che cosa è bravo?]
In niente, direi. Ho imparato un sacco di cose che non mi interessano perché il mio lavoro comporta fingere di saper fare tutto. Ma sono credibile solo per un'ora e
mezzo
.
Vincent Cassel
Cit. da
Io Donna, 3 giugno 2018
Frasi di Vincent Cassel
Una svalutazione può certo essere manovrata per imbrogliare i nemici tramite politiche monetarie ad hoc, ma il tasso di cambio è essenzialmente un prezzo e come tale può determinarsi sul mercato o distorto, come qualsiasi altro prezzo, impedendo al mercato di funzionare. Ma come ogni altro prezzo è un
mezzo
di riequilibrio se determinato almeno in parte dal mercato.
Giovanni Tria
Cit. da
formiche.net, 30 dicembre 2016
Frasi di Giovanni Tria
Mezzo
mondo a impazzire per Pokemon Go... Boh...
[post su Facebook del 19 luglio 2016]
Matteo Salvini
Frasi di Matteo Salvini
Tu hai bisogno di vivere alla grand'aria, come me, e per noi altri infermi di mente e di nervi la grand'aria è la vita di una grande città, le continue emozioni, il movimento, le lotte con sé e con gli altri, se vuoi pur così. Tutto quello che senti ribollire dentro di te irromperà improvviso, vigoroso, fecondo appena sarai in
mezzo
ai combattenti di tutte le passioni e di tutti i partiti.
Giovanni Verga
Cit. da
Lettera a Luigi Capuana, 13 marzo 1874
Frasi di Giovanni Verga
Da quando lo conosco ha sempre avuto un obiettivo: cancellare
mezzo
universo. Se prenderà le Gemme dell'Infinito lo farà schioccando le dita. Proprio così.
Gamora
Dal film:
Avengers - Infinity War
Scheda film e trama
Frasi del film
Il rapimento di April Finnemore era avvenuto nel cuore della notte, tra le nove e un quarto di sera, ora in cui la ragazza aveva parlato al telefono con Theo Boone, e le tre e
mezzo
del mattino, quando sua madre era entrata in camera da letto e si era resa conto che la figlia non c'era.
John Grisham
Cit. da
Theodore Boone. La ragazza scomparsa ‐ Incipit
Frasi di John Grisham
Mark aveva undici anni e fumava saltuariamente già da due. Non cercava di smettere ma stava attento a non prendere il vizio. Preferiva le Kool, la marca del suo ex padre, ma sua madre fumava le Virginia Slim, due pacchetti al giorno, e in media Mark riusciva a fregarne dieci o dodici la settimana. Sua madre era una donna molto indaffarata e con molti problemi, magari un po' ingenua quando c'erano di
mezzo
i suoi figli, e non immaginava neppure lontanamente che il maggiore fumasse a undici anni.
John Grisham
Cit. da
Il cliente ‐ Incipit
Frasi di John Grisham
Un chilo e
mezzo
di cellule nervose, 4 miliardi d'anni di evoluzione. Il nostro cervello, proiettato nel futuro dell'elettronica, porta ancora stratificata dentro di sé la storia della vita.
Piero Angela
Cit. da
La macchina per pensare ‐ Incipit
Frasi di Piero Angela
Abbiamo assistito a un massiccio attacco alla libertà del web. I governi stanno realizzando che il potere di questo
mezzo
è di organizzare le persone, e stanno cercando di bloccarlo in tutto il mondo, non solo in luoghi come la Cina o la Corea del Nord; stiamo vedendo conseguenze negli Stati Uniti, in Italia, in tutto il mondo.
[We've seen a massive attack on the freedom of the web. Governments are realizing the power of this medium to organize people and they are trying to clamp down across the world, not just in places like China and North Korea; we're seeing bills in the United States, in Italy, all across the world.]
Sergey Brin
Frasi di Sergey Brin
L'universo (che altri chiama la Biblioteca) si compone di un numero indefinito, e forse infinito, di gallerie esagonali, con vasti pozzi di ventilazione nel
mezzo
, bordati di basse ringhiere.
Jorge Luis Borges
Cit. da
La biblioteca di Babele ‐ Incipit
Frasi di Jorge Luis Borges
Non posso darti soluzioni per tutti i problemi della vita,
|
Non ho risposte per i tuoi dubbi o timori,
|
però posso ascoltarli e dividerli con te.
|
Non posso cambiare né il tuo passato né il tuo futuro,
|
però quando serve starò vicino a te.
|
Non posso evitarti di precipitare,
|
solamente posso offrirti la mia mano perché ti sostenga e non cada.
|
La tua allegria, il tuo successo e il tuo trionfo non sono i miei,
|
però gioisco sinceramente quando ti vedo felice.
|
Non giudico le decisioni che prendi nella vita,
|
mi limito ad appoggiarti, a stimolarti e aiutarti se me lo chiedi.
|
Non posso tracciare limiti dentro i quali devi muoverti,
|
però posso offrirti lo spazio necessario per crescere.
|
Non posso evitare la tua sofferenza, quando qualche pena ti tocca il cuore,
|
però posso piangere con te e raccogliere i pezzi per rimetterlo a nuovo.
|
Non posso dirti né cosa sei né cosa devi essere,
|
solamente posso volerti come sei ed essere tuo amico.
|
In questo giorno pensavo a qualcuno che mi fosse amico,
|
in quel momento sei apparso tu...
|
Non sei né sopra né sotto né in
mezzo
,
|
non sei né in testa né alla fine della lista.
|
Non sei né il numero uno né il numero finale e tanto meno ho la pretesa di essere io il primo, il secondo o il terzo della tua lista.
|
Basta che tu mi voglia come amico.
|
Poi ho capito che siamo veramente amici.
|
Ho fatto quello che farebbe qualsiasi amico:
|
ho pregato e ho ringraziato Dio per te.
|
Grazie per essermi amico.
Jorge Luis Borges
Titolo della poesia:
Amicizia
Frasi di Jorge Luis Borges
La retorica è la tecnica di concepire discorsi persuasivi e di perseguire la verità con il
mezzo
dell'argomentazione.
Gianrico Carofiglio
Cit. da
Il bordo vertiginoso delle cose
Frasi di Gianrico Carofiglio
E quando sei su certe onde, montagne di acqua, vere montagne, non ti importa di nulla. Vuoi solo scoprire di che pasta sei fatto. Non ti importa di niente a parte essere lì sopra. E c'è un armonia perfetta, in quei secondi che sei lì in equilibrio fra il mare e il cielo, quasi fermo mentre scivoli velocissimo tra l'acqua e l'aria, e il fragore. Passi nel
mezzo
dell'onda, nel punto esatto, equidistante tra questi opposti.
Gianrico Carofiglio
Cit. da
Il silenzio dell'onda
Frasi di Gianrico Carofiglio
Non c'è nessuno che smetta di fumare.
Si sospende, al massimo. Per giorni. O per mesi; o per anni. Ma nessuno smette. La sigaretta è sempre lì, in agguato. Qualche volta salta fuori nel bel
mezzo
di un sogno, magari cinque, o dieci anni dopo aver «smesso».
Allora senti il contatto delle dita sulla carta; senti il leggero, sordo, rassicurante rumore che fa quando la batti sul piano della scrivania; senti il contatto delle labbra sul filtro ocra; senti lo scratch del fiammifero e vedi la fiamma gialla, con la base azzurra.
Senti addirittura la botta nei polmoni, e vedi il fumo che si diffonde fra le carte, i libri, la tazzina di caffè.
Gianrico Carofiglio
Cit. da
Ad occhi chiusi ‐ Incipit
Frasi di Gianrico Carofiglio
La isola degli Utopii, larghissima, nel suo
mezzo
si stende dugentomila passi e per lungo tratto non si stringe molto, ma ver la fine d'amendue i capi si va ristringendo, i quai piegati in cerchio di cinquecentomila passi, fanno l'isola in forma de la nuova luna. Questi suoi corni dal mare combattuti sono distanti uno da l'altro circa undeci miglia, e il mare, tra queste braccia dai venti difeso, fa come un piacevol lago e commodo porto, di onde per suo bisogno manda le navi agli altri paesi; la bocca da una parte con guadi e secche, da l'altra con aspri sassi, mette spavento a chi pensasse d'entrarvi come nimico. Quasi nel
mezzo
di questo spacio è un'alta rupe, la quale per ciò non è pericolosa, sopra la quale in una torre da loro fabricata tengono il presidio; molte altre rupi vi sono nascoste e perigliose.
Thomas More
Cit. da
Secondo Libro di quel parlamento che fece Rafaello Hytlodeo de l'ottimo stato de la republica Utopiense ‐ Incipit
Frasi di Thomas More
Valentin
: Oooh! Uuuh! Ah! Ho un chiodo nella pancia. Va meglio. Fammi il favore di piantarla con quelle balle su donne bellissime in lacrime.
Molina
: Il cuore di Leni batteva così forte che i suoi seni gonfi balzarono fuori dalla profonda scollatura, come sensuali antipasti su un piatto d'argento. Aaah...
Valentin
: Oh, non farmi ridere, mi fa male.
Molina
: Toh, tieni questo morbido seno. Ah!
Valentin
: Uh, uh, uh, uh, uh!
Molina
: Ce n'è un altro, qua.
Valentin
: Uh, uh, uh, uh!
Molina
: Nei locali eleganti si servono in coppia.
Valentin
: Oh, oh, oh, oh! Il buiolo! Presto! Oh, no! Ah! Ah... Oh!
Molina
: Cristo, che puzza!
Valentin
: Scusami. Non sai quanto sto male.
Molina
: Butta fuori tutto. Non può puzzare più di quello che puzza ora.
Valentin
: Oh... Oddio, non ce la faccio più.
Molina
: Hai superato di peggio. Molto peggio.
Valentin
: Mi vergogno tanto.
Molina
: Non sei tu quello che diceva sempre: prendila da uomo? Comportati da uomo.
Valentin
: Non ce la faccio. Non mi sopporto in questo stato.
Molina
: Lèvati i calzoni. Presto. Andiamo, andiamo! Copriti con l'asciugamano. Ecco. Perché devi tormentarti sempre? Non agitarti, stai calmo. Ecco, prima questo... e poi l'altro... Ecco, così. Okay. Ecco. Ecco, mettiti questa.
Valentin
: No, è... è tua.
Molina
: No, non è mia, è nostra. Ora cerca di pulirti. Va bene. C'è ancora un po' qui... e qui.
Valentin
: Gesù, ma non ti faccio schifo?
Molina
: Mi si spezza il cuore a vederti così. Ecco, ho quasi finito. Bene. Ora lèvati la camicia.
Valentin
: No, va bene così.
Molina
: Dietro è sporca. Per favore. Fatto. Guarda che roba. Okay, ora... cerca di stare in piedi.
Valentin
: No, puzzo.
Molina
: La mia doccia settimanale è domani. Per
mezzo
giorno avrai tutto pulito. Ecco, così. Così. Sei completamente avvolto come un neonato.
Valentin
: Veramente non ti fa schifo?
Molina
: Mettiti giù. Ecco, bravo. Non vorrai prendere freddo. Eh, che peccato che non ho più borotalco. Ti senti comodo?
Valentin
: Sì, ho solo freddo.
Molina
: Ti farò una bella tazza di tè. Ti farà bene. Attento, è bollente, ti scotterai!
Valentin
: Sinceramente sei molto gentile. Non so che cosa dire.
Molina
: Non scottarti. Eh, uhm... questa ti è caduta dalla camicia.
Valentin
: Su, leggila pure. So che sei curioso.
Molina
: No, leggo solo lettere d'amore. Io di politica non ne so niente.
Valentin
: È della mia ragazza. Si chiama Lidia.
Molina
: Non si chiama Marta?
Valentin
: Che ne sai tu di Marta?
Molina
: Mentre dormivi ripetevi sempre il suo nome.
Valentin
: Che cos'altro dicevo?
Molina
: Nient'altro.
Valentin
: Questa lettera è di Lidia. È la mia ragazza nel Movimento.
Molina
: Ha una calligrafia da bambina.
Valentin
: Non ha avuto una grande educazione. Ti voglio dire la verità: sotto la tortura, ogni volta che mi sentivo vicino alla morte, era a Marta che rivolgevo il pensiero, e lei mi salvava. Tutto il corpo mi doleva, ma non mi importava.
Molina
: Com'è?
Valentin
: Lei è molto fine. Alta borghesia. Ha quello che vuole. Denaro, bellezza, educazione. Libertà. Io sono un vero ipocrita, come tutti quei porci classisti. Devo ammettere che mi faceva comodo un posto sicuro dove stare quando ero costretto a nascondermi. Finché un bel giorno le dovetti parlare anche della mia seconda vita. Lei si limitò ad ascoltarmi in silenzio, come se già lo sapesse. Poi mi chiese di lasciare il Movimento. Ma come facevo a restare inattivo, quando i miei amici sparivano, ogni giorno? Capivo che aveva ragione, ma non avevo scelta. Così ancora una volta non seppi che cosa dirle.
Dal film:
Il bacio della donna ragno
Scheda film e trama
Frasi del film
Luis Alberto Molina
: Lei è... beh, lei è... in un certo senso, un po'... strana. È una cosa che risalta subito. Non è una donna come tutte le altre. Sembra... chiusa, perduta in se stessa. Sola. In un mondo che si porta profondamente dentro, ma circondato da un altro mondo, di gran lusso. Un sontuoso boudoir, il letto di raso trapuntato, tende di chiffon... Dalla sua finestra puoi vedere la torre Eiffel. Eh... Improvvisamente la cameriera le porta una scatola confezionata come un regalo, omaggio di un ammiratore. Lei è una diva di cabaret di altissimo livello. Apre la scatola: è un bracciale di diamanti. Ma lo rimanda indietro. Gli uomini sono veramente ai suoi piedi. Ne ha conosciuti molti, ma non quello che aspetta da tutta la vita, un vero uomo. La governante le ha preparato il bagno di schiuma. La diva prende un asciugamano, e se lo avvolge intorno ai capelli, come un turbante. Le sue unghie sono tinte in un rosa pesca, si slaccia la camicia di taffetà, e la lascia scivolare lentamente lungo le sue cosce, fino al pavimento di piastrelle. La sua pelle scintilla. La snella caviglia si infila nell'acqua profumata, poi si immergono le sue gambe sensuali, e infine l'intero suo corpo è accarezzato dalla schiuma.
Valentin Arregui
: Te l'avevo detto, non voglio descrizioni erotiche.
Molina
: Come vuoi, ma lei è una donna incantevole, capisci cosa voglio dire? Voglio dire... la più incantevole donna del mondo...
Valentin
: Sì, sicuro!
Molina
: Sicuramente! Una figura perfetta! Lineamenti classici, ma con questi grandi occhi verdi.
Valentin
: Sono neri.
Molina
: Sono io quello che ha visto il film, ma se è questo che vuoi, grandi occhi neri. Dolci occhi, teneri occhi, ma bada bene: vedono tutto, ogni cosa. Non gli puoi nascondere niente. Nonostante sia sempre solitaria, tiene gli uomini a distanza.
Valentin
: È probabile che le puzzi il fiato, qualcosa del genere, ah, ah, ah!
Molina
: Se vuoi fare lo spiritoso su un film che mi ha affascinato, non c'è motivo di continuare!
Valentin
: D'accordo, d'accordo, prosegui.
Molina
: Magia! Siamo a Parigi. Truppe. Marciano allineate proprio sotto l'Arc de Triomphe. Sono magnifici soldati. E... le ragazze francesi applaudono vedendoli passare. Poi... ci troviamo in un tipico vicolo parigino senza uscita, di quelli... di quelli... di quelli in salita su per la collina. E ci sono dei Francesi dall'aspetto molto strano. Non quei tipici Francesi con il basco. Eh... scaricano un camion. Siamo in tempo di guerra, naturalmente, e le scatole contengono prelibatezze di contrabbando, come carne in scatola, formaggi squisiti, pesche sciroppate...
Valentin
: Non parlarmi di roba da mangiare!
Molina
: Non ho nominato né prosciutti né paté.
Valentin
: Dico sul serio: niente roba da mangiare e niente donne nude.
Molina
: Hai ancora le vertigini?
Valentin
: È la schiena.
Molina
: Hai di nuovo perso sangue. Guarda la camicia: è tutta bagnata.
Valentin
: È solo sudore, ho avuto un altro attacco di febbre.
Molina
: Che... ne pensi del mio racconto? Non è fantastico?
Valentin
: Fa passare il tempo.
Molina
: Vorresti dire che ti piace?
Valentin
: Non aiuta nessuna grande causa, però mi sembra tutto a posto.
Molina
: Maria benedetta, ma non mi sai dire altro? Devi avere studiato filosofia politica a scuola!
Valentin
: Si dice "scienze politiche"; e la risposta è no, ho studiato giornalismo.
Molina
: Quindi puoi apprezzare una buona storia.
Valentin
: Mi è facile smascherarne il meccanismo.
Molina
: So che non è una di quelle cose terribilmente intellettuali alle quali devi essere abituato, è solo... una storia romantica, ma tanto bella... Ora, a un tratto, questo convoglio militare avanza. Meravigliosi soldati tedeschi catturano quei loschi contrabbandieri, sorprendendoli in flagrante. Li arrestano tutti. Però, in disparte, è parcheggiato un camioncino, con due partigiani francesi della Resistenza, che spiano i Tedeschi. Uno, zoppo, e uno
mezzo
sordo.
Valentin
: Aspetta un minuto: i tipi loschi arrestati dai Tedeschi...
Molina
: Sì?
Valentin
: Perché dici che non sembravano Francesi?
Molina
: Non sembravano Francesi. Sembravano... Turchi. Non sono sicuro, ma avevano quei berretti... sai quei berretti che portano, fatti così... Turchi. Come i fez.
Valentin
: Quei berretti... erano yarmulkas. Non capisci che questo è uno sporco film antisemitico?
Molina
: Oh, andiamo!
Valentin
: Aspetta! Dev'essere stato un film tedesco, no?
Molina
: Non lo so. È stato anni fa. Senti, io non spiego i miei film: sciupa tutta l'emozione.
Valentin
: Dev'essere stato un film di propaganda nazista, fatto tutto durante la guerra...
Molina
: Non lo so... quello era solo lo sfondo. Qui comincia la parte più importante, quella che riguarda gli amanti. Divina...
Dal film:
Il bacio della donna ragno
Scheda film e trama
Frasi del film
Cliente
: Vorrei
mezzo
chilo di pesche noci.
Lucien
: Le do queste. Sono molto più belle.
Collignon
: Ah, dimenticavo, il signore è un esteta. Eh, sì, da quindici giorni se ne va la sera con chili di invenduto. Mi sono detto: "Avrà vinto un maiale alla fiera del prosciutto". Invece no: il signore sta imparando a dipingere. Eh, sì. Il giorno vende porri e insalate, e la sera dipinge rape. Che volete che me ne faccia di un ortaggio così?
Narratore
: Un buon suggeritore, come in teatro nascosto dietro le finestrelle dei seminterrati, pronto a fornire una risposta sferzante. I timidi avrebbero finalmente l'ultima parola.
Suggeritore
: Lei certamente non rischia di essere un ortaggio, perché perfino un carciofo ha un cuore.
Amelie
: Lei certamente non rischia di essere un ortaggio, perché perfino un carciofo ha un cuore.
Clienti
: Ah, ah, ah, ah, ah!
Dal film:
Il favoloso mondo di Amélie
Scheda film e trama
Frasi del film
Lucien
: 20 e 30 fanno 50.
I Cliente
: Grazie mille, Lucien. A domani.
Lucien
: Signore, cosa posso darvi?
I Gemella
:
Mezzo
chilo di porri.
II Gemella
: E due carciofi.
Lucien
: Benissimo.
II Cliente
: Dov'è il proprietario?
Lucien
: Shhh! Dorme tra i cavolfiori.
II Cliente
: Che cosa?
Lucien
: Dorme tra i cavolfiori.
II Cliente
: Tu pensa...
Dal film:
Il favoloso mondo di Amélie
Scheda film e trama
Frasi del film
Gina
: Un respiro. Non si muova. Fermo... Va meglio? Hm? Sì?
I Cliente
: Buongiorno.
Suzanne
: Buongiorno.
Georgette
: Eh, no, eh? Chiudete quella porta! Oh, ci sono le correnti d'aria, accidenti!
Gina
: No, ma calmati. Non siamo in Siberia.
Georgette
: Ah, sì, certo. Come si vede che non sei allergica all'ossido di carbonio. Questa notte avevo una tale tosse che per poco non mi si staccava la pleura.
Gina
: Il distacco della pleura. Capisco.
I Cliente
: Cos'ha fatto di buono oggi la signora Suzanne?
Suzanne
: Indivia al gratin. Vedrete, cadrete a terra per il sapore.
I Cliente
: Vuol dire che è buona?
II Cliente
: Dipende da che succede.
I Cliente
: È vero, se poi non ti rialzi più...
II Cliente
: Allora vuol dire che non è buona.
Gina
: Ah, ah, ah, ah!
Joseph
:
Mezzo
giorno e quindici. Risata che evoca l'orgasmo. Motivo: piacere al maschio dominante.
Gina
: Se continua a rompermi, non rispondo più di me.
Suzanne
: Hai ragione. Perché insiste tanto? Ci sono dei bar ogni venti metri, nel quartiere.
Georgette
: Arrivederci. Signora Suzanne, ahm... si... signora Suzanne...
Suzanne
: Sì?
Georgette
: Ahm... nell'indivia al gratin sicuramente c'è... c'è la besciamella.
Suzanne
: Certo, e allora?
Georgette
: Io non la digerisco molto la besciamella. Mi fa... mi fa... Come a lei la carne di cavallo.
Suzanne
: Per me non è un fatto di digestione. È un fatto di ricordi. Preferirei cucinare carne umana.
Georgette
: Ah no, eh? Mica lo farà!
Amelie
: Signora Suzanne, le dispiace se vado via un po' prima oggi pomeriggio?
Suzanne
: Lui come si chiama?
Dal film:
Il favoloso mondo di Amélie
Scheda film e trama
Frasi del film
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